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L'approfondimento
Interverrà in studio in collegamento skype da Milano la dottoressa Marina Baldi, Biologa Genetista, Specialista in Genetica Medica, Genetista Forense
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Redazione


Giovedì 11 maggio alle 18 le novità sul caso di Massimiliano Ristagno trovato sgozzato nel 2012 nella sua casa di Genzano di Roma. Interverrà in studio in collegamento skype da Milano la dottoressa Marina Baldi, Biologa Genetista, Specialista in Genetica Medica, Genetista Forense.
Torna quindi il grande giallo a Officina Stampa, il web talk del giovedì condotto da Chiara Rai, con novità sul caso irrisolto di Massimiliano Ristagno, il 47enne trovato sgozzato in un appartamento a Genzano di Roma il 15 ottobre del 2012. Un cold case che tiene ancora tutti col fiato sul collo.

La trasmissione può essere seguita in diretta a partire dalle ore 18 tutti i giovedì sui social Facebook e YouTube (OfficinaStampa), sul sito www.officinastampa.tv, direttamente a Grottaferrata presso il Black Jack di Lino Ventriglia (Nodo Squarciarelli - V.le Vittorio Veneto, 2), oppure in fondo a questo articolo dove è stata predisposta una apposita finestra per seguire la puntata a partire dalle ore 18 di Giovedì 11 maggio 2017.

Sarà poi la volta del consueto momento dedicato allo sport con il collegamento da Napoli per l’editoriale sportivo del giornalista Marco Martone, direttore del quotidiano d’informazione www.Scrivonapoli.it


Seguirà un momento dedicato al sociale con una storia molto commovente ma carica di valore. Ospite in studio Marco Rosati promotore del Progetto Alessandra dedicato alle pazienti oncologiche accolto dall’associazione onlus Alcli Giorgio e Silvia con sede a Rieti.

Si parlerà del movimento politico "Noi con Salvini": com’è la situazione delle amministrative in provincia di Roma? Ospiti in studio Marco Mercante coordinatore per la provincia di Roma di "Noi Con Salvini", Giovanna Ammaturo candidato sindaco al Comune di Guidonia

Nel corso della puntata si parlerà anche delle eccellenze italiane con ospite l'avvocato Susanna Donatella Campione autrice di Sovrana Bellezza, la rubrica pubblicata sul sito di Terra Nostra - Italiani con Giorgia Meloni: dai gioielli, al resort per finire con un tema di denuncia. insieme a Campione siederà Federica Nobilio, coordinatrice per il Lazio del Comitato Terra Nostra.


A chiudere la puntata la consueta rassegna stampa con i fatti più salienti relativi la settimana appena trascorsa.


A PARTIRE DALLE ORE 18 DI GIOVEDI' 11 MAGGIO 2017 CLICCARE SULLA FINESTRA PER SEGUIRE OFFICINA STAMPA IL WEB TALK DI APPROFONDIMENTO GIORNALISTICO CONDOTTO DA CHIARA RAI

L'evento
Il primo a sposare l’evento è stato proprio il sindaco della città, Luigi De Magistris, che ha accolto l’iniziativa con calore e positività
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Redazione

 

NAPOLI - Il conto alla rovescia segna meno di due settimane al taglio del nastro di Napoli Motorshow, il salone delle auto e delle moto che tanto mancava ad una città carica di entusiasmo come quella partenopea. La date da segnare sull’agenda di appassionati e curiosi, saranno il 19, 20 e 21 maggio prossimi, giorni nei quali si accenderanno i motori nella splendida location d’eccezione, la Mostra d’Oltremare.


Il primo a sposare l’evento è stato proprio il sindaco della città, Luigi De Magistris, che ha accolto l’iniziativa con calore e positività, quelle stesse percezioni che si possono respirare passeggiando per le vie di Napoli. Sensazioni che poi si sono concretizzate anche attraverso la concessione di vari patrocini, fondamentali per la buona riuscita della kermesse, come appunto quello del Comune di Napoli, della Regione Campania, di Aci e Aci Storico, dell’Unrae e infine dell’Ussi Campania. Lo stesso ottimismo e voglia di partecipazione si sta sempre più riscontrando anche attraverso l’adesione prestigiosa di tanti Brand Automobilistici che andranno ad arricchire al meglio il polo fieristico napoletano. Saranno infatti presenti le ultime novità nel mondo dell’auto, con ancora, la possibilità di ammirare, in un meraviglioso mix di bellezza ed unicità, Mc Laren, Bentley, Ferrari, Lamborghini, Viotti, Lotus, Porsche, ma anche Renault, Mercedes, Smart, Audi, Honda, DR Automobili e tanti altri, che in queste ore stanno perfezionando la propria presenza. Il pubblico potrà così conoscere da vicino le auto dei propri sogni e, perché no, i potenziali acquisti di domani. Marco Galletti, uno degli organizzatori: "in effetti siamo contenti del grande entusiasmo di Napoli che si è manifestato sia attraverso le Istituzioni, a noi vicine fin dal primo incontro ufficiale con il Sindaco, sia dal riscontro del pubblico, che attraverso siti, social e biglietterie on line sta dimostrando la voglia di esserci e di partecipare. Tutto ciò ci ha dato una ulteriore spinta per favorire ed incrementare la presenza di marchi auto e moto di assoluto prestigio. Di certo non manca l’entusiasmo per partecipare al Napoli Motorshow.”


Non sarà da meno lo sviluppo dell’evento per ciò che riguarda il mondo delle due ruote:
un esempio fra tutti, l’eccezionale presenza di Honda, Kawasaki e Yamaha, che saranno poi affiancate da altri marchi motociclistici. L’obiettivo? Allestire una vetrina ricca quanto più possibile per gli amanti della sella! Il che si tradurrà con la messa in mostra di tutto quello che caratterizza la dimensione moto: dal cross all’enduro, passando per i protagonisti della quotidianità, gli scooter, fino ad immergersi in una passione di nicchia, tanto personale quanto affascinante, quella del custom. Tornando alle quattro ruote, sarà senz’altro di altissimo prestigio l’area dedicata alle “regine”, ossia quelle auto in grado di rubare lo sguardo e la scena in ogni occasione, che sia raramente per strada o molto più facilmente all’interno di una kermesse come Napoli Motorshow. I numeri che le caratterizzano sono letteralmente da capogiro, pezzi unici o quasi, che saranno presentate a breve e che saranno collocate in uno spazio esclusivo all'interno della Mostra d'Oltremare.
Napoli Motorshow però significa anche tanto, tanto spettacolo. Il calendario degli appuntamenti, che si sta via via completando, assicurerà ai molti visitatori attesi, una ricca dose di divertimento e adrenalina. Dunque largo alle esibizioni in una sorta di pista-palcoscenico creata per l’occasione, con auto e moto, drifting exeperience al fianco di stuntman esperti, dimostrazioni in grado di sfidare le leggi della fisica e non solo…


Ci sarà spazio anche per contest musicali, talk show con grandi protagonisti dei motori, nonché un ospite speciale, pronto a raccontare al pubblico retroscena e aneddoti di una intera vita sportiva corsa sempre ai massimi livelli: stiamo parlando del Testimonial dell’evento, il nono pilota più longevo della Formula Uno, Giancarlo Fisichella, che ad oggi può vantare un curriculum fatto di grandi prestazioni al volante di monoposto che hanno scritto la storia della Formula Uno, Ferrari su tutte e che gli hanno permesso di disputare ben 229 Gran Premi nella massima serie, oltre ad aver conquistato titoli e vittorie prestigiose nel mondiale GT, dove ancora oggi, sempre al volante di Ferrari ufficiali, continua la sua spettacolare e longeva carriera. Giancarlo Fisichella: "sto scoprendo che in questa città non c'è solo una passione sfrenata per il calcio ed in particolare ovviamente per il Napoli, ma anche per il mondo dei motori che, a differenza del calcio, mancavano totalmente. Ogni iniziativa al riguardo, che viene presentata o proposta, è accolta con entusiasmo e con grande voglia di partecipazione."


Questo sarà Napoli Motorshow, che oltre a dare l’appuntamento alla Mostra d’Oltremare, dal 19 al 21 maggio, sta già lavorando su un prestigioso obiettivo, rappresentato da un particolare gemellaggio fra la città partenopea e Roma, pronta ad accogliere il mondo dei motori in un contesto del tutto originale. Insomma tutto sta crescendo al meglio… sorprese romane incluse!


Franco Medici, tra gli stuntman più famosi d’Europa e l'imprenditore Lino Ventriglia  ospiti a Officina Stampa, il web talk condotto dalla giornalista Chiara Rai

Finanza & Economia
Il web è l’assoluto protagonista per quanto riguarda la crescita della vendita di prodotti alimentari online
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Redazione


Sale il comparto degli acquisti online, soprattutto per merito del settore dell’e-grocery: la vendita di prodotti alimentari su Internet ha infatti registrato una crescita enorme negli ultimi mesi, raggiungendo in Italia un fatturato pari a 544 milioni di euro annui, con circa 5 milioni di clienti fissi e un trend di crescita nell’arco degli ultimi 12 mesi pari al +30%. Nonostante rappresenti solo l’1% delle vendite online, va comunque sottolineato che l’e-grocery si sta velocemente facendo strada nel nostro Paese, fino a tal punto che si sta avvicinando ai pionieri di questo settore, ovvero agli Stati Uniti d’America. Ma il settore dell’enogastronomia online è molto vasto, e conta a sua volta diversi comparti.

Alimentare online: i sacchetti della spesa si riempiono sul web - Il web è l’assoluto protagonista per quanto riguarda la crescita della vendita di prodotti alimentari online, anche per i prodotti tipici destinati all’export come vini, formaggi e salumi. Ma la novità più grande del mercato enogastronomico italiano risiede altrove: i prodotti della spesa quotidiana. Una delle novità più interessanti in Italia è fare la spesa online invece di andare al supermercato. Una pratica che si sta consolidando sempre di più grazie a servizi di spesa a domicilio come Easycoop.com, un supermercato online che consente di acquistare una vastissima gamma di prodotti anche freschi, consegnati a domicilio e in brevissimo tempo. Fare la spesa online è davvero semplicissimo: basta aprire il browser, navigare il sito, scegliere i prodotti, procedere all’acquisto e stabilire quando riceverli a casa.

Quali sono i vantaggi di fare la spesa su Internet? -
Fare la spesa su Internet? Un’occasione troppo preziosa per non essere sfruttata: soprattutto da chi non ha il tempo per recarsi al supermercato, ma non vuole rinunciare a una spesa attenta, ponderata e di qualità. Ma non finisce qui, il risparmio in termini di energie si tramuta anche in risparmio economico: niente spese relative alla benzina e possibilità di usufruire di buoni sconto e offerte, proprio come in un normale supermercato. Infine, la spesa online è la soluzione perfetta per chi vuole evitare le noiosissime code alla cassa e per le mamme che ora non dovranno più preoccuparsi di portare dietro i bambini.

Quanto conta il comparto mobile per l’e-grocery? - Ma perché sempre più italiani scelgono di fare la spesa direttamente da casa? Un fattore molto importante che ha contribuito enormemente a questa tendenza è sicuramente il boom dei device mobili come smartphone e tablet, che stanno velocemente rimpiazzando i pc nelle preferenze di navigazione degli italiani. Infatti, stando ai dati forniti da Nielsen, le vendite di prodotti alimentari effettuate da mobile hanno raggiunto i 100 milioni di euro di fatturato nel 2016, ovvero il 20% dell’intero settore. Merito sicuramente della comodità, ma non solo: la maggior parte degli italiani che usa gli smartphone per fare la spesa, lo fa soprattutto per mancanza di tempo.

Arredamento
In Europa siamo al quarto posto tra i paesi nei quali i ragazzi, (soprattutto maschi) tra i 20 e i 30 anni vivono ancora in famiglia
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Redazione

Andare a vivere da soli è un passo importante che prima o poi tutti, o quasi, fanno. A dire il vero questo è anche un argomento controverso, visto che ogni volta si scatenano polemiche che dividono i ragazzi in due categorie: i “bamboccioni” e gli “spiriti liberi”. Ed anche i genitori sono spesso tacciati da giudizi non sempre desiderati, poiché ognuno è artefice del proprio destino, conosce i suoi limiti e le sue virtù e deve decidere in piena tranquillità della propria vita senza sentire il peso di accontentare le aspettative di conoscenti, amici e parenti lontani.

Ci sono varie motivazioni che spingono a restare a casa dei propri genitori, a volte si tratta di dilemmi economici, altre volte semplicemente ci si abitua alle comodità della casa in cui si vive e non ci si ritiene pronti ad abbandonare il nido. Molti lasciano la casa durante il periodo dell'università, quando spesso capita di trovare la propria facoltà in una città diversa e si inizia a stare, nella maggior parte dei casi, con dei coinquilini con cui dividere le spese. Alcuni poi tornano indietro, mentre altri si abituano alla vita da soli ed alla propria totale indipendenza e cercano di restare per conto loro. Altri scelgono di andar fuori di casa solo nel momento in cui decidono di iniziare una convivenza col proprio partner, o si allontanano per questioni lavorative.  Sono invece pochissimi in Italia coloro che cercano casa da soli senza essere spinti da una di queste motivazioni.

In Europa siamo al quarto posto tra i paesi nei quali i ragazzi, (soprattutto maschi) tra i 20 e i 30 anni vivono ancora in famiglia, circa il 70% assieme alla Spagna, seguiti poi da un 60% dei ragazzi in Irlanda. I numeri calano bruscamente se ci spostiamo in Francia, Inghilterra e Svezia, rispettivamente al 35%, 28% e 18%. Le motivazioni sono certamente molte, dalla durata degli studi mediamente conseguiti dai giovani, ai modelli familiari fino ad un sistema di welfare che aiuti o meno i giovani a rendersi autonomi. Tralasciamo volutamente il binomio “lavoro-sicurezza” sul quale potremmo altrimenti parlare per ore.

Certo le difficoltà economiche sono tra i principali motivi che portano i ragazzi (e le loro famiglie) ad andare coi piedi di piombo quando si trattano certi argomenti. Quando si cerca una casa per conto proprio ci si ritrova spesso davanti a proprietari che pur trattando con giovani adulti, magari trentenni che lavorano già da anni, chiedono garanzie da parte dei genitori di questi, spesso anche tramite fideiussioni bancarie. Oltre a questo ci sono poi le spese per le caparre della casa e spesso anche delle agenzie a cui molti si appoggiano per la ricerca. Inoltre se la casa non è ammobiliata bisognerà provvedere a questo dettaglio tutt'altro che insignificante.

Fortunatamente internet ci viene incontro in questi casi, con bacheche piene di annunci privati, escamotage per poter trovare contratti convenienti per entrambe le parti e con negozi di arredamento online che ci permettono di spendere il giusto senza rinunciare alla qualità.

Per non parlare di quel periodo inevitabile in cui, presi dalla conquista di una nuova sensazione di totale libertà, si inizia a buttare soldi in oggetti e cibi inutili, a volte dannosi. A proposito di ciò che si fa appena usciti di casa, dei sogni che si realizzano o che si infrangono oltrepassato l'uscio delle nuove c, sono stati scritti milioni di post su ogni social, ed alcuni di questi sono stati raggruppati in un simpatico articolo dove vi saranno dati 17 brevi e spassionati consigli da chi ha provato questa esperienza prima di voi.
 

La rubrica di Giusy Ercole
A quanto pare riciclare è diventato per fortuna di moda, già in passato il Vintage
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di Giusy Ercole

 

Celebre è la scena del film di "Via col vento" quando Rossella O'Hara realizzò un abito ricavato dalle tende di velluto ai tempi di guerra. A quanto pare il riciclaggio non è esigenza del passato, la moda sta diventando sempre più ecologica e più Cruelty free cioè amica degli animali e molti brand stanno aderendo a iniziative sempre più eco. Oggi si ricicla per amore dell'ambiente o per economia, per fantasia o per creatività. Il noto Brand Hermès ha intitolato la nuova linea "petit h" in via Condotti 67, negli spazi dell'ex boutique francese, la nuova collezione, infatti è fatta di avanzi di scarti di lusso, ritenuti imperfetti dopo la lavorazione e tenuti in magazzino, adesso hanno cambiato la loro destinazione d'uso.

Una collana di pelle che ha come ciondolo una sezione di zuccheriera o un anello fatto di porcellana rotta. "Peit h" nasce nel 2010, e l'idea di dare nuova luce a tutto ciò che è ritenuto materiale di scarto e l'idea è venuta Pascale Mussard, e spiega che "i marchi di lusso accantonano molte pelli, tessuti ceramiche a causa di colorazioni non perfette o di piccoli difetti, io non vedevo l'ora di ridare vita a tutti questi oggetti". A quanto pare riciclare è diventato per fortuna di moda, già in passato il Vintage ha tenuto banco, e di sicuro non poteva mancare all'appello il mercato di Ercolano in provincia di Napoli dal nome Resina un vero paradiso per gli amanti del vintage, quel che è sicuro che in questo mercato si trova di tutto, ma tutto nel senso pieno della parola a prezzi stracciati, si possono trovare abiti di qualsiasi brand di seconda mano. A quando pare noti brand stanno andando in questa direzione. La ITALDENIM l'azienda lombarda specializzata nella produzione del tessuto Denim, ha creato una nuova linea che si avvale del tessuto ricavato dagli scarti di produzione. Il noto brand Tappo Bag è un'associazione ambientalista che ricicla tappi di bottiglie di plastica e li trasforma appunto in borse, la TAPPO BAG l'idea nacque in un matrimonio. In passato il brand "Intimissimi" tentò su questa strada riciclando costumi e reggiseni delle sue clienti. Anche in pittura su questa strada è stato l'artista Burri dando una nuova vita a materiali di scarto, dedicò alla prima meta degli anni cinquanta una serie di opere d'arte chiamata appunto dei "Sacchi", erano di tela, tinte di rosso o di nero incollati sopra appunto con lo iuta. Burri in effetti, dedicò la sua ricerca su questa poetica all'incirca un quinquennio dando tutta la forza poetica a quello che società ritenne vecchio, dopo sostituì allo iuta pezzi di stoffe e camicie. Verso la fine degli sessanta Andy Warhol artista Pop dipinse sulle sue tele le lattine sia di cibo che di bevande, e ancor oggi le lattine sono protagoniste e oggetto di discussione, attualmente ci sono brand che stanno realizzando borse con le lattine di bibite famose, ma non solo di qualsiasi materiale.

La rubrica
Molti i commenti positivi e le condivisioni della rubrica
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Redazione

 

"Sovrana Bellezza" il titolo della rubrica dedicata alle eccellenze di Roma e d'Italia inaugurato lo scorso gennaio sul sito di "Terra Nostra Italiani con Giorgia Meloni" in uscita ogni Martedì. A curare la rubrica Susanna Donatella che si era occupata  dell'argomento già durante la campagna elettorale per le ultime elezioni amministrative di Roma come candidata al Comune nella lista 'Con Giorgia'.

"La rubrica sta avendo molto successo, - fa sapere Donatella - gli articoli che scrivo, dopo la pubblicazione sul sito di Terra Nostra, vengono condivisi sulla pagina nazionale Facebook di "Terra Nostra". Molti i commenti positivi e le condivisioni della rubrica che evidentemente suscita un interesse generale in quanto tocca argomenti  molto sentiti.

 

"Sono un avvocato - dice Susanna Donatella - con la passione per la bellezza in qualunque forma si manifesti e la curiosità di scoprire nuovi aspetti delle eccellenze di Roma e d'Italia, nel tempo, mi hanno fatto scoprire luoghi magici che esprimono, a mio avviso, tutta la bellezza di cui noi italiani siamo capaci nell'arte, nella moda, nell'artigianato, nella gastronomia. Ciò che ci ha reso e ci rende famosi nel mondo. La varietà e la ricchezza delle attività artigianali che ho conosciuto - prosegue - mi ha meravigliato e mi è venuta l'idea di una rubrica per descrivere le arti che sono la forza motrice del nostro Paese e nelle quali siamo maestri indiscussi. L'ho chiamata "Sovrana Bellezza"perché si occupa della bellezza che noi italiani sappiamo esprimere negli ambiti più diversi e perché questa attitudine, che ogni italiano eredita alla nascita, è iscritta nei nostri geni , è una ricchezza nazionale. È sovrana in quanto appartiene all'Italia che culturalmente, nonostante le politiche inadeguate, domina il mondo. Malgrado tutto infatti nell'arte, nella moda, nella gastronomia, nella produzione di beni di lusso come automobili, imbarcazioni, gioielli esercitiamo nel mondo un'attrazione potente. L'immagine dell'Italia è indissolubilmente legata al concetto di civiltà e magnificenza. In queste settimane ho incontrato i personaggi di cui ho parlato, ho visitato le splendide botteghe e i laboratori in cui lavorano, ho appreso il percorso faticoso e avvincente che li ha condotti a essere geniali nel loro mestiere. Nello stesso tempo ho ascoltato le richieste di aiuto di chi si dedica a arti che rischiano di scomparire per l'indifferenza di chi dovrebbe tutelarle e mi sono arrivate segnalazioni di situazioni critiche in cui la nostra sovrana bellezza viene trascurata, a volte minacciata, offesa. La rubrica quindi si occupa anche degli ostacoli che impediscono alle nostre risorse nazionali di crescere e ha al suo interno uno spazio che si chiama Sovrana Bellezza focus" per esaminare il problema e prospettare le soluzioni. Ogni situazione difficile infatti ha in se' la possibilità di risolversi se si usano gli strumenti adatti. L'impresa è ardua ma appassionante e apre infinite possibilità a chi vorrà dedicare energie e cuore alle iniziative che verranno intraprese. È questa la grande sfida: ripartire dalla nostra eccellenza. La Sovrana Bellezza - conclude - siamo noi.".
 

L'incontro
Il gruppo si è riunito attorno ad un tavolo a raccontarsi le storie di un passato in cui la comunicazione digitale erano una mera utopia
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di Angelo Barraco
 
MARSALA (TP) “Di tutte le cose che la sapienza procura in vista della vita felice, il bene più grande è l’acquisto dell’amicizia” disse Epicuro. Un valore sacro che ogni essere umano coltiva con parsimonia e cura affinché sia il più possibile ben saldo e longevo, proprio come hanno fatto pochi giorni fa i “Picciotti di Pastorella”, cinquanta amici che dopo 40 anni si sono ritrovati –grazie all’iniziativa di Giuseppe Pizzo- attorno ad un tavolo a raccontarsi le storie di un passato in cui la comunicazione digitale erano una mera utopia.
 
Non c’erano di certo le richieste di amicizia, i like o le condivisioni di post su facebook che oggi invece servono per alimentare l’autostima dei più egocentrici leoni da tastiera ma si viveva una vita che paragonata a quella odierna si può definire  certamente pura,  concreta e sicuramente legata a sani principi. Siamo alla fine degli anni 60, inizio anni 70, l’Italia salutava il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat per accogliere Giovanni Leone, il mondo della musica era destinato a cambiare poichè la band di Liverpool  The Beatles pubblicava il loro ultimo album “Let It Be” e mentre numerose guerriglie tra cattolici e protestanti infiammano l’Irlanda del Nord, l’Italia dal suo canto piangeva i suoi morti a seguito della terribile Strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 in cui morirono 17 persone e ne rimasero ferite 88, successivamente vi fu la Strage di Gioia Tauro del 22 luglio 1970 in cui morirono 6 persone e ne rimasero ferite 66, seguì poi la Strage di Piazza della loggia in cui morirono 8 persone e ne rimasero ferite 102, la Strage dell’Italicus del 4 agosto del 1974 in cui morirono 12 persone e 105 rimasero feriti e la Strage di Bologna che cagionò la morte di 85 persone e il ferimento di 200 feriti. Un paese che viveva un forte clima di tensione da Nord a Sud ma che affrontava tutto con la voglia di un cambiamento oltre le nubi e il temporale. I giovani marsalesi trascorrevano le loro giornate tra una sigaretta e una chiacchiera, scoltavano la musica, suonavano e si ritrovavano nei bar che erano sempre affollati  o nelle piazze delle città che la sera diventavano un punto cardine, dove tutti sfoggiavano un look attillato in cui predominavano i pantaloni a zampa di elefante, il capello con la brillantina e i baffi vistosi e ben pettinati.Oggi non ci sono più gli anni di piombo, non c’è più la piazza come luogo unico di ritrovo e simbolo di appartenenza, non c’è più il capello con la brillantina o il pantalone vellutato ma ci sono volti che raccontano percorsi di vita, ci sono le rughe e tanti ricordi e storie da raccontare, ma quel che rimane in ognuno di loro è lo spirito di appartenenza ad una generazione che ha rappresentato il cambiamento sociale ed etico, c’era la voglia di rinascita che oggi è  indelebilmente impressa nelle memorie e nei ricordi scalfiti in ogni ruga del corpo. “La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla” disse lo scrittore, giornalista e saggista colombiano Gabriel José de la Concordia García Márquez.
Budapest
Ventidue nazioni si danno battaglia nella fase decisiva del "Red Bull Mind Gamers"
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Le donne comunicano meglio, gli svizzeri sono i più precisi, i tedeschi sono i migliori ingegneri. I giovani pensano fuori dagli schemi, mentre gli anziani hanno dalla loro l’esperienza. Tutti stereotipi culturali. Ma quanto c’è di vero? Anche per l’Italia, da sempre, gli stereotipi si sprecano. Riuscirà la squadra che dal Politecnico di Torino volerà a Budapest a dimostrare che la nostra nazione può competere nel mondo ai massimi livelli della logica e della strategia? Un evento unico, trasmesso in diretta streaming sabato 25 Marzo su Red Bull TV, darà questa risposta: “Mission: Unlock Enoch”, ultimo atto del primo campionato mondiale di escape room nato sulla piattaforma Red Bull Mind Gamers. Nei tre giorni dell’evento le 22 nazionali qualificate, composte da quattro giocatori ciascuna, più due Wild Card Team, si sfideranno in una corsa contro il tempo in dovranno usare tutte le proprie doti di strategia, intuito visivo, logica e creatività. L’escape room finale è stata ideata e realizzata dal team diretto da Scott Nicholson, guru del settore, visiting professor al MIT e docente di Game Design and Development presso il BNGLab della Wilfrid Laurier University di Brantford in Canada. Nelle fasi di qualificazione oltre 10.000 giocatori hanno provato a risolvere una serie di enigmi sulla piattaforma online Red Bull Mind Gamers. Quasi la metà dei partecipanti era costituita da donne, smontando il pregiudizio che il mondo dei giochi sia “una cosa da maschi”. E non è tutto.

Che gli asiatici siano celebri per le loro capacità di problem-solving lo conferma il fatto che tra le 2.345 squadre che hanno preso parte alla sfida, i vincitori a Singapore e in Corea hanno ottenuto i migliori tempi medi. Ciò nonostante, è stata una squadra dell’Università di Berkeley in California ad aver realizzato il record assoluto: 7 minuti, 7 secondi e 616 millisecondi. Un risultato sorprendente che cancella lo stereotipo dei californiani “rilassati”. Un’efficace comunicazione tra i componenti della squadra potrà essere fondamentale. Saranno avvantaggiati i team con più membri femminili, come la Romania?

La squadra ucraina, composta da amici di vecchia data, è favorita rispetto agli sloveni, che prima di qualificarsi non si erano mai conosciuti? Alcune squadre sono composte esclusivamente da ingegneri, come la Svizzera e l’Oman. Come se la caveranno contro i tecnici informatici francesi o contro i due chimici, il geologo e l’archeologo spagnoli?

I francesi, tutti sotto i 21 anni, sono i più giovani: sarà un vantaggio rispetto agli over 30 della Svezia e dell’Inghilterra? I Turchi, invece, prima della finale non hanno mai messo piede in una escape room: come faranno a competere con gli Inglesi, che complessivamente hanno all’attivo quasi mille partite? Senza contare che in una dei Wild Card Team c’è il campione mondiale di puzzle. C’è solo un modo per scoprirlo. Le semifinali di “Mission: Unlock Enoch” cominceranno giovedì 23 Marzo e solo due tra le 22 squadre in gara conquisteranno un posto per la finalissima di sabato 25. L’ultimo atto di questa sfida mondiale sarà trasmesso dalle ore 20.00 in diretta streaming in esclusiva su redbull.tv. Non resta che collegarsi e scoprire chi sarà il team che si aggiudicherà il primo titolo mondiale di mind games. 

Dati Istat
Al primo gennaio 2017 si stima che la popolazione italiana si attesti a 60 mln 579mila residenti, 86mila unità in meno rispetto all'anno precedente
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La popolazione italiana al 1° gennaio 2017 ammonta a 60 milioni 579 mila residenti, 86 mila unità in meno rispetto all'anno precedente (-1,4 per mille). E' quanto risulta dai dati Istat. La natalità si conferma in calo costante: il livello minimo delle nascite del 2015, pari a 486 mila, è superato da quello del 2016 con 474 mila. I decessi sono 608 mila, dopo il picco del 2015 con 648 mila casi, un livello elevato, in linea con la tendenza all'aumento dovuta all'invecchiamento della popolazione. Il saldo naturale (nascite meno decessi) registra nel 2016 un valore negativo (-134 mila) che rappresenta il secondo maggior calo di sempre, superiore soltanto a quello del 2015 (-162 mila).

Continua inesorabile il processo di invecchiamento della popolazione in Italia: al 1 gennaio 2017 l'età media dei residenti, dice l'Istat, è di 44,9 anni, due decimi in più rispetto al 2016 (corrispondenti a circa due mesi e mezzo) e due anni esatti in più rispetto al 2007. Gli individui di 65 anni e più superano i 13,5 milioni e rappresentano il 22,3% della popolazione totale (11,7 milioni nel 2007, pari al 20,1%). Ma sono soprattutto gli ultranovantenni a registrare un aumento sensibile: al 1 gennaio 2017 sono 727 mila, un numero superiore a quello dei residenti in una grande città come Palermo. Sebbene questo segmento della popolazione rappresenti oggi appena l'1,2% del totale, il suo peso nei confronti della popolazione complessiva è andato aumentando nel tempo: 15 anni fa ammontavano a 402 mila e costituivano solo lo 0,7% del totale. Gli ultracentenari sono invece oltre 17 mila, in calo rispetto ai quasi 19mila del 2015. Una diminuzione che si deve, secondo l'Istat, a due fattori specifici: la forte mortalità del 2015 che ha abbassato il numero di circa 300 unità, cui segue nel 2016 l'ingresso tra i centenari dei nati nel 1916, una fascia di età con un più basso numero di superstiti rispetto a quelle che l'hanno preceduta. Gli ultracentenari, comunque, sono complessivamente molto aumentati negli ultimi 15 anni: oggi sono più che triplicati rispetto al 2002. 

Redazionale
Oliveri si è fatto anche promotore, assieme ad una coppia di abitanti del luogo, della riapertura della Chiesa dello Spirito Santo, risalente al XIV secolo
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GALLERY IN FONDO ALL'ARTICOLO


di Vincenzo Giardino


MONTALBANO ELICONA (ME) - Montalbano Elicona è un paesino della provincia di Messina sul confine dei monti Peloritani e  Nebrodi a 920 mt sul livello del mare, nel 2015 è stato giustamente elevato come uno dei borghi più belli d'Italia.
Visitare Montalbano Elicona  è come fare un tuffo nella storia medievale. Passando dall'ufficio del turismo, in prossimità della piazza principale, c'è la probabilità di incontrare Francesco Oliveri che di professione fa lo skipper free-lance, ma per hobby pratica la promozione turistica di questo paesino, in cui ha fissato la propria residenza del quale è letteralmente innamorato, pur essendo originario di Pachino in provincia di Siracusa.


Quando soggiorna in paese, tra un viaggio e l'altro, navigando con velieri, catamarani e yacht per il piacere di ricchi clienti da portare da un porto turistico all'altro, Francesco fa la guida volontaria ai forestieri che vogliono visitare il borgo di Montalbano Elicona, informando sulla storia, le bellezze naturali del luogo e i prodotti tipici di questo paesino che il tempo ci ha lasciato quasi intatto nonostante  le guerre, i cataclismi e l'erosione del tempo.


La prima tappa  è la visita al castello di Federico III di Aragona, re di Sicilia vissuto dal 1273 al 1337, troppo spesso confuso con Federico II di Svevia suo predecessore del quale era pronipote. L'imperatore svevo, per fama e omonimia, spesso sovrappone e oscura l'esistenza del  re aragonese.
Lo stesso castello è stato vittima di sovrapposizione: i merli originali del castello erano a coda di rondine, simbolo di appartenenza ghibellina del monarca, ma con il restauro sono diventati rettangolari, simbolo guelfo (partito papale).
All'interno, attualmente adibito a museo con l'esposizione minuziosa e dettagliata di armi medievali e costumi regali, trova ospitalità la tomba di Arnaldo da Villanova, medico alchimista in odor di eresia, personaggio affascinante e controverso morto nel 1300.
Per raggiungere il castello si percorrono stradine strette, talvolta erte, tra costruzioni antiche,  restaurate o in attesa di nuova vita per mano di qualcuno che ama conservare la storia.
Francesco ha dimostrato come si può fare, acquistando un rudere in un anfratto tra due vecchie case, che con passione e creatività ha trasformato in una piccola dimora, rispettando lo stile del contesto. L'arredamento interno è veramente frutto di genialità ed esperienza marinara  che si è tradotta nell'ottimizzare al massimo gli spazi senza farsi mancare niente, compresa la compagnia di una graziosa gattina di nome Elsa.


Il simpatico skipper si è fatto anche promotore, assieme ad una coppia di abitanti del luogo, della riapertura della Chiesa dello Spirito Santo, risalente al XIV secolo, che era diventata dimora di topi e deposito di rifiuti, dopo averla rimessa in sesto ha chiesto e ottenuto che periodicamente  venga celebrata la messa.
A proposito di chiese, Montalbano Elicona vede la presenza di altre chiese soriche: Santuario Maria SS della Provvidenza; Chiesa Madre-Basilica Minore; Chiesa di San Sebastiano; Chiesa di Santa Caterina. Tutte quante meritano una visita per la presenza di sculture, opere d'arti e architettura.
Nei suoi giri di accompagnamento, Francesco non può esimersi dall'invitare i visitatori a fare una tappa nella sede della Fondazione Gaetano Parlavecchio, nella quale trova ospitalità la biblioteca comunale e il museo fotografico Eugenio Belfiore.
A rendere animata la sequela di immagini storiche, i commenti e gli aneddoti raccontati dalla simpaticissima signora Rosalba Pantano, impiegata comunale, che, a dispetto di qualunque steriotipo d'impiegato pubblico, svolge il suo lavoro con smisurata passione e amore per il proprio paese. La signora Rosalba oltre ad essere informata sulla storia locale, nei suoi racconti articola gli accadimenti con le storie di parenti e conoscenti che hanno lasciato impronte indelebili nei ricordi degli abitanti e nei libri di storia.
Anche la natura ha contribuito a dare un tocco di magia e di mistero allo scenario che circonda Montalbano Elicona, il vicino altopiano dell'Argimusco ospita dei megaliti dalle forme umane e zoomorfe sui quali sono ancora controverse le ipotesi dalla loro conformazione: erosione naturale, sapiente mano dell'uomo o entrambe ?


Il percorso turistico può terminare in una delle trattorie nelle quali è possibile fare degustazione di piatti tipici, apprezzando in particolare il pane e la provola non ancora corrotti dalle produzioni industriali.
Altre attrattive, in diversi periodi dell'anno, sono merito dell'organizzazione di associazioni culturali, di operatori economici o privati cittadini, patrocinate da Comune.
Le Feste Aragonesi, il Presepe vivente, spettacoli musicali, feste religiose, sono eventi che vivacizzano questo bel paesino montano, che attirano turisti e abitanti di paesi limitrofi.
In questo scenario, l'obiettivo di Francesco Oliveri è quello di contribuire a stimolare l'iniziativa imprenditoriale nel settore turistico, sfruttando le risorse del luogo che con creatività, impegno e costanza possono creare una filiera economica a beneficio della collettività.
 

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