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Redazionale
Oliveri si è fatto anche promotore, assieme ad una coppia di abitanti del luogo, della riapertura della Chiesa dello Spirito Santo, risalente al XIV secolo
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di Vincenzo Giardino


MONTALBANO ELICONA (ME) - Montalbano Elicona è un paesino della provincia di Messina sul confine dei monti Peloritani e  Nebrodi a 920 mt sul livello del mare, nel 2015 è stato giustamente elevato come uno dei borghi più belli d'Italia.
Visitare Montalbano Elicona  è come fare un tuffo nella storia medievale. Passando dall'ufficio del turismo, in prossimità della piazza principale, c'è la probabilità di incontrare Francesco Oliveri che di professione fa lo skipper free-lance, ma per hobby pratica la promozione turistica di questo paesino, in cui ha fissato la propria residenza del quale è letteralmente innamorato, pur essendo originario di Pachino in provincia di Siracusa.


Quando soggiorna in paese, tra un viaggio e l'altro, navigando con velieri, catamarani e yacht per il piacere di ricchi clienti da portare da un porto turistico all'altro, Francesco fa la guida volontaria ai forestieri che vogliono visitare il borgo di Montalbano Elicona, informando sulla storia, le bellezze naturali del luogo e i prodotti tipici di questo paesino che il tempo ci ha lasciato quasi intatto nonostante  le guerre, i cataclismi e l'erosione del tempo.


La prima tappa  è la visita al castello di Federico III di Aragona, re di Sicilia vissuto dal 1273 al 1337, troppo spesso confuso con Federico II di Svevia suo predecessore del quale era pronipote. L'imperatore svevo, per fama e omonimia, spesso sovrappone e oscura l'esistenza del  re aragonese.
Lo stesso castello è stato vittima di sovrapposizione: i merli originali del castello erano a coda di rondine, simbolo di appartenenza ghibellina del monarca, ma con il restauro sono diventati rettangolari, simbolo guelfo (partito papale).
All'interno, attualmente adibito a museo con l'esposizione minuziosa e dettagliata di armi medievali e costumi regali, trova ospitalità la tomba di Arnaldo da Villanova, medico alchimista in odor di eresia, personaggio affascinante e controverso morto nel 1300.
Per raggiungere il castello si percorrono stradine strette, talvolta erte, tra costruzioni antiche,  restaurate o in attesa di nuova vita per mano di qualcuno che ama conservare la storia.
Francesco ha dimostrato come si può fare, acquistando un rudere in un anfratto tra due vecchie case, che con passione e creatività ha trasformato in una piccola dimora, rispettando lo stile del contesto. L'arredamento interno è veramente frutto di genialità ed esperienza marinara  che si è tradotta nell'ottimizzare al massimo gli spazi senza farsi mancare niente, compresa la compagnia di una graziosa gattina di nome Elsa.


Il simpatico skipper si è fatto anche promotore, assieme ad una coppia di abitanti del luogo, della riapertura della Chiesa dello Spirito Santo, risalente al XIV secolo, che era diventata dimora di topi e deposito di rifiuti, dopo averla rimessa in sesto ha chiesto e ottenuto che periodicamente  venga celebrata la messa.
A proposito di chiese, Montalbano Elicona vede la presenza di altre chiese soriche: Santuario Maria SS della Provvidenza; Chiesa Madre-Basilica Minore; Chiesa di San Sebastiano; Chiesa di Santa Caterina. Tutte quante meritano una visita per la presenza di sculture, opere d'arti e architettura.
Nei suoi giri di accompagnamento, Francesco non può esimersi dall'invitare i visitatori a fare una tappa nella sede della Fondazione Gaetano Parlavecchio, nella quale trova ospitalità la biblioteca comunale e il museo fotografico Eugenio Belfiore.
A rendere animata la sequela di immagini storiche, i commenti e gli aneddoti raccontati dalla simpaticissima signora Rosalba Pantano, impiegata comunale, che, a dispetto di qualunque steriotipo d'impiegato pubblico, svolge il suo lavoro con smisurata passione e amore per il proprio paese. La signora Rosalba oltre ad essere informata sulla storia locale, nei suoi racconti articola gli accadimenti con le storie di parenti e conoscenti che hanno lasciato impronte indelebili nei ricordi degli abitanti e nei libri di storia.
Anche la natura ha contribuito a dare un tocco di magia e di mistero allo scenario che circonda Montalbano Elicona, il vicino altopiano dell'Argimusco ospita dei megaliti dalle forme umane e zoomorfe sui quali sono ancora controverse le ipotesi dalla loro conformazione: erosione naturale, sapiente mano dell'uomo o entrambe ?


Il percorso turistico può terminare in una delle trattorie nelle quali è possibile fare degustazione di piatti tipici, apprezzando in particolare il pane e la provola non ancora corrotti dalle produzioni industriali.
Altre attrattive, in diversi periodi dell'anno, sono merito dell'organizzazione di associazioni culturali, di operatori economici o privati cittadini, patrocinate da Comune.
Le Feste Aragonesi, il Presepe vivente, spettacoli musicali, feste religiose, sono eventi che vivacizzano questo bel paesino montano, che attirano turisti e abitanti di paesi limitrofi.
In questo scenario, l'obiettivo di Francesco Oliveri è quello di contribuire a stimolare l'iniziativa imprenditoriale nel settore turistico, sfruttando le risorse del luogo che con creatività, impegno e costanza possono creare una filiera economica a beneficio della collettività.
 

Eventi
La trasmissione condotta dalla giornalista Chiara Rai, andrà in diretta web Tv giovedì 23 febbraio a partire dalle 18:00 come sempre dal Black Jack di Grottaferrata di Lino Ventriglia
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Redazione


Dalla carenza energetica al precariato nella musica passando per gli abusivismi edilizi per finire con il giallo e la Roma criminale: sarà una puntata ricca di ospiti quella di oggi giovedì 23 febbraio ad OFFICINA STAMPA, il nuovo modo di fare informazione.

 

 


La trasmissione condotta dalla giornalista Chiara Rai, andrà in diretta web Tv giovedì 23 febbraio a partire dalle 18:00 come sempre dal Black Jack di Grottaferrata di Lino Ventriglia. Il programma può essere seguito in diretta su diverse piattaforme: sul canale Youtube OFFICINA STAMPA, sul sito www.officinastampa.tv e sulla pagina Facebook di OFFICINA STAMPA.


Ad aprire la puntata un ospite d’eccezione che parlerà di povertà energetica: il Professor Livio De Santoli Ingegnere meccanico, è attualmente professore ordinario all’Università La Sapienza di Roma con cattedra di Energy Management e Impianti Tecnici oltre ad essere il delegato all’energia de La Sapienza. E’ opera sua la progettazione dell’impianto fotovoltaico della copertura dell’Aula delle Udienze Paolo VI (Aula Nervi), Città del Vaticano. Insieme al Professor De Santoli la giornalista de L’Osservatore d’Italia Simonetta D’Onofrio.


Seguiranno altri illustrissimi ospiti: concertisti e pianisti di fama internazionale che in Italia vivono una situazione di precariato storico nei conservatori. Musicisti che vengono ospitati nei palcoscenici più importanti del panorama musicale mondiale: Da New York a Parigi, dalla Cina alla Russia, da Londra alla Germania. Nel salotto di Officina Stampa saranno ospiti: il Maestro Aldo Ragone, docente di Pianoforte Principale al Conservatorio Statale di Musica Lorenzo Perosi di Campobasso e il Maestro Carlo Pari docente di pianoforte principale presso il Conservatorio statale di musica Benedetto Marcello di Venezia e l’Istituto Musicale Corelli di Cesena. A dibattere il tema del precariato nei conservatori anche il Dottor Filippo Sica referente AFAM FLC CGIL per l’Istruzione Musicale in Campania.


Per l’angolo di Simone Carabella, si tratterà il tema dell’abusivismo edilizio nell’area dei Castelli Romani con particolare riferimento alla grave situazione di Rocca di Papa. Ospite di Carabella, il presidente del Comitato pro Case Rocca di Papa Alessio Iadecola.


Ma la puntata non finisce qui, ci sarà ancora un ospite speciale: il giornalista, autore televisivo RAI e scrittore Camillo Scoyni che ci farà amare un giallo dalle tinte forti con sapori storici e mistici non digiuno di profezie: “Il male sulle scarpe”. Il libro di Scoyni parla della “Roma oscura”: gioielleria di via Marcantonio Colonna. I corpi senza vita di titolare e dipendenti vengono ritrovati dagli uomini dei Vigili del Fuoco. Emerge subito un particolare raccapricciante: l'assassino, prima di uccidere a sangue freddo il proprietario, gli ha versato in bocca dell'oro fuso. Con l’occasione potranno essere acquistate alcune copie del suo giallo che naturalmente verranno autografate dallo stesso autore.


Continuerà ad essere affrontato il tema della criminalità
con una intervista nel salotto di OFFICINA STAMPA a un personaggio che ha scontato il debito con la giustizia e ci parlerà della Roma anni ’80 con una riflessione sui tempi odierni: chi ha comandato e chi comanda a Roma?

Non mancheranno i momenti di musica live con il pianista cantante romano Domenico D’Agostino detto “Mimmo”.


Come sempre a chiudere la puntata un momento di rassegna stampa della settimana con il giornalista de L’Osservatore d’Italia Silvio Rossi.


Davvero un appuntamento da non perdere quello di giovedì 23 febbraio con OFFICINA STAMPA che si conferma a tutti i gli effetti come il laboratorio d’informazione dove cogliere in esclusiva le notizie.
 

Informazione e media
Il programma, condotto dalla giornalista Chiara Rai, si conferma quindi come un nuovo modo di fare informazione
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Redazione

Torna "Officina Stampa" la prima trasmissione giornalistica trasmessa in diretta video streaming in contemporanea su youtube, facebook e sul sito dedicato www.officinastampa.tv.


Il programma, condotto dalla giornalista Chiara Rai, si conferma quindi come un nuovo modo di fare informazione che fino a ieri era terreno esclusivo dei grandi media televisivi. E dai dati forniti dai produttori del programma si denota il grande consenso da parte del pubblico internauta: migliaia le visualizzazioni sommando le visualizzazioni ottenute tra le varie piattaforme multimediali dove viene trasmesso in contemporanea il programma. Un vero e proprio "laboratorio dell'informazione", come ama definire la trasmissione Chiara Rai, dove intervengono ospiti e giornalisti che propongono argomenti di pubblico interesse che spesso non vengono trattati da quella che è la grande informazione e che grazie alla sinergia di più operatori del settore vengono portati alla ribalta delle cronache.


A curare la regia di Officina Stampa è Ivan Galea, presente ogni giovedì a Grottaferrata presso il rinomato locale di Lino Ventriglia "Black Jack",  per seguire direttamente il programma da dietro la regia video.


Giovedì 9 febbraio alle 18 andrà in onda la quarta puntata dove saranno affrontati due grandi argomenti: Lo scandalo che ha investito Cotral l'azienda controllata dalla Regione Lazio e il cancro delle sette sataniche, un fenomeno che vede coinvolti parecchi giovani.


Ospiti del salotto rosso del Black Jack a Grottaferrata (nodo Squarciarelli), esclusivo locale di Lino Ventriglia, saranno il Consigliere Fdi della Regione Lazio Fabrizio Santori e Renzo Coppini Segretario Regionale del Sul . Il programma può essere seguito in diretta su diverse piattaforme: sul canale Youtube Officina Stampa , direttamente sul sito www.officinastampa.tv oppure sulla pagina Facebook di Officina Stampa.


Ma i temi che verranno affrontati non finiscono qui. Verrà trasmessa una video inchiesta e un esclusivo video contributo del Vescovo di Frascati sua eccellenza Raffaello Martinelli che interviene sul fenomeno delle sette.

 

Ospiti della puntata, il giornalista Emilio Ammaturo e il giornalista e Pastore Evangelico Roberto Ragone. Non mancherà Simone Carabella che nel suo angolo, come consuetudine, affronterà tematiche che interessano l’ambito sociale.


Ad impreziosire la puntata la splendida voce del pianista cantante romano Domenico D’Agostino, meglio conosciuto come “Mimmo”.

 

A curare la rassegna stampa della settimana, il giornalista Marco Montini, collaboratore de “Il giornale della Provincia”, “Le Città” e “La Torre”. Davvero un appuntamento da non perdere quello di giovedì 9 febbraio con Officina Stampa che si sta confermando a tutti i gli effetti come il nuovo modo di fare informazione.
 

Mercato automobilistico
In Italia i maggiori problemi per cui le vetture elettriche non riescono a diffondersi come in altri paesi sono appunto il costo delle batterie
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Redazione

 

La società di analisi Bloomberg New Energy Finance (BNEF) ha presentato un documento da cui si evince che, a partire dal prossimo decennio, le auto elettriche potrebbero raggiungere, come numero di vendita le auto "normali" e addirittura superarle in termini di risparmio economico. In effetti questo tipo di automobili green stanno iniziando già a prendere piede, anche se i problemi relativi alle ricariche sono piuttosto evidenti nel nostro Paese. Qualcuno, però, specie nelle grandi città, sta già informandosi per vendere la propria auto usata, magari utilizzando le potenzialità di internet, per passare ad un’automobile ad impatto zero, o quasi.


Dovrebbe essere il 2020 l'anno della svolta, l’anno in cui le maggiori case automobilistiche metteranno sul mercato autovetture che permetteranno, per svariate ragioni, di essere preferite a quelle tradizionali. Alla base di tutto c'è la costante diminuzione del costo delle batterie agli ioni di litio che vengono utilizzate nelle auto elettriche che, ad oggi,  fanno si che una vettura di media misura (berlina) possa arrivare a costare 30 - 35 mila euro mentre entro 5 anni con una diminuzione del 65% (il 2020 sarebbe l'anno del raggiungimento di un prezzo minimo) circa si arriverà a prezzi praticamente identitici a quelle di veicoli analoghi benzina o diesel. Ovviamente il vantaggio delle auto elettriche si basa su due fattori: innanzitutto l'assenza di inquinamento per l'aria (e di conseguenza la possibilità di acquistare autovetture elettriche usufruendo di bonus europei) e il favorevole rapporto tra il costo della ricarica e la distanza percorribile con alimentazione elettrica.


In Italia i maggiori problemi per cui le vetture elettriche non riescono a diffondersi come in altri paesi sono appunto il costo delle batterie che genera un prezzo elevato non proporzionale alle distanze che si possono percorrere (mediamente una vettura elettrica riesce a fare 300 kilometri con un "pieno") e, di conseguenza l'assenza sulle strade italiane di colonnine per la ricarica che non permettono di allontanarsi troppo dalla propria abitazione. Se quindi per il primo punto, ovvero l'abbassamento dei prezzi delle batterie giocherà un ruolo importante, sul secondo è lo Stato Italiano che si sta impegnando, su indicazioni di una direttiva europea che prevede entro il 2020 un contributo di 20 milioni di euro per allestire una rete di colonnine elettriche pubbliche su tutta la rete stradale che porterà all'implementazione di circa 130 mila aree di ricarica.


Oltretutto in Italia si potrebbero ottenere ulteriori agevolazioni come quella di non pagare il bollo per i primi cinque anni, di avere uno sconto notevole sul costo della polizza di assicurazioni, di usufruire di detrazioni con sgravio sull'acquisto e sui costi di gestione dell'auto elettrica ed ottenere un'aliquota agevolata sull'IVA per l'acquisto. Tutti punti che in molte nazioni europee sono già in atto. Proprio per questo motivo le case costruttrici cercheranno di sfruttare l'onda della novità e lanceranno tantissimi modelli di auto elettriche sul mercato. Il gruppo Volkswagen, ad esempio, pare abbia già pronte una ventina di modelli a batteria da presentare nei prossimi anni. La Mercedes addirittura sta lavorando su una coupè ed un SUV, mentre il Gruppo francese PSA (Citroen e Peugeot) lancerà autovetture con sistemi di rifornimento intelligenti (ricarica in meno di 40 minuti). Sulla stessa lunghezza d’onda anche FCA che sta presentando proprio in questi giorni la Chrysler Portal.
 

Novità
Lo sapevate, ad esempio, che lasciare il cane sul balcone è un reato penale, che può portare una multa salatissima?
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Redazione

 

“Dogalize Lex – Leggi e norme a 4 zampe” è il titolo di un nuovo eBook gratuito sui diritti e doveri di chi possiede un cane. All’interno ci saranno tutti i consigli legali su cosa fare se si trova un cane abbandonato, un cane lasciato sul balcone, se si assiste ad episodi di omissione di soccorso o a veri e propri maltrattamenti di un animale. È una guida completa ed intuitiva per affrontare al meglio le problematiche giuridiche che la vita quotidiana con il nostro amico a 4 zampe può generare.
Questa raccolta di consigli da parte degli esperti legali di Dogalize, tra cui Edgar Meyer – presidente di GAIA Italia - e l’avvocato Aldo Benato, ci spiega cosa fare in caso di omissioni di soccorso, le regole sul disturbo della quiete pubblica, la normativa che regola il rapporto con i nostri amici animali e, con l’aiuto di esempi pratici, le scelte più corrette da adottare in tutte le situazioni più comuni che possono verificarsi con un animale da compagnia.
Nel volume, inoltre, si potrà scoprire quali sono i passi da seguire per risolvere in maniera fai-da-te le controversie legali sugli animali, che si possono aprire tra vicini litigiosi e in strutture non pet-friendly.
Lo sapevate, ad esempio, che lasciare il cane sul balcone è un reato penale, che può portare una multa salatissima e anche a un periodo di reclusione? O che se un cane abbaia e disturba i vicini non è reato? Questi, e molti altri esempi pratici con relative sentenze, sono spiegate in “Dogalize Lex – leggi e norme a 4 zampe”.
Il manuale in formato ebook è scaricabile gratuitamente dal sito del pet social network Dogalize, e sui principali store di vendita eBook. Trovi l’elenco completo, sempre aggiornato, su Dogalize!
“Dogalize lex” è il quarto eBook di una collana che Dogalize dedica a tutti coloro che possiedono o che solo amano i cani. I primi tre volumi usciti, sempre a titolo del tutto gratuito, sono: Veterinari, Educatori ed Educatori 2.

Dogalize è il pet social network numero 1 in Italia. Una community per condividere foto, video e pensieri ma soprattutto trovi tanti servizi per vivere al meglio la quotidianità con il tuo cucciolo. Hai a disposizione gratuitamente via chat o videocall i veterinari e gli educatori per un consulto o consiglio, e le Dogalize Maps per trovare e contattare le attività pet-friendly più vicine a te (hotel, ristoranti, pet sitter, educatori, spiagge, parchi...), trovi gli accessori per cani e gatti sullo Shop Dogalize e tanto altro.

Tradizioni e ricorrenze
I bambini scrivono una lettera alla santa spiegando d'esser stati buoni per tutto l'anno e dispongono del cibo e carote sul davanzale della finestra
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di Paolino Canzoneri
 
 
Il 13 Dicembre si celebra Santa Lucia e dopo la festa dell'Immacolata ci si proietta sempre più verso feste e tradizioni molto care ai palermitani e a molti paesi del Nord Europa e Italia settentrionale al posto del tradizionale Babbo Natale. I bambini infatti scrivono una lettera alla santa spiegando d'esser stati buoni per tutto l'anno e dispongono del cibo e carote sul davanzale della finestra di casa in attesa nella notte del passaggio della santa e dell'asino ma se la santa dovesse trovare un bambino sveglio gli getterebbe della cenere sugli occhi. Questa tradizione tramandata nei secoli ha una sua storia d'origine.
 
Santa Lucia nacque a Siracusa nel 283 dopo Cristo da famiglia agiata e, perso il padre quando era ancora una bambina, Lucia fu promessa sposa ad un pagano ma decise di recarsi a Catania al sepolcro do S. Agata in pellegrinaggio per pregare alla guarigione della madre colpita da un grave male. Nella sua preghiera promise di dedicare tutta la vita a Dio, di non sposarsi e di donare ai poveri tutto quello che possedeva. Il pagano pretendente non accolse la promessa di Lucia e la denuncò quale cristiana in un periodo in cui l'imperatore Diocleziano condannava il cristianesimo con torture e persecuzioni d'ogni genere. Nell'anno 304, dopo processo e torture, Lucia venne decapitata ma divenne presto venerata come santa protettrice degli occhi dal suo nome che vuol dire "promessa di luce". Leggenda vuole che un giovane innamorato della santa volle in regali i suoi occhi bellissimi e Lucia glieli diede e le ricrebbero più belli di prima. Proprio per questo Santa Lucia è la protettrice della vista e protettrice della città di Siracusa ma ha un posto speciale nel cuore dei palermitani che al 13 dicembre, per osservanza, non mangiano pane e pasta in ricordo di un miracolo attribuito alla Santa.
 
L'anno 1646 per i palermitani fu un anno di tremenda carestia, sofferenze e fame. Un bastimento carico di grano giunse al porto di sorpresa e la gente che per mesi aveva patito fame non ebbe la pazienza di attendere di macinare il grano e lo bollì aggiungendo solo poco olio saziandosi frettolosamente. Questo procedimento dette luogo alla creazione della "Cuccìa"; ed è cosi che per tradizione in quel giorno i palermitani si astengono dal mangiare pane e pasta ma non per una questione di penitenza ma per una precisa tradizione volta all'utilizzo esclusivo di questi ingredienti usati anche per risotti e timballi vari che diedero vita alle famosissime "Arancine" divenute un vero vanto e gioia assoluta per il palato per quel giorno. Una tradizione sacra e culinaria in un giorno che la tradizione popolare designa quale giorno più corto dell'anno con meno luce difatti  nei giorni tra il 7 e il 15 dicembre il sole tramonta poco prima dell 16:30.
Università
Nell'era delle nuove tecnologie, persino gli insegnanti hanno dovuto studiare e fare propri gli strumenti digitali per poter stare al passo
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Redazione

La digitalizzazione dei processi ha avviato una rivoluzione che, probabilmente, nel giro di pochi anni modificherà del tutto la nostra concezione del mondo. Sebbene oggi le cose non siano apparentemente cambiate più di tanto, va comunque fatta una doverosa eccezione: la didattica e l'insegnamento. Due aspetti fondamentali per le attuali generazioni, che si trovano a dover scegliere il proprio percorso di studi, per poter approcciare il mercato del lavoro e coronare le proprie ambizioni professionali. Ed ecco che il digitale, oggi, ha letteralmente ribaltato la concezione di insegnamento: non più diretta, non più legata ad un luogo fisico, ma in costante movimento lungo i bit della rete.

Insegnamento digitale: gli strumenti tecnologici

L'insegnamento, di per sé, non è cambiato. O meglio: non è cambiato il suo scopo di fondo. Per quanto concerne gli strumenti didattici, invece, il discorso è ben diverso: nell'era delle nuove tecnologie, persino gli insegnanti hanno dovuto studiare e fare propri gli strumenti digitali per poter stare al passo con i propri studenti. Sempre più moderni, sempre meno attenti, sempre più legati a una serie di strumenti in grado di insegnare per vie traverse, e forse per questo più originali e divertenti. Ed è proprio per tale ragione che il digitale corre sul filo della rete, ma invade al tempo stesso anche le aule scolastiche e universitarie: come? Con i computer, con gli strumenti didattici audio-visivi, con i tablet e con i software sviluppati proprio per mediare la comunicazione fra insegnante e studente, di qualsiasi età esso sia.

Didattica online: quali sono le opportunità?

Cosa succede quando una serie di strumenti digitali vengono accorpati in un'unica piattaforma? Nasce l'e-learning: una vera e propria aula che si trasferisce sul nostro computer, dandoci la possibilità di scoprire una didattica tecnologica, divertente e personalizzabile. Questo è il caso di università telematiche come Unicusano: un ente privato che sfrutta l'e-learning per andare incontro ai giovani e ai meno giovani che vorrebbero conseguire una laurea riconosciuta dal Ministero dell'Istruzione, ma che non possono per via di impedimenti quali la distanza, oppure gli orari limitati dalla presenza di un lavoro part-time. Tramite queste istituzioni, infatti, è possibile frequentare le lezioni online, in real time oppure attraverso le registrazioni video, e sfruttare la medesima piattaforma per scaricare dispense in PDF, esercitazioni in Word e tutto il materiale didattico necessario.

Studenti 2.0: il profilo dei giovani d'oggi


Cambia la didattica, perché di fatto cambiano gli studenti. Oggi i giovani hanno nuove esigenze di apprendimento, visto che la loro quotidianità non può più fare a meno di una diversificazione di stimoli: non esistono più solo i libri, dato che Internet ha ampliato le loro prospettive al punto da non poter più tornare indietro. Rimanere concentrati senza poter fruire di immagini, suoni e pixel diventa dunque una missione impossibile. Ed è proprio per questo che un sapiente mix di stimoli sensoriali e digitali diventa la ricetta perfetta per coinvolgere lo studente e per farlo interessare allo studio: una lezione che le università online dimostrano di aver appreso.

Cronaca e vinicoltura
Il vino liquoroso è un vanto per tutta la Sicilia, la cui fama mondiale si deve attribuire all’inglese John Woodhouse
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Red. Cultura


MARSALA (TP) - Il primo Museo del Vino Marsala entro il 2017. L'idea nasce dal giovane imprenditore siciliano Francesco Alagna e ora si concretizzerà nell’antica area del Baglio Woodhouse che verrà trasformata in un polo didattico interamente dedicato alla storia e alla produzione del vino Marsala, protagonista indiscusso del glorioso passato della costa occidentale della Sicilia e vino icona dell’isola.Il progetto prevede uno spazio multimediale, sviluppato su 400 mq, al passo con i più innovativi musei europei, che permetterà al visitatore un’esperienza autonoma e immersiva alla scoperta di questo prodotto. Al suo interno sarà possibile degustare in modo autonomo il Marsala, scegliendo tra circa 60 etichette diverse, incluse alcune riserve storiche, grazie ad un sistema di dispenser a temperatura controllata. Il museo ospiterà, all’interno di un’area dedicata, anche le collezioni di privati cittadini che avranno voglia di condividere con il pubblico i loro 'pezzi di storia'.

 

Marsala celebra quindi il suo vino, vanto per tutta la Sicilia, la cui fama mondiale si deve attribuire all’inglese John Woodhouse che nel 1773, a causa di una tempesta, fu costretto ad attraccare al porto di Marsala mentre era in navigazione per Mazara del Vallo.
L’inglese trascorse quindi alcuni giorni a Marsala e, recandosi presso le osterie della città, si imbatté in un vino molto speciale: il “Perpetuum”. Si trattava infatti del miglior vino prodotto in zona, che gli abitanti riservavano per le grandi occasioni.


Woodhouse ne fu talmente colpito che decise di spedirne un discreto quantitativo a Liverpool, ritenendolo adatto ai salotti dei gentiluomini britannici; prima, però, lo addizionò con una adeguata quantità di acquavite che ne permettesse la conservazione durante il lungo viaggio. Il Marsala riscosse quindi un enorme successo presso la corte e la nobiltà inglesi, che già erano cultori di altri vini liquorosi come il Madera o il Porto. Gli inglesi si dedicarono quindi intensivamente al commercio e alla produzione di questo vino, acquistando grandi appezzamenti di terreno e costruendo nuovi stabilimenti; per facilitare i trasporti ed il commercio, contribuirono inoltre all’ampliamento del porto cittadino.
 

Il caso
Il Consiglio di Stato ha ritenuto fondati i ricorsi proposti dagli interessati e dal Comune di Milano
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Redazione


Il Consiglio di Stato ha ritenuto "illegittimi, per incompetenza, i decreti dei Prefetti che nel 2014 hanno annullato gli atti con cui i Sindaci di Milano e di Udine avevano trascritto nei registri dello stato civile tredici matrimoni contratti all'estero da persone dello stesso sesso".
E' quanto è stato stabilito dalla Terza sezione con due sentenze (n. 5047 e 5048), pubblicate questa mattina. Il Consiglio di Stato ha ritenuto fondati i ricorsi proposti dagli interessati e dal Comune di Milano.
Il Consiglio di Stato ha rilevato che "solo il Consiglio dei Ministri, e non anche il Prefetto, può esaminare la legittimità degli atti emessi dai Sindaci quali ufficiali di stato civile e disporne l'annullamento, se essi risultano illegittimi". La Terza Sezione, "per ragioni di carattere processuale, non si è invece occupata della questione sostanziale" se i "Sindaci possano o meno disporre la trascrizione nei registri dello stato civile dei matrimoni contratti all'estero da persone dello stesso sesso".

La classifica
Ecco i dati annuali di ItaliaOggi-Università La Sapienza sulla qualità della vita
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Redazione

 

MANTOVA - E' Mantova la provincia italiana dove si vive meglio. La città lombarda scalza Trento, che era al primo posto senza interruzioni dal 2011 nella classifica annuale di ItaliaOggi-Università La Sapienza sulla qualità della vita e che ora deve accontentarsi del secondo posto. Altro nuovo ingresso sui gradini più alti del podio è Belluno, terza, in salita dall'ottava posizione. Scivolano, quindi, Pordenone (da terza a quarta) e Bolzano (da seconda a ottava). L'ultimo posto è di Crotone, sebbene, rispetto alle altre province meridionali, presenti elementi di discontinuità. Qui, infatti, il tenore di vita è accettabile. E la provincia è addirittura ricompresa nel gruppo delle più virtuose nelle dimensioni criminalità e popolazione. Responsabili, quindi, della maglia nera sono affari e lavoro, ambiente, disagio sociale e personale, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero. La precede Siracusa (era al 104 posto).

A deludere sono anche le grandi aree urbane, che arretrano tutte, rispetto allo scorso anno, ad eccezione di Torino (che sale di 6 posti). Ma se Milano e Napoli perdono rispettivamente 7 e 5 posizioni,Roma ne perde 19 (31 in confronto al 2014), posizionandosi su livelli di qualità di vita insufficienti. A livello di macro-aree, Nord-est e centro reggono meglio il colpo della crisi, di contro soffre il Nordovest e in particolare il Sud e le Isole, dove si è persa traccia di quel cluster di province individuato qualche anno fa, nel quale il livello era superiore a quello prevalente nelle altre province meridionali.

La qualità della vita a Roma è peggiorata in un solo anno. Secondo la classifica stilata annualmente, in base ai dati della ricerca dell'Università La Sapienza per ItaliaOggi, la Capitale è passata dal sessantanovesimo posto del 2015 all'ottantottesimo di quest'anno, posizionandosi su livelli di qualità della vita gravemente insufficienti. Per quanto riguarda la criminalità è al centoseiesimo posto tra le città sicure (era al 102 nel 2015). Scende al cinquantottesimo posto, dal 42 del 2015, per quanto riguarda i parametri di disagio sociale. Scende di sette posti anche per quanto riguarda i servizi scolastici. Passa dall'ottavo al decimo posto nella classifica del sistema salute e dal 94(del 2015) al 103 del 2016 per il tenore di vita.

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