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Politica
Si voterà il 16 maggio dalle 08.30 alle 16.30 e il 17 maggio dalle 08.30 alle 14.00
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di Angelo Barraco
 
 
PALERMO– Il 16 e 17 Maggio tutti gli studenti Universitari di Trapani e Palermo saranno chiamati ad eleggere i rappresentanti degli studenti per gli Organi Superiori, cioè il Senato Accademico, il Consiglio d’Amministrazione, il Comitato per il potenziamento dell’attività sportiva universitaria (CUS). Ma chi sono i candidati? Per il Senato Accademico c’è Emanuele Cocchiara, classe 1993, originario di Gela ma trasferitosi a Palermo nel 2005. Consegue la maturità scientifica nell’anno 2012 presso il Liceo Scientifico Statale “Benedetto Croce”. Si iscrive all’università e sin da subito inizia a lavorare per gli studenti  con il Foro di Giurisprudenza e viene eletto Presidente nel 2014, quando era studente al secondo anno. Nel dicembre del 2015 si candida al Consiglio di Corso di Studi e viene eletto con un cospicuo numero di voti. Lo staff dell’Associazione Foro di Giurisprudenza decide di rinominarlo Presidente nel Marzo del 2017. Per il CDA la candidata è Antonella Morana, classe 1995, originaria di Marsala (TP). Consegue la maturità al Liceo “Giovanni XXIII” di Marsala nel 2014 e nello stesso anno intraprende la carriera universitaria presso la Facoltà di Giurisprudenza del Polo Universitario di Trapani. Si mostra subito interessata alle problematiche degli studenti universitari e la realtà associativa universitaria, entrando a far parte in qualità di Socio Attivo dell’Associazione Alfaomega diventando nel mese di gennaio 2016 Vicepresidente e Tesoriere. In merito alla sua candidatura dichiara: “Ho scelto di presentare la mia candidatura perché credo nella buona rappresentanza. Quella di candidarmi è stata una scelta voluta e  pensata , avendo anche valutato il grande impegno che comporterebbe ricoprire questa carica. Sono convinta che sia necessario valorizzare ulteriormente il nostro percorso universitario ma ancor di più, da Studentessa di un Polo decentrato,  credo sia giunto il momento di dare una forte e più vicina rappresentanza agli Studenti del Polo Universitario di Trapani che per molto tempo non ha avuto l’opportunità di competere in prima linea”. Per il CUS la candidata è Elisabetta Fiorello, classe 1997 di Palermo. Consegue la maturità classica presso il Liceo “Giuseppe Garibaldi” di Palermo nel 2015 e nello stesso anno si iscrive nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Palermo. Mostra sin da subito interesse alle problematiche degli studenti e partecipa attivamente ad attività di tal genere. Nel 2016 decide di proseguire la sua passione per gli studi umanistici iscrivendosi al corso di Studi storici e filosofici ma non abbandona la passione politica. Si voterà il 16 maggio dalle 08.30 alle 16.30 e il 17 maggio dalle 08.30 alle 14.00. In bocca al lupo!
Amministrative 2017
Gaspare Giacalone: "“ la politica deve essere prima di tutto un campo umano. I semi sono le idee"
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di Angelo Barraco

 
PETROSINO (TP) - Oggi, 5 maggio, alle ore 19.30, il Sindaco di Petrosino Gaspare Giacalone –che il 6 aprile ha confermato la sua ricandidatura- terrà un incontro con i cittadini dal titolo “RIGENERAZIONE IDEE”, aperto a tutti coloro che in questi anni lo hanno supportato per rendere Petrosino un Comune limpido e trasparente. L’evento si terrà  nella sede di “Cambia Petrosino”, in Via Pietro Nenni n.156, di fronte il piazzale della posta. Si prevede una partecipazione copiosa e attiva di una nuova generazione giovane che rappresenta il futuro di Petrosino e che attraverso l’esposizione di nuove idee punterà alla crescita e allo sviluppo del comunità. Gaspare Giacalone dichiara “ la politica deve essere prima di tutto un campo umano. I semi sono le idee, il nutrimento è la tenacia, i frutti sono le realizzazioni. Cambia Petrosino è la forza di una grande squadra di giovani, donne e uomini liberi”. Verrà presentata la lista dei candidati al Consiglio Comunale di “Cambia Petrosino”, la squadra che supporterà Gaspare Giacalone in questo nuovo cammino, ci sarà un confronto diretto tra i candidati e la cittadinanza da sempre attiva e determinata al cambiamento e alla crescita. Gaspare Giacalone, in merito all’incontro di oggi ha postato il seguente messaggio su facebook: “Alle ragazze e ai ragazzi di Petrosino voglio dire di progettare insieme il nostro domani partendo dalle cose fatte. In questi anni abbiamo puntato sul risveglio sociale e culturale, le nostre strade e le nostre piazze, in momenti diversi dell' anno hanno ospitato momenti di elevato valore culturale oltre che migliaia di visitatori. Con il bando Stand Up e gli incentivi ai cittadini virtuosi, abbiamo sperimentato e attuato il Cambiamento, creando opportunità per tutti. Vi aspettiamo VENERDÌ 5 Maggio dalle 19.30 presso il comitato di Gaspare Giacalone Sindaco. Parleremo di politiche giovanili e sperimenteremo forme di CITTADINANZA ATTIVA e PARTECIPAZIONE nei processi decisionali per aggiungere valore al programma che scriveremo insieme a voi con le vostre idee per azioni concrete”. 
 
Sabato 6 maggio, alle ore 17.00 sarà il candidato Sindaco Vincenzo D’Alberti ad incontrare la cittadinanza al Baglio Basile. Un incontro dal titolo “Cento giovani x 100 idee”, un confronto in cui sono stati selezionati 100 ragazzi, tra i 18 e i 35 anni, che si interfacceranno con due rappresentanti delle istituzioni europee che sono l’On. Michele Giuffrida, del Parlamento Europeo, Commissione Agricoltura e Sviluppo Regionale e il Prof. Antonello Pezzini del Comitato Economico e Sociale Europeo e si parlerà di idee per Petrosino e quelle che sono le possibilità di attuazione grazie ad un sostegno che può dare l’Europa. D’Alberti ci spiega che “si presentano idee che i ragazzi hanno raccolto e le confronteranno con i rappresentanti delle istituzioni europee. Cento giovani per cento idee e quindi si parlerà di idee per creare futuro, occupazione, innovazione e di vedere quali sono gli strumenti che l’Europa può offrire per poi realizzarle”.  
Politica
Obiettivi e programmi per il futuro di Petrosino di Gaspare Giacalone, Vito Messina e Vincenzo D'Alberti
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di Angelo Barraco
 
PETROSINO (TP) – Il Comune di Petrosino è pronto ad affrontare le elezioni Amministrative dell’11 giugno, la grinta e l’entusiasmo non mancano tra i candidati Sindaco, i candidati al consiglio Comunale e la cittadinanza da sempre parte attiva.  Gaspare Giacalone, Sindaco uscente  ha confermato la sua ricandidatura e si scontrerà con Vito Messina e Vincenzo D’Alberti: ma chi sarà il prossimo Sindaco di Petrosino? I cittadini riconfermeranno Giacalone o no? Una domanda  che ormai è diventata consuetudinaria tra la gente che si incrocia nei bar per bere un caffè e scambiare quattro chiacchiere leggendo il giornale, un bisbiglio che da lontano risulta quasi un’ovvietà alla luce di quello che sarà il futuro di un Comune che negli anni ha cambiato più volte pelle, che si è tolto di dosso quelli che erano gli spettri di un passato ombroso e ha iniziato a brillare di luce propria pian piano. Tante le indecisioni e le titubanze dei cittadini che dinnanzi alle tante “Santine elettorali” che già circolano per la città, sono consapevoli che la scelta che prenderanno sarà certamente determinante, sono anche tante le chiacchiere di piazza –molto spesso fuorvianti-  sui programmi elettorali dei rispettivi candidati Sindaco e spesso tra la popolazione vige un po’ di confusione a riguardo, ma quali sono gli obiettivi di Gaspare Giacalone, Vito Messina e Vincenzo D’Alberti per cambiare il volto di  Petrosino e migliorarlo? Noi de L’Osservatore D’Italia ve lo spieghiamo attraverso le loro parole. 
 
Gaspare Giacalone, il Sindaco uscente ha confermato la sua candidatura e si candida per la lista “Cambia Petrosino”. Il 6 aprile ha incontrato i suoi cittadini, ha parlato dei successi ottenuti in questi lunghi anni, attraverso un lavoro fatto di quotidianità che hanno portato poi alla concretezza soprattutto della forza e dell’importanza  della squadra. In quell’incontro ha precisato che cinque anni fa il Comune aveva strade, scuole, cimitero  che si trovavano in una situazione discutibile. Non vi erano progetti ma il lavoro è stato fatto passo dopo passo, una crescita esponenziale. Il Sindaco ricorda che il primo lavoro concreto fatta cinque anni fa è stato il parco giochi, evidenziando da questo esempio quanto è importante iniziare a costruire la comunità con i bambini che sono i veri protagonisti della comunità. Ha parlato dell’impegno concreto e oggettivo dell’Amministrazione che è partito dalle scuole per poi ampliarsi fino ai campetti di calcio, al palazzetto dello sport dove è stata individuata una società sportiva che lo gestisce e regala grandi soddisfazioni. Gaspare Giacalone è determinato e precisa che “Noi andremo avanti per non fermare il cambiamento”.  Il Sindaco parla del Consiglio Comunale e dice che a giorni cercherà “di mettere insieme la squadra dei candidati al Consiglio Comunale, rimodulare anche la squadra assessoriale però qualcosa ve la voglio dire subito: ‘cavallo che vince non si cambia’. Io ho avuto la grande fortuna di avere una squadra meravigliosa al mio fianco e a loro ho chiesto di essere di nuovo nella partita quindi questa è la prima notizia che vi posso dare tranquillamente nel senso che cercherò di confermare coloro che ci hanno accompagnato in questo viaggio. Poi ci saranno delle caselle che saranno libere, sapere per altro che il numero dei consiglieri comunali si è ridotto da 15 a 12 e questa volta il Sindaco che vince ha la maggioranza fatta di 8 consiglieri comunali anziché 10. Queste caselle che abbiamo cercheremo di riempirle mettendo delle persone che siano rappresentative e che siano espressione di quella parte della comunità e che possono dare un contributo”.  Il Sindaco ha precisato ai presenti in sala quanto è importante continuare il cambiamento che è stato attuato in questi lunghi anni, sottolineando che la stima della cittadinanza è stato un monito per andare avanti malgrado tutto.
 
Vito Salvatore Messina è candidato a Sindaco con la lista “Uniti per Petrosino”, una lista composta da uomini e donne apolitici, animati dalla passione e lo spirito di servizio. "Sono un imprenditore  nel settore della vigilanza privata che da anni lavora e produce nel territorio petrosileno - afferma Vito Salvatore Messina. Ho voluto candidarmi con una lista civica, perché propongo un progetto politico lontano dalle logiche di partito, che hanno causato l'allontanamento dalla politica di  tanti cittadini. Uniti per Petrosino è una lista civica composta soprattutto da giovani capaci e volenterosi, che in questi anni mi hanno sollecitato a candidarmi a sindaco di Petrosino. Il mio programma è il frutto di un’attenta valutazione della situazione economica e sociale del territorio petrosileno e conseguentemente dell'accoglimento delle idee dei nuovi candidati presenti in questa coalizione civica". Continua inoltre "Il simbolo Uniti per Petrosino - afferma il candidato sindaco Vito Salvatore Messina- identifica con chiarezza le linee guida del nostro progetto , improntato su : impegno,coerenza,legalità, nonché meritocrazia, pari opportunità, rinnovamento. Il nostro programma , cogliendo appieno le grandi potenzialità del nostro territorio, propone: una politica di tutela e valorizzazione delle bellezze paesaggistiche locali , soprattutto ai fini occupazionali ; la valorizzazione dell'agricoltura e dell'artigianato locale, sostenendo con proposte concrete l'imprenditoria locale e incentivando quella giovanile. Il sostegno alle famiglie e alle fasce sociali più deboli e disagiate della città sarà per noi una priorità . Vogliamo una Petrosino sempre più vivibile per i cittadini ed accogliente per i turisti". Conclude "I tagli ai Comuni rendono sempre più difficile reperire fondi e fare investimenti. Occorre non solo intercettare i fondi della Comunità Europea , ma occorre anche coinvolgere i privati ,promuovendo un percorso di “project financing”, volto alla stipula di contratti di partenariato con aziende disposte alla collaborazione. Il mio programma è concreto, - conclude in candidato sindaco Vito Salvatore Messina- basato sulle richieste dei petrosileni, con i quali manterrò sempre un rapporto alla pari senza alcun favoritismo".
 
Vincenzo D’Alberti è candidato a Sindaco con la lista “Adesso il Futuro!”,  ha 37 anni, è laureato in ingegneria e alle spalle ha varie esperienze all’interno di istituti Nazionali come Palazzo Chigi ed esperienze Europee come l’European Economic and Social Committee di Bruxelles. Ci ha spiegato che gli obiettivi principali che vuole portare avanti qualora venisse eletto sono “lavorare sull’agricoltura perché secondo me è stato il settore lasciato operare senza un coordinamento. Noi dobbiamo in qualche maniera costituire un tavolo di coordinamento dove ci siano i rappresentanti delle cantine, rappresentanti dei sindacati, rappresentanti dell’Assessorato regione del territorio e dell’ambiente, nel settore dell’agricoltura, istituto regionale vini e oli. In modo da lavorare insieme a quelle che sono le opportunità che ci da il nuovo piano di sviluppo rurale, dove ci sono soldi che riguardano la promozione di prodotti agricoli, la costituzione di consorzi, la promozione di manifestazioni per la promozione del territorio, la creazione di una sottozona all’interno della Doc Sicilia che si possa chiamare Doc Petrosino per quanto riguarda i nostri vini frizzanti. Quindi il primo punto sarà il tavolo tecnico sull’agricoltura, per poter fare un lavoro coordinato dall’Amministrazione comunale perché io la vedo con un ruolo di facilitatore per quanto riguarda i processi di innovazione che possono arrivare dalla comunità europea e promozione soprattutto del territorio e del vino perché se prima non parte questo non riusciamo ad operare. Secondo punto riguarda quello di iniziare a lavorare con la programmazione europea che a Petrosino, da sempre, non si è mai fatto; costituire tavoli tecnici con progettisti in modo da poter partecipare a bandi per la riqualificazione della costa, per la bonifica delle aree costiere, per portare a Petrosino Mobilità sostenibile, per dare servizi ai turisti. Tutto questo si può fare perché la Regione ha emanato la programmazione attuativa dei bandi dal 2017 in poi. Noi sappiamo quando escono i bandi, quanto è l’importo per le amministrazioni locali e dobbiamo essere pronti a rispondere e dobbiamo essere pronti a partecipare”.
 
Secondo lei cos’è che non è stato fatto a Petrosino? “di tutto questo nulla, l’Amministrazione non ha idea di cosa sia la programmazione europea, di quale sia la programmazione attuativa della regione dei bandi che escono dal 2018 al 2020, non ha idea di che significa dialogare con le istituzioni palermitane, le istituzioni romane e le istituzioni europee, non è riuscita a partecipare a progetti infrastrutturali a Petrosino; abbiamo bisogno di completare l’impianto di depurazione, abbiamo bisogno di completare la fognatura, manca il dialogo con le istituzioni”.
 
Come reputa il lavoro fatto fino ad oggi a Petrosino? “l’ordinaria amministrazione fatta in maniera spicciola, in maniera chiusa all’interno del Comune di Petrosino. Hanno fatto quello che si poteva fare, con le poche risorse che c’erano a disposizione quindi solo ordinaria amministrazione fatta in maniera spicciola, senza portare lo straordinario e noi non ce lo possiamo più permettere in questa fase. Abbiamo bisogno di tentare, di portare qualche cosa che dia un impulso alla crescita economica del paese sennò Petrosino muore perché è il Comune più povero della Provincia di Trapani”
Attualità
Avvocato Giacomo Frazzitta: "Grazie a tutti e ci vediamo il prossimo anno"
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di Angelo Barraco

MARSALA (TP) - Grande successo a Marsala per il secondo Seminario di Criminologia che si è tenuto nella suggestiva cornice del Complesso Monumentale San Pietro  il  28 e 29 aprile. Un corso a numero chiuso accreditato presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Marsala a cui hanno partecipato  Avvocati, tanti appassionati della materia, Giornalisti, Psicologi, Criminologi, Studenti e Forze dell’Ordine.
 
Quindici ore di full immersion con i massimi esperti di fama nazionale e internazionale che hanno spiegato ai presenti in sala le sfaccettature e i dettami di una branca tanto affascinante quanto complessa, che in questi ultimi anni si è introdotta sempre di più nelle case degli italiani attraverso  programmi televisivi di settore e non che hanno disseminato curiosità e interesse. Il Seminario è iniziato venerdì 28 aprile alle ore 14, con la registrazione dei presenti; dalle 15.00 alle 16.30 il tema è stato “Le tracce criminali e la scena del crimine”, si sono susseguiti gli interventi di Chiara Cazzaniga, Giornalista del programma di Rai 3 “Chi l’ha visto?”, che ha parlato delle investigazioni giornalistiche e della riapertura di casi giudiziari, portando ai presenti l’esempio del caso di Ilaria Alpi; Fabio Salvitale, Giornalista investigativo de “Il Tempo” e “Il Messaggero”, esperto di cold case e criminalità informatica ha parlato di importanti casi giudiziari. La chiusura della prima giornata del convegno è stata affidata alla Dott.ssa Marina Baldi, Biologa specialista in genetica medica nonché consulente tecnico in materia di genetica forense che ha spiegato come vengono svolte le indagini biologiche, la complessità di tale iter e la progressiva evoluzione che ha subito negli anni e che ha portato alla risoluzione di innumerevoli casi.
 
Sabato 29 aprile si è svolta invece l’ultima giornata del corso, iniziata con le spiegazioni del Dott. Roberto Cusani, Ordinario della cattedra di Telecomunicazioni all’Università “La Sapienza” di Roma che ha parlato degli Hacker, delle tracce telefoniche e telematiche; Armando Palmegiani, esperto della scena del crimine nonché docente di Criminologia all’Università eCampus ha parlato invece della storia del delitto Pasolini e gli scenari che si celano dietro; l’Avvocato Giacomo Frazzitta, penalista di fama nazionale, ha parlato della prova scientifica e delle novità in ambito giurisprudenziale. Dopo la pausa pranzo offerta dal corso, è toccato al Dott. Livio Milone, medico legale e dirigente del dipartimento di Medicina Legale al Policlinico di Palermo che ha spiegato quanto sia importante l’analisi di un cadavere ai fini della risoluzione di un crimine poiché egli stesso è portatore di informazioni utili per stabilire le cause, quasi come fosse una scatola nera di un aereo; è toccato poi a Luciano Garofano, Ex Comandante dei R.I.S. di Parma ed Esperto della scena del crimine; è toccato poi a Raffaele Sollecito, che ha presentato il suo libro “Un passo fuori dalla notte”.
 
Dalle 17.00 alle 20.00 si è parlato del caso Meredith e degli errori giudiziari, con Raffaele Sollecito, Nicolò Renda, Luciano Garofano, Livio Milone, Chiara Cazzaniga e Roberto Cusani. L’Avvocato Frazzitta è riuscito a far brillare ancora una volta la città di luce propria, portando qualità e professionalità che indubbiamente hanno fomentato gli appassionati ad approfondire e studiare questa materia così intrigante e piena di insidie. Ci auguriamo vivamente che questo percorso iniziato lo scorso anno non si fermi qui ma che continui negli anni, con l’obiettivo di alimentare la conoscenza e lo studio di una materia tanto bella quanto complessa. Frazzitta sulla sua pagina facebook ha scritto: “Un ringraziamento particolare alla Famiglia Bianchi che ci ha accolto per la cena finale nel loro meraviglioso baglio. Grazie a tutti e ci vediamo il prossimo anno”.
Il decreto
Con il decreto di ammissione di Alitalia all'amministrazione straordinaria
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Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha disposto con decreto l'ammissione di Alitalia all'amministrazione straordinaria in base al decreto legge Marzano. Con il decreto di ammissione di Alitalia all'amministrazione straordinaria è stato nominato un collegio commissariale composto da Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. 

"Il governo è intervenuto non solo su esplicita richiesta da parte dell'assemblea soci ma da parte nostra è un atto di responsabilità di chi deve assicurare alcuni servizi fondamentali". Così il premier Paolo Gentiloni al termine del consiglio dei ministri. "Deve essere chiaro - ha detto ancora Gentiloni - che gli obiettivi che ispirano in questa decisione di assicurare un ponte di continuità attraverso un prestito oneroso sono quelli di rispondere alle esigenze di continuità e mantenimento di un patrimonio, ma certamente non quelli di immaginare una possibilità di rinazionalizzazione" di Alitalia. Il premier ha sottolineato che la "rinazionalizzazione di Alitalia è stata "esclusa fin dal primo momento e la escludiamo oggi".

Il prestito ponte per Alitalia sarà di 600 milioni di euro per sei mesi, ha detto il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda. "Questi 600 milioni" di prestito ponte da parte dello Stato "sono il massimo che oggi sia possibile prevedere e fare", ha spiegato Calenda al termine del cdm dicendo che il mandato ai commissari è "molto chiaro: nel giro breve tempo dovranno aprire a potenziali acquirenti, cercando da un lato di avere servizi, rotte e personale in un regime il più possibile di garanzia e dall'altro di far spendere meno possibile soldi pubblici".

Oggi era arrivato il via libera unanime dal Cda al commissariamento di Alitalia. Riunitosi al termine dell'assemblea, ha deciso all'unanimità di presentare l'istanza di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria come disposto dalla legge. "I soci avevano condizionato la disponibilità alla ripatrimonializzazione e al rifinanziamento ad un accordo con le organizzazioni sindacali, venuto meno con l'esito del referendum tra i dipendenti", si legge in una nota della linea aerea.

I voli e le operazioni non subiranno alcuna modifica e continueranno secondo la programmazione prevista, si legge in una nota diffusa al termine del cda della compagnia.

Rammaricati, "abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere per supportare Alitalia in qualità di azionista di minoranza, ma è chiaro che la compagnia ha bisogno di una ristrutturazione profonda e su vasta scala per sopravvivere e crescere in futuro". E' quanto afferma James Hogan, numero uno di Etihad in una nota, precisando che "senza il supporto di tutti gli stakeholder a questo processo di ristrutturazione, non potremo continuare ad investire. Per questo, appoggiamo la decisione del cda di richiedere l'ammissione all'amministrazione straordinaria".

"La strategia inizialmente sviluppata da Alitalia all'epoca dell'investimento di Etihad e implementata dal 2015 ha portato a miglioramenti significativi", ha detto in una nota il Ceo e presidente di Etihad James Hogan, ed "i nostri investimenti, insieme a quelli degli altri azionisti, hanno aiutato a proteggere migliaia di posti di lavoro negli ultimi tre anni". E precisa che: "l'Italia rimane per noi un mercato importante, e continueremo a lavorare con Alitalia come partner commerciale, in aggiunta alla nostra presenza diretta in Italia".

Violenza sulle donne
Il coordinamento nazionale lancia proposte per contrastare il fenomeno
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Prof. Romano Pesavento, presidente Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani 


Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime tutto il suo cordoglio per l’ennesimo crimine, perpetrato ai danni del genere femminile: un’altra vittima, un’insegnante di 47 anni, a Roma, cade sotto i colpi della barbarie, della possessività malata, che rende esseri umani simili ad oggetti di proprietà personale. Nel 2017, i casi di femminicidio si stanno moltiplicando a un ritmo esponenziale: nella società italiana, evidentemente, mancano gli “anticorpi” per respingere la prevaricazione che ha come matrice la disparità di genere.
La strumentalizzazione del corpo femminile nella pubblicità e nei prodotti d’intrattenimento, in cui la figura femminile viene sempre relegata a ruoli di subalternità, passività e arrendevolezza rispetto ai partner maschili, è estremamente perniciosa.
Il sessismo in rete è un’altra piaga correlata alla mancanza di rispetto nei confronti del genere femminile; l’uso distorto del web diventa terreno fertile per “avvelenare” le menti dei giovani fruitori e trovare una giustificazione ad ogni forma di offesa personale, con la pretestuosa giustificazione della goliardia.
In considerazione dei molteplici, tragici, episodi di cronaca registrati quasi quotidianamente e aventi come vittime donne, colpevoli di autodeterminarsi e brutalizzate da compagni emotivamente “diseducati”, in una società in cui il corpo della donna è spesso mercificato e banalizzato, è necessario intervenire tempestivamente per promuovere tra i giovani il rispetto dell’altro e diffondere i valori della reciprocità e parità.
In maniera particolare occorre avviare percorsi scolastici che forniscano elementi per riconoscere forme di prevaricazione più o meno latenti all’interno delle dinamiche interpersonali tra i sessi per neutralizzarle e contrastare gli stati emozionali negativi (aggressività, bassa autostima) in funzione di maggiore autoconsapevolezza.
Occorre promuovere le competenze personali e relazionali, favorendo la corretta gestione della propria sfera emotiva e sviluppare l’empatia ai fini del riconoscimento e del rispetto dell’altro; inoltre è necessario attuare interventi formativi mirati a responsabilizzare i giovani aprendoli alla solidarietà e ai valori della convivenza civile e rispettosa delle regole, sviluppando le competenze trasversali con il supporto delle nuove tecnologie.
“E in che cosa consiste fondamentalmente un modo civilizzato di comportarsi? Consiste nel ridurre la violenza. È questa la funzione principale della civilizzazione ed è questo lo scopo dei nostri tentativi di migliorare il livello di civiltà delle nostre società.” (Karl Popper)
 

La commemorazione
Durante la cerimonia è stata ricordata la liberazione di Gabriele Del Grande, rinchiuso in Turchia per 15 giorni
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di Angelo Barraco
 
 
MARSALA (TP) – La città di Marsala ha celebrato il 72esimo anniversario della Liberazione con una cerimonia a cui ha partecipato il Sindaco Alberto Di Girolamo, il Presidente del Consiglio comunale Enzo Sturiano, il Capo di Gabinetto del Prefetto di Trapani Orietta Mongiovì, il Presidente dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) , Pino Nilo, diversi consiglieri comunali, i comandanti delle Forze Armate e paramilitari.
 
La manifestazione è iniziata alle ore 9,00 con un raduno in Piazza della Repubblica dove si è formato un corteo che ha percorso diverse zone della città come Via Garibaldi, Piazza Mameli, Via S, L’Africano, il Lungomare Boeo. Qui è avvenuta l’intitolazione del “Parco Partigiane Marsalesi”, ovvero Francesca Alongi, Bice Cere’ e Grazia Meningi, tre donne di Marsala che morirono da partigiane durante il secondo conflitto mondiale. Il corteo ha raggiunto largo San Gerolamo dove è stato posto un monumento in ricordo delle tre donne.
 
L’Assessore Angileri e la Vice Presidente dell’Anpi Passalacqua hanno ricordato le tre donne. E’ stata deposta inoltre una corona d’alloro sulla lapide che Padre Giuseppe Ponte ha benedetto. Infine si sono alternati gli interventi del Sindaco, del Presidente del Consiglio Comunale, della rappresentante della Prefettura e della Presidente dell’Anpi.
 
Enzo Zerilli, presidente dell’Associazione “Amici del Terzo Mondo”, ha ricordato la liberazione di Gabriele Del Grande, rinchiuso in Turchia per 15 giorni. Tenere vivo il ricordo è un atto nobile poiché traccia un solco indelebile nella memoria e nel tempo, con la speranza che le azioni e gli errori che hanno messo in ginocchio lo stivale in un oscuro ventennio non si riverifichino più. “La cultura è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri” disse Antonio Gramsci, e proprio dai mattoni della nostra cultura e del nostro passato dobbiamo iniziare a costruire le solide fondamenta per il nostro presente e per il nostro futuro. Oggi gli errori del passato sembrano quasi dimenticati, rimangono tracce e immagini sbiadite e sembra che il presente portari sulle spalle le scorie di lontani dogmi di una politica che lentamente sta inducendo il popolo ad una regressione culturale e sociale. “Non esiste una moralità pubblica e una moralità privata. La moralità è una sola, perbacco, e vale per tutte le manifestazioni della vita. E chi approfitta della politica per guadagnare poltrone o prebende non è un politico. È un affarista, un disonesto” disse Sandro Pertini
Referendum
I lavoratori al referendum dicono NO al preaccordo per il salvataggio
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I lavoratori di Alitalia, chiamati ad esprimersi con il referendum, dicono NO al preaccordo per il salvataggio, aprendo così la strada al commissariamento della compagnia. Il "no" al preaccordo per il salvataggio di Alitalia vince nettamente, affermandosi con 6.816 voti, contro 3.206 sì, vale a dire con il 67%. Lo riferiscono i sindacati comunicando il dato finale della consultazione.

A Palazzo Chigi, intanto, il premier, Paolo Gentiloni ha incontrato i ministri per le Infrastrutture, Graziano Delrio, e dello Sviluppo economico, Carlo Calenda. "Rammarico e sconcerto per l'esito del referendum Alitalia che mette a rischio il piano di ricapitalizzazione della compagnia". E' quanto dichiarano in un comunicato congiunto i ministri dello Sviluppo Carlo Calenda, dei Trasporti Graziano Delrio e del Lavoro Giuliano Poletti. "A questo punto l'obiettivo del Governo, in attesa di capire cosa decideranno gli attuali soci di Alitalia, sarà quello di ridurre al minimo i costi per i cittadini italiani e per i viaggiatori".

La vittoria del No apre uno scenario complesso. Oggi si dovrebbe riunire il Cda, per deliberare la richiesta di amministrazione straordinaria speciale. Probabile la contestuale uscita dei soci per consegnare di fatto 'le chiavi' dell'azienda al governo.

Formalizzata la richiesta, il ministero dello Sviluppo Economico procederebbe con la nomina di uno o più commissari (fino a 3). Senza acquirenti o nuovi finanziatori al commissario non resterebbe infine che chiedere il fallimento della compagnia, con la conseguente dichiarazione di insolvenza da parte del Tribunale. Il curatore fallimentare inizierebbe la procedura liquidatoria, con 2 anni di cassa integrazione, Naspi e quindi disoccupazione per i lavoratori, contestualmente la cessione 'spezzatino' degli asset della compagnia.

Alta affluenza al voto, lavoratori chiamati ad accettare o respingere la preintesa
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Nessun'altra soluzione possibile, nessuna alternativa, nessuna possibilità di nazionalizzazione. A poche ore dal termine del referendum con il quale i lavoratori di Alitalia devono esprimersi sul verbale d'intesa tra azienda e sindacati per il futuro della compagnia, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio rinnova l'appello lanciato ieri dal presidente del Consiglio e sottolinea che "bisogna seguire con coraggio la strada iniziata".Il ministro interviene per mettere la parola fine alle speculazioni su un possibile intervento dello Stato per il salvataggio della compagnia nel caso di una vittoria del no all'accordo. Una soluzione invocata dai sindacati di base mentre a scendere in campo in prima persona a favore del sì al preaccordo ieri sono anche i leader di Cisl, Uil e dell'Ugl.
 
Intanto l'affluenza al voto è stata altissima, 12.500 i lavoratori aventi diritto. I nove seggi tra Roma e Milano saranno aperti fino alle 16, poi lo spoglio. In caso di vittoria del no, secondo quanto si apprende, un cda si terrebbe già domani, martedì 25, per avviare la procedura di amministrazione straordinaria. La prospettiva è quella del commissariamento e il rischio, "concretissimo", secondo il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda è quello di una liquidazione della compagnia. L'ipotesi che circola è quella di uno spezzatino. Nel caso della vittoria del sì è previsto un cda mercoledì per sbloccare la ricapitalizzazione, 2 miliardi di equity di cui 900 milioni di nuova cassa. Sul fronte dei tagli il preaccordo prevede un calo degli esuberi del personale a tempo indeterminato da 1.338 a 980, e un taglio degli stipendi del personale di volo dell'8%.
 
"Alitalia morirà se verrà bocciato il piano. I lavoratori di Alitalia hanno ora in mano il destino della loro azienda" afferma Annamaria Furlan, ricordando che "non c'è oggi una alternativa concreta al piano industriale di sviluppo e di ricapitalizzazione", facendo "appello al senso di responsabilità dei lavoratori di Alitalia". "Ora bisogna salvare il lavoro e non rendere vani i sacrifici fatti dai lavoratori", sostiene anche il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo che ricorda come poi "bisognerà puntare a un'effettiva discontinuità aziendale e a un sistema di partecipazione nelle scelte che dia un futuro certo all'Alitalia".
Cultura
“Per me l’uomo colto è colui che sa dove andare a cercare l’informazione nell’unico momento della sua vita in cui gli serve” disse Umberto Eco
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di Angelo Barraco
 
 
Marsala (TP)“Per me l’uomo colto è colui che sa dove andare a cercare l’informazione nell’unico momento della sua vita in cui gli serve” disse Umberto Eco. La città di Marsala dimostra di essere letteralmente  affamata di cultura e pronta a scoprire artisti fruitori del sapere e della conoscenza. Gli enti pubblici e privati si mobilitano attivamente affinché si possano creare delle situazioni di aggregazione e condivisione, coinvolgendo artisti del territorio e/o coinvolgendo i ragazzi. Un esempio forte che rappresenta la voglia e l’esigenza di far accrescere la cultura in città è il Baluardo Velasco, un’Associazione culturale che vuole tracciare un segnale forte all’interno di una società che rema contro una crescita che concretamente arranca ad avvenire. Il “Baluardo Velasco – Espacio teatral” non gode di alcun contributo pubblico ma nasce dall’impegno di quattro soci e dal contributo di sponsor privati. Il suo nome deriva da un antico bastione della città di Marsala edificato dagli spagnoli nel XVI secolo. Una roccaforte che per anni rimase coperta dall’oblio e dall’indifferenza e solo negli anni 90 vide una degna valorizzazione. L’Associazione ha scelto proprio questo nome e questa storia per lanciare un segnale forte alla città e voler comunicare ai cittadini che concretamente esiste una realtà che punta alla qualità e alla cultura. Baluardo Velasco è aperto alla musica, al teatro, alla fotografia, alle mostre, alla pittura, alla scultura e a qualsiasi forma d’arte che porta all’interazione e alla fruizione delle espressioni artistiche tra i cittadini. Oggi, 18 aprile, alle ore 18 verrà presentato al Baluardo Velasco “Scelgo di essere felice”, il nuovo libro dello scrittore marsalese Giovanni Di Girolamo. Lo scrittore ha dichiarato “Le cose non accadono mai a caso. Le novità sopraggiungono quando meno ce lo aspettiamo, quando siamo pronti a che esse accadano, quando abbiamo imparato a non vivere di aspettative e di rimorsi, ma ad osservare e ad assaporare il nostro presente nelle sue innumerevoli sfumature”. Non è solo un libro “Scelgo di essere felice” ma anche un messaggio da condividere, un piccolo strumento con cui sperimentare e arricchire la propria vita, incamminandosi lungo il sentiero della felicità” aggiungendo inoltre “Facendo tesoro delle piccole esperienze che vivo costantemente in ambito sociale, professionale e culturale – afferma Giovanni Di Girolamo -, con tutta umiltà ho scritto “Scelgo di essere felice” per provare a dare un riferimento a chi avrà il desiderio di leggere e comprendere sé stesso e gli altri, essendo consapevole del fatto che spesso la frenetica realtà attuale tende a deviare il nostro cammino, instillando stress, tristezza, insoddisfazione e rassegnazione, tutte componenti che ci tarpano le ali e la capacità di sognare e di volare. Una capacità che abbiamo e che dobbiamo solo imparare a riscoprire e a valorizzare, mettendo a frutto i nostri talenti ed educandoci a vivere con serenità”. 
 
Oltre alle lodevoli iniziative dei privati, l’Amministrazione comunale si sta mobilitando attivamente sul fronte culturale e la settimana scorsa si è tenuta una riunione incentrata su tale fronte a cui hanno partecipato gli assessori Angileri e Ruggieri. Il primo appuntamento coinvolge gli Istituti superori che sono chiamati ad un confronto sul tema “Cristo si è fermato ad Eboli”, Una conversazione condotta dal Prof. Gaspare Trapani, docente presso l’Università di Lisbona e l’Istituto di cultura in Portogallo e avrà luogo venerdì 21 aprile al Teatro Comunale alle ore 9,30. L’incontro è promosso dall’Amministrazione Di Girolamo e si avvale della collaborazione dell’ANPI di Marsala. La città è famelica di arte e cultura e il Comune, per incentivare ulteriormente le realtà locali, ha diramato un avviso rivolto a tutti gli artisti del territorio, invitandoli a presentare curriculum con relativa proposta progettuale “Siamo conseguenziali a quanto concordato con il direttore Moni Ovadia anche in occasione di incontri con gli stessi artisti -sottolinea l'assessore Clara Ruggieri-  Lo ritengo un ottimo metodo per avere una cognizione diretta di quello che il territorio esprime, utile altresì per una futura produzione artistica locale”. Un invito rivolto sia agli artisti marsalesi già affermati in ambito regionale/nazionale che ai talenti locali che vogliono cogliere questa opportunità per farsi conoscere. Marsala chiama, la città risponderà? Staremo a vedere…
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