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Cronaca
Al servizio della famiglia da una decina di anni, negli ultimi tempi, la invitava spesso a “giocare” nello scantinato
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CATANIA – Ieri sera  i Carabinieri della Tenenza di Mascalucia hanno arrestato nella flagranza un cingalese di 33 anni, poiché ritenuto responsabile di  violenza sessuale nei confronti di minore degli anni 14. E’ stata la bambina qualche giorno fa a confidare alla madre come il collaboratore

domestico, al servizio della famiglia da una decina di anni, negli ultimi tempi, la invitava spesso a “giocare” nello scantinato. La madre, accompagnata dal marito,  si è rivolta immediatamente ai carabinieri raccontando e denunciando quanto appreso dalla figlia, particolari chiaramente votati alla sfera sessuale, indicando anche il luogo dove presumibilmente l’uomo approfittava della bambina.

I militari, appresa la notizia hanno immediatamente informato l’Autorità Giudiziaria che ha fornito le direttive sulle modalità di intervento, e, dopo alcune ore di appostamento, hanno verificato la piena fondatezza del racconto della minore, operando in flagranza.  A fermarlo in tempo i carabinieri che, intervenuti immediatamente,  lo hanno  ammanettato ed associato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, al carcere di  Catania Piazza Lanza.

Cronaca
Sulla fronte della bambina è stata rilevata una piccola ferita; la morte probabilmente a causa di un malore
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NAPOLI - Una bambina di 3 anni e mezzo è giunta morta all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli dopo essere rimasta in auto per diverso tempo. La piccola viveva nel campo nomadi del rione Scampia. Sull'episodio indaga il commissariato di Polizia di Scampia, dove è stata ascoltata la madre. La polizia sta verificando la versione dei fatti resa dalla madre della piccola che ha riferito di aver trovato la bambina già morta in macchina. E' stata la stessa donna, con lo zio, ad accompagnare la bimba all' ospedale dove i sanitari non hanno potuto far altro che verificarne il decesso.

La bimba non è stata dimenticata all'interno dell'auto. E' stata trovata adagiata sul sedile anteriore della macchina dalla madre che al ritorno al campo nomadi, dove mamma e figlia abitano, non l'ha trovata a casa. Sulla fronte della bambina è stata rilevata una piccola ferita; la morte probabilmente a causa di un malore

Tutela salute pubblica
Proprio pochi mesi fa negli Stati Uniti i pediatri hanno messo insieme una serie di regole per l'uso di smartphone e tablet
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Redazione

Negli Usa potrebbe entrare in vigore il primo divieto di vendita di smartphone da fare utilizzare ai bambini. Nel Colorado un gruppo di genitori, infatti, vuol sottoporre agli elettori una legge che imponga ai negozianti non solo di non vendere ai più giovani, ma di chiedere agli acquirenti l'età di chi sarà il proprietario del telefono comprato, negando l'acquisto in caso si tratti di ragazzini sotto i 13 anni. L'iniziativa è stata presa dal gruppo Parents Against Underage Smartphones (Genitori contro gli smartphone ai minorenni), che ora dovrà raccogliere 300mila firme per sottoporre il divieto al voto nel 2018. A capitanare il gruppo di genitori è il medico anestesista, e padre di 5 figli, Tim Farnum, secondo cui con uno smartphone in mano i bambini "passano dall'essere estroversi, energici, interessati al mondo e felici, all'essere solitari". La misura interesserebbe oltre 3mila attività commerciali del Colorado, con i negozianti che rischiano una multa dai 500 dollari in su.

Diversa la situazione di qua dall'oceano: in Irlanda a rischiare una multa da 100 euro sarebbero i genitori: una proposta di legge punta a vietare la vendita ai minori di 14 anni e a sanzionare i genitori che lasciano i bambini connessi a internet senza supervisione. Proprio pochi mesi fa negli Stati Uniti i pediatri hanno messo insieme una serie di regole per l'uso di smartphone e tablet per i bambini.

Cronaca
Il ragazzo sarebbe morto per un evento cardiaco indotto da caffeina
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USA - Un teenager americano sano è morto dopo aver bevuto troppo in fretta diverse bibite ricche di caffeina. A stabilire le cause del decesso avvenuto nell'aprile scorso di Davis Allen Cripe, 16 anni, è stato il coroner. E ora la vicenda rimbalza dagli States sui media internazionali.Il giovane della Carolina del Sud era collassato al liceo dopo aver assunto diverse bevande e bibite a base di caffeina in appena 2 ore. Secondo il coroner della Richland County, Gary Watts, il ragazzo sarebbe morto per un evento cardiaco indotto da caffeina, che gli avrebbe causato una probabile aritmia. Il ragazzo pesava 90 kg ma non era considerato obeso e non aveva problemi cardiaci: nel suo caso non si sarebbe trattato di overdose di caffeina ma il problema sarebbe piuttosto legato al quantitativo ingerito in un breve periodo di tempo. Gli investigatori non avrebbero pensato alla caffeina se alcuni testimoni non avessero descritto cosa aveva bevuto il giovane prima di morire.

Utilizzo delle armi
La legge entrerà in vigore il primo luglio
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di Marco Staffiero

 
Nathan Deal (USA) - L'America non è la città di Topolino. E' probabilmente il Paese più controverso del pianeta. E spesso la maggior parte delle cattive abitudini le abbiamo importare proprio noi italiani. L'universo della vita frenetica, robotizzata dagli eccessi in tutto. Anche quello di acquistare una pistola come un pacchetto di caramelle. La notizia è fresca: d'ora in poi nelle università pubbliche della Georgia si potrà girare armati. Il governatore dello Stato, Nathan Deal, ha infatti firmato il provvedimento che autorizza l'ingresso nei campus con pistole e altre armi da fuoco purché siano tenute nascoste. A nulla sono valse le proteste contro la legge da parte degli stessi atenei.
 
La legge entrerà in vigore il primo luglio. Con la promulgazione di questa legge, la Georgia si unisce ad altri nove Stati in cui è permesso portare armi nei campus. Proprio ad Atlanta, capitale della Georgia, lo scorso 28 aprile il presidente Usa, Donald Trump, diventò il primo presidente dopo Ronald Reagan nel 1983 a tenere un discorso alla National rifle association (Nra), il principale gruppo di pressione a favore delle armi negli Usa. Una notizia triste, che legalizza tranquillamente l'utilizzo delle armi. L'università che dovrebbe essere un luogo di studio, di confronto e di socializzazione. Del resto non è una novità l'tilizzo e la vendita di armi nel paese violento. Secondo i dati raccolti dal quotidiano New York Times, sono gli abitanti delle grandi città ad avere la propensione più spiccata a diventare criminali violenti, con due volte mezzo di probabilità in più di delinquere rispetto agli abitanti dei centri più piccoli.
 
Secondo l’Fbi, nelle aree metropolitane i casi sono stati 514 ogni 100 mila abitanti contro i 199 delle zone rurali. E’ il Sud degli Stati Uniti ad avere il triste primato di regione più violenta, con 547,5 casi ogni 100 mila persone, contro i 473,5 dell’Ovest, i 419,1 del Midwest e i 391,9 del Nordest. Nella divisione per Stati, il Distretto di Columbia, cioè la capitale, è l’area dove questo tipo di reati sono stati commessi con più frequenza, con 1.508,4 casi su 100 mila abitanti, seguito da Carolina del Sud con 765,5 casi, Nevada 741, Florida 712 e Lousisiana con 698 casi. Al fondo della graduatoria troviamo invece Utah, Hawaii e Nebraska con poco più di 200 casi ciascuna, mentre Dakota del Nord e del Sud chiudono la classifica rispettivamente con 128 e 170 casi ogni 100 mila abitanti. In un quadro dalle tinte fosche infine spicca l’esempio positivo di Adamstown, cittadina della Pennsylvania di 1.300 abitanti, dove lo scorso anno non è stato denunciato nessun crimine violento. Un 'allarmante' aumento degli omicidi in molte città americane preoccupa le autorità del Paese. Almeno 35 città registrano un aumento degli omicidi o dei crimini violenti e tra le dieci città principali c'è anche New York.
Cronaca
Fermato per tentato omicidio un 22enne
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RAGUSA - Ha visto la sua ex fidanzata, di 17 anni, davanti la casa di lei, assieme a un uomo di 31, che ritiene sia il suo 'rivale' in amore, fa il giro dell'isolato e lo investe con la propria auto, trascinandolo per diversi metri prima di fuggire. Autore dell'aggressione un 22enne che è stato fermato dalla polizia di Stato di Ragusa per tentativo di omicidio. La 17enne è rimasta illesa, la vittima è stata operata d'urgenza per gravi lesioni, ma secondo i medici è fuori pericolo di vita. La Squadra Mobile della Questura di Ragusa ha ricostruito l'esatta dinamica dei fatti, ascoltando numerosi testimoni. Al termine delle indagini l'uomo è stato sottoposto a fermo.

Vicini alla guerra
Choe ha criticato Trump per "la creazione di una situazione di guerra" nella penisola coreana con l'invio di mezzi militari strategici nella regione
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COREA DEL NORD - "Risponderemo a una guerra totale con una guerra totale, e a una guerra nucleare con il nostro stile di un attacco nucleare": Choe Ryong-hae, secondo alcuni analisti il secondo più potente ufficiale della Corea del Nord, ha detto che il Paese è pronto ad affrontare qualsiasi minaccia posta dagli Stati Uniti. Parlando in occasione della grande parata militare in corso a Pyongyang per festeggiare il 105mo anniversario della nascita del padre della patria Kim Il-sung, Choe ha criticato il nuovo governo degli Usa sotto il presidente Donald Trump per "la creazione di una situazione di guerra" nella penisola coreana con l'invio di mezzi militari strategici nella regione. Presente alla parata anche Kim Jong-un, che però non ha parlato prima che la tv di Stato nordcoreana interrompesse le trasmissioni in diretta dalla piazza. Kim, leader 30enne salito al potere alla fine del 2011, ha sempre enfatizzato come le armi nucleari siano il fondamento della sua strategia di difesa nazionale.

La Corea del Nord ha avviato la grande parata a Pyongyang per celebrare il 105/mo compleanno del suo padre fondatore Kim Il-sung e la leadership del dittatore di terza generazione Kim Jong-un. La televisione di Stato ha mostrato migliaia di soldati in marcia su piazza Kim Il-sung e prototipi di missili intercontinentali KN-08 e KN-14 trasportati su camion in sfilata. Alla parata assiste da un podio anche il leader Kim Jong-un. Secondo gli analisti militari tali missili potrebbero un giorno essere in grado di colpire bersagli fino agli Stati Uniti continentali, anche se la Corea del Nord non li ha ancora testati. I soldati nordcoreani hanno portato in parata anche un altro grande razzo mai visto prima, delle dimensioni di uno a lunga gittata. Nel corteo sfilano poi carri armati, lanciarazzi multipli, pezzi d'artiglieria e un missile a combustibile solido progettato per essere sparato da sottomarini. Presente anche il potente missile a medio raggio 'Musudan', che potenzialmente potrebbe raggiungere le basi aeree statunitensi a Guam. La tv di Stato ha mostrato il leader Kim Jong-un, in abito nero e camicia bianca, uscire da una limousine nera e salutare la sua guardia d'onore prima di avviarsi lungo un tappeto rosso verso il podio da cui assiste alla parata insieme ai funzionari governativi di alto livello.

"La guerra potrebbe scoppiare in ogni momento". E' l'ammonimento lanciato dal ministro degli Esteri cinese Wang Yi sulla crisi con la Corea del Nord. Lo scrive la Bbc online. "Si ha la sensazione che un conflitto potrebbe scoppiare da un momento all'altro - ha detto il ministro -. Penso che tutte le parti interessate dovrebbero mantenere alta la vigilanza per quanto riguarda questa situazione".

Le forze armate nordcoreane hanno annunciato di essere pronte a prendere "le più dure" contromisure contro gli Stati Uniti se continueranno con le provocazioni. "Le nostre controazioni più dure contro gli Usa e i loro vassalli saranno prese senza alcuna pietà, tali da non permettere all'aggressore di sopravvivere", ha affermato un portavoce del Comando generale di Pyongyang in una dichiarazione rilanciata dall'agenzia ufficiale Kcna.

In un'eventuale guerra tra Corea del Nord e Stati uniti "non ci possono essere vincitori". Lo ha detto il ministro degli esteri cinese Wang Yi, promettendo il sostegno della Cina a qualsiasi tentativo di dialogo tra le parti. "Invitiamo tutte le parti a smettere di provocare e minacciarsi a vicenda e a non permettere che la situazione diventi irreparabile e fuori controllo", ha aggiunto Wang in una conferenza stampa con il collega francese Jean-Marc Ayraul. Il Cremlino è "molto preoccupato" per le crescenti tensioni nella penisola coreana e invita tutti i paesi ad astenersi da qualsiasi atto provocatorio. Così il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. "E' con grande preoccupazione che stiamo guardando l'escalation delle tensioni nella penisola coreana: invitiamo tutti i paesi a dar prova di moderazione e ammoniamo contro qualsiasi azione che potrebbe portare a misure provocatorie".

Il Cremlino è "molto preoccupato" per le crescenti tensioni nella penisola coreana e invita tutti i paesi ad astenersi da qualsiasi atto provocatorio. Così il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. "E' con grande preoccupazione che stiamo guardando l'escalation delle tensioni nella penisola coreana: invitiamo tutti i paesi a dar prova di moderazione e ammoniamo contro qualsiasi azione che potrebbe portare a misure provocatorie". Lo riporta la Tass.

In una intervista all'Associated Press il viceministro degli Esteri nordcoreano Han Ryol ha accusato il presidente americano Donald Trump di aver creato un "circolo vizioso" di tensioni nella penisola coreana, ha detto che di fronte a un attacco preventivo americano Pyongyang "non terrà le braccia incrociate" e che il prossimo test nucleare sarà condotto quando il quartier generale supremo nordcoreano lo riterrà più opportuno. Han ha aggiunto che la Corea del Nord andrà in guerra se" gli Stati Uniti "lo sceglieranno". Il viceministro ha puntato il dito contro le "manovre militari spericolate" degli Usa e possibili "attacchi preventivi", avvertendo che Pyongyang "ha un potente deterrente nucleare".

Per il viceministro degli Esteri nordcoreano la politica di Trump è "più aggressiva" di quella di Barack Obama. "Abbiamo fatto un confronto con le precedenti amministrazioni americane e la conclusione è che questa è più violenta e aggressiva" verso la Corea del Nord, ha aggiunto.

Pentagono non commenta su attacco preventivo - Il Pentagono non commenta le indiscrezioni della Nbc, secondo le quali gli Stati Uniti sarebbero pronti a un attacco preventivo alla Corea del Nord nel caso di imminente test nucleare da parte di Pyongyang.

Nbc, Usa pronti a raid preventivo contro Corea - Gli Usa sono pronti ad un raid preventivo con armi convenzionali contro la Corea del Nord se e quando i responsabili politici saranno convinti che Pyongyang si stia preparando a un test nucleare. Lo afferma la Nbc citando più fonti dell'intelligence americana. Le fonti credono che un test nucleare possa verificarsi durante il fine settimana.

Gli Stati Uniti hanno posizionato due cacciatorpediniere con missili Tomahawk non lontano dalla Corea del Nord, riferiscono fonti dell'intelligence a Nbc. Pyongyang ha avvertito che un ''grande evento'' è vicino, spingendo l'intelligence a temere un test nucleare. Un evento di rilievo si è già tenuto nella capitale nordcoreana alla presenza di Kim Jong-un, che ha inaugurato uno dei maggiori progetti abitativi di Pyongyang, mostrando come la Corea del Nord nonostante le sanzioni continui a crescere.

Da lunedì sospesi voli Air China Pechino-Pyongyang - I collegamenti aerei tra Pechino e Pyongyang della Air China saranno sospesi da lunedì. Lo rende noto la tv cinese Cctv.

La rubrica
Molti i commenti positivi e le condivisioni della rubrica
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Redazione

 

"Sovrana Bellezza" il titolo della rubrica dedicata alle eccellenze di Roma e d'Italia inaugurato lo scorso gennaio sul sito di "Terra Nostra Italiani con Giorgia Meloni" in uscita ogni Martedì. A curare la rubrica Susanna Donatella che si era occupata  dell'argomento già durante la campagna elettorale per le ultime elezioni amministrative di Roma come candidata al Comune nella lista 'Con Giorgia'.

"La rubrica sta avendo molto successo, - fa sapere Donatella - gli articoli che scrivo, dopo la pubblicazione sul sito di Terra Nostra, vengono condivisi sulla pagina nazionale Facebook di "Terra Nostra". Molti i commenti positivi e le condivisioni della rubrica che evidentemente suscita un interesse generale in quanto tocca argomenti  molto sentiti.

 

"Sono un avvocato - dice Susanna Donatella - con la passione per la bellezza in qualunque forma si manifesti e la curiosità di scoprire nuovi aspetti delle eccellenze di Roma e d'Italia, nel tempo, mi hanno fatto scoprire luoghi magici che esprimono, a mio avviso, tutta la bellezza di cui noi italiani siamo capaci nell'arte, nella moda, nell'artigianato, nella gastronomia. Ciò che ci ha reso e ci rende famosi nel mondo. La varietà e la ricchezza delle attività artigianali che ho conosciuto - prosegue - mi ha meravigliato e mi è venuta l'idea di una rubrica per descrivere le arti che sono la forza motrice del nostro Paese e nelle quali siamo maestri indiscussi. L'ho chiamata "Sovrana Bellezza"perché si occupa della bellezza che noi italiani sappiamo esprimere negli ambiti più diversi e perché questa attitudine, che ogni italiano eredita alla nascita, è iscritta nei nostri geni , è una ricchezza nazionale. È sovrana in quanto appartiene all'Italia che culturalmente, nonostante le politiche inadeguate, domina il mondo. Malgrado tutto infatti nell'arte, nella moda, nella gastronomia, nella produzione di beni di lusso come automobili, imbarcazioni, gioielli esercitiamo nel mondo un'attrazione potente. L'immagine dell'Italia è indissolubilmente legata al concetto di civiltà e magnificenza. In queste settimane ho incontrato i personaggi di cui ho parlato, ho visitato le splendide botteghe e i laboratori in cui lavorano, ho appreso il percorso faticoso e avvincente che li ha condotti a essere geniali nel loro mestiere. Nello stesso tempo ho ascoltato le richieste di aiuto di chi si dedica a arti che rischiano di scomparire per l'indifferenza di chi dovrebbe tutelarle e mi sono arrivate segnalazioni di situazioni critiche in cui la nostra sovrana bellezza viene trascurata, a volte minacciata, offesa. La rubrica quindi si occupa anche degli ostacoli che impediscono alle nostre risorse nazionali di crescere e ha al suo interno uno spazio che si chiama Sovrana Bellezza focus" per esaminare il problema e prospettare le soluzioni. Ogni situazione difficile infatti ha in se' la possibilità di risolversi se si usano gli strumenti adatti. L'impresa è ardua ma appassionante e apre infinite possibilità a chi vorrà dedicare energie e cuore alle iniziative che verranno intraprese. È questa la grande sfida: ripartire dalla nostra eccellenza. La Sovrana Bellezza - conclude - siamo noi.".
 

Cronaca
Parla il padre: "Quel giorno qualcuno qui in paese mi ha detto ‘guarda che io ho visto due brutti ceffi con la barba’
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di Angelo Barraco - Paolino Canzoneri

CHIUSANO (AT) - Il 2 Settembre del 2001 a mezzogiorno nel giardino della casa di campagna a Montichiaro d'Asti scompare Federica Farinella di 30 anni giunta a Chiusano con la famiglia da soli due giorni dopo aver trascorso le vacanze a Siracusa. La sparizione lascia stupiti ed attoniti per alcuni dettagli apparentemente non marginali che fomentano e delineano i contorni di un vero mistero. Il tutto è accaduto in pochissimi minuti; la ragazza stava fumando una sigaretta e leggendo una rivista all'ombra di un albero del giardino di casa, improvvisamente si  allontana senza che i genitori, intenti a scaricare le valigie, se ne siano minimamente accorti. La giovane donna sembra abbia intrapreso un cammino senza documenti, cellulare e soldi; indossava pantaloncini azzurri a fiori e una maglietta grigia e ai piedi un paio di sandali per mare, i classici infradito certamente inadatti a percorsi scoscesi di campagna. Il percorso che dalla strada principale conduce alla casa finisce al cancello della casa di campagna quindi la ragazza ha impiegato poco tempo per sparire dalla eventuale vista dei genitori. La Psicoterapeuta descrive Federica come una donna dalla personalità fragile e sensibile, insicura e indifesa che all'età di soli 20, consapevole della sua bellezza, sognava di lavorare nel campo dello spettacolo, la televisione specialmente, riuscendo a stringere possibili proficue conoscenze con personaggi famosi. Ma dopo cinque anni improvvisamente qualcosa la distoglie da quei sogni, tanto da decide di chiudere i ponti con quel mondo e rinchiudersi in se stessa senza mai confidare a nessuno i motivi del cambio repentino. Da quel momento incomincia un malessere da cui non riesce ad uscirsene. Le indagini che seguirono alla scomparsa non portarono mai a sviluppi concreti e si suppone siano state svolte forse con poca convinzione dalla Procura che probabilmente sin da principio ha considerato e trattato questo caso come un allontanamento volontario.

 

Noi de L’Osservatore D’Italia abbiamo parlato con il Signor Francesco Farinella, padre di Federica nonchè Vice Presidente Nazionale di Penelope Italia e Presidente dell’Associazione Penelope Piemonte.

- Cosa ricorda di quel 2 settembre 2001?
Ricordo un po’ tutto, il dramma è talmente grosso che non si può dimenticare. Ricordo che mi è scomparsa nel giro di 5 minuti. Io che sto seguendo tanti scomparsi, essendo nell’Associazione Penelope, e noto che la scomparsa di Federica è una cosa completamente diversa da tutte le altre perché quasi tutti escono e non tornano, Federica era seduta su una sdraio davanti la porta di campagna, mi sono allontanato pochi minuti, son tornato e non c’era più.

- Voi eravate tornati dalla Sicilia…

Era domenica mattina quando è scomparsa. Noi eravamo tornati venerdì sera dalla Sicilia. Io l’ho lasciata seduta su una sdraio al sole; c’era mio fratello, c’era mio figlio con la sua ragazza, c’era mia moglie, c’era un altro ragazzo con la sua ragazza, nessuno ha visto niente.

- Lei ricorda se ci fosse qualcosa che turbava Federica quel giorno?
Aveva sofferto un po’ di depressione. Lei stava leggendo una rivista del Parco delle Madonie che avevo preso li, io l’ho lasciata che stava coricata sulla sedia a sdraio che guardava la rivista,  poi è sparita…

 

- Che ipotesi avete avanzato in merito alla scomparsa?
Da parte mia ho sostenuto sempre e continuo a sostenere che se la sono presa. Eravamo tornati il venerdì sera, sabato sera siamo andati ad Asti a mangiare una pizza e mi ricordo che siamo usciti verso le 22.00 e c’era qualche negozio aperto, c’era un negozio di scarpe, lei era con le ciabatte da mare e mi ha chiesto se le compravo un paio di scarpe che le servivano a casa. Mi sembrava molto serena e molto tranquilla.

- Non ci sono stati quindi dei segnali che vi hanno fatto pensare ad una possibile scomparsa…

No, assolutamente no. L’unico che sapeva che eravamo tornati dalla Sicilia era un tunisino, che le aveva dato delle lezioni di francese quando lei faceva l’ultimo anno di scuola ed erano rimasti amici.

 

- Come si sono svolte le indagini in questi anni?
Noi come Associazione siamo riusciti in questi anni a far fare delle leggi come la famosa legge 203 del 2012 ovvero che le ricerche devono partire immediatamente. Io sono andato dai Carabinieri dopo mezz’ora e mi è stato detto di stare tranquillo, che sarebbe tornata e non è stata fatta la denuncia immediata. Allora ho chiamato alcuni amici della Protezione Civile, son venuti una trentina di Vigili del Fuoco e a quel punto sono venuti anche i Carabinieri.

 

- In questi anni si è fatto sentire qualcuno?
C’è stata una telefonata dove mi hanno chiesto trenta milioni, ho chiesto di farmela sentire, me l’hanno fatta sentire ma ho capito subito che non era lei. Mi hanno detto di portare i soldi ad Alessandria, lasciarli su un banchetto. Dei trenta milioni ho detto che non li avevo perché era sabato e non sapevo dove prenderli e siamo rimasti d’accordo per tre milioni. Siamo andati li, i Carabinieri hanno appostato delle macchine civetta ma non è  venuto nessuno a prendere. Sono state fatte delle indagini e mi hanno detto che era uno zingaro con una ragazza che cercava di estorcermi denaro. L’altra segnalazione su cui ho sempre il dubbio io è che mi ha chiamato il Capitano dei Carabinieri e dopo un mese mi ha detto ‘secondo me lo abbiamo trovato. Dobbiamo fare una conferenza stampa dove lei dice che sa chi è, e che sicuramente o stiamo prendendo’. Si riferivano al tunisino perché mi avevano detto che avevano messo sotto controllo il telefono e lui parlava con un algerino e parlavano di Federica. Il giorno prima della conferenza stampa mi ha chiamato il Capitano e mi ha detto ‘no guardi quello parlava con la sorella, la sorella fa parte della Polizia e le raccontava della sparizione Federica’.

- Gli amici di Federica sono stati ascoltati?

Ho preso tutti i numeri di telefono e tutti i bigliettini che aveva nella borsa, hanno messo molti numeri di telefono sotto controllo. Un altro che mi aveva telefonato mi aveva detto di aver visto la foto e di averla vista a bordo di una Alfa Romeo 155 e targata non si capiva bene come. Siccome quando mi ha telefonato ho registrato la chiamata, gliel’ho data ai Carabinieri e hanno identificato la targa, non il mittente perché chiamava da un luogo pubblico. La macchina era di un paese qua vicino e poi non è stato fatto altro. Adesso io mi sono andato a copiarmi parte del dossier in Procura ad Asti e scopro che con la persona dell’Alfa si conoscevano. Come vede è una scomparsa anomala rispetto a tutte le scomparse di cui mi sto occupando in qualità di Vice Presidente di Penelope Italia oltre ad essere Presidente del Piemonte e quindi mi interesso sempre di scomparsi, abbiamo un pool di Avvocati, un pool di Psicologi. Mi rendo sempre più conto che la scomparsa di Federica è anomala rispetto a tutte le altre. Quel giorno qualcuno qui in paese mi ha detto ‘guarda che io ho visto due brutti ceffi con la barba’, io non c’ho dato importanza a questa cosa e invece forse bisognava dargli importanza e il fatto è che purtroppo non mi ricordavo chi me lo aveva detto. Tra l’altro, adesso le sto raccontando le cose che mi vengono in mente, mentre tornavamo dalla Sicilia ci eravamo fermati prima di Firenze a prendere un caffè, io lei e mia moglie, eravamo pronti per partire e Federica non arrivava, son tornato indietro e l’ho trovata nell’antibagno che si fumava una sigaretta e di fronte c’era un soggetto. Con il tempo, collegando questo fatto, con il fatto che quello mi ha detto che c’erano due brutti ceffi dico, non è che qualcuno ci seguiva dalla Sicilia?

 

- Che appello vuole lanciare attraverso il nostro quotidiano

Federica, io sono qui che ti aspetto. Il motto dell’Associazione Penelope è; chi dimentica cancella…noi non dimentichiamo, la scomparsa non è morte, la scomparsa non è vita. Torna che ti aspetto Federica. Il mio più grande desiderio è di sapere la verità prima di andarmene.

La scomparsa di Federica è ancora avvolta da una fitta cortina di mistero e gli elementi che fanno pensare che non si sia trattato di un allontanamento volontario sono tanti. Ricordiamo che la giovane era una fumatrice accanita e spesso accendeva una sigaretta nell’altra e quando la domenica rimaneva senza sigarette doveva con urgenza reperirle per colmare il vuoto di questo suo vizio. Il giorno della sua scomparsa ha lasciato due stecche di sigarette nella sua stanza, il pacchetto aperto con l’accendino al suo interno sul tavolo sotto l’albero dove era lei seduta. Come ci racconta il padre “E’ impossibile che come fumava Federica lasciasse le sigarette li”. Il padre aggiunge che “le avevo dato quando era andata a Siracusa 300 milalire, ha lasciato 270 milalire nel cassetto del comodino del suo letto”. Precisa inoltre che ha lasciato “il cellulare nel comodino, carta d’identità, passaporto” e quando è andata via indossava le ciabatte da mare, pantaloncini di cotone e magliette di cotone. 

L'iniziativa
Il servizio ‘Laptop in prestito’ garantisce che i viaggiatori d'affari possano continuare a lavorare mentre viaggiano
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di Gianfranco Nitti

 

Le recenti restrizioni introdotte dal Presidente Trump su voli da taluni paesi verso gli Stati Uniti, hanno dato l’occasione alla compagnia aerea del golfo, Qatar Airways, di introdurre una efficace idea promozionale. Infatti, la Qatar Airways è ora l’unica compagnia ad offrire ai passeggeri un computer portatile in sostituzione dei propri su tutti i voli verso gli Stati Uniti, in risposta al divieto su gli apparati elettronici.


Il servizio ‘Laptop in prestito’ garantisce che i viaggiatori d'affari possano continuare a lavorare mentre viaggiano sui voli Qatar Airways, e l’offerta Wi-Fi permette a tutti i passeggeri di beneficiare di una connettività senza limiti.
L’amministratore delegato della compagnia Akbar Al Baker, ha commentato: “In qualità di compagnia aerea premiata e globale apprezziamo l'importanza di poter far continuare alavorare a bordo dei nostri aerei e questo è il motivo per cui ho insistito ad offrire solo la migliore soluzione possibile ai nostri clienti. Fornendo questo servizio di portatile in prestito possiamo garantire che i nostri passeggeri di voli verso gli Stati Uniti possano continuare a lavorare a bordo. Questa capacità unica di offrire ‘business as usual’, al di là della concorrenza, è l'ennesimo esempio che giustifica come la ‘Business Class’ migliore al mondo sia ritenuta quella di Qatar Airways.”

Con il recente lancio di Qsuite, il nuovo prodotto business class, i portatili gratuiti sono a disposizione dei passeggeri di Business Class che viaggiano su tutti i voli diretti negli Stati Uniti e possono essere prelevati poco prima dell'imbarco. I clienti sono in grado di scaricare il loro lavoro su una porta USB prima di salire a bordo per riprendere da dove avevano lasciato. Inoltre Qatar Airways offre un servizio speciale al gate per tutti i passeggeri, per cui saranno raccolti tutti gli apparati elettronici proibiti dal nuovo divieto e confezionati in modo sicuro. Questi saranno contrassegnati, caricati come bagaglio check-in e restituiti in modo sicuro al cliente al momento dell'arrivo negli Stati Uniti.


Una volta a bordo, i passeggeri hanno una scelta di oltre 3.000 opzioni di intrattenimento sul pluripremiato sistema di intrattenimento in navigazione, pacchetti di attività dedicati ai bambini   in collaborazione con Hasbro, kit di lusso, menu e snack bar di stagione, possibilità di leggere al bordo riviste e giornali, godersi letti reclinabili in business class e utilizzare la connessione internet Wi-Fi su tutti i voli. Si aggiunga un'ora di connessione Wi-Fi per tutti i passeggeri e uno speciale pacchetto Wi-Fi di US $ 5 per rimanere in contatto per tutta la durata del volo.
 

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