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dati Istat
I disoccupati salgono a quota 3.089.000, in aumento di 57.000 su ottobre e di 165.000 su novembre 2015
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Red. Economia 

 

Il tasso di disoccupazione a novembre torna a salire nonostante la crescita dell'occupazione. Il valore, spiega l'Istat, si attesta all'11,9% in aumento di 0,2 punti su base mensile e di 0,5 punti rispetto a novembre 2015, al livello più alto dopo giugno 2015. I disoccupati salgono a quota 3.089.000, in aumento di 57.000 su ottobre e di 165.000 su novembre 2015. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni a novembre calano di 93.000 unità su ottobre e di 469.000 su novembre 2015. Il tasso di inattività è ai minimi storici (34,8%).

La disoccupazione giovanile risale al 39,4% - A novembre il tasso di disoccupazione giovanile sale al 39,4%, in aumento di 1,8 punti percentuali rispetto al mese precedente, e tocca così il livello più alto a partire da ottobre 2015. Lo rileva l'Istat nell'analisi della fascia di età tra 15 e 24 anni. Il tasso di occupazione giovanile diminuisce di 0,1 punti percentuali, mentre quello di inattività - che include anche le persone impegnate negli studi - cala di 0,6 punti.

Novembre, +19.000 occupati su mese, +201.000 anno - A novembre gli occupati in Italia sono aumentati di 19.000 unità rispetto a ottobre (+0,1%) e di 201.000 unità su novembre 2015 (+0,9%). Lo rileva l'Istat spiegando che l'aumento riguarda le donne e le persone ultracinquantenni. Aumentano, in questo mese, gli indipendenti e i dipendenti permanenti, calano i lavoratori a termine. Il tasso di occupazione è pari al 57,3%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a ottobre. La crescita su base annua si concentra esclusivamente tra gli over 50 (+453.000).

Mercato azionario
Prima di investire su una piattaforma è essenziale analizzare ogni aspetto della stessa
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Redazione

 

Il termine "Forex" è l’abbreviazione di "Foreign Exchange" e si riferisce al market delle valute. Quando si parla di investire in Borsa, quello del Forex è il mercato più ampio a livello mondiale: gli scambi che vengono effettuati ogni giorno raggiungono una quantità esorbitante, ovvero oltre 4000 miliardi. Cominciare ad investire in Borsa con il Forex è un'operazione semplice: grazie all'avvento di internet sono nati molti portali online, che consentono di iniziare a giocare in Borsa in modo semplice ed immediato, in pochi click. Esistono moltissimi broker Forex sul web e molti di questi offrono l'opportunità di cominciare a praticare gli scambi con un conto demo, completamente gratuito, che permette quindi ai neofiti della Borsa di prendere confidenza con le funzionalità offerte dalla piattaforma e di capire come si muove il mercato senza dover subito investire denaro vero.

Conoscere le basi

Sebbene si possa pensare che sia molto semplice cominciare ad investire in Borsa con il Forex, è necessario imparare le nozioni che stanno alla base di questi scambi ed apprendere come si muove il mercato delle valute. Le speculazioni relative al Forex consistono nel prevedere la direzione del prezzo delle valute. Questo mercato è ad alto rendimento e quindi consente agli utenti di guadagnare cifre anche ingenti in modo veloce. Tuttavia, quello del Forex è allo stesso tempo un mercato ad alto rischio: le valute acquisiscono e perdono valore molto velocemente e, quindi, se non si conosco le basi di questo mercato e non ci si serve di una strategia accurata, le probabilità di perdere il proprio capitale investito sono molto alte. Per questo motivo, prima di avvicinarsi al trading online è consigliabile cominciare studiando e leggendo un corso online per investire sulla Borsa che permettono di avere le nozioni base in modo da avere padronanza con questo tipo di investimenti. Prima di entrare nel dettaglio ci teniamo a segnalare questo, utilissimo per chi parte davvero da zero.  

Scegliere il broker online giusto


Un altro aspetto fondamentale relativo a come cominciare ad investire in Borsa con il Forex è quello della scelta del broker. Online ne esistono, infatti, moltissimi e per chi è alle prime armi potrebbe non essere facile selezionare il broker più affidabile e che fornisce gli strumenti migliori. Per questo motivo, prima di investire su una piattaforma, è essenziale analizzare ogni aspetto della stessa. Da quanti anni opera sul mercato? Le recensioni degli utenti sono positive? In qualunque caso è consigliabile procedere con la creazione di un conto demo, così da poter sperimentare le impostazioni e le funzionalità della piattaforma prima di investire denaro reale.

Consigli per i principianti

Gli investimenti relativi al Forex si basano sulla previsione della direzione di una coppia di valute. Per evitare di effettuare investimenti ad alto rischio e di perdere il capitale, è consigliabile cominciare ad approcciarsi al mondo del trading scambiando solo una coppia di valute ed investire al massimo il 10% dell'importo complessivo presente sul conto. Ovviamente consigliamo di procedere per gradi e nel caso di operazioni in perdita non reagire d’impulso, ma comprendere il motivo che ha portato a ciò.

 

Il punto
Nel 2017 molte piccole e medie imprese cadranno in mani straniere
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di Marco Staffiero

 
Il 2016 sta velocemente giungendo alla fine. Anche quest’anno la “grandiosa ripresa” più volte fantasticamente pubblicizzata dal politico di turno non è arrivata.  La situazione economica e non solo continua a precipitare. La disoccupazione rimane alle stelle sotto la giustificata mancanza di fiducia da parte dei giovani. Intanto, in nome di un spietata legge di un capitalismo sempre più globalizzante, stiamo vendendo il nostro paese al primo offerente. La domanda sorge spontanea a tanti cittadini: cosa ci aspetta per il nuovo anno? In una intervista a Labitalia uno dei massimi esperti di diritto societario, l’avvocato Francesco Dagnino di Lexia Avvocati, che vanta con un'ampia esperienza in materia di fusioni e acquisizioni, private equity, real estate e venture capital sostiene che "Da Mediaset, alla tenuta Biondi Santi, fino all'Editrice Giochi. Sono sempre di più le aziende del made in Italy che parlano straniero. E per il 2017 ci saranno molte acquisizioni di pmi italiane da parte di investitori esteri".
 
"Il dato più interessante nel 2016-spiega- è, a mio avviso, il sempre maggiore interesse dei fondi di private equity internazionali nei confronti delle pmi italiane, in particolare di quelle che rappresentano eccellenze nei mercati di riferimento. Rispetto al passato, gli investitori internazionali non guardano più soltanto alle operazioni di 'grosso taglio', ma anche a piccole realtà con grande potenziale di crescita nei settori di punta del made in Italy"."Ci saranno molte acquisizioni di pmi italiane -assicura Francesco Dagnino- da parte di investitori esteri. Purtroppo, il saldo commerciale tra aziende italiane che vengono acquisite da investitori esteri e aziende estere che vengono acquisite da investitori italiani continuerà a essere sempre più negativo". Un panorama che lascia molti interrogativi di cosa ci aspetterà.
 
Intanto, il 2016 secondo I dati presentati pocho tempo fa dalla Federlazio sullo stato di salute delle piccole e medie imprese del Lazio, effettuata su un campione di 350 imprese associate, non lascia ombra di dubbio: nel primo semestre 2016, il saldo di opinioni sull’andamento degli ordinativi per quanto concerne il mercato nazionale arretra di 15 punti passando da +6 a -9 rispetto al secondo semestre del 2015, ed assume valore negativo. Lo studio della Federlazio sottolinea anche un giustificato pessimismo da parte delle imprese, Difatti, la percentuale delle imprese che hanno dichiarato che “al momento non si intravede alcuna via di uscita” risale sensibilmente, aumentando al 43,4% dal precedente 31,2% come è altresì aumentata la percentuale di coloro che hanno affermato che “il peggio deve ancora venire” (dal 2,4% al 3,3%).
 
La percentuale di imprese che ritengono di correre seri rischi di chiusura entro i prossimi sei mesi si è sensibilmente aumentata (da 4,1% a 10,3%). La situazione nel resto della penisola non cambia. Non si tratta di essere pessimisti o ottimisti. Dobbiamo essere realisti per non farci prendere in giro e regalare il nostro futuro e quello dei nostri figli al politico di turno. Serve una vera politica economica e sociale, serve l’amore per questo paese, serve l’onestà.
Il gemellaggio enologico
Siglato a Reims un accordo di cooperazione tra Champagne e Chianti Classico, due pilastri dell’enologia mondiale insieme per una maggiore tutela e valorizzazione
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di Gianfranco Nitti


Dopo 62 anni dalla firma del patto di gemellaggio tra Firenze e Reims, il legame tra le due città  si rinsalda. E si rinsalda con un’altra unione, quella fra i due vini di riferimento, prodotti nei territori limitrofi alle due città: il Chianti Classico e lo Champagne.Il sindaco Dario Nardella e il collega francese Arnaud Robinet avevano già sottoscritto, due anni fa, il rinnovo dell’impegno voluto nel 1954 dall’allora sindaco Giorgio La Pira.  “Questo è un gemellaggio storico – aveva dichiarato nell’occasione il Sindaco Nardella – che ha consentito alle nostre due città di stabilire relazioni di amicizia in uno spirito di fraternità e solidarietà. Le relazioni tra le istituzioni si sono tradotte in rapporti di collaborazione tra le nostre comunità e le nostre associazioni culturali. Nella cultura, nell’istruzione, nell’economia creeremo occasioni di scambio per rinsaldare e rendere sempre più vivo questo legame”.
In questi anni la collaborazione tra le due città è stata sempre attiva e ha promosso scambi e iniziative in ambito culturale, economico, educativo e sportivo. Quello con Reims è il primo dei gemellaggi sottoscritti da Firenze, simbolo di una visione di apertura al mondo: da quel patto del 1954 nacque, infatti, la grande stagione delle relazioni internazionali voluta da La Pira.


La sottoscrizione dell’Accordo di Collaborazione tra il Chianti Classico e lo Champagne, è un altro importante tassello nell’ottica di far crescere e sviluppare lo spirito di collaborazione non solo fra le due città ma anche, con un respiro più ampio, fra le due nazioni.
“Per questo accordo ringrazio i Sindaci delle città di Firenze e Reims, Dario Nardella e Arnaud Robinet e i due Presidenti del Comité Champagne, Maxime Toubart e Jean-Marie Barillère” ha dichiarato Sergio Zingarelli, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico. “La nostra collaborazione ci ha visto già insieme lo scorso 24 settembre per celebrare i 300 anni del Chianti Classico - prosegue Zingarelli – e adesso, con la firma dell’accordo di collaborazione, diamo vita ad un patto che prevede la condivisione delle nostre esperienze nella gestione delle rispettive governance, in materia di tutela legale delle due denominazioni di origine nei paesi terzi (extra UE), nelle politiche di sviluppo turistico e nella valorizzazione del patrimonio culturale delle nostre appellazioni. Entrambi abbiamo tradizioni secolari protette e fatte crescere dal genio e dall’arte, rappresentiamo due paesi che raccontano ogni giorno la bellezza e la straordinaria capacità di saper valorizzare il proprio patrimonio naturale; la firma attuale sancisce e rafforza la collaborazione tra due realtà diverse ma basate su valori comuni”.

 

Finanza & Economia
A marzo il festival delle idee e delle azioni per dare imprenditorialità e slancio al futuro dell’Italia
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di Gianfranco Nitti


TORINO
- Il Gruppo Intesa Sanpaolo darà vita nel mese di marzo a Sharing Italy, evento che punta a coinvolgere pensatori innovativi e imprese d’eccellenza per immaginare insieme il futuro economico e imprenditoriale dell’Italia. E’ stato presentato a Milano dal responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo Stefano Barrese e dal direttore Relazioni Esterne Vittorio Meloni, affiancati da Marilisa Allegrini, imprenditrice vitivinicola, unica donna candidata all’Oscar del vino, Franco Bolelli, filosofo e scrittore, la cui indagine è rivolta all’evoluzione umana e alle dinamiche della crescita e Davide Dattoli, ceo e cofondatore di Talent Garden, la maggior rete europea di coworking focalizzata sul digitale. Ha chiuso l’incontro un’esecuzione musicale, figlia anch’essa della contemporaneità, con protagonista il violino che usa la tela di ragno, presentato da suo inventore Luca Alessandrini, ingegnere del design, e suonato da Davide Laura.
Sharing Italy sarà una due giorni di incontri, conferenza, lectio magistralis, dibattiti e tavoli di lavoro, a cui parteciperanno pensatori, ricercatori, ospiti internazionali e imprese che si sono distinte per dinamismo e capacità nell’interpretare i cambiamenti in atto.

Tra gli ospiti già confermati per l’evento di marzo: Sofia Borri, general manager di Piano C, spazio di coworking per donne in maternità; Gianluca Dettori, presidente e fondatore di Dpixel, società di venture capital che investe in digitale, software e commercio elettronico; Raffaello D’Andrea, ingegnere, imprenditore e artista per una visione sulle nuove frontiere della tecnologia applicata alla robotica; Ugo Parodi Giusino, Fondatore di Mosaicoon, startup nata a Palermo, oggi una delle migliori scaleup tecnologiche d’Europa; Austin Kleon, scrittore di punta del New York Times, conferenziere per Pixar, Google e Tedx; Horacio Pagani, fondatore di Pagani Automobili; Clara Tosi Pamphili, inventrice di A.I. Artisanal Intelligence, che ricerca e promuove le nuove espressioni artigianali e artistiche in collaborazione con le realtà storiche dell'alta manifattura italiana; Flavia Trupia, consulente di comunicazione, ghostwriter, docente, presidente di PerLaRe-Associazione Per
La Retorica; Fabio Zaffagnini e Claudia Spadoni, inventori del format Rock'n 1000, vincitori del Premio Tribeca disruptive innovation award (Tribeca Film Festival).


L’evento coinvolgerà inoltre 150 imprese di ogni regione, espressione significativa del Made in Italy, il terzo marchio più noto al mondo, capaci di ispirare altre imprese e nuove iniziative imprenditoriali. Teatro dell’iniziativa sarà il grattacielo Intesa Sanpaolo a Torino, una moderna agorà simbolicamente “alta”, da cui poter allargare lo sguardo in ogni direzione. La sede della Banca, progettata dall’architetto Renzo Piano, è un edificio aperto alla fruizione pubblica, unico in Europa per la certificazione di sostenibilità ambientale Leed Platinum e la presenza di una bioserra a 150 metri d’altezza che restituisce ossigeno alla città. Al 31° piano della torre, l’Innovation Center è un punto di riferimento per startup, progetti innovativi e giovani talentuosi, che qui incrociano opportunità di formazione, scambio e finanziamento.

Cosa accomuna persone diversissime che hanno saputo essere eccellenti o creare eccellenza senza perdersi d’animo anche in contesti difficili? Come hanno fatto? Qual è la loro idea del domani?
A queste domande cercheranno di rispondere le sei parole chiave dell’evento: esplorare, sperimentare, capire, comunicare, cercare e valorizzare. Da esse esplodono tematiche per ragionare sulle tendenze in atto e sui possibili sviluppi del business. Le sei parole chiave sono anche sei azioni possibili, se non indispensabili, per fare impresa e competere in un contesto globale caratterizzato da cambiamenti molto veloci.
Alcuni dati aiutano a comprendere la forza e la capacità competitiva insita nell’economia del Paese, che devono essere capitalizzate e trovare nuovi stimoli. Il brand Made in Italy nel 2015 valeva 414 miliardi di euro e le imprese italiane hanno dato un contributo all’export europeo dell’11,1%, di cui 397 miliardi di euro riferiti ai soli prodotti manifatturieri.


Secondo un’indagine Ipsos, ancora inedita, la maggioranza delle imprese intervistate sente il cambiamento ed è consapevole che per migliorare deve investire in formazione professionale e innovazione. Tuttavia, la maggior parte ha una conoscenza del tutto superficiale dell’industria 4.0 e non ne coglie i benefici, solo una su quattro ha fatto investimenti nel digitale e solo una su cinque ha cambiato in maniera significativa il suo modo di operare. Dinamismo e capacità di competere si sono visti anche a Expo Milano 2015 tra le oltre 500 aziende eccellenti che Intesa Sanpaolo ha ospitato nel suo padiglione Waterstone, che a loro volta hanno coinvolto altre 3.000 imprese. “Nei primi nove mesi dell’anno, il Gruppo Intesa Sanpaolo in Italia ha erogato complessivamente 34 miliardi di nuovo credito. Inoltre, attraverso il Programma Filiere, ha concretizzato 330 contratti con aziende capofila e coinvolto oltre 15.000 fornitori per un giro d’affari di oltre 55 miliardi di euro – nota Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori del Gruppo. “Da ultimo abbiamo rinnovato l’accordo con Confindustria e Piccola Industria Confindustria stanziando un plafond di 90 miliardi di euro. Il futuro avanza veloce. Il nostro impegno si sta già concretizzando lungo le nuove direzioni della crescita: il processo di digitalizzazione, la transizione all’industria 4.0, il maggiore coinvolgimento delle donne nei ruoli chiave, la formazione per i giovani che apra le porte ai nuovi mestieri, condizioni più favorevoli al decollo di iniziative imprenditoriali, ambienti ricettivi per i talenti, anche esteri, nuove idee per il welfare delle persone”.
“L’idea di promuovere Sharing Italy – racconta Vittorio Meloni, direttore Relazioni Esterne di Intesa Sanpaolo – nasce dalla constatazione che il potenziale competitivo delle aziende italiane, nonostante la difficile crisi che abbiamo alle spalle, resta elevato. Molte imprese hanno saputo rafforzarsi e startup geniali si sono affacciate sulla scena. A partire da questi casi vogliamo leggere i grandi cambiamenti epocali che stanno caratterizzando questo momento di forte accelerazione delle dinamiche economiche e coglierne le opportunità. Vogliamo riunire attorno a un tavolo persone e imprese che possano davvero aiutarci a immaginare cosa accadrà nei prossimi anni: una pluralità di sguardi per una visione a tutto tondo, alta e visionaria, sul futuro del business”.
 

Il caso
Lo stato pronto a fare da salvagente ma quanto tutelerà le persone? L'Istituto aveva chiesto 20 giorni in più. Raffica di sospensioni a Piazza Affari
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Redazione

 

Il consiglio di vigilanza della Bce ha bocciato la richiesta di Mps di concedere più tempo per l'aumento di capitale da 5 miliardi avanzata dal Cda dell'istituto senese. Il consiglio di amministrazione puntava ad ulteriori 20 giorni in considerazione del mutato contesto per l'esito del referendum.

Dopo che si è diffusa la notizia dell'alt di Francoforte, il titolo è andato a picco a Piazza Affari tra continue sospensioni, arrivando a perdere anche oltre il 16%. E ha chiuso con un crollo del 10,5%. Secondo fonti di Palazzo Chigi, non è prevista per sabato alcuna riunione del Consiglio dei Ministri. Le stesse fonti, tuttavia, ritengono che lo schema di decreto legge sulle banche sia sostanzialmente pronto per essere varato, laddove fosse necessario.

Il Cda di Mps informa "di non aver ricevuto alcuna comunicazione" da parte della Bce in merito alla richiesta di proroga dei termini per completare l'aumento di capitale entro fine anno. "La banca - si legge in una nota - prosegue pertanto tutte le attività propedeutiche al completamento della predetta operazione". Il board si è aggiornato a domenica alle ore 16.

Economia
I prezzi del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,4% su base mensile
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Redazione

A novembre il tasso di inflazione torna in territorio positivo. L'Istat rileva, nei dati provvisori, un aumento dei prezzi al consumo dello 0,1% su base annua e un calo dello 0,1% su base mensile. "La lieve ripresa dell'inflazione è dovuta soprattutto agli andamenti dei prezzi dei servizi", spiega l'Istituto di statistica, a partire dai servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,8%) e dai servizi relativi ai trasporti (+1). Incidono poi energia e alimentari. L'inflazione acquisita per il 2016 cala al -0,2% dal -0,1% di ottobre.

I prezzi del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,4% su base mensile a novembre e registrano una diminuzione dello 0,1% su base annua (era -0,2% a ottobre).

Inflazione in lieve ripresa anche nell'Eurozona a novembre, dove il tasso medio su base annua è stato dello 0,6% rispetto allo 0,5 di ottobre. La crescita dei prezzi, secondo la prima stima di Eurostat, si è mantenuta stabile nel settore dei servizi (+1,1%), è aumentata per prodotti alimentari e tabacchi (da 0,4% a 0,7%), ed è rimasta uguale per i prodotti industriali non energetici (0,3%). 

Economia
Aumenta la volatilità dei mercati in vista dell'appuntamento elettorale
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Redazione

Le scadenze elettorali dei paesi occidentali attese per i prossimi mesi, fra cui il Referendum costituzionale italiano, hanno fatto aumentare la volatilità dei mercati con un andamento che segnerà per il nostro paese "un forte aumento a ridosso della prima settimana di dicembre, in corrispondenza" con il voto. E' quanto avvisa la Banca d'Italia nel rapporto sulla stabilità finanziaria dove sottolinea come l'indicatore del mercato azionario abbia subito un'impennata nella seconda metà del 2016. Il voto Usa ha fatto già crescere i rendimenti dei bond privati e lo spread.

"L'indice generale della borsa italiana, spiega il rapporto, continua a risentire della debolezza del settore bancario, per il quale le valutazioni degli investitori sulla redditività si mantengono sfavorevoli".
L'istituto centrale segnala come "il differenziale fra la volatilità implicita del mercato italiano e quella dell'area dell'euro è elevato; gli indicatori segnalano un forte aumento della volatilità attesa per il mercato italiano a ridosso della prima settimana di dicembre, in corrispondenza con il referendum sulla riforma costituzionale". 

Economia
Le tre unità costruite da Intermarine saranno utilizzate principalmente per la difesa nazionale
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di Gianfranco Nitti

Intermarine, controllata del Gruppo industriale Immsi S.p.A., nel corso della cerimonia svoltasi il 2 novembre scorso presso Porto Lotti (La Spezia), ha consegnato alla Marina Finlandese la nave Vahterpää , unità Cacciamine della classe Katanpää. La documentazione formale che sanciva la consegna della nave è stata firmata dal Comandante della Marina Finlandese, il Contrammiraglio Veijo Taipalus e dall’Amministratore Delegato di Intermarine, Livio Corghi.


"Intermarine è tra i leader mondiali nella progettazione, costruzione ed equipaggiamento di navi militari speciali con requisiti operativi molto stringenti; sono unità particolarmente avanzate che richiedono elevate competenze in tutte le fasi di realizzazione” ha dichiarato Roberto Colaninno, Presidente del Gruppo Immsi. “Negli anni la Società si è imposta sul mercato internazionale grazie all’ottima reputazione guadagnata con la fornitura alle più prestigiose Marine Militari mondiali di navi speciali come questa Cacciamine, e la conclusione della commessa della Marina Finlandese con la consegna odierna è stata un’importante sfida che si è tradotta in un successo di cui siamo molto orgogliosi”.


Intermarine porta a termine il contratto di fornitura della Marina Finlandese per tre unità cacciamine.
Le tre unità della classe Katanpää realizzate per la Marina Militare Finlandese sono il risultato di una lunga fase di perfezionamento e adattamento del progetto basico di Intermarine alle esigenze specifiche del committente. Una nave Cacciamine della classe Katanpää è lunga fuori tutto 52,4 metri, larga circa 10 metri (per un dislocamento totale di 680 tonnellate) ed è spinta da due motori diesel che consentono di raggiungere una velocità massima di oltre 13 nodi. La struttura - compreso lo scafo – è realizzata con nuovo tipo di fibra di vetro specificatamente sviluppato per questo progetto e per la realizzazione è stata utilizzata la particolare tecnica costruttiva tipica di tutti i cacciamine Intermarine nota come Unstiffened Monocoque Single Skin. Le sovrastrutture sono invece realizzate in configurazione sandwich, ossia con due strati in fibra di vetro e fibra di carbonio che racchiudono un’anima in balsa, e sono state costruite con la tecnica dell’infusione sotto vuoto.


Le unità della classe Katanpää sono caratterizzate da nuove capacità cacciamine, tra cui la ricerca e la neutralizzazione delle mine, in aggiunta a quelle già implementate dalla Marina Finlandese.

 

Le tre unità costruite da Intermarine saranno utilizzate principalmente per la difesa nazionale. Le cacciamine della classe Katanpää hanno specifiche caratteristiche che consentono anche la collaborazione con altre autorità, ad esempio per la mappatura dei fondali marini, per operazioni di ricerca ed identificazione e per la neutralizzazione di dispositivi esplosivi.I cacciamine della classe Katanpää sono in grado di svolgere interventi a livelli UE e NATO nonché missioni di gestione crisi in contesto internazionale. A conferma della propria leadership internazionale in questo specifico settore delle navi per la difesa, Intermarine ha già realizzato o ha in corso di realizzazione 43 unità di cacciamine, in 10 diverse configurazioni, per le Marine Militari di 9 Paesi, fra i quali USA, Australia e Italia.


 

Scambi commerciali
Il nuovo sito sarà uno dei più grandi in Italia
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di Gianfranco Nitti



Treviso
- L’azienda italiana di trasformazione di carta tissue Roto-Cart SpA ha scelto Valmet come fornitore per la loro nuova ribobinatrice  da installare presso l’impianto di di trasformazione a Castelminio di Resana, in provincia di Treviso.

Il nuovo sito sarà uno dei più grandi in Italia.
L'ordine, il cui valore non è stato comunicato, è stato incluso nel secondo trimestre di Valmet 2016, alla voce ordini ricevuti. La nuova ribobinatrice Focus Reelite 20 ENS dovrebbe essere operativa durante il primo trimestre del 2017. "Il nostro obiettivo è quello di investire sempre in tecnologie d'avanguardia in grado di soddisfare le esigenze dei nostri clienti e dei consumatori. Roto-cart è attiva in questo campo dar 35 anni e abbiamo subito constatato la capacità della ribobinatrice elettromeccanico Focus di fornire eccezionali proprietà di conservazione della carta ", afferma Giuliano Gelain, CEO di Roto-cart Spa. "La Valmet Focus con stampanti non in linea ha una lunga storia di installazioni di successo e siamo entusiasti di far parte dei piani di espansione di Roto-cart e di sostenere la loro produzione di eccellenti prodotti tissue ", aggiunge Massimiliano Corsini, Vice Presidente, Tecnologia Rewinder, di Valmet.

Informazioni tecniche Il nuovo impianto comprende un ribobinatrice Focus Reelite 20 ENS Valmet con due comparti di avvolgimento. La macchina è predisposta per l'installazione di una stampante offset. La stampante offset può essere by-passata. In modalità di by-pass la ribobinatrice ha una velocità progettata per 1800 m / minuto a seconda delle caratteristiche della carta e del diametro della bobina di avvolgimento. Con la stampante offset in funzione la velocità progettata  è di 900 m / min. I servizi di controllo della installazione sono inclusi nella fornitura.

Roto-cart e Valmet
Roto-Cart è una società nel campo del tissue integrato con due unità di conversione, una cartiera e 35 anni di esperienza. I propri prodotti sono presenti sui mercati italiano ed europei sotto le proprie marche di etichette propria e quelle di privati . Grazie ad elevate linee tecnologiche d'avanguardia ed a certificazioni di qualità aziendale  FSC ed  ISO 9001, Roto-cart ha scelto di specializzarsi nel campo di prodotti di "prima qualità".

Valmet, una società multinazionale finlandese, è leader mondiale nello sviluppo e nella fornitura di tecnologie di processo, automazione e servizi per le industrie di cellulosa, carta ed energia. La forte offerta tecnologica di Valmet comprende fabbriche di cellulosa, tessuti, vitto e linee di produzione della carta, così come centrali elettriche per la produzione di bioenergia. I suoi servizi avanzati e soluzioni di automazione migliorano l'affidabilità e le prestazioni dei processi per i clienti e migliorano l'effettiva utilizzazione di materie prime ed energia. Le vendite nette di Valmet nel 2015 sono state di circa 2,9 miliardi di euro con circa 12.000 addetti specializzati di tutto il mondo. La sede principale di Valmet è a Espoo, in Finlandia e le sue azioni sono quotate al Nasdaq di Helsinki.

 

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