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In apertura trasmissione l'architetto Di Benedetti svelerà la "posizione particolare, in cui si trova la terza nave dell'Imperatore Caligola nei fondali del lago
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Redazione

Giovedì 18 maggio 2017 alle 18 in apertura della trasmissione Officina Stampa l'architetto Di Benedetti svelerà la "posizione particolare, in cui si trova la terza nave dell'Imperatore Caligola nei fondali del lago. Media di tutto il mondo si sono interessati alla ricerca della terza nave di Nemi partita a seguito delle ipotesi avanzate dall’architetto di Genzano Giuliano Di Benedetti, l’uomo che sostiene di aver trovato prove storiche sul fatto che Caligola fece costruire tre navi sul lago di Nemi. Al momento si rimane con l'unica certezza storica che nei fondali del lago di Nemi c'erano due immense imbarcazioni recuperate durante il ventennio fascista e poi andate distrutte dall'incendio che divampò la notte tra il 31 maggio e il 1 giugno del 1944. Giovedì 18 maggio 2017 Di Benedetti sarà ospite nel salotto del web talk di OFFICINA STAMPA per illustrare i motivi per cui lui è convinto che la terza nave di Nemi si trova ancora nei fondali del lago, in una posizione particolare. Si va verso la risoluzione di un mistero che affascina il mondo e che tiene tutti col fiato sospeso.


Non mancherà il momento dello sport con il giornalista Marco Martone direttore di ScrivoNapoli.it


Simone Carabella porterà in studio la famiglia della piccola Alice, la bambina di Rocca di Papa per cui Carabella ha organizzato addirittura una maratona di 50 chilometri fino a Roma
per battersi per i suoi diritti e quelli di tanti bambini disabili nelle sue condizioni


Un altro tema di carattere sociale animerà il salotto di OFFICINA STAMPA: il tema è l’attualità del Rotary, ospiti il presidente del Rotary Club di Guidonia Giulio Goria
già direttore generale Isef a Roma, Roberta Spadone presidente incoming del Rotary di Guidonia ed il giornalista Emilio Ammaturo.

Ci sarà poi uno spazio dedicato alla politica: quale il futuro del Movimento di Noi con Salvini dopo le primarie? In studio Marco Mercante responsabile per la provincia di Roma di Noi Con Salvini


Un momento di comicità si avrà con il collegamento con Salvo La Monica nei panni di Fantozzi che analizzerà con la conduttrice l’attuale momento storico in cui torna attuale la figura dell’italiano impiegato frustrato dalla società d’oggi ma la scelta è tutte nelle nostre mani: vogliamo reagire al “fantozzismo”?


Alle 19 la seconda parte di Officina Stampa che inaugura uno spazio dedicato alle prossime elezioni amministrative dell'11 giugno. Nella puntata il confronto tra gli 8 candidati a sindaco di Ardea che si terrà in diretta dalle ore 19 nel corso della trasmissione web tv OFFICINA STAMPA condotta da Chiara Rai nella sezione dedicata allo SPECIALE AMMINISTRATIVE 2017. Due le domande per ciascun candidato che avrà due minuti per rispondere. Sarà un’opportunità per conoscere coloro che aspirano ad amministrare il Comune di Ardea, alle porte di Roma.

Ospiti nel salotto di OFFICINA STAMPA:
Alessandra Cantore “Lista Civica Ardea Cambia Mente”, dalla “Lista per Cantore sindaco” e da “Presenza popolare”.
Alfredo Cugini è sostenuto da “Ardea democratica con Cugini sindaco”, “Ardea futura”, “Ardea valore comune”, “Con la gente per Cugini sindaco”, “Cuori italiani Direzione Italia per Ardea”, “Movimento diritti e futuro”, “Patto per Ardea”
Luca Fanco è il candidato per “Luca Fanco sindaco – Movimento civico Mauro Porcelli per Ardea”
Monica Fasoli è sostenuta da “Liberiamo Ardea”
Massimiliano Giordani si presenta per la lista “Fratelli d'Italia – Alleanza Nazionale”
Mario Savarese è il candidato a sindaco per il “Movimento 5 Stelle”
Barbara Tamanti per “La sinistra che vogliamo”
Luca Vita, i sostenuto da “Ardea Domani”


A chiudere la puntata, come di consueto la rassegna stampa a cura di Chiara Rai e il giornalista Emilio Ammaturo

CLICCARE NEL RIQUADRO PER VEDERE LA PUNTATA DIRETTAMENTE DA QUESTA PAGINA A PARTIRE DALLE ORE 18 DEL 18 MAGGIO 2017

Rassegne & Concerti
Un concerto che ha avuto un ottimo riscontro da parte del pubblico presente in sala e gli ospiti d’eccezione
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GALLERY IN FONDO ALL'ARTICOLO
 
 
di Angelo Barraco
 
MARSALA (TP) – Grande successo per l’Associazione culturale Baluardo Velasco che ha chiuso la rassegna BaluArte con una serata elegante e di assoluto prestigio, portando sul palco il cantautore milanese Marco Massa, accompagnato da  Greg Lamy alle chitarre, Giovanni Mattaliano al clarinetto, Massimiliano Patti al contrabbasso e Giuseppe Urso alla batteria.
 
Cala la sera e la città di Marsala si tinge di rosso, i calici si riempiono di vino e quelle vie ombrose del centro storico si illuminano improvvisamente di luci calde che graffiano le pareti delle antiche costruzioni murarie ricamando riflessi amorfi. L’odore del mare si rincorre tra le vie del centro per poi infrangersi sulle pareti, trovando improvvisamente il suo punto d’incontro con la tradizione culinaria che dolcemente accarezza il palato di turisti e residenti che si fanno  accarezzare dal  forte senso di appartenenza, di storia, miti e ricordi del passato. Un concetto che Marco Massa ha perfettamente espresso nel suo disco “Sono cose delicate”, riportando in musica il ricordo nitido di un bambino che a 10 anni ascolta un disco di Virgilio Savona e si innamora perdutamente di un brano in cui vi è il cantato in siciliano. Non capiva le parole di quel disco ma quei suoni dal sapore mediterraneo lo avevano completamente catturato.  Decide, quindi, di chiedere al padre il senso di quella canzone ma lui non lo sapeva.  Il padre gli disse che avrebbe potuto chiamare Savona  e così fece e Marco Massa ebbe modo di farsi spiegare dal suo artista preferito il significato nudo e crudo di quel brano che tanto lo aveva colpito. Un gesto indelebile nella memoria di Massa che ha deciso di  condividere e di rapportare in musica quel ricordo impresso nella sua anima come un solco nel cemento.  Un’intimità che il raffinato pubblico del Baluardo Velasco ha colto attraverso un divenire di musicisti che riempivano di colori e suoni il palco del Teatro. Patti e Mattaliano hanno aperto la serata con un sinuosi intrecci sonori di Clarinetto e Contrabasso miscelati con estrema perfezioni e incastrati con dovizia. Linee dal sapore antico che sicuramente hanno riportato alla mente dei presenti in sala quei desueti solchi di tradizione che si rincorrono e si rimbalzano lungo le scoscese vie della città. 
 
Un progressivo sviluppo della struttura sonore con l’ingresso di Giuseppe Urso alla Batteria,  successivamente con  Greg Lamy  ed infine la band si è completata con Marco Massa. Un registro stilistico versatile che ha fatto emergere l’indubbia  professionalità dei musicisti che hanno dimostrano classe, eleganza e professionalità. Un concerto che ha avuto un ottimo riscontro da parte del pubblico presente in sala e tra gli ospiti d’eccezione che hanno apprezzato, vi era anche Carmelo Pipitone, il famoso musicista dei Marta Sui Tubi e degli ORK. Ricordiamo che il “Baluardo Velasco – Espacio teatral” non gode di alcun contributo pubblico ma nasce dall’impegno di quattro soci e dal contributo di sponsor privati. Il suo nome deriva da un antico bastione della città di Marsala edificato dagli spagnoli nel XVI secolo. Una roccaforte che per anni rimase coperta dall’oblio e dall’indifferenza e solo negli anni 90 vide una degna valorizzazione. L’Associazione ha scelto proprio questo nome e questa storia per lanciare un segnale forte alla città e voler comunicare ai cittadini che concretamente esiste una realtà che punta alla qualità e alla cultura. Baluardo Velasco è aperto alla musica, al teatro, alla fotografia, alle mostre, alla pittura, alla scultura e a qualsiasi forma d’arte che porta all’interazione e alla fruizione delle espressioni artistiche tra i cittadini.
Rassegne & Concerti
Sabato sera Massa chiuderà la rassegna BaluArte organizzata dall’associazione culturale Baluardo Velasco
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di Angelo Barraco
 
MARSALA (TP)Sabato 13 maggio, alle ore 21.00, l’Associazione culturale Baluardo Velasco chiude la rassegna BaluArte  con il cantautore milanese Marco Massa. Una serata musicale di grandissimo prestigio artistico e culturale, dove nello spazio teatrale di Via Frisella, 27, il cantautore –giunto in Sicilia con una tournèe promozionale- presenterà il suo nuovo album “Sono cose delicate”,  sesto disco della sua carriera e come spiega lo stesso Massa per raccontare il suo disco "Sono cose delicate tutte quelle cose che non possono mai essere sfiorate...". Un disco che invita l’ascoltatore a riscoprire la poesia, gli spazi, il tempo, la città in cui si hanno ben salde le radici e il tempo dentro il quale poter costruire se stessi. Un disco che articola le si muove pregevolmente nella tradizione cantautorale milanese con un sound maturo, delicato e jazzato. Marco Massa sarà accompagnato da una band d’eccellenza composta da Greg Lamy alle chitarre, Giovanni Mattaliano al clarinetto, Massimiliano Patti al contrabbasso e Giuseppe Urso alla batteria. Lo spettacolo è previsto per sabato 13 maggio alle ore 21 al Teatro Baluardo Velasco. La rassegna è sponsorizzata dalle Cantine Caruso e Minini. La città di Marsala si tingerà di rosso come il vino che riempie i calici al calar della sera, si spegneranno le luci che amabilmente illuminano la strada buia e insidiosa, cala il silenzio e tutto improvvisamente suonerà con una melodia nuova e diversa, impregnata di raffinatezza e armonia spogliata di eccessi e saturazioni. Un mondo di musica e parole che si impone agli altri con garbo, eleganza e semplicità e raccoglie il plauso di una platea sempre pronta a carpire ogni sfumatura sottile. 
 
Baluardo Velasco è un’Associazione culturale che vuole tracciare un segnale forte all’interno di una società che rema contro una crescita che concretamente arranca ad avvenire. Il “Baluardo Velasco – Espacio teatral” non gode di alcun contributo pubblico ma nasce dall’impegno di quattro soci e dal contributo di sponsor privati. Il suo nome deriva da un antico bastione della città di Marsala edificato dagli spagnoli nel XVI secolo. Una roccaforte che per anni rimase coperta dall’oblio e dall’indifferenza e solo negli anni 90 vide una degna valorizzazione. L’Associazione ha scelto proprio questo nome e questa storia per lanciare un segnale forte alla città e voler comunicare ai cittadini che concretamente esiste una realtà che punta alla qualità e alla cultura. Baluardo Velasco è aperto alla musica, al teatro, alla fotografia, alle mostre, alla pittura, alla scultura e a qualsiasi forma d’arte che porta all’interazione e alla fruizione delle espressioni artistiche tra i cittadini.
#lartechelegge
Si avvicina anche l'appuntamento con lo storico Salone del Libro di Torino
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Maggio, tempo di libri per i musei italiani che con l'hashtag #lartechelegge aderiscono al Maggio dei Libri in un'ottica di promozione non solo dell'arte italiana, ma del piacere della lettura, anche in linea con il rinnovato Patto della Lettura del Ministero con i principali broadcaster italiani e con l'appuntamento con lo storico Salone del Libro di Torinoche si terrà al Lingotto dal 18 al 22 maggio. Per la campagna social ideata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, saranno dunque oltre trenta le locandine digitali che animeranno il profilo @museitaliani: dal celebre ritratto di Alessandro Manzoni di Francesco Hayez conservato alla Pinacoteca di Brera a Milano, al Ritratto di donna di Corcos a Palazzo Pistilli di Campobasso che "dialoga" idealmente con la donna di Sogni della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea a Roma. E ancora la Lettrice Notturna, immortalata in una posa d'abbandono, conservata nella Casa Museo dell'anglista Mario Praz.

Succede a Torino I numeri offrono la prima panoramica di ciò che avverrà nei 45 mila metri quadri di superficie espositiva dei padiglioni del Lingotto Fiere: circa 11 mila i metri quadri commerciali (il 10% in più dello scorso anno) allo stato attuale occupati da 424 titolari di stand (nel 2016 erano 338), a cui si sommano i 9 stand dei progetti speciali.Complessivamente il trentesimo Salone del Libro propone ad oggi 1.060 case editrici, dando vita a un programma che conta circa 1.200 appuntamenti disseminati nelle 30 sale a disposizione del pubblico, che vanno dai 600 posti della più grande, la Sala Gialla, ai 20 dei laboratori didattici.

Mostre
13 aprile – 9 luglio 2017 Napoli: Palazzo Reale - Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino) - Convento di San Domenico Maggiore
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di Gianfranco Nitti


NAPOLI - In occasione del cinquantenario della scomparsa del grande Antonio de Curtis, in arte Totò, avvenuta il 15 aprile 1967, e nell’ambito delle celebrazioni che si terranno in suo ricordo, la città di Napoli ospita la mostra monumentale Totò Genio, voluta dall’Associazione Antonio de Curtis, promossa e co-organizzata dal Comune di Napoli in collaborazione con le maggiori istituzioni culturali del paese, l’Istituto Luce, il Polo Museale della Campania – Palazzo Reale, la RAI, la Siae - Società italiana degli Autori ed Editori, con il contributo di Rai Teche e dell’Archivio Centrale dello Stato.


La mostra ospitata a Napoli  è la prima grande antologica dedicata a Totò e vuole mettere in luce la grandezza di uno dei maggiori interpreti italiani del Novecento: un viaggio indietro nel tempo, attraverso l’arte universale di Totò, figura poliedrica che ha giocato la sua vita gomito a gomito con l’arte dello stupore.
Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfiro – genito Gagliardi De Curtis Di Bisanzio, più brevemente Antonio de Curtis e conosciuto al grande pubblico come Totò, è stato uno dei maggiori artisti italiani, simbolo dello spettacolo comico in Italia, un artista a tutto tondo, attore di teatro e di cinema (sono 97 i film da lui interpretati) ma anche poeta e autore di  canzoni.
Proprio in virtù del forte legame che univa Totò a Napoli, si è scelto di ospitare questa grande mostra nella città da lui tanto amata, come prima tappa di un lungo progetto itinerante nazionale e poi internazionale. Tre i luoghi prescelti per mettere insieme i tanti tasselli di un grande mosaico che rappresenta l’arte di Totò: il Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino), Palazzo Reale e il Convento di San Domenico Maggiore. All’interno di questi prestigiosi spazi si snoda il percorso delle mostre nella mostra, che ripercorrono e raccontano attraverso centinaia di documenti tra fotografie, filmati, costumi di scena, locandine di film, interviste, disegni, riviste e giornali d’epoca, spezzoni cinematografici e televisivi, manoscritti personali, lettere, cimeli e materiale inedito, la vita, l’arte e la grandezza del Principe Antonio de Curtis.


Le mostre nella mostra:


“Genio tra i geni”
Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino)- Cappella Palatina


La mostra ospitata nella Cappella Palatina del Museo Civico di Castel Nuovo ripercorre e racconta il rapporto tra Totò e i grandi della cultura del Novecento.
L’esposizione inizia con i disegni che Federico Fellini dedicò a Totò, che in lui vedeva un artista senza tempo; a seguire i disegni realizzati negli anni ’50 da Ettore Scola per la rivista satirica Marc’Aurelio e gli oltre trenta schizzi di Pasolini per La terra vista dalla luna, episodio del film Le streghe (1967) interpretato da Totò.
Una selezione di interviste a personaggi di spicco della cultura e dello che raccontano il loro legame con Totò e quello che il grande attore ha rappresentato per loro.
Si possono poi ammirare i disegni di fumettisti celebri come Crepax, Pratt, Manara, Onorato e Pazienza, e l’opera di Mimmo Paladino Posti in piedi…a prescindere  ispirata alla figura di Totò. Sono esposti infine documenti e carteggi, come quelli di Pasolini e Zavattini, e fotografie che lo ritraggono insieme ai grandi personaggi del Novecento.


“Totò, che spettacolo!”
La vita, il varietà, la poesia, le canzoni, la biblioteca, le cose di Totò (il famoso baule). L’Istituto Luce  e la Rai per Totò.
Palazzo Reale – Sala Dorica


Nella sala Dorica di Palazzo Reale viene analizzato il rapporto tra Totò e le arti: costumi di scena originali, filmati e installazioni multimediali  sono al centro di questa sezione, in cui Totò sarà nuovamente in scena con la sue voce e le sue inconfondibili “smorfie”. Al centro il baule di scena, che Totò portava sempre con se nei teatri e nei set cinematografici. Il baule, affidato, custodito e successivamente donato da Totò a suo cugino e segretario Eduardo Clemente attualmente è custodito dal figlio Federico, che lo ha messo a disposizione per l’esposizione. Sono esposte anche quattro poesie inedite che mettono in luce il Totò più intimo e lontano dai riflettori e dall’immagine di Principe della risata, quello che rifugiava sentimenti e sensazioni nella poesia o nelle canzoni.

“Dentro Totò”
Convento di San Domenico Maggiore (Grande Refettorio e Piccolo Refettorio)


La mostra ospitata all’interno del Convento di San Domenico Maggiore permette di scoprire nuovi importanti aspetti della figura del grande artista, attraverso diverse sezioni. In questa parte viene raccontato un Totò più “privato”, le due persone racchiuse in Totò, nella vita e sulla scena, diverse e complementari. Attore grandissimo e uomo fragile.
In questa parte della mostra viene raccontato il suo grande amore per Franca Faldini, compagna degli ultimi quindici anni di vita. Il suo legame con Napoli, attraverso un filmato eccezionale che mostra un inedito Totò nella veste di Cicerone che illustra a dei turisti “Napule” a’riggina. E ancora il suo grande amore per gli animali, in particolare per i cani, per i quali Totò provava un affetto sincero e incondizionato. La passione per l’araldica e quella per la cucina, che viene raccontata attraverso le ricette tramandate dalla figlia Liliana.
Totò e la pubblicità racconta un aspetto meno noto della sua carriera; come molti altri personaggi del cinema e della televisione, ha fornito la propria testimonianza diretta sulla qualità dei prodotti italiani. Negli anni è stato testimonial di diversi prodotti, come nel 1957, quando insieme a Franca Faldini è stato protagonista della pubblicità della Lambretta, oppure ancora nel caso della Perugina, che lo scelse come volto per pubblicizzare il famoso Bacio.
Nessuno mi ricorderà è la frase con cui, pochi giorni prima della sua scomparsa, Totò chiuse un’intervista. In questa parte della mostra vengono raccontati i suoi funerali, che furono tre, il primo a Roma, il secondo a Napoli e il terzo nel Rione Sanità a Napoli, in cui era nato. Attraverso fotografie, filmati storici provenienti dall’Archivio Luce e dalla Rai, giornali e ricordi, viene data testimonianza del sentito e meraviglioso addio che Napoli ha rivolto al suo più grande artista.
La mostra si chiude con Totò e il cinema, allestita nel Piccolo Refettorio, dove sono esposti manifesti, locandine e fotobuste dei 97 film che hanno visto protagonista Totò e che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico.

Curata da Alessandro Nicosia, che ha coordinato anche la direzione generale del progetto, insieme a Vincenzo Mollica, la mostra è prodotta da C.O.R, Creare Organizzare Realizzare.
Il catalogo ufficiale, realizzato da Skira, è introdotto da una prefazione di Goffredo Fofi.

13 aprile – 9 luglio 2017
Napoli: Palazzo Reale - Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino) - Convento di San Domenico Maggiore
 

Lutto
Aveva 84 anni, autore e conduttore di storici successi radiofonici e televisivi
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ROMA - E' morto a 84 anni, a Roma, Gianni Boncompagni. Nato ad Arezzo il 13 maggio 1932, è stato tra i grandi innovatori dello spettacolo italiano con Renzo Arbore, autore e conduttore di storici successi radiofonici come Bandiera gialla e Alto gradimento, e poi autore e regista di Pronto Raffaella?, Domenica In, Non è la Rai, Carramba. Lo annunciano all'Ansa le figlie Claudia, Paola e Barbara: "Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n'è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile".

Dopo aver rivoluzionato il linguaggio radiofonico negli anni '60 e '70 con Bandiera gialla e Alto gradimento, complice l'amico di sempre Arbore, nel 1977 Boncompagni debutta in tv con Discoring. Poi arriva Pronto, Raffaella? (1984), condotto da Raffaella Carrà, di cui è stato pigmalione e fidanzato decennale, di Pronto, chi gioca? (1985), condotto da Enrica Bonaccorti e poi realizza tre edizioni di Domenica in. Nel 1991 il passaggio a Mediaset, con Primadonna condotto da Eva Robin's e soprattutto Non è la Rai, programma con cui lancia Ambra Angiolini che diventa l'idolo dei teenager.

Tornato alla Rai, nel 1996-97 firma due edizioni di Macao (la prima con Alba Parietti, poi esclusa), la cui seconda edizione chiude per bassi ascolti. Ugualmente sfortunata l'esperienza di Crociera. Nel 2002 il rilancio con il Chiambretti c'è di Piero Chiambretti, tra informazione e varietà, poi tra il 2007 e il 2008 dirige e conduce Bombay su La7. Papà della tv leggera, intelligente e imprevedibile, Boncompagni firma hit musicali come Ragazzo triste' di Patty Pravo e 'Il mondo', successo mondiale lanciato nel 1965 da Jimmy Fontana, nonché tutte le hit di Raffaella Carra', da 'Tuca tuca' a 'Tanti auguri' a 'A far l'amore comincia tu'.

Baudo, ha segnato la storia di radio e tv - "Gianni Boncompagni è stato un pilastro, ha segnato la storia della radio e della tv", dice affranto Pippo Baudo apprendendo la notizia della scomparsa di "un grande amico. Con ironia e creatività ha rivoluzionato la radio con Renzo Arbore, con Alto gradimento che era una trasmissione modernissima. Penso ai tanti personaggi che ha inventato. Poi, quando si è dato alla tv - ricorda Baudo - ha portato la sua cifra anche sul piccolo schermo. E' stato un grande scenografo, un eccezionale regista, un abile creatore di effetti. E non dimentichiamo che ha scritto anche tante nelle canzoni". Boncompagni, sottolinea ancora Baudo, "è stato un talento multiforme, sempre spiritoso, ironico e autoironico. Negli ultimi tempi aveva scoperto il fascino della musica classica, aveva una discografia ricchissima, ascoltava von Karajan seguendolo su uno schermo gigante. La tv di oggi non gli interessava più, non la guardava, non era nelle sue corde".
 

Costanzo, uomo di grande intelligenza e ironia - "Nel ricordo di Gianni Boncompagni, penso agli anni trascorsi insieme lavorando in radio, alla sua intelligenza e alla sua ironia". E' l'omaggio di Maurizio Costanzo all'autore e conduttore scomparso. 

Mostre
Curatrice della mostra è la critica d’arte italiana Lorella Scacco
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di Gianfranco Nitti


KOTKA - Il Museo Kymenlaakso di Kotka, cittadina costiera in Finlandia, ospita la mostra collettiva dal titolo Transitions of energy, a cui partecipano le artiste Flavia Bigi, casaluce/geiger & synusi@cyborg, Juliana Herrero, Sissa Micheli,Francesca Romana Pinzari. Cinque artiste internazionali, che vivono in Austria, Francia, Italia e Slovacchia e viaggiano tra queste nazioni, indagano diverse forme di energia e le sue transizioni. Curatrice della mostra è la critica d’arte italiana Lorella Scacco.


L’esposizione Transizioni di energia investiga come l’energia dell’individuo e dell’ambiente interagisca con il flusso della vita in campi diversi. La società moderna è quasi del tutto dipendente dall'energia sfruttata per lo più a livello industriale (in particolare nella sua forma meccanica, elettrica, chimica e termica) in tutti i suoi processi produttivi e organizzativi. Altre forme di energie, che i dizionari e le enciclopedie non citano, sono quelle spirituali, passionali, sociali, che “fanno muovere” anch’esse l’umanità da tempi remoti. A tali forme di energie l’arte dedica le sue riflessioni, così come lo fanno anche le cinque artiste di questa mostra. Transitions of Energy, patrocinata dall’Istituto Italiano di Cultura a Helsinki e dall’Ambasciata d’Austria in Finlandia, è allestita al Museo Kymenlaakso di Kotka fino al 25 giugno 2017 e continuerà il suo tour espositivo in Finlandia. La mostra, che è iniziata alla Kunsthalle di Bratislava nel 2015, ha poi continuato presso il Kajaani Art Museum dal 16 giugno all’11 settembre 2016 e continuerà in ottobre 2017 al K. H. Renlund Museum di Kokkola.

Info:
Titolo mostra: TRANSITIONS OF ENERGY
Artiste: Flavia Bigi, casaluce/geiger & synusi@cyborg, Juliana Herrero, Sissa Micheli, Francesca
Romana Pinzari
Curatrice: Lorella Scacco
Periodo: 07. 4. – 25. 06. 2017
Luogo: Museo Kymenlaakso di Kotka, Finlandia
Orari di apertura:
Lunedì: chiuso
Martedi, Giovedi, Venerdì, Sabato e Domenica: 10.00 – 17.00
Mercoledì –10.00 – 20.00
Biglietti: 10/6/0 €
Kymenlaakso Museum, Maritime Centre Vellamo
Tornatorintie 99, 48100 Kotka, Finland
www.merikeskusvellamo.fi
 

Eventi
Gli argomenti saranno approfonditi in studio insieme alla nutrizionista Elisa De Filippi e agli ingegneri Franco Medici e Gianluigi Peduto.
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Redazione

 

Officina Stampa, la trasmissione giornalistica in diretta web condotta da Chiara Rai arriva oggi alla decima puntata, che andrà in onda alle 18.00 in contemporanea su diverse piattaforme web.


A partire dalle 18.00 sarà infatti possibile seguire il web talk giornalistico direttamente su questa pagina oppure  collegandosi al sito www.officinastampa.tv, sulla pagina Youtube www.youtube.com/officinastampa oppure direttamente su Facebook all'indirizzo https://www.facebook.com/OfficinaStampatv/.o ancora assistendo al talk presentandosi entro le 17.45 a Grottaferrata al Black Jack di Lino Ventriglia (V.le Vittorio Veneto, 2 (fronte Nodo Squarciarelli)


Nella puntata di oggi verrà affrontato il tema di come arrivare in perfetta forma alla prova bikini. A parlarne insieme alla conduttrice la Biologa Nutrizionista Elisa De Filippi.


Seguirà poi un interessante ed attualissimo approfondimento sulla legge di Rigenerazione Urbana, che si discute oggi al Consiglio regionale del Lazio. A parlarne con Chiara Rai e il giornalista Emilio Ammaturo, l'ingegnere Franco Medici, professore di Scienza e Tecnologia dei Materiali all’università la Sapienza e l’Ingegnere Gianluigi Peduto Vice Presidente della Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini, Sviluppo Economico, Energia e Sostenibilità, ICT.


Previsto anche l'appuntamento con lo sport ed in particolar modo col campionato di calcio. A parlarne in collegamento da Napoli il giornalista Marco Martone, direttore del quotidiano di informazione Scrivonapoli.it che condurrà la rubrica sportiva "In campo con Scrivonapoli..."


Seguirà il momento della rassegna stampa. In studio insieme a Chiara Rai i giornalisti Marco Montini (“Il giornale della Provincia”, “Le Città” e “La Torre”) e Vincenzo Bisbiglia (Il Fatto Quotidiano).


Consueto appuntamento con Simone Carabella per parlare del sociale e dei problemi dei cittadini. Non mancherà Domenico D'Agostino (Mimmo) con le sue magnifiche interpretazioni musicali.
 

Il caso
La presidente RAI: "Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso"
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La Rai ha deciso la chiusura di Parliamone sabato: lo annuncia una nota ufficiale di Viale Mazzini, dopo il vespaio di polemiche sollevato dalla puntata del programma pomeridiano di Rai1 in cui si è discusso dei motivi per i quali scegliere una fidanzata dell'Est. "Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose, ma non bastano", dichiara il Direttore Generale della Rai Antonio Campo Dall'Orto, parlando di "contenuti che contraddicono la mission di servizio pubblico". "Occorre agire ed evolversi", spiega Campo Dall'Orto. "La decisione di chiudere Parliamone sabato non è infatti solo la semplice e necessaria reazione ai contenuti andati in onda lo scorso sabato, contenuti che contraddicono in maniera indiscutibile sia la mission del servizio pubblico che la linea editoriale che abbiamo indicato sin dall'inizio del mandato. E' anche - prosegue il dg - una decisione che accelera la revisione del daytime di Rai1 sulla quale peraltro stavamo già lavorando da tempo. Questo al fine di rendere i contenuti Rai sempre più coerenti ai valori che ne ispirano la missione". Il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, aggiunge: "Rinnovo le mie scuse più sincere per quanto accaduto e ribadisco l'impegno per un'offerta sempre ispirata ai valori del servizio pubblico".

E' bufera sui social per la rubrica Parliamone sabato, condotto da Paola Perego su Rai1, che si è occupata dei 'Motivi per scegliere una fidanzata dell'est', con tanto di lista. "Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell'Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile", commenta la presidente Rai Monica Maggioni, interpellata dall'ANSA. "Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso".

Nella puntata di due giorni fa, la rubrica della 'Vita in diretta' ha sviluppato il dibattito sulle donne dell'est con ospiti in studio, proponendo una grafica in sei punti che, secondo gli autori, spiegherebbero perché gli uomini italiani dovrebbero preferire le donne dell'est. La questione ha infiammato la rete, che oscilla tra incredulità e insulti.

"Ogni giorno - sottolinea Maggioni - ci interroghiamo su quale immagine di donna veicoliamo, su come progredire, uscire dagli stereotipi. Poi accade un episodio come questo: il problema non è una battuta inconsapevole, ma la costruzione di una pagina su un tema del genere: è un'idea di donna che non può coesistere con il servizio pubblico". "Per prima cosa - dice ancora la presidente - mi scuso. Poi come azienda cercheremo di capire come è nata una pagina di questo tipo". Anche il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, si scusa per quanto avvenuto: "Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #Parliamonesabato", ha scritto su Twitter.

"E' inaccettabile che in un programma televisivo le donne siano rappresentate come animali domestici di cui apprezzare mansuetudine, accondiscendenza, sottomissione. Questa vergognosa lista - trasmessa durante la trasmissione 'Parliamone sabato', in onda su Rai Uno - è offensiva sicuramente nei confronti delle donne". Lo afferma la presidente della Camera, Laura Boldrini, commentando su facebook il servizio sulle donne dell'est andato in onda sabato su Rai1, nel corso della trasmissione 'Parliamone sabato'. 

Il fenomeno
Il piccolo tamburellista salentino premiato dall'associazione "Salento nostro"
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di Silvio Rossi

 

Una serata all’insegna del sound del Salento, si è svolta ieri sera, presso il Sapori e Parole wine Restaurant , nei pressi di Piazza dei Re di Roma, l'aperipizzica piu' travolgente della capitale.

Davanti a un locale stracolmo, si sono esibiti il gruppo dei Kunteo, che vede come protagonista il piccolo Tommy Miglietta, che a nove anni ha già un repertorio di tutto rispetto. Tamburellista e percussionista di Lizzanello, ha dimostrato nella serata romana il suo grande talento, che lo ha portato a rappresentare il Salento e la musica popolare della Puglia in occasione della settimana della cultura italiana a Mosca.
Dopo essersi esibito al fianco di artisti di grande livello, avendo aperto un concerto di Eugenio Bennato a Torrepaduli (Le) e dei Modena City Ramblers a Montesano Salentino ( Le ), è stato ospite a “I fatti vostri”, su Rai Due da Magalli e ha partecipato lo scorso dicembre al programma di Gerry Scotti su Canale 5 “Little Big Show”. Tommy ha iniziato a suonare il tamburello all’età di 4 anni, ed è stato notato la prima volta dall'artista Stella Grande, che gli da la possibilità di esibirsi per la prima volta su un palco, diventando da lì a poco membro della sua band.
Ad accompagnare la piccola stella il gruppo è formato da Tommy Miglietta alle percussioni, Gianvito Carlino violino e voce, Paolo Miglietta a fisarmonica e voce, Samuele Miglietta chitarra, Davide Qba Apollonio basso elettrico, Matteo Cacciatore mandolino.
Nel corso della serata Tommy Miglietta è stato premiato con il Premio Dolmen Salento, edizione speciale 2017, «per il contributo reso allo sviluppo della musica tradizionale italiana» dal Presidente dell'Associazione culturale Salento Nostro, Antonio Russo, che da anni si impegna in prima fila a rappresentare il brand Salento nella capitale con la vasta comunità di pugliesi e appassionati del territorio in termini di promozione, cultura, comunicazione, marketing turistico ed enogastronomico.
 

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