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E' il quarto lancio di missili, dalla Corea del Nord, in meno di cinque settimane
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Reazione


NORD COREA - RedPyongyang ha lanciato una raffica di missili (probabilmente missili da crociera terra aria) al largo della costa orientale, nella zona di Wonsan. Lo confermano gli stati maggiori riuniti della Corea del Sud. I missili a corto raggio hanno viaggiato per 200 chilometri prima di precipitare in mare. Il ministro degli esteri giapponese Fumio Kishida ha precisato che il nuovo lancio non ha avuto alcuna conseguenza per la sicurezza nazionale e che i missili non hanno raggiunto la sua zona economica esclusiva. Tokio tuttavia "rimarrà in stato di elevata allerta, raccogliendo informazioni e analisi sul lancio e coordinandosi con i paesi interessati come gli Stati Uniti e la Corea del Sud", ha aggiunto. E' il quarto lancio di missili, dalla Corea del Nord, in meno di cinque settimane. Dopo l'ultimo lancio di missili, la Cina lancia un appello a tutte le parti coinvolte perché "facciano sforzi positivi volti a garantire la stabilità nella regione" della penisola coreana. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato risoluzioni molto chiare in materia di uso di tecnologia missilistica balistica, ha quindi ricordato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, durante un briefing a Pechino.azione

La ricorrenza
Il presidente della Repubblica finlandese ha ricevuto la regina ed il re di Norvegia, la regina di Danimarca, il re e la regina di Svezia e il presidente della Repubblica d’Islanda
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di Gianfranco Nitti


HELSINKI
- I quattro capi di Stato dei paesi nordici hanno reso visita ad Helsinki di congratulazioni al loro collega finlandese in onore del centenario della Finlandia come Stato indipendente. Il Presidente della Repubblica di Finlandia, Sauli Niinistö e la consorte Jenni Haukio hanno ricevuto il 1° giugno nel Palazzo Presidenziale la regina ed il re di Norvegia, Sonia ed Harald V, la regina di Danimarca, Margrethe II, il re e la regina di Svezia, Carlo XVI Gustavo e Silvia, il presidente della Repubblica d’Islanda Guðni Thorlacius Jóhannesson e la consorte Eliza Jean Reid.


Nonostante la giornata piovosa, gli ospiti sono stati festosamente salutati dai cittadini al loro arrivo nella Piazza del Mercato, ove si affaccia il Palazzo.
Dopo una colazione nel Palazzo Comunale della città, ospiti del neo sindaco Jan Vapaavuori, gli ospiti sono rientrati a piedi al Palazzo Presidenziale, salutando il pubblico lungo il percorso ed hanno poi assistito dalla balconata a balli folk nella piazza. Nel pomeriggio, gli ospiti hanno inaugurato il Centro Culturale Finno-svrdese nell’isola di Hanasaari, recandosi successivamente ai piedi del monumento a Sibelius, ove sono stati eseguiti canti corali dal Corto del Centro Musicale di Helsinki. L’intera giornata si è conclusa con un banchetto nel Palazzo Presidenziale.


 

Crisi del Golfo
E' accusato di sostegno alle attività terroristiche armate e i finanziamenti legati a gruppi iraniani
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Vuoi per rapporti ormai inesistenti, vuoi perché c'è totale contrarietà rispetto l'azione del Qatar accusato di armare i terroristi, lo scenari odi crisi del Golfo è pressoché preoccupante: Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi e Bahrain hanno annunciato lo stop dei rapporti diplomatici col Qatar. La mossa delle quattro nazioni arabe approfondisce la divisione tra i paesi del Golfo per il sostegno qatariota ai gruppi islamici. L'Arabia afferma che le truppe qatariote sarebbero state tirate dalla guerra in corso in Yemen, mentre il Bahrein accusa il Qatar per "il sostegno alle attività terroristiche armate e i finanziamenti legati a gruppi iraniani" Bahrain, Egitto, Arabia ed Emirati hanno annunciato il ritiro del loro personale diplomatico dal Qatar, nazione ricca di gas e che ospiterà i Mondiali di calcio del 2022. Le quattro nazioni arabe hanno annunciato anche di voler tagliare il traffico aereo e marittimo verso il paese peninsulare.

Il ministro degli Esteri del Qatar ha espresso oggi rammarico per la decisione "ingiustificata" da parte di alcuni Paesi arabi di interrompere i rapporti diplomatici con Doha: lo riporta l'agenzia di stampa cinese Xinhua in un tweet.

Petrolio, balzo prezzo dell'1,6% con tensione nel Golfo - Le tensioni nel Golfo Persico dove Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi e Bahrain hanno annunciato lo stop dei rapporti diplomatici col Qatar, spingono il prezzo del petrolio sui mercati internazionali. Il greggio Wti del Texas sale dell'1,6% a 48,46 dollari al barile mentre il Brent avanza dello 0,6% a 50,56 dollari.

Affonda Borsa Qatar (-5,7%) con tensione nell'area - Affonda la Borsa del Qatar dopo che Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi e Bahrain hanno annunciato lo stop dei rapporti diplomatici con il paese del Golfo Persico. All'avvio l'indice generale del mercato ha ceduto il 5,7%. Poco mossi i mercati degli altri paese dell'area come Emirati (-0,78%), Arabia Saudita (+0,93%) e Oman (-0,12%).

Usa-Italia
Il presidente americano ha ribadito il valore del "contributo di oltre 17 milioni di americani che hanno origini italiane"
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''I vincoli tra Italia e Usa si estendono al di la' dei legami sentimentali e culturali. La nostra alleanza militare e' piu' forte che mai mentre continuiamo a combattere il terrorismo'': e' uno dei passaggi del messaggio di auguri del presidente americano Donald Trump per la festa del 2 giugno. ''Non vediamo l'ora di proseguire la partnership con il nostro grande alleato nello sforzo comune di rendere il mondo piu' sicuro'', aggiunge Trump.

Trump ha festeggiato il 2 giugno con una evento fuori programma alla Casa Bianca: presente l'ambasciatore Varricchio e personalita' di origini italiane tra cui la consigliera Conway, il governatore Christie e l'ex sindaco Giuliani. "La nostra alleanza militare" con Roma "è più forte che mai mentre continuiamo a combattere il terrorismo", dice il presidente Usa.

Nell'esprimere i "piu' calorosi auguri" per la festa della Repubblica con un messaggio consegnato dal suo assistente Dan Scavino, il presidente Trump ha tra l'altro ricordato il significato della ricorrenza, ha rimarcato i "profondi legami tra i nostri paesi, la nostra storia condivisa e le nostre comuni tradizioni politiche e culturali", e ha ribadito il valore del "contributo di oltre 17 milioni di americani che hanno origini italiane", cosi' come il segno lasciato dagli immigrati italiani nella storia recente degli Stati Uniti, ma anche l'influenza che la storia italiana ha avuto sui 'Padri fondatori'. "Un grande gesto di amicizia nei nostri confronti", ha sottolineato l'ambasciatore Varricchio. All'evento, che ha avuto luogo nella residenza presidenziale, hanno preso parte anche numerosi funzionari della Casa Bianca di origini italiane.

Terrore
La missione Nato ha confermato che l'attentato è avvenuto vicino al suo quartier generale, sostenendo di essere impegnata a verificare le condizioni di tutto il suo personale
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KABUL - Un'autobomba e' esplosa questa mattina sulla piazza Zanbaq di Kabul, nella zona diplomatica della capitale afghana, provocando almeno 80 morti e 350 feriti. Lo riferisce l'emittente 1TvNews citando un portavoce del ministero della Sanità. Da parte sua il coordinatore del governo, Abdullah Abdullah, ha sostenuto in un tweet che "quelli che ci uccidono nel mese sacro di Ramadan non meritano appelli alla pace, ma devono solo essere distrutti ed estirpati".

L'attacco e' avvenuto nel distretto di Wazir Akbar Khan, vicino a diverse ambasciate e non lontano dal palazzo presidenziale e dalla sede della missione Nato 'Resolute Support'
La missione Nato ha confermato che l'attentato è avvenuto vicino al suo quartier generale, sostenendo di essere impegnata a verificare le condizioni di tutto il suo personale.
L'esplosione e' stata così violenta che ha distrutto o danneggiato oltre 30 vetture ed ha mandato in frantumi i vetri degli edifici circostanti per un raggio di circa un chilometro.

Sono 65 i feriti già assistiti dall'ospedale di Emergency a Kabul, che pure ha subito danni per la forza dell'esplosione. "E altre decine e decine sono in attesa al pronto soccorso". Lo rende noto in una serie di tweet la stessa ong guidata da Gino Strada. Sua figlia Cecilia spiega da parte sua che "il nostro centro a Kabul è stato scosso dall'esplosione. I colleghi stanno bene, sono al lavoro per i feriti; poi vedremo i danni".

Quasi tutte le vittime sono civili e molti di essi sono dipendenti della compagnia di telefonia cellulare afghana Roshan. Lo sostiene la tv Ariana. Queste informazioni sono rilanciate anche da 1TvNews che segnala come l'esplosione abbia danneggiato anche l'edificio dove si trovano i suoi studi.

Nell'attentato sono rimasti feriti anche alcuni dipendenti dell'ambasciata tedesca. Lo ha detto il ministro degli Esteri Sigmar Gabriel. Un addetto alla sicurezza afghano è rimasto ucciso

L'intevista
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di Gianfranco Nitti


Il dottor Mauno Koivisto è deceduto il 12 maggio 2017 a Helsinki all’età di 93 anni. Nato a Turku nel 1923, Koivisto è stato Presidente della Repubblica di Finlandia per dodici anni, dal 1982 al 1994. Inoltre è stato anche primo ministro, ministro per l’economia e direttore della Banca di Finlandia.
Con i solenni funerali di Stato eseguiti il 25 maggio 2017, si chiude la parabola umana di uno statista, di estrazione socialdemocratica, il cui segno distintivo essenziale è stato quello di aver avviato la Finlandia verso l’adesione alla Unione Europea, dopo la dissoluzione dell’URSS nel 1991. In precedenza, la caratteristica finlandese era stata quella di una stretta neutralità tra i due blocchi che si fronteggiavano fino alla caduta del muro di Berlino.


A riguardo, riprendo qui un ricordo personale risalente al 1981 allorquando Koivisto, in carica come primo ministro, durante una delle mie periodiche visite in Finlandia, mi concesse l’opportunità di un incontro con un’intervista di cui mi fa piacere riprodurre il contenuto.

Pubblicata sul quotidiano di Taranto, Il Corriere del Giorno, del 30 settembre 1981, pagina 3.

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A colloquio con Koivisto l’uomo nuovo
Al confine con l’Est
Primo ministro e leader della coalizione di centro-sinistra
al governo finlandese dal maggio 1979 non ha rivali nella successione al presidente Kekkonen

Il progressivo deteriorarsi dello stato di salute del presidente finlandese Urho Kekkonen pone alla Finlandia un delicato problema di successione, ed in particolare ha fatto tornare d‘attualità i  problemi del futuro delle relazioni fra Finlandia e l‘Unione Sovietica. In carica dal 1956. l‘ Bienne presidente finlandese, ha instaurato con l‘Urss un rapporto basato soprattutto sulla posizione di neutralità militare e politica del suo Paese rispetto ai blocchi internazionali e poggiato su un accordo per la stabilita e la prosperità economica con un sistema assai complesso di equilibri nelle forniture da e verso l‘Urss, divisa dalla Finlandia, da una frontiera di 800 miglia.
Kekkonen, che soffre di disturbi di circolazione del sangue, è attualmente in clinica ed e stato sostituito dal primo ministro Mauno Koivisto, che ha avuto un mandato temporaneo dal 10 settembre al 10 ottobre.
A parte i problemi interni, sono soprattutto le relazioni tra Finlandia e Urss che catalizzano l’attenzione di molte cancellerie, e in particolare vengono seguiti con la massima attenzione allo stesso Cremlino.
Resta però da vedere lino a qual punto si spingeranno le pressioni di Mosca su Helsinki perché, dopo «l’era Kekkonen» il termine «finlandizzazione» assuma quel significato contro il quale l’anziano presidente si e sempre ribellato.
Di questi problemi abbiamo voluto parlare con Mauno Koivisto (58 anni), oltre che premier anche governatore della Banca di Finlandia, leader della coalizione di centro sinistra al governo dal maggio 1979.
Ci accoglie l’elegante edificio in stile neoclassico del Consiglio di Stato finlandese, che si affaccia sul la vasta piazza del Senato, dominata dalla bianca cattedrale luterana.
La conversazione col premier Koivisto parte da argomenti economici: in effetti Koivisto ha un invidiabile curriculum nel campo economico-bancario c per quanto riguarda la politica e stato due volte ministro della Finanza e già una volta primo ministro.
Un rapido excursus sulla situazione economica del paese ci consente di capire come mai un paese con meno di 5 milioni di abitanti pur se con territorio poco più grande dell’Italia possa realizzare dei risultati economici sia interni che internazionali notevoli: nonostante il tasso inflattivo lo scorso anno sia stato del 13%, il livello dell’anno in corso dovrebbe attestarsi su un 10% anche per merito di un accordo di «pace sociale» intercorso qualche mese fa tra Governo e parti del mercato del lavoro. in base al quale gli aumenti salariali medi annui non dovrebbero eccedere il 6-7% per i due anni in cui l‘accordo sarà in vigore: di questo risultato il premier Koivisto è palesemente soddisfatto. come lo è dell‘ altro accordo raggiunto con gli agricoltori per la fissazione dei prezzi per questo e per l‘anno prossimo. «La stabilità raggiunta per questi accordi. nel loro campo, ci consente di dedicarci più intensamente ad altre importanti questioni, quali la riduzione della disoccupazione, specie giovanile e femminile, che è ora del 5%. di stimolare gli investimenti, garantendo la nostra competitività sui mercati esteri, di riadeguare il sistema fiscale ed il sistema dei sussidi governativi».
Dall'economia l’attenzione si dirige naturalmente alle problematiche politiche sia interne che internazionali: l’attuale compagine governativa è stabile da oltre due anni, pur con qualche aggiustamento; anche i comunisti sono al governo, ma negli ultimi anni le percentuali elettorali di questo partito, che ha anche un’ala più radicale ed anti-governativa, sono in calando...
La politica interna finlandese è spesso profondamente interrelata con quella estera; l‘accento cade a questo punto sul significato che spesso sulla stampa ed in vari ambienti si assegna al termine “Finlandizzazione”.
Su questa questione. Koivisto è deciso: «È un termine scorretto ed abusato. Il significato negativo   che gli si dà è sempre del voler mettere sull'avviso a non fare come i finlandesi. a non usare la stessa posizione «soffice» della Finlandia verso l’ Urss. Dietro l’abuso e la disinterpretazione di questo termine che vuol essere spregiativo c’è spesso superficialità e carenza di informazione. La Finlandia persegue una politica di neutralità attiva e di buon vicinato con l‘Urss, con cui abbiamo una lunga frontiera, e di altrettanta radicata cooperazione con gli altri paesi nordici. Nel dopoguerra la nostra situazione era difficile e, nonostante due guerre perse, siamo riusciti a mantenere integra la nostra indipendenza. Le basi della nostra politica di buon vicinato con l 'Urss risiedono nel Trattato di amicizia, cooperazione e mutua assistenza, sottoscritto nel 1948, e, più in generale. il nostro obiettivo, come paese neutrale, è il non coinvolgimento nelle dispute tra le grandi potenze e la ricerca della cooperazione e di relazioni amichevoli con tutti gli stati».

A questo punto, dopo aver ricordato a Koivisto le manifestazioni informative sulla Finlandia che hanno avuto luogo a Taranto nel corso degli ultimi quattro anni, gli chiedo cosa ne pensi sui rapporti con l’Italia; mi dice che questi sono senz’altro ottimi e suscettibili d’intensificazione. non dimenticandoci di ricordare la visita di stato compiuta dieci anni fa in Italia dal presidente Kekkonen, che ebbe modo di visitare a Taranto l‘ltalsider.  “”
 

I dati
Solo nel primo trimestre del 2107 sono arrivate 87 segnalazioni di scomparsa, oltre la metà di tutto il 2016
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Sono oltre 50mila ogni anno, in tutta Europa, le segnalazioni di minori scomparsi che giungono al numero unico europeo per i minori scomparsi 116.000. Una ogni due minuti. Lo rende noto Missing Children Europe, la federazione europea per i "Bambini Scomparsi e Sfruttati Sessualmente" che rappresenta 33 organizzazioni non governative attive in 24 Paesi dell'Ue, in occasione della Giornata Internazionale dei Bambini scomparsi, che si celebra oggi. Il tema dei minori scomparsi in Europa è diffuso. Le segnalazioni dei casi trattati dalla hotline riguardano casi di "fuga" (57%), seguita da rapimento (23%). Spesso i minori scappano dai centri d'accoglienza, diventando però vittime di abuso e sfruttamento sessuale. Nel 2016 i casi effettivamente gestiti dalle hotline 116.000 di 23 Paesi Ue sono stati 5.742, un trend in crescita rispetto al 2015. In Italia, secondo quanto rende noto Telefono Azzurro che gestisce nel nostro Paese il numero 116.000, dal 2009 ad oggi la linea telefonica dedicata ha accolto 1.816 nuove segnalazioni di scomparsa, ritrovamenti, avvistamenti e aggiornamenti su casi di minorenni scomparsi. In particolare, le segnalazioni relative ai nuovi casi di scomparsa sono state 1.037. Nell'ultimo biennio, segnala Telefono Azzurro, il Servizio 116 000 in Italia ha registrato un esponenziale incremento delle segnalazioni di allontanamento dai centri di accoglienza da parte dei minori stranieri non accompagnati. Dal 1 Gennaio al 31 Marzo 2017, il 79,63% dei casi gestiti dalla hotline di Telefono Azzurro ha riguardato casi di fuga o scomparsa di minori stranieri soli, dei quali le tracce rimangono quasi sempre perse. Solo nel primo trimestre del 2107 sono arrivate 87 segnalazioni di scomparsa, oltre la metà di tutto il 2016. La maggior parte dei minori coinvolti in situazioni di scomparsa e segnalati alla hotline è di genere maschile (56,60%), mentre la fascia d'età più coinvolta riguarda i ragazzi che hanno un'età compresa tra quindici e diciotto anni (51,92%).
Emergenza immigrazione
La Guardia costiera libica ha bloccato 237 migranti su due barconi
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I corpi di 31 persone sono stati recuperati in mare dopo il naufragio di un barcone con a bordo circa 500 migranti diretto verso l'Italia, avvenuto a circa 30 miglia dalle coste libiche, a largo del porto di Zuara. Sono in corso le ricerche di altre persone finite in acqua, ma si temono numerosi dispersi. Le operazioni sono coordinate dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera: in zona stanno operando nave Fiorillo, della stessa Guardia Costiera, un rimorchiatore e una nave di una organizzazione non governativa.

Secondo quanto si è appreso il barcone si è piegato su un fianco e oltre 200 migranti sono finiti in acqua. Numerosi migranti finiti in mare sono stati tratti in salvo dalla stessa Guardia Costiera e dai marinai di altre navi che stanno operando sul posto. Per la ricerca di altri superstiti la centrale operativa di Roma della Guardia Costiera ha disposto che altre proprie unità ed altri mezzi navali raggiungano al più presto l'area del naufragio.


Intanto la Guardia costiera libica ha bloccato 237 migranti su due barconi 12 miglia al largo di Sabratah, a ovest di Tripoli. Lo segnala un messaggio diffuso dal portavoce della Marina libica, l'ammiraglio Ayob Amr Ghasem. L'operazione in cui una motovedetta ha potuto "arrestare e salvare" i migranti è avvenuta alle 12 di ieri, ha riferito il portavoce precisando che fra gli arrestati - provenienti da Libia, Marocco, Africa subsahariana e Bangladesh - ci sono 20 donne e 15 bambini. Mentre i due battelli venivano scortati verso terra, i loro motori si sono rotti ed è stato necessario far intervenire un rimorchiatore. L'arrivo in porto è avvenuto quindi solo alle 19 e "i migranti illegali", dopo aver ricevuto "l'aiuto umanitario e medico necessario", sono stati consegnati al "centro di accoglienza di Al Nasr facente capo all'Autorità della lotta contro l'immigrazione clandestina di Zawiya", è scritto nel testo.

A Ventimiglia emergenza minori non accompagnati - Sono 187 i minori non accompagnati segnalati a Ventimiglia dalle forze dell'ordine nel corso del 2016 e 67 quelli segnalati nel primo trimestre di quest'anno. Lo rende noto il Comune di Ventimiglia nel procedimento a evidenza pubblica per la manifestazione di interesse per l'accoglienza dei bambini. "Il fenomeno migratorio sul territorio di Ventimiglia ha rappresentato per tutto il 2016 una costante che ha alternato periodi di minore e maggiore flusso - è scritto nel provvedimento -. Nel corso del 2016, sono state 187 state le segnalazioni di minorenni stranieri non accompagnati pervenute da parte delle Forze dell'Ordine con necessità di inserimento presso strutture di accoglienza collocate in Regione Liguria o nei territori limitrofi. Queste segnalazioni sono state 67 nel primo trimestre 2017. E' necessario reperire nuove strutture disponibili all'accoglienza di questo particolare target di utenza"

Economia
Giudizio scende ad A1, timori per la frenata dell'economia e per l'aumento del debito
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Redazione

 

Moody's taglia per la prima volta dal 1989, ad 'A1' da 'Aa3', il rating della Cina, a causa dei timori sul rallentamento della crescita economica e sull'aumento del debito governativo proiettato verso il 40% del Pil per il 2018. L'agenzia di valutazione, in una nota, ha comunicato di aver anche modificato l'outlook da 'negativo' a 'stabile'. La decisione chiude un lungo periodo segnato da una crescita impetuosa e dall'uscita dalla soglia di povertà per oltre 600 milioni di persone. Il downgrade di oggi corrisponde al primo cambio di giudizio (verso l'alto o verso il basso) sul Dragone espresso negli ultimi sette anni da una delle 'Big three' agenzie di rating internazionale: S&P's, Moody's e Fitch. La questione è se S&P's deciderà di seguire Moody's, avendo emesso l'outlook negativo su Pechino a febbraio 2016, ponendo le basi per il possibile downgrade. Attualmente, il giudizio di S&P's è un gradino superiore a quelli di Moody's e Fitch. Il taglio del rating sulla Cina, da Aa3 ad A1 annunciato oggi da Moody's, è basato su un approccio "pro-ciclico" dei giudizi "non appropriato": è la risposta del ministero delle Finanze, affidata a un comunicato, sulla prima "bocciatura" in oltre 25 anni. I punti esaminati "sovrastimano le difficoltà dell'economia cinese e sottostimano le capacità della Cina di rafforzare le riforme strutturali sul lato dell'offerta e di espandere la domanda nel suo complesso".

Emergenza terrorismo
Almeno 22 morti, 59 feriti e 12 dispersi. Diversi bambini tra le vittime
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La follia del terrorismo semina morte ad un concerto di teen ager a Manchester, dove un kamikaze si è fatto esplodere al concerto di Ariana Grande, idolo dei teenager, in una arena affollatissima di giovanissimi e di genitori: almeno 22 morti, almeno 120 i feriti e 12 dispersi. Ci sono anche bambini tra le vittime, la più piccola aveva otto anni. Ci sono poi almeno 12 piccoli gravemente feriti, tutti sotto i 16 anni. L'Isis rivendica l'attentato affermando, tramite l'agenzia Amaq, che uno dei suoi membri ha compiuto l'attacco. Lo riferisce il Site, il sito Usa di monitoraggio dell'estremismo sul web. Un 23enne è stato arrestato a Chorlton in connessione con l'attacco terroristico di ieri sera. Ed un raid di polizia è in corso proprio in questa località, probabilmente presso l'abitazione dell'attentatore.

Ma la tensione resta alta: in città il centro commerciale Arndale è stato evacuato per il timore di un altro attacco terroristico. Poi un uomo è stato arrestato e il centro commerciale è stato riaperto. In mattinata a Londra era stata evacuata Victoria Station per un pacco sospetto, poi rivelatosi innocuo; all'aeroporto di Dubai è stato evacuato un aereo passeggeri in partenza per Londra a causa di un allarme bomba. La premier Teresa May ha detto che un altro attentato è ritenuto probabile. Si tratta di una sedicenne fan di Ariana Grande la prima vittima identificata: si chiama Georgina Bethany Callander (nella foto qui sotto con la pop star), e si era detta entusiasta sul suo profilo Twitter alla vigilia del concerto della sua beniamina alla Manchester arena.

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