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L'intervista
Due chiacchiere con Ferrari: a ventidue anni parte per Roma e si iscrive al Centro Sperimentale di Cinema
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di Giusy Ercole 

 

"Occhi che sanno parlare" come diceva Pino Daniele, è la caratteristica predominante dell'attore Daniele Ferrari, bravo attore italiano di cinema, fiction e teatro; fra le caratteristiche principali che lo differenziano sono, sguardo intenso, voce "importante", fisico statuario e amore verso gli animali. Da Forlì approdò sulle passerelle di Milano a soli Diciannove anni, ha sfilato per i grandi Brand italiani come Armani, versace, Paul Smith, ma voleva qualcosa in più. A ventidue anni parte per Roma e si iscrive al Centro Sperimentale di Cinema, la passione per il cinema nasce quando era bambino, i suoi genitori avevano a Ronco una frazione di Forlì un piccolo cinema dal nome Alexander, insieme al fratellino passavano i pomeriggi a vedere film. Racconta dell'emozione che provò quando arrivò a Roma perché il suo sogno di diventare attore si stava avverando. Daniele Ferrari è stato sempre consapevole che il cinema è magia, ma la strada da percorrere è molto ripida e ha bisogno di preparazione; con molta umiltà partecipa a vari corsi e stage di recitazione imparando e lavorando con i grandi maestri del Cinema italiano. Daniele Ferrari è un attore contemporaneo, come la maggior par parte di noi è presente sui Social, ma non solo per presentare i suoi lavori, le sue foto, ma anche per denunciare la violenza sugli animali. Vive con la sua cucciola dal nome Birba che non la lascia mai.


1) Hai mai pensato di lasciare il lavoro dell'attore e fare un mestiere "normale"?
Certamente! in questo paese è difficile emergere con le proprie forze, essendo un paese ben poco meritocratico, quindi sarei falso se ti dicessi che non ho mai avuto momenti di sconforto, però se ti devo dire di aver mai pensato di vedermi nella vita e in età avanzata fare altro, come dici tu un mestiere più " normale", ti dico di no!. Io mi sono abbastanza imposto di vederla in maniera positiva, contro tutta la negatività del mondo, il bicchiere lo vedo sempre mezzo pieno!
Diceva Danzel Washington " Se tu riesci a vederti nella vita a vivere senza fare l'attore allora lascia perdere perché vnon riuscirai a farcela, solo chi vuole fortissimamente ce la farà", ma io credo che valga per tutti e non solo per gli attori


2) Quali sono i tuoi progetti futuri?
Ad ottobre/novembre inizio a girare una nuova serie dal titolo accattivante "Il diario della bestia" in un ruolo da protagonista sarò il Real Vampire, si parla di vampiri, ma quelli non morti viventi, solo viventi, ma sempre con doti eccezionali, che trattano temi delicati come l'omosessualità, il bullismo ecc..i protagonisti della storia Jacob e Steve avranno una relazione insieme, la regia è di Max Ferro, con il bravo autore Davide Santandrea, la storia si dipana nel presente poi si catapulta in un passato e viceversa, in stile americano!

L'appello
Tutti sono buoni ad ammettere l’illiceità del trattamento, eppure la contenzione ancora vige viva e vegeta nei luoghi di cura
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di Emanuel Galea

Non è un gioco di parole. Al contrario, riguarda una faccenda molto seria, piuttosto grave. E’ la Campagna Nazionale per l’Abolizione della Contenzione. Già ci siamo occupati del fenomeno su L’Osservatore d’Italia e ora ritorniamo sull’argomento perché la pratica disumana, come denunciato  dal Comitato Nazionale per la Bioetica: "l'uso della forza e la contenzione meccanica rappresentano in sé una violazione dei diritti fondamentali della persona”.  La contenzione è ancora pratica diffusa in gran parte dei servizi psichiatrici ospedalieri di diagnosi e cura e ahinoi la troviamo praticata anche negli istituti che si occupano degli anziani e nei luoghi che accolgono bambini e adolescenti.

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale sponsorizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, trattando il tema “Dignità e inclusione” pur riconoscendo alla  Legge 180 progressi nel processo di restituzione di autonomia alle persone con disturbo mentale, progresso continuato con il superamento degli Ospedali psichiatrici Giudiziari, ciò nonostante, auspica il presidente, che: ”i passi avanti sino a ora compiuti conducano a ulteriori avanzamenti nella tutela della salute mentale delle persone; è dal rispetto della dignità che nasce l’idea stessa di terapia”.

Tutti sono buoni ad ammettere l’illiceità del trattamento, eppure la contenzione ancora vige viva e vegeta nei luoghi di cura. E’ dottrina consolidata che la contenzione non è la terapia per questo tipo di disagio. Al contrario, lo aggrava, lo acuisce. Ferisce ed umilia chi lo subisce e sentimentalmente demoralizza i relativi congiunti.  La contenzione schiavizza l’individuo, lo disumanizza, seviziando qualsiasi dignità, riparandosi dietro un banale codicillo che richiama alla sicurezza della stessa persona inferma.

Nella maggior parte dei casi molti operatori sanitari praticano l’aberrante metodo sui pazienti per rendersi più liberi e da infermieri e custodi si riducono in freddi carcerieri umiliando e rendendo all’impotenza persone che hanno estremo bisogno di comprensione, affetto e una forte dose di umanità.

Si avvicinano le ferie estive e le famiglie, giustamente, lasciano città e lavoro e si avviano verso luoghi di mare e montagna, serene di poter dimenticare le fatiche del tram tram giornaliero. Alle famiglie che lasciano parcheggiato il proprio caro in qualche struttura di riposo è rivolta questa riflessione. Sarà verissimo che in Italia ci sono luoghi dove è stata abbandonata  l’odiosa pratica della contenzione, sia quella meccanica che farmacologica. E’ anche vero che  in certe strutture le porte sono state aperte dove sono evidenti pratiche e organizzazioni dei servizi rispettose della persona, della dignità e dei diritti di tutti, utenti ed operatori, però ahinoi, ci sono tanti altri dove muoiono a causa  di questa barbara pratica persone come Francesco Mastrogiovanni, maestro di cinquantotto anni, di Vallo della Lucania (SA) morto dopo 4 giorni di contenzione. Purtroppo ancora ci sono strutture come il Servizio psichiatrico dell’ospedale “Santissima Trinità” di Cagliari dove nel 2006 è morto il sessantenne Giuseppe Casu dopo averlo lasciato legato al letto per una  settimana.

La “contenzione questa sconosciuta” miete più vittime di quanto non si possa  immaginare. Le statistiche ne sono piene sia quelle locali che quelle estere. Il Collegio IPASVI di Como ne ha fatto uno studio molto particolareggiato e la Campagna Nazionale per l’Abolizione della Contenzione sta raccogliendo le firme lanciando l’appello: etuslegalosubito@gmail.com .

E tu che aspetti? Slegalo subito… slegali tutti!
 

Tendenze
Tutto è in trasformazione: le librerie sono diventate anche bar dove si può prendere il caffè e mangiare
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di Giusy Ercole

 

I Romani nell'antichità si recavano alle terme anche per socializzare, adesso quali sono i luoghi per incontrare persone? Molti degli oggetti che usiamo o luoghi che abitualmente frequentiamo hanno cambiato la destinazione d'uso, oppure con il tempo si sono aggiunte altre funzioni; I cellulari un tempo servivano solo per telefonare, adesso sono diventate anche delle vere macchine fotografiche, musei d'arte contemporanei sono di mattina luoghi per eccellenza della cultura e la sera si trasformano in discoteche, le librerie sono diventate anche bar dove si può prendere il caffè e mangiare mentre si sfoglia un buon libro, anche i supermercati sono diventati luoghi che oltre a fare la spesa, si sono trasformati in luoghi per divertirsi, socializzare e ascoltare musica. Il legame tra cibo e spettacolo è sempre stato fortissimo, ma no è una novità, in passato spesso nei teatri si mangiava e si cucinava nei "palchetti" adibiti, emanavano durante le rappresentazioni odori consistenti di zuppe ed altro.
Vedere supermercati aperti di notte è diventata una realtà anche nostra, è sintomo della globalizzione, eravamo abituati a vedere scene di questo genere solo nei film newyorchesi, fare la spesa di notte non faceva parte della nostra cultura, adesso rientra anche delle nostre abitudini. I supermercati sono stati protagonisti di scene di famosi film, di qualsiasi genere, sono state le Location preferite di produttori, registi e sceneggiatori e hanno fatto sognare milioni di spettatori con le loro storie di amore che nascono tra gli scaffali. È diventato anche un luogo per presentare libri o per manifestazioni musicali capaci di attirare l'attenzione dei media. Fra gli eventi che sono la vera novità di quest'anno a Napoli è "La festa della musica" che si terrà alle presso i supermercati Carrefour a Via Morgen il giorno 21 Giugno, ad allietare la serata alle ore 20 sarà il gruppo composto dalla nota cantante Raffaela Novizio & Tony proponendo musica di classico napoletano!
Fruire melodie che fanno parte della nostra memoria è possibile anche in un luogo fino a pochi anni fa era sterile e non aveva emozioni!

Idee per la casa
Si può avere in poco tempo, bastano pochi euro ed è un oggetto personalizzato con i colori come li vuoi tu!
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di Giusy Ercole

 

Perché no! È estate, finalmente si ha più tempo per leggere nei weekend, ma la casa al mare non ha molto spazio per una libreria... la cassetta porta libri è la soluzione ideale per non avere libri sparsi uno po' qui e un po là...è adatta in qualsiasi ambiente, si può utilizzare per mettere qualsiasi cosa, ad esempio per mettere la borsa mare e sandali, soprattutto non è ingombrante, è originale e libera la vostra creatività!
Si può avere in poco tempo, bastano pochi euro ed è un oggetto personalizzato con i colori come li vuoi tu!
La prima mossa è andare dal fruttivendolo, farsi regalare una cassetta porta frutta di legno, comprare un colore acrilico dal costo di 3€ circa ed un pennello, oppure la si può colorare a due colori .. Attenzione se si sceglie un colore a smalto i tempi di asciugatura sono più lenti e l'odore resta per due giorni in casa! Buon lavoro

Il caso
Fenomeni simili, ovvero 'giochi' composti da sfide che portano spesso al suicidio, esistevano infatti anche prima dei social network
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di Marco Staffiero

 
Benvenuti nell'era del caos. Gli antichi, già milleni fa l'avevano descritta come il Kali yuga (l'età oscura). La violenza inaudita verso tutto e tutti  è il fenomeno più evidente della nostra società e dei nostri tempi. Non possiamo fare finta di niente. Dai continui attacchi terroristici, alle violenze sui bambini, sulle donne, sugli animali a nuove forme di autolesione giovanile. Un dramma che ha radici lontane. L'ultima folle "moda", chiamata Blue Whale, la macabra sfida autolesionistica condotta via web non è infatti né il primo né l'unico caso di 'gioco dell'orrore'. Fenomeni simili, ovvero 'giochi' composti da sfide che portano spesso al suicidio, esistevano infatti anche prima dei social network. "Choking game”, “blackout game" o “scarf game”. Sono questi alcuni dei nomi che comparivano in un articolo del Washington Post di quasi 10 anni fa.
 
Era infatti il febbraio del 2008 quando il quotidiano statunitense parlava di "almeno 82 giovani morti nello "choking game” a partire dal 1995". Il gioco - letteralmente "gioco del soffocamento" - consiste nello strangolare se stesso o qualcun altro usando le mani o una corda, in modo da raggiungere il più velocemente possibile uno "stato di euforia". "Quasi il 96 per cento dei giovani è morto mentre si trovava da solo, e il 93 per cento dei genitori ha detto di non essere a conoscenza del macabro gioco di cui erano vittime i loro figli" . Queste le parole di Robert L. Tobin del National Centre for Injury Prevention and Control degli Stati Uniti, riportate al tempo sul Washington Post.
 
"L'età più a rischio va dai 6 ai 19 anni, con una media di 13, e ad essere coinvolti sono soprattutto maschi." Molti tratti in comune con il 'Blue Whale', quindi. Un mix di euforia ed eccitazione incomprensibili le cui vittime sono ragazzi giovanissimi. "Giochi simili sono stati probabilmente praticati per generazioni" – aggiungeva il ricercatore americano. Tant'è che, seppure riportati ufficialmente dai media dal 1995, dall'articolo emergeva il sospetto che alcuni casi potessero risalire addirittura agli anni '70. "Quel che è nuovo è che vengono praticati in solitudine e i metodi usati aumentano i fattori di rischio e la probabilità di morire". In una società dell'orrore prevale il senso di morte e di sconfitta. In una società dell'amore, dell'equilibrio, della centralità e del rispetto prevale la gioia di vivere. Educhiamo i nostri figli ai Valori, dedichiamo del tempo prezioso a loro. Non lasciamoli da soli in questo triste mondo.
Rassegne & eventi
Sabato 20 maggio la cerimonia di consegna del premio Internazionale 2017
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Redazione


NAPOLI
- Sabato 20 maggio 2017a Napoli, nell’Auditorium del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella (via San Pietroa Majella 35), si terrà a partire dalle ore 18 (ingresso entro le 17:45 per esigenze di protocollo e televisive) la cerimonia di consegna del Premio Internazionale “Sebetia-Ter”, che si fregia della Targa d’Argento del Presidente della Repubblica Italiana. Giunto alla trentacinquesima edizione, il Premio assegna riconoscimenti a personalità di rilievo nel mondo della cultura, delle scienze, dell’ingegneria, della medicina, dell’arte, dell’archeologia, della giurisprudenza, della comunicazione, della ricerca e in altri campi del sapere. Tra queste, Umberto Siola per l’architettura, Danilo Perrotti e Giuseppe Paolisso per la medicina e per la ricerca scientifica, Remo Croci e Alessandro Barbano per il giornalismo, Giovanni Nistri e Mauro Felicori per la tutela del patrimonio architettonico e archeologico e beni culturali, Elsa Evangelista per la promozione delle attività musicali e culturali.


Tra i premiati, ancora, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l’Esercito Italiano- Comando Genio, il Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, la Stazione dei Carabinieri di Amatrice per le attività umanitarie (soccorso, protezione, prevenzione, sicurezza e legalità); Gianluca Minin per l’ambiente e la storia, ‘Un Posto al Sole’ per la fiction tv del Centro di produzione RAI Campania.


Oltre a riconoscimenti ai migliori allievi ufficiali delle accademie e scuole militari italiane (Modena, Livorno, Pozzuoli, Bergamo, Nunziatella, Morosini, Douhet, Teulié), saranno assegnati premi per meriti militari all’Amm. di D. Salvatore Vitiello e al Serg. Gabriele Pizzichetti Medaglia d’Argernto al Valor Militare Esercito. Ad Anatolij Korol il premio al valore e alla difesa della legalità.


Premio alla carriera all’ C. Amm. Gian Paolo Sessa, Al Comandante dei VV-FF di Avellino Arch. Rosa D’Eliseo, all’ C. Amm Arturo Faraone Comandante Capitaneria di Porto e alla Dott. Rosanna Purchia Soprintendente del Teatro San Carlo di Napoli.

Nell’occasione, il Dipartimento Attività Artistiche e Moda del Sebetia-Ter, conferirà uno speciale riconoscimento ad Antonietta Calabrese per i suoi 60 anni di attività lavorativa.

L’evento è organizzato dal presidente del Centro studi di arte e cultura Sebetia-Ter, Ezio Ghidini Citro, in collaborazione con il Conservatorio e con il patrocinio Con il Patrocinio Morale: dell’Ambasciata di Spagna a Roma, dell’Ambasciata di Ungheria a Roma, del Consolato Generale di Francia a Napoli, del Consolato Generale di Ucraina a Napoli,   dell’Assessorato all’Istruzione e alle Politiche Sociali della Regione Campania, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, della Seconda Università degli Studi di Napoli S.U.N, dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, dell’ Università degli Studi di Salerno, dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, della Fondazione Valenzi, Con la collaborazione media partner con  Il Mattino di Napoli. Nel corso della serata sarà distribuito il volume dedicato al Sebetia-ter.
 

L'approfondimento
Interverrà in studio in collegamento skype da Milano la dottoressa Marina Baldi, Biologa Genetista, Specialista in Genetica Medica, Genetista Forense
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Redazione


Giovedì 11 maggio alle 18 le novità sul caso di Massimiliano Ristagno trovato sgozzato nel 2012 nella sua casa di Genzano di Roma. Interverrà in studio in collegamento skype da Milano la dottoressa Marina Baldi, Biologa Genetista, Specialista in Genetica Medica, Genetista Forense.
Torna quindi il grande giallo a Officina Stampa, il web talk del giovedì condotto da Chiara Rai, con novità sul caso irrisolto di Massimiliano Ristagno, il 47enne trovato sgozzato in un appartamento a Genzano di Roma il 15 ottobre del 2012. Un cold case che tiene ancora tutti col fiato sul collo.

La trasmissione può essere seguita in diretta a partire dalle ore 18 tutti i giovedì sui social Facebook e YouTube (OfficinaStampa), sul sito www.officinastampa.tv, direttamente a Grottaferrata presso il Black Jack di Lino Ventriglia (Nodo Squarciarelli - V.le Vittorio Veneto, 2), oppure in fondo a questo articolo dove è stata predisposta una apposita finestra per seguire la puntata a partire dalle ore 18 di Giovedì 11 maggio 2017.

Sarà poi la volta del consueto momento dedicato allo sport con il collegamento da Napoli per l’editoriale sportivo del giornalista Marco Martone, direttore del quotidiano d’informazione www.Scrivonapoli.it


Seguirà un momento dedicato al sociale con una storia molto commovente ma carica di valore. Ospite in studio Marco Rosati promotore del Progetto Alessandra dedicato alle pazienti oncologiche accolto dall’associazione onlus Alcli Giorgio e Silvia con sede a Rieti.

Si parlerà del movimento politico "Noi con Salvini": com’è la situazione delle amministrative in provincia di Roma? Ospiti in studio Marco Mercante coordinatore per la provincia di Roma di "Noi Con Salvini", Giovanna Ammaturo candidato sindaco al Comune di Guidonia

Nel corso della puntata si parlerà anche delle eccellenze italiane con ospite l'avvocato Susanna Donatella Campione autrice di Sovrana Bellezza, la rubrica pubblicata sul sito di Terra Nostra - Italiani con Giorgia Meloni: dai gioielli, al resort per finire con un tema di denuncia. insieme a Campione siederà Federica Nobilio, coordinatrice per il Lazio del Comitato Terra Nostra.


A chiudere la puntata la consueta rassegna stampa con i fatti più salienti relativi la settimana appena trascorsa.


A PARTIRE DALLE ORE 18 DI GIOVEDI' 11 MAGGIO 2017 CLICCARE SULLA FINESTRA PER SEGUIRE OFFICINA STAMPA IL WEB TALK DI APPROFONDIMENTO GIORNALISTICO CONDOTTO DA CHIARA RAI

L'evento
Il primo a sposare l’evento è stato proprio il sindaco della città, Luigi De Magistris, che ha accolto l’iniziativa con calore e positività
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Redazione

 

NAPOLI - Il conto alla rovescia segna meno di due settimane al taglio del nastro di Napoli Motorshow, il salone delle auto e delle moto che tanto mancava ad una città carica di entusiasmo come quella partenopea. La date da segnare sull’agenda di appassionati e curiosi, saranno il 19, 20 e 21 maggio prossimi, giorni nei quali si accenderanno i motori nella splendida location d’eccezione, la Mostra d’Oltremare.


Il primo a sposare l’evento è stato proprio il sindaco della città, Luigi De Magistris, che ha accolto l’iniziativa con calore e positività, quelle stesse percezioni che si possono respirare passeggiando per le vie di Napoli. Sensazioni che poi si sono concretizzate anche attraverso la concessione di vari patrocini, fondamentali per la buona riuscita della kermesse, come appunto quello del Comune di Napoli, della Regione Campania, di Aci e Aci Storico, dell’Unrae e infine dell’Ussi Campania. Lo stesso ottimismo e voglia di partecipazione si sta sempre più riscontrando anche attraverso l’adesione prestigiosa di tanti Brand Automobilistici che andranno ad arricchire al meglio il polo fieristico napoletano. Saranno infatti presenti le ultime novità nel mondo dell’auto, con ancora, la possibilità di ammirare, in un meraviglioso mix di bellezza ed unicità, Mc Laren, Bentley, Ferrari, Lamborghini, Viotti, Lotus, Porsche, ma anche Renault, Mercedes, Smart, Audi, Honda, DR Automobili e tanti altri, che in queste ore stanno perfezionando la propria presenza. Il pubblico potrà così conoscere da vicino le auto dei propri sogni e, perché no, i potenziali acquisti di domani. Marco Galletti, uno degli organizzatori: "in effetti siamo contenti del grande entusiasmo di Napoli che si è manifestato sia attraverso le Istituzioni, a noi vicine fin dal primo incontro ufficiale con il Sindaco, sia dal riscontro del pubblico, che attraverso siti, social e biglietterie on line sta dimostrando la voglia di esserci e di partecipare. Tutto ciò ci ha dato una ulteriore spinta per favorire ed incrementare la presenza di marchi auto e moto di assoluto prestigio. Di certo non manca l’entusiasmo per partecipare al Napoli Motorshow.”


Non sarà da meno lo sviluppo dell’evento per ciò che riguarda il mondo delle due ruote:
un esempio fra tutti, l’eccezionale presenza di Honda, Kawasaki e Yamaha, che saranno poi affiancate da altri marchi motociclistici. L’obiettivo? Allestire una vetrina ricca quanto più possibile per gli amanti della sella! Il che si tradurrà con la messa in mostra di tutto quello che caratterizza la dimensione moto: dal cross all’enduro, passando per i protagonisti della quotidianità, gli scooter, fino ad immergersi in una passione di nicchia, tanto personale quanto affascinante, quella del custom. Tornando alle quattro ruote, sarà senz’altro di altissimo prestigio l’area dedicata alle “regine”, ossia quelle auto in grado di rubare lo sguardo e la scena in ogni occasione, che sia raramente per strada o molto più facilmente all’interno di una kermesse come Napoli Motorshow. I numeri che le caratterizzano sono letteralmente da capogiro, pezzi unici o quasi, che saranno presentate a breve e che saranno collocate in uno spazio esclusivo all'interno della Mostra d'Oltremare.
Napoli Motorshow però significa anche tanto, tanto spettacolo. Il calendario degli appuntamenti, che si sta via via completando, assicurerà ai molti visitatori attesi, una ricca dose di divertimento e adrenalina. Dunque largo alle esibizioni in una sorta di pista-palcoscenico creata per l’occasione, con auto e moto, drifting exeperience al fianco di stuntman esperti, dimostrazioni in grado di sfidare le leggi della fisica e non solo…


Ci sarà spazio anche per contest musicali, talk show con grandi protagonisti dei motori, nonché un ospite speciale, pronto a raccontare al pubblico retroscena e aneddoti di una intera vita sportiva corsa sempre ai massimi livelli: stiamo parlando del Testimonial dell’evento, il nono pilota più longevo della Formula Uno, Giancarlo Fisichella, che ad oggi può vantare un curriculum fatto di grandi prestazioni al volante di monoposto che hanno scritto la storia della Formula Uno, Ferrari su tutte e che gli hanno permesso di disputare ben 229 Gran Premi nella massima serie, oltre ad aver conquistato titoli e vittorie prestigiose nel mondiale GT, dove ancora oggi, sempre al volante di Ferrari ufficiali, continua la sua spettacolare e longeva carriera. Giancarlo Fisichella: "sto scoprendo che in questa città non c'è solo una passione sfrenata per il calcio ed in particolare ovviamente per il Napoli, ma anche per il mondo dei motori che, a differenza del calcio, mancavano totalmente. Ogni iniziativa al riguardo, che viene presentata o proposta, è accolta con entusiasmo e con grande voglia di partecipazione."


Questo sarà Napoli Motorshow, che oltre a dare l’appuntamento alla Mostra d’Oltremare, dal 19 al 21 maggio, sta già lavorando su un prestigioso obiettivo, rappresentato da un particolare gemellaggio fra la città partenopea e Roma, pronta ad accogliere il mondo dei motori in un contesto del tutto originale. Insomma tutto sta crescendo al meglio… sorprese romane incluse!


Franco Medici, tra gli stuntman più famosi d’Europa e l'imprenditore Lino Ventriglia  ospiti a Officina Stampa, il web talk condotto dalla giornalista Chiara Rai

Finanza & Economia
Il web è l’assoluto protagonista per quanto riguarda la crescita della vendita di prodotti alimentari online
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Redazione


Sale il comparto degli acquisti online, soprattutto per merito del settore dell’e-grocery: la vendita di prodotti alimentari su Internet ha infatti registrato una crescita enorme negli ultimi mesi, raggiungendo in Italia un fatturato pari a 544 milioni di euro annui, con circa 5 milioni di clienti fissi e un trend di crescita nell’arco degli ultimi 12 mesi pari al +30%. Nonostante rappresenti solo l’1% delle vendite online, va comunque sottolineato che l’e-grocery si sta velocemente facendo strada nel nostro Paese, fino a tal punto che si sta avvicinando ai pionieri di questo settore, ovvero agli Stati Uniti d’America. Ma il settore dell’enogastronomia online è molto vasto, e conta a sua volta diversi comparti.

Alimentare online: i sacchetti della spesa si riempiono sul web - Il web è l’assoluto protagonista per quanto riguarda la crescita della vendita di prodotti alimentari online, anche per i prodotti tipici destinati all’export come vini, formaggi e salumi. Ma la novità più grande del mercato enogastronomico italiano risiede altrove: i prodotti della spesa quotidiana. Una delle novità più interessanti in Italia è fare la spesa online invece di andare al supermercato. Una pratica che si sta consolidando sempre di più grazie a servizi di spesa a domicilio come Easycoop.com, un supermercato online che consente di acquistare una vastissima gamma di prodotti anche freschi, consegnati a domicilio e in brevissimo tempo. Fare la spesa online è davvero semplicissimo: basta aprire il browser, navigare il sito, scegliere i prodotti, procedere all’acquisto e stabilire quando riceverli a casa.

Quali sono i vantaggi di fare la spesa su Internet? -
Fare la spesa su Internet? Un’occasione troppo preziosa per non essere sfruttata: soprattutto da chi non ha il tempo per recarsi al supermercato, ma non vuole rinunciare a una spesa attenta, ponderata e di qualità. Ma non finisce qui, il risparmio in termini di energie si tramuta anche in risparmio economico: niente spese relative alla benzina e possibilità di usufruire di buoni sconto e offerte, proprio come in un normale supermercato. Infine, la spesa online è la soluzione perfetta per chi vuole evitare le noiosissime code alla cassa e per le mamme che ora non dovranno più preoccuparsi di portare dietro i bambini.

Quanto conta il comparto mobile per l’e-grocery? - Ma perché sempre più italiani scelgono di fare la spesa direttamente da casa? Un fattore molto importante che ha contribuito enormemente a questa tendenza è sicuramente il boom dei device mobili come smartphone e tablet, che stanno velocemente rimpiazzando i pc nelle preferenze di navigazione degli italiani. Infatti, stando ai dati forniti da Nielsen, le vendite di prodotti alimentari effettuate da mobile hanno raggiunto i 100 milioni di euro di fatturato nel 2016, ovvero il 20% dell’intero settore. Merito sicuramente della comodità, ma non solo: la maggior parte degli italiani che usa gli smartphone per fare la spesa, lo fa soprattutto per mancanza di tempo.

Arredamento
In Europa siamo al quarto posto tra i paesi nei quali i ragazzi, (soprattutto maschi) tra i 20 e i 30 anni vivono ancora in famiglia
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Redazione

Andare a vivere da soli è un passo importante che prima o poi tutti, o quasi, fanno. A dire il vero questo è anche un argomento controverso, visto che ogni volta si scatenano polemiche che dividono i ragazzi in due categorie: i “bamboccioni” e gli “spiriti liberi”. Ed anche i genitori sono spesso tacciati da giudizi non sempre desiderati, poiché ognuno è artefice del proprio destino, conosce i suoi limiti e le sue virtù e deve decidere in piena tranquillità della propria vita senza sentire il peso di accontentare le aspettative di conoscenti, amici e parenti lontani.

Ci sono varie motivazioni che spingono a restare a casa dei propri genitori, a volte si tratta di dilemmi economici, altre volte semplicemente ci si abitua alle comodità della casa in cui si vive e non ci si ritiene pronti ad abbandonare il nido. Molti lasciano la casa durante il periodo dell'università, quando spesso capita di trovare la propria facoltà in una città diversa e si inizia a stare, nella maggior parte dei casi, con dei coinquilini con cui dividere le spese. Alcuni poi tornano indietro, mentre altri si abituano alla vita da soli ed alla propria totale indipendenza e cercano di restare per conto loro. Altri scelgono di andar fuori di casa solo nel momento in cui decidono di iniziare una convivenza col proprio partner, o si allontanano per questioni lavorative.  Sono invece pochissimi in Italia coloro che cercano casa da soli senza essere spinti da una di queste motivazioni.

In Europa siamo al quarto posto tra i paesi nei quali i ragazzi, (soprattutto maschi) tra i 20 e i 30 anni vivono ancora in famiglia, circa il 70% assieme alla Spagna, seguiti poi da un 60% dei ragazzi in Irlanda. I numeri calano bruscamente se ci spostiamo in Francia, Inghilterra e Svezia, rispettivamente al 35%, 28% e 18%. Le motivazioni sono certamente molte, dalla durata degli studi mediamente conseguiti dai giovani, ai modelli familiari fino ad un sistema di welfare che aiuti o meno i giovani a rendersi autonomi. Tralasciamo volutamente il binomio “lavoro-sicurezza” sul quale potremmo altrimenti parlare per ore.

Certo le difficoltà economiche sono tra i principali motivi che portano i ragazzi (e le loro famiglie) ad andare coi piedi di piombo quando si trattano certi argomenti. Quando si cerca una casa per conto proprio ci si ritrova spesso davanti a proprietari che pur trattando con giovani adulti, magari trentenni che lavorano già da anni, chiedono garanzie da parte dei genitori di questi, spesso anche tramite fideiussioni bancarie. Oltre a questo ci sono poi le spese per le caparre della casa e spesso anche delle agenzie a cui molti si appoggiano per la ricerca. Inoltre se la casa non è ammobiliata bisognerà provvedere a questo dettaglio tutt'altro che insignificante.

Fortunatamente internet ci viene incontro in questi casi, con bacheche piene di annunci privati, escamotage per poter trovare contratti convenienti per entrambe le parti e con negozi di arredamento online che ci permettono di spendere il giusto senza rinunciare alla qualità.

Per non parlare di quel periodo inevitabile in cui, presi dalla conquista di una nuova sensazione di totale libertà, si inizia a buttare soldi in oggetti e cibi inutili, a volte dannosi. A proposito di ciò che si fa appena usciti di casa, dei sogni che si realizzano o che si infrangono oltrepassato l'uscio delle nuove c, sono stati scritti milioni di post su ogni social, ed alcuni di questi sono stati raggruppati in un simpatico articolo dove vi saranno dati 17 brevi e spassionati consigli da chi ha provato questa esperienza prima di voi.
 

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