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Olimpiadi in Brasile
E' un risultato strepitoso nella pallavolo, ottenuto da una squadra giovane, che è destinata a migliorare
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Paolino Canzoneri

RIO – Medaglia di bronzo per il Settebello. Gli azzurri della pallanuoto sono riusciti nell'impresa di battere la squadra del Montenegro con il punteggio di 12 – 10. Ventisettesima medaglia italiana ai giochi di Rio che si concludono giusto oggi e che offriranno l'attesissima finale per la medaglia d'oro della nazionale Pallavolo contro il Brasile. Stefano Tempesti, portiere capitano degli azzurri, in un tripudio di felicità e commozione, ha cosi commentato: "E' tutto bellissimo, siamo stati degli eroi, abbiamo incontrato tantissime difficoltà e le abbiamo superate alla grande. Lo dissi dopo l'Europeo, a Budapest, dopo avere ottenuto il bronzo, che questa era una squadra che avrebbe meritato l'oro, come lo meritavamo qui, a Rio. E' un risultato strepitoso, ottenuto da una squadra giovane, che è destinata a migliorare". Sandro Campagna, ex pallanuotista e allenatore della Nazionale ha commentato la vittoria del bronzo: "Partita bellissima, sempre condotta avanti, controllata nel gioco, al cardiopalmo. Abbiamo tenuto la calma, smontato il primo e il secondo portiere, tutti i ragazzi sono stati strepitosi, hanno disputato un torneo fantastico. Tutti sono stati eroici, anche gli infortunati. Un grazie di cuore a tutti loro, che mi hanno sopportato, ma hanno fatto una crescita esponenziale e di squadra". La temutissima Serbia nella finale ha battuto la Croazia vincendo la medaglia d'oro; risultato storico per questa squadra fortissima e temutissima da tutti i team a 28 anni dall'ultima medaglia vinta quando ancora la Jugoslavia era un paese unito.

La finale di pallanuoto femminile
La sfida del 19 agosto è l'ultimo ostacolo per il raggiungimento dell'oro
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di Paolino Canzoneri


RIO – Le Olimpiadi di Rio 2016 continuano a regalarci gioia e orgoglio. Il Setterosa nel torneo femminile di pallanuoto ha vinto la medaglia numero 25 del medagliere tricolore battendo la Russia con il punteggio 12-9 in una partita avvincente mozzafiato. Ultimo ostacolo per il raggiungimento dell'oro saranno gli Stati Uniti che a loro volta hanno battuto l'Ungheria.

 

Tutti pronti a tifare il Setterosa per la finale del 19 Agosto previsto per le 15:30 ora locale mentre per noi, almeno questa volta, l'orario previsto, decisamente più clemente, sarà per le 20:30. Ripetere l'impresa di vittoria nei mondiali del 1998, 2001 e l'oro ai giochi di Atene del 2004 è "cosa buona e giusta" perchè la preparazione c'è e il carico motivazionale è alle stelle.  L'allenatore delle atlete Fabio Conti che ha festeggiato pure la sua 200esima partita parla di "giocare un torneo perfetto" e dopo l'emozione della vittoria appena ottenuta ha aggiunto: " Da quando siamo sbarcati in Brasile questo ritornello mi ronza per la testa. E' da un po' che siamo alla ricerca del torneo perfetto. Comincio a pensare che possa essere questo". Intanto la finale è raggiunta, ora manca da scalare l'ultimo gradino: Perché raggiungiamo un sogno, la finale olimpica. Le ragazze se lo sono strameritato con un percorso fantastico di crescita negli ultimi quattro anni, sempre il giusto approccio, ora non smettiamo di sognare, con mentalità senza pensare a medaglia vinta ma a finale raggiunta da giocare. Raggiungiamo il nostro sogno, la finale olimpica. Le ragazze se lo sono strameritato con un percorso di crescita costante negli ultimi 4 anni. Ora non smettiamo di sognare, giocheremo con mentalità senza pensare alla medaglia vinta, ma solo alla finale raggiunta da giocare. Hanno pianto tutte di felicità, ma ora sono sicuro sapranno ricaricarsi in tempo. Sono convinto che potrebbero giocare un altro torneo da capo. Ai mondiali dello scorso anno dopo aver perso la semifinale ai rigori, si sono rialzate in ventiquattro ore, riuscendo a battere l'Australia sempre ai rigori. Queste sono ragazze toste, temprate, pronte a tutto". Tania di Mario, leader della squadra e reduce delle ultime importanti vittorie assolute nel palmares del Setterosa ha affermato con determinazione: "Ho un'età ormai e mI commuovo facilmente, ci meritiamo questo risultato, ma ancora non abbiamo fatto niente. Voglio ringraziare le mie compagne, sono fiere di essere il loro capitano, mi hanno regalato la possibilità di vivere un'altra volta un sogno". Sperando che abbia lo stesso esito di dodici anni fa".

Olimpiadi
Argento a Bruni nel nuoto di fondo. In semifinale Nicolai e lupo nel beach volley
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Paolino Canzoneri

Il medagliere azzurro sembra non aver intenzione di subire il benchè minimo arresto. Medaglia d'oro nella prova Omnium del ciclismo su pista ai Giochi di Rio per il velocista veneto Elia Viviani in una ennesima giornata di grande sport ed emozioni forti. L'atleta azzurro ha preceduto il britannico Mark Cavendish che aveva coinvolto Viviani in una precedente caduta. Otto medaglie d'oro tricolore in un medagliere olimpionico che dimostra quanto gli azzurri contino seriamente nelle discipline sportive a livello internazionale, ma non è finita qui.

Nell'interminabile gara dei 10 Km di nuoto di fondo, la fiorentina Rachele Bruni si aggiundica il secondo gradino più alto del podio vincendo la medaglia d'argento strappata alla francese Aurelie Muller squalificata per contatti giudicati non regolari nella fase concitata della conclusione della prova. La giuria ha impiegato più di un ora per analizzare e valutare le prove video e per riscontrare le irregolarità della francese Muller che dal terzo posto hanno fatto risalire Rachele Bruni al secondo posto con la medaglia d'argento. La stessa atleta ha commentato la scorrettezza della collega francese: " All'arrivo la francese mi ha buttato sotto e non ho potuto toccare il tabellone, sono contenta della decisione dei giudici. Finalmente la medaglia è arrivata e sono felice; ho lavorato duro e questa medaglia mi ripaga dei sacrifici. Sono un'atleta difficile da gestire, ma dopo 4 anni di allenamenti, litigate e sorrisi,la lacrimuccia oggi è uscita".

Sulla spiaggia di Copacabana il duo Paolo Nicolai e Daniele Lupo si è qualifiato per la semifinale del torneo di Beach Volley vincendo ai quarti la coppia russa Liamin-Barsuk con i punteggi di 21-18, 20-22 e 15-11).
 

Olimpiadi in Brasile
L'azzurra: "Finalmente è arrivata questa medaglia tanto cercata, dopo il quarto posto dell'anno scorso"
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Redazione

RIO 2016 - L'azzurra Rachele Bruni ha conquistato la medaglia d'argento nella 10 km di nuoto di fondo chiudendo la gara a Fort Capocabana con il tempo di 1h56"49.5. La 25enne fiorentina, in forza al Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito, era stata preceduta al fotofinish dalla francese Aurelie Muller che pero' e' stata squalificata. L'oro e' andato all'olandese Sharon Van Rouwendaal (1h56"32.1). Per l'Italia è la 22ma medaglia nelle Olimpiadi di Rio.

"Finalmente è arrivata questa medaglia tanto cercata, dopo il quarto posto dell'anno scorso". Queste le prime dichiarazioni di Rachele Bruni, medaglia d'argento nella 10km di nuoto a Rio de Janeiro. A fine gara l'azzurra risultava terza, poi la decisione dei giudici, a causa di una scorrettezza della francese Muller, le ha assegnato l'argento: "Nella volata ho visto la francese che stava venendo su, allora l'ho affiancata perché so che la rallento quando nuotiamo accanto. Sul finale, però, mi ha buttato proprio giù. Ho cercato di tirarmi su per toccare il tabellone, ma ovviamente l'avevo toccato dopo di lei. Penso che sia giusta la squalifica nei suoi confronti. Mi dispiace, però mi ha buttato sotto e non è nel regolamento", ha spiegato la toscana alla fine della gara di Copacabana. Infine i ringraziamenti e un po' di autocritica: "Sono difficile da gestire perché sono un po' una testa calda, soprattutto nei periodi in cui carico tanto. E' normale essere strigliata dall'allenatore, ma non ho mai perso la fiducia nonostante i tanti 4 posti. Mi sono sacrificata perche' il lavoro ripaga sempre", ha detto l'italiana, che ha concluso la gara con il tempo di 1:56:49.5 dietro l'olandese van Rouwendaal. Bronzo per la brasiliana Okimoto.

Olimpiadi
l'Italia gioisce ed esulta per una impresa che rincuora e consola a pochi giorni dalla debacle della Pellegrini
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di Paolino Canzoneri

 

RIO - Sesta medaglia d'oro tricolore alle Olimpiadi di Rio 2016 nei 1.500 stile libero per l'azzurro Gregorio Paltrinieri e medaglia di bronzo per Gabriele Detti che ha chiuso la sua impresa in  14'34"57 sfiorando il primato assoluto di  14'31"02.

In una giornata brasiliana dalle forte tinte tricolore, l'Italia gioisce ed esulta per una impresa che rincuora e consola a pochi giorni dalla debacle della Pellegrini. Gregorio Paltrinieri atleta 22enne emiliano di Carpi sale sul gradino più alto del podio in una specialità che ci vedeva lontani dall'oro da ben 16 anni, quattro olimpiadi senza massimi risultati ma con il bronzo del 22enne livornese Gabriele Detti nei 400 stile libero, il nuoto italiano scrive una nuova pagina storica per questo sport che agli appassionati avrà ricordato la vittoria del trio di atleti azzurri Rosolino – Fioravanti – Rummolo delle Olimpiadi di Sidney del 2000. Gregorio Paltrinieri, entusiasta e ancora incredulo ha commentato: "E' stata più dura di quanto pensassi, volevo questo oro, ma le aspettative, le pressioni in questo ultimo mese sono state tante. Non era così scontato. Ho sognato questo momento, e ci metterò un po' a rendermene conto". Gabriele Detti nella sua gara vincente, autore di una rimonta impressionante ha commentato: "Volevo stare avanti, ci ho messo tutto il cuore e questa è la sensazione più bella che mi porto". In un tripudio di urla da stadio dei numerosi tifosi italiani presenti a Rio entusiasti dell'impresa, l'inno cantato dai due azzurri sul podio infonde nei cuori degli sportivi italiani quel senso di orgoglio e soddisfazione per gli ottimi risultati e per il medagliere azzurro in costante crescita.

Olimpiadi in Brasile
Argento per la spadaccina Elisa Di Francisca: "Non ho mai barato, non ho mai pagato nessuno per farmi vincere"
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Paolino Canzoneri

RIO – Carriera conclusa per l'altoatesino Alex Schwazer a seguito della condanna del Tribunale di arbitrato che ha inflitto al marciatore una squalifica di 8 anni per la nuova positività ad uno steroide sintentico rilevata da un controllo avvenuto lo scorso Gennaio. Un verdetto pesantissimo giunto dopo la lunga udienza durata oltre due giorni in cui l'atleta si era difeso esponendo le sue ragioni e motivazioni che, a suo dire, lo avrebbero scagionato dalle accuse gravissime di Doping che lo perseguitano e a cui ha chiesto audizione di testimoni ascoltati via chat e preparando una accurata documentazione. Alex Schwarz da oltre un anno era seriamente intenzionato a partecipare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e oltre agli allenamenti intrapresi era entrato in contatto con il tecnico Sandro Donati , per una collaborazione in merito alla faccenda mentre uno dei legali di Shwarz, Thomas Tieffenbruner ha richiesto ulteriore esame del DNA per accertare in via definitiva la discolpa dell'atleta. La prima frase uscita dalle labbra dell'atleta è stata "Sono distrutto, non mi sembrava che l'udienza fosse poi andata così male, per questo ho voluto crederci fino alla fine. Di quelle dieci ore che abbiamo parlato dove Donati ha presentato il suo power point, non è rimasto nulla, solo una grande amarezza. Non conosco ancora le motivazioni ma mi pare si siano limitati ad una semplice cosa tecnica. Credevo di poter partecipare alle Olimpiadi di Rio, è da oltre un anno che lavoro e facendo parecchi sacrifici, soprattutto economici". Il tecnico Sandro Donati paventa la seria possibilità che l'atleta sia vittima di una precisa volontà persecutoria e una sentenza cosi grave rappresenta una fatale stroncatura della carriera in un momento in cui, con fiducia e con determinazione, Alex si era rimesso a marciare dando risultati incoraggianti dimostrandosi ancora una volta molto competitivo: "Non parlerò della mia persona, ho una certa età. Ad Alex hanno stroncato la vita. Stamattina ha marciato per una quarantina di km a una velocità che tolti uno o due marciatori nessuno saprebbe tenere nemmeno in gara. E' evidente che era facile incolpare uno con un precedente. Poi avete visto con quale tecnica, anche medici interessati da procedimenti giudiziario, si siano affrettati a definirlo persino "bipolare". Alex è lineare, coerente, semplice, affidabile. Ha sbagliato una volta, con sua quota di responsabilità coinvolgendo anche la Kostner in una cosa in cui non entrava niente. Ma in quel periodo è stato abbandonato a sé stesso. Non gli è stato dato un allenatore adeguato. Qualcuno gli ha prescritto un antidepressivo per email. Sapevano che aveva incontrato il dott. Michele Ferrari e nessuno è intervenuto. Gli hanno permesso di andare in Germania per un mese. Tutti si sono sottratti, il Coni e la federazione". Ora cosa sarà di voi? "Alex è cresciuto tanto in questi anni e ha l'equilibrio per affrontare la vita anche fuori dall'atletica. Lui dopo Rio l'avrebbe abbandonata comunque dopo Rio. C'è stata un'opera di delegittimazione di Schwazer appena ha iniziato a lavorare con me, con foto mandate in giro. Ex miracolati di Conconi. Alex marcia alla grande, non gli è mai stato alzato un cartellino rosso. Si è pagato tutto di tasca sua, e lo hanno accusato di fare marketing". Accuse invece dall'atleta del salto in alto Gianmarco Tamberi presente a Rio come spettatore visto il suo infortunio che non gli ha permesso di partecipare: "Mi chiedete se 8 anni sono giusti? Non sono io a dovermi esprimere, ma Schwazer è stato trovato positivo due volte, e questo non sono io a dirlo..."; Cosi come la spadaccina Elisa Di Francisca:" Non ho mai barato, non ho mai pagato nessuno per farmi vincere. Ho la coscienza pulita perché non mi sono mai dopata in vita mia. Questa è la mia linea e lo sarà sempre, i risultati li voglio ottenere solo attraverso i miei sacrifici. Sta a ognuno di noi comportarsi bene". Punti di vista di colleghi che appaiono pesanti come macigni e che rendono ardua e complessa la difesa di chi per almeno una volta nella vita abbia barato compromettendo la propria l'immagine e la credibilità nello sport quale assoluto baluardo di principi di assoluta correttezza. Il mesto ritorno in Italia di Alex Schwarz lo vedrà andare fino all'ultimo grado di giudizio che la Corte Federale Svizzera proclamerà dopo l'esame del DNA richiesto proprio dall'atleta stesso. Al momento la tremenda condanna di 8 anni rappresenta la porta chiusa per le prossime due Olimpiadi e la conclusione nel peggiore dei modi di una carriera sportiva professionale ad alti livelli.

Brasile
La campionessa azzurra: "Negli ultimi 50 metri sono 'morta': non ne avevo più"
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Paolino Canzoneri

Un mesto quarto posto è il magro bottino per Federica Pellegrini che nella gara di nuoto dei 200 stile libero alle Olimpiadi di Rio in Brasile non è riuscita a battere l'americana Katie Ledecky che con il suo primo posto si è assicurata la medaglia d'oro con il tempo in 1'53''73 davanti alla svedese Sarah Sjostrom, argento in 1'54''08 e bronzo per l'australiana Emma McKeon in 1'54''92. La Pellegrini ha tenuto sveglia l'Italia con la sua mancata impresa tuffandosi in piscina al via poco dopo le 3 del mattino ed è apparsa subito in difficoltà evidente nonostante lei volesse riscattare gli scarsi risultati ottenuti a Londra nella precedente Olimpiade del 2012. Ovviamente la delusione degli sportivi è cocente ma si deve tener conto che la campionessa a soli sedici anni ad Atene aveva vinto l'argento olimpionico e alla successiva Olimpiade in Giappone era salita nel gradino più alto del podio conquistando l'oro con record assoluto del mondo ma nella vasca di Rio la sua prova ha presentato da subito qualche difficoltà e negli ultimi metri ha patito una stanchezza e difficoltà che hanno stupito in primis lei stessa che ore dopo si è sfogata sui social scrivendo: "Mi sembra di essere in un piccolo incubo. In acqua ho avuto sensazioni talmente tanto strane che non aver preso la medaglia è onestamente il mio ultimo pensiero dice appena uscita dall'acqua... Negli ultimi 50 metri sono 'morta': non ne avevo più. Fa così male questo momento che non potrei descriverlo!! Non è un dolore di uno che accetta quello che è successo , anzi è un dolore di una che sa cos'ha fatto quest'anno...la determinazione che ci ha messo...il mazzo che si è fatta.. I pianti per i dolori e per la fatica...lo svegliarsi la mattina e dopo 7 ore di sonno sentirsi come se ti avessero appena preso a pugni quanta è ancora la stanchezza...si ho 28 anni... ma ci credevo...ho combattuto con tutto quello che avevo e purtroppo ho perso...forse è tempo di cambiare vita ...forse no....certo è che un male così forte poche volte l'ho sentito....colpa di nessuno anzi....volevo ringraziare tutte le persone che mi hanno fatto sentire in quest'anno come da molto tempo non mi sentivo..." Messaggi che la dicono lunga sulla sofferenza patita e sulla frustrazione del non sentirsi più agile e forte come prima ma è palese che gli sportivi tutti, quelli veri, sanno quanto siano stati importanti i meriti e le medaglie vinte da Federica che comunque resta un orgoglio italiano scritto nelle pagine e nella memoria di questo sport.

 

Il caso
Le tre atlete erano state definite "trio delle cicciottelle" suscitando ire e polemiche sui social networks
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di Paolino Canzoneri

L'editore Riffser Monti ha disposto con effetto immediato la rimozione dalla Redazione del quotidiano QS quotidiano sportivo di Beppe Tassi per il titolo comparso sulle proprie testate giornalistiche ritenuto offensivo rivolto alle tre arciere azzurre Guendalina Sartori, Claudia Mandia e Lucilla Boari che hanno gareggiato concludendo al quarto posto ai Giochi Olimici di Rio. Le tre atlete erano state definite "trio delle cicciottelle" suscitando ire e polemiche sui social networks. Mario Scarzella, direttore della Federazione Italiana Tiro con L'Arco ha presentato una lettera al direttore de Il Resto Del Carlino dove esprime tutto il suo disappunto per il mancato appoggio e sostegno della stampa italiana per una vittoria sfiorata e per l'inutile offesa sessista che ha portato alle lacrime le stesse atlete incredule e costrette a subire una umiliazione del tutto fuori luogo. Enzo Iacopino, il Presidente dell'Ordine dei Giornalisti ha commentato su Twitter: "Mi costituisco, ho la pancia. Vietare di scrivere occhiali goffi, fisico da mannequin, tatuaggio da seduttore? Sfugge il senso del ridicolo"; mentre Roberta Mori, presidente della commissione per la parità e diritti delle persone dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia Romagna e coordinatrice nazionale delle presidenti degli organismi di parità regionali che ha commentato: "il sessismo colpisce ovunque, anche dove non te l’aspetti”, serve “un’assunzione di responsabilità da parte dei media per estirpare del tutto le discriminazioni e le violenze di genere”. La rimozione dall’incarico del responsabile del titolo “è una decisione positiva non tanto perché sanziona il direttore responsabile, ma per il suo valore di precedente, educativo e deontologico." A poco è servita la difesa dell'ex direttore vicino alla pensione che si è scusato per l'accaduto cui intento non era nè derisorio e quantomeno discriminante.

Olimpiadi in Brasile
Oltre 87mila persone sugli spalti del mitico Maracanà per la cerimonia di apertura dei Giochi. Federica Pellegrini guida la delegazione italiana
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Redazione Sport

 

BRASILE - Il sorriso di Federica Pellegrini, la festa del pubblico del Maracanà ma anche gli scontri e le proteste fuori dallo stadio. A Rio de Janeiro, in un Brasile dai due volti, è ufficialmente cominciata la XXXI edizione dei Giochi Olimpici estivi. Una cerimonia d'apertura con uno spettacolo di circa cinquanta minuti aperto da Luiz Melodia con «Aquele abraço», canzone con cui Gilberto Gil salutò Rio, e dall'inno brasiliano intonato da Paulinho da Viola, storica voce della musica popolare carioca. Dalla foresta all'urbanizzazione, dagli indigeni a Santos Dumont (primo uomo a far volare un aereo a decollo autonomo a inizio '900) fino alla bellissima Gisele Bundchen, il Brasile ha ripercorso, come tradizione, la sua storia. Finchè all'improvviso la musica si è spenta, il samba si è interrotto e Judi Dench, famosa per le interpretazioni in James Bond, ha aperto la riflessione ambientalista sull'inquinamento nel mondo, con una video-poesia nel silenzio generale. Poi lo spettacolo si è chiuso ed è partita la sfilata, con la Grecia come sempre in testa, qualche fischio da parte del pubblico brasiliano nei confronti dei «cugini» argentini e il presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach a salutare in piedi l'ingresso dei connazionali tedeschi capeggiati dal campione del tennistavolo Timo Boll. Da Rafa Nadal a Michael Phelps, da Caroline Wozniacki allo scozzese Andy Murray, portabandiera di una Gran Bretagna messa in discussione dalla Brexit, alle 21.53 ora locale, le 2.53 della notte italiana, è comparsa la bandiera tricolore sventolata da Federica Pellegrini, che non poteva immaginare regalo più bello per il giorno del suo 28° compleanno. In tribuna un sorridente Matteo Renzi, con la moglie Agnese, ad applaudire la delegazione azzurra, stasera rappresentata da circa 150 atleti degli oltre 300 presenti nella prima Olimpiade sudamericana. A chiudere la sfilata, dopo la squadra dei rifugiati accolta dal calore del pubblico, i padroni di casa del Brasile, entrati a ritmo di musica nel Maracanà. Dove non è arrivato Pelè, annunciato ultimo tedoforo ma costretto a rinunciare per problemi di salute. E non è arrivato neppure il malcontento del popolo brasiliano, bloccato soltanto dalle forze dell'ordine a poca distanza dallo stadio con scontri, lacrimogeni, un arresto e diversi feriti. Ora i Giochi sono aperti, come annunciato dal fischiato presidente ad interim Michel Temer e ufficializzato dalla fiamma olimpica accesa dall'ultimo tedoforo, l'ex maratoneta Vanderlei de Lima: da domani si lotta per le medaglie, anche se i problemi del Brasile, attanagliato da una grave crisi economica, certo non spariranno.

Calcio & business
Firmato il preliminare per la cessione del 99,93% del club a una cordata di cui fa parte un fondo di stato di Pechino
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Paolino Canzoneri

MILANO – Dopo molte indiscrezioni e voci di corridoio adesso è ufficiale, il Milan a 30 anni dal suo esordio nel mondo del calcio è stato venduto ad una cordata di importanti imprenditori di Pechino ed esponenti legati al governo stesso cinese. Silvio Berlusconi dopo tanti rinvìì ed apparenti ripensamenti ha disposto ufficialmente che la Fininvest ceda il 99,93 per cento del capitale azionario compresi i debiti che ammontano a circa 220 milioni, per una cifra pari a circa 740 milioni. L'acquisizione del controllo del club rossonero passerà ad una corporazione di società dal nome Sino-Europe Investment Management Changxing formata anche da Haixia Capital, il fondo per lo sviluppo e gli investimenti di stato nata sei anni fa con mansioni operative relative al settore coltivazione ed allevamenti della provincia sud-orientale dell'area del Fujian in costante espansione. Silvio Berlusconi in una calorosa stretta di mano con il manager Yonghong Li, con cui ha condotto trattative da molte settimane, ha ufficializzato il passaggio nonostante ancora non si conoscano gli investitori e ha incluso nel contratto precise clausole relative a ulteriori investimenti mirati a riportare la squadra del Milan a livelli alti di competizione tale da essere in grado di poter partecipare a prossime Champions League. La cordata, in perfetta strategia di marketing, tenderà a fare del Milan una sorta di marchio del made in Italy con precisi fini commerciali ed esponenti del governo, facenti parte dell'accordo, renderanno obbligatorio il gioco del calcio nelle scuole con lo scopo di acquisire competenze tecniche necessarie per una sorta di esordio competitivo nel mondo del calcio a livello internazionale. Silvio Berlusconi resterà comunque Presidente Onorario e ne ha dato annuncio a Villa Certosa. Ovviamente come sempre l'ilarità e le battute su questo imponente passaggio di consegna non si sono fatte mancare, risibile il fatto che il presidente abbia da sempre condotto campagne elettorali puntando il dito sui cosiddetti "comunisti" visti come il male assoluto del paese e poi vederlo beato e tranquillo nelle passeggiate in barca o nelle lussuose ville con il presidente russo Putin o in questo caso accordandosi con i cinesi in importanti affari da cifre da capogiro. Questo la dice lunga sulle sue preferenze e su cosa realmente abbracci il suo consenso e il suo gradimento. Gli interessi economici hanno sempre avuto la preferenza rispetto l'ideologia politica, ma questo è chiaramente lo specchio della nostra società contemporanea esteso oramai a livello nazionale e non solo.

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