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Critiche da ogni parte
Alfano strizza l'occhio al PD
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di Paolino Canzoneri

 
PALERMO – La corsa a Palazzo D'Orleans per le prossime elezioni regionali previste per il 5 novembre offre già spunti interessanti e bagarre a mai finire. A pochi giorni dalla decisione del coordinatore di Forza Italia Gianfranco Micchichè di stabilire una intesa con Angelino Alfano che sembrava compiere un passo indietro sugli accordi con il centro sinistra, oggi invece si assiste ad un nuovo capitolo delle complesse strategie politiche messe in atto per raggiungere una certa stabilità necessaria per presentarsi forti e coesi all'elettore che dovrà rimescolare lo scacchiere nel comparto amministrativo della Regione Sicilia. Dopo la rottura di Forza Italia con il candidato Nello Musumeci adesso invece una riapertura sembra tenere banco tra le fila del centro destra: "La soluzione Nello Musumeci è in piedi ma c'è anche una ipotesi Armao". Il coordinatore Gianfranco Miccichè ammette di non essere riuscito a chiudere l'intesa nel centrodestra con Angelino Alfano che al momento invece sembra vicino ad un accordo con il centro sinistra e impegnato a convincere dissidenti di Area Popolare. Nel centro destra stesso anche Miccichè non è immune da critiche levate dal deputato della Lega Alessandro Pagano: "Lui sa che oramai Alfano si è accordato con la sinistra e che il loro candidato sarà Giovanni La Via. Per il PD si tratta di una gatta da pelare in meno dopo il "niet" di Grasso, dopo il fallimento di Rosario Crocetta e dopo che non hanno indetto primarie. A sinistra sono convinti di perdere ma con dignità e di questo si accontentano". Un quadro che non ha risparmiato critiche anche nelle fila dei pentastellati che nella voce di Alessandro Di Battista,  impegnato nel territorio a sostegno del candidato Giancarlo Cancellieri, esprime apertamente il suo dissenso: "Litigano i partiti fra loro, pensa a che livello di disperazione sono arrivati". Il candidato del movimento usa toni altrettanto forti ma prende di mira la "mala gestione" della Regione Sicilia: "Il deficit della regione è di 5,8 miliardi e l'ha fatto chi chiama il movimento 5 stelle inesperto. Se andremo al governo la prima cosa che farò sarà quella di rivolgermi alla Corte dei Conti e li porterò i libri". Cancellieri parla pure dell'annoso argomento degli sbarchi: "Chiederò di diventare commissario straordinario agli sbarchi: per i porti siciliani devono decidere i siciliani. Oggi la Sicilia è la porta di ingresso del flusso migratorio Piangiamo i morti ma la situazione è intollerabile e oggi non abbiamo voce in capitolo mente nella capitale i ministri litigano senza trovare soluzioni". 
Politica
Nelle fila dei pentastellati oggi Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista aprono i loro giochi di campagna elettorale
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di Paolino Canzoneri

 

PALERMO – Nuovo capitolo estivo nella corsa alle regionali previste per il prossimo 5 Novembre. Dopo la rinuncia alla candidatura dell'attuale Presidente del Senato Pietro Grasso seguita dalla immediata candidatura dell'attuale Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, anche il centrodestra è alle prese con una nuova polemica che porta scompiglio nelle fila di Forza Italia che fino a pochi giorni fa vedeva in Nello Musumeci il candidato ideale da presentare alle elezioni.

Ad oggi invece si rimescolano le carte e Forza Italia torna sui suoi passi rompendo con Musumeci a favore del coordinatore in Sicilia Gianfranco Miccichè che "aggiorna" le preferenze di Forza Italia motivate forse dal clamoroso riavvicinamento di Alfano a Silvio Berlusconi avvenuto pochi giorni fa. Angelino Alfano sembra tornare sui suoi passi e abbandonare il suo avvicinamento al centro sinistra; una sorta di "figliol prodigo" che torna nelle file di Forza Italia rafforzando cosi lo schieramento per renderlo più forte in vista delle prossime elezioni in Sicilia.
 
La tensione ovviamente è salita immediatamente e Nello Musumeci,  tutt'altro che disposto ad essere messo da parte, fa sapere che le divisioni all'interno delle coalizioni sono quasi sempre foriere di sconfitte e Schifani è intervenuto per stemperare la polemica: "La politica dei veti eccessivi è un limite per le grandi alleanze responsabili, Miccichè e Musumeci dovrebbero subito tornare a parlarsi nel nome degli interessi della nosta terra". I giochi per il Palazzo d'Orleans si arricchiscono di ulteriori sfide e Angelino Alfano stesso cerca di ricucire accordi con Miccichè mentre la rottura con Musumeci sembra essere gradita dai centristi che tendono verso la creazione di un nuovo e  grande partito popolare italiano.

Nelle fila dei pentastellati oggi Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista aprono i loro giochi di campagna elettorale con un mese fitto di incontri, riunioni e partecipazioni in mezzo ai cittadini, nelle spiagge e nelle saghe di paese a contatto con la popolazione locale. I due leader appoggeranno il candidato Giancarlo Cancellieri ed oggi presenzieranno a Marina di Ragusa. Il M5S dovrà dapprima fare i conti però con la fragilità della loro piattaforma che recentemente è stata "hackerata" con la clamorosa pubblicazione in rete dei numeri di cellulare di tutto "il corpo dirigenziale" del movimento. La famosa piattaforma Rousseau, strumento basilare per le modalità di adesione, iscrizione e tant'altro, si è vista compromessa ancora di più quando l'hacker responsabile della violazione ha fatto sapere d'essere in grado pure di poter cambiare i voti degli elettori per le prossime elezioni. Fatto gravissimo che mette a repentaglio la sicurezza, la credibilità e la segretezza del voto. 
Politica & amministrazione
La situazione risulta davvero grave e i moltissimi fuochi ancora attivi sembrano resistere all'incessante sforzo dei reparti dei Vigili del Fuoco e Canadair
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di Paolino Canzoneri

 
PALERMO – Come se non bastassero mai, le polemiche tengono sempre banco evidenziando in ogni modo problemi, inefficenze e carenze ad ogni livello lasciando sempre un certo amaro in bocca per il nostro paese sempre alle prese con i soliti rimbalzi di colpe e responsabilità che sanno più di immobilismo che di vero impegno ed interesse a risolvere i problemi. Questo rovente luglio verrà ricordato per la quantità di ettari bruciati che in tutta Italia segna in modo indelebile una certa inversione di tendenza relativamente alla media degli incendi boschivi registrati nelle estati precedenti.
 
Le giornate di fuoco in molte regioni dello stivale carbonizzano ettari e aree intere causando copiose evacuazioni e vittime. Al momento il triste primato sembra proprio spettare alla Sicilia. La situazione risulta davvero grave e i moltissimi fuochi ancora attivi sembrano resistere all'incessante sforzo dei reparti dei Vigili del Fuoco e Canadair che da giorni si adoperano per domare le fiamme che avanzano alimentate da un clima torrido e da un maldestro vento caldo che peggiora la situazione. In presenza della Commissione ambiente del Senato a Roma, il Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta ha polemizzato duramente senza peli nella lingua: "Lo Stato non ha rispettato la convenzione relativa alla fornitura di mezzi aerei lasciandoci improvvisamente disarmati dinanzi gli incendi quando non era più possibile ricorrere a mezzi alternativi senza violare le norme sugli appalti".
 
Una emarginazione che per Rosario Crocetta comporta un prezzo altissimo per la Regione che sembra dovrà ricorrere a enormi rimboschimenti. Il presidente della Regione ha ulteriormente spiegato che la richiesta di conferma della convenzione con i Vigili del Fuoco per fine maggio era stata inoltrata a Febbraio di quest'anno e il rinnovo non era stato consentito per motivi legati alla mancanza di mezzi da parte dello Stato e passati invece ad altri servizi con il disagio di dover far fonte all'emergenza dei roghi con 4 dei 10 eliccotteri causa manutenzione degli altri 6. Il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio ha risposto alle polemiche dicendosi sopreso di come si arrivi a coprire certe inefficenze regionali e come si tenda ancora a confondere la flotta nazionale con quella regionale. Curcio ha evidenziato inoltre che le Regioni e province autonome devono saper programmare e attuare le attività di previsione e prevenzione e lottare attivamente contro gli incendi boschivi dolosi con un piano dettagliato e rigoroso aggiornato anno dopo anno. Il Presidente della Regione Sicilia inoltre ha espressamente richiesto un importante inasprimento relativo alle pene per chi provoca incendi e si reputa "sottoposto ad attacchi su più fronti" riferendosi proprio alla criminalità organizzata ma anche quella dei pastori alla ricerca di nuove aree per pascoli: "Queste affermazioni anche se difficili da provare non possono essere escluse".
 
Polemiche e rimbalzi di responsabilità fra Palermo e Roma che non spengono affatto gli incendi che invece si propagano incessantemente da oriente ad occidente investendo la contrada Ferla di Cefalù, a Misilmeri in contrada Montagnola e anche contrade di Belmonte Mezzagno e Altofonte. Ad oriente roghi devastano zone del messinese, arree del Parco dei Nebrodi, zone di Piazza Armerina fino ad arrivare nelle vicinanze di Caltanissetta e oltre. Una situazione che lascia posto ad una certa amarezza mista a sincera preoccupazione per un fenomeno che quest'anno sembra aver raggiunto livelli inaccettabili.    
Cronaca
Le zone con incendi attivi si espandono anche nella Sicilia orientale fino nel siracusano e fino a Paternò nel catanese
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di Paolino Canzoneri

 
Rientrata l'emergenza a San Vito Lo Capo dopo che un incendio aveva costretto l'evacuazione di 250 turisti ospiti del Villaggio Calampiso nella meravigliosa riserva dello Zingaro, costretti ad una fuga improvvisa per il dilagarsi delle fiamme che hanno avvolto le stanze del villaggio senza possibilità di raccogliere le proprie valigie e oggetti personali. Gli ospiti hanno potuto infatti trascorrere la notte presso strutture adiacenti messe a disposizione dalla cittadina. Gli altri 500 ospiti invece hanno potuto oggi raggiungere il resort e hanno potuto cosi recuperare le loro auto per ripartire e tornare a casa. Il sindaco Matteo Rizzo ha commentato: "E' stata una gara di generosità e di coraggio; tutta la cittadinanza e i turisti stessi si sono messi a disposizione degli ospiti di Calampiso e hanno creato una catena di solidarietà. Grazie di cuore alla marineria di San Vito e ai diportisti che hanno messo in salvo le persone con le loro imbarcazioni". A mezzogiorno di oggi è prevista una riunione di servizio per controllare la sicurezza stradale nel tratto che collega la cittadina al resort. Una macchina organizzativa che con successo e solidarietà ha consentito il pieno svolgimento delle operazioni di salvataggio senza intoppi grazie anche alla piena solidarietà dei resort adiacenti che si sono messi a disposizione offrendo viveri di prima necessità e prodotti necessari come carta igienica e altro.
 
A conti fatti ci si ritrova con una puntualità di un orologio svizzero alla solita emergenza degli incendi che in tutta la regione ha già distrutto oltre 13 mila ettari cosi come riporta Legambiente nel solo mese di giugno e non sembra che l'emergenza sia da ritenersi conclusa. Il sindaco di Lipari ha chiesto alla Regione Sicilia lo stato di emergenza e a Sciacca, Castemola, San Mauro Castelverde e in altre 125 zone dell'isola gli incendi divampati e attivi sono oramai decine e decine. A Monreale è in volo da stamane un Canadair che come spola raccogle centinaia di litri dal mare per riversarli sulle zone vaste ancora in fiamme.
 
Le zone con incendi attivi si espandono anche nella Sicilia orientale fino nel siracusano e fino a Paternò nel catanese. Tutte le forze del Corpo Forestale e Vigili del Fuoco incessantemente stanno lavorando assiduamente per marginare quanto più possibile l'ulteriore dilagarsi di questa puntuale calamità che affligge anche Campania, Sardegna, Puglia e Basilicata. Nel crotonese, tra Matera e Arzana,  una imponente evacuazione di oltre 400 persone è stata messa in atto per l'inasprirsi di due vasti incendi. In Calabria un uomo è deceduto nel disperato tentativo di spegnere il fuoco nella sua proprietà di campagna. Causa della morte l'inalazione di fumi che gli hanno fatto perdere i sensi facendolo cadere dentro ad una scarpata. Per gli inquirenti la stragrande maggioranza degli incendi sembrano avere una chiara matrice dolosa e l'incessante opera dei carabinieri nella caccia ai piromani di fatto ha portato agli arresti molti piromani colti in flagrante mentre appiccavano incendi. Impazzano sui social foto e filmati di tutto il sud arso dai roghi e molti commenti hanno le medesime parole "non si vede il cielo".
Politica
Beppe Grillo a Palermo: "Amministrare non governare"
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di Paolino Canzoneri

 

PALERMO – Le elezioni amministrative della Regione Sicilia dell'11 giugno si avvicinano sempre di più e le città più grandi dell'isola diventano pulpito sempre più incandescente per quello che risulterà essere un colpo decisivo per l'assetto politico e governativo. A tre giorni dal voto il quadro complessivo conta ben 129 i Comuni chiamati al voto mentre le 19 liste saranno quelle a sostegno del prossimo neo primo cittadino del capoluogo siciliano. 1300 pretendenti per 120 posti disponibili per Consiglio e circoscrizioni. I nomi dei candidati a nuovo sindaco sono 7: Leoluca Orlando, Fabrizio Ferrandelli, Ugo Fiorello, Ismaele La Verdera, Ciro Lomonte, Francesco Messina, Nadia Spallitta.
 
La Sicilia con i suoi 1.663.686 abitanti fra paesi e città che con il loro voto cambieranno lo scacchiere politico regionale dovrà fare in conti con una presenza massiccia dei Cinquestelle che sono in lizza praticamente in ogni Comune. Le elezioni daranno incarico a 1640 consiglieri comunali e mai come adesso gli schieramenti politici, col fiato corto, cercano di rincorrere consensi o alleanze in grado di mostrare pugno duro e una certa credibilità agli occhi dell'elettore. Palermo e Trapani sono i due capoluoghi teatro dello scontro epocale delle storiche coalizioni. A Palermo Ferrandelli ha trovato l'appoggio del centrodestra tradizionale di Forza Italia, UDC e Cantiere Popolare di Saverio Romano mentre il PD con Leoluca Orlando gioca la sua sfida dovendo fare i conti con un quadro generale politico regionale che conta falle vistose nelle alleanze e negli accordi politici che a Sciacca, Catania, Misterbianco e altri centri, per esempio, mostrano evidenti segni di uno spaccamento da risanare nell'interesse dei cittadini che dovranno votare.  Il M5S, presente ovunque con 37 in lizza, potrebbe davvero fare la differenza approfittando della perenne litigiosità di un centrosinistra sempre più lontano dal consenso popolare e di un centrodestra che si presenta apparentemente compatto ma spesso coadiuvato e ispirato da nomi che sembrano non ottenere quel consenso popolare che aiuta e ne incoraggia il voto.  A Trapani lo scontro diretto a Sindaco sarà tra Mimmo Fazio, Giuseppe Marascia, Pietro Savona, Antonio D'Alì e Marcello Maltese. Le Amministrative 2017 sono oramai vicinissime e l'interesse per l'esito è fomentato anche dalla nuova legge elettorale che sancirà la vittoria al 40% del primo turno nei Comuni maggori in cui si voterà col sistema proporzionale e ogni voto assegnato alla lista sarà assegnato anche al candidato stesso e quindi aleggia una certa attesa per comprendere quanto questa novità rappresenti una garanzia vincente o un forte svantaggio. Tutti i candidati oramai spendono le ultime parole concitate per cercare di convicere l'elettore al voto e ieri nel capoluogo siciliano, Beppe Grillo sul palco nella piazza del quartiere ZEN ha presenziato con un comizio a sostegno del suo candidato 5 stelle Ugo Fiorello dove ha non ha usato mezzi termini per dire con foga che il M5S è un movimento di cittadini che si mette in gioco per lavorare duro e dopo due mandati va a casa, non intendono governare ma amministrare. Grillo ha anche detto: "In sicilia avete il germe del tutto e del contrario del tutto" per poi tornare a ricordare che il movimento è nato per la curiosità di di due persone, un buffone e un manager con la volontà di fare qualcosa per gli altri senza uno specifico tornaconto, senza nulla di epico e con il desiderio di fare qualcosa di epico.
 
Beppe Grillo e il candidato Ugo Fiorello hanno anche trattato gli argomenti vicini alle esigenze dei palermitani come il come lavoro, ambiente e rifiuti. Non di meno Leoluca Orlando intensifica la forza degli ultimi interventi a sua disposizione anche sul web dove con la parola chiave "#Palermononsivende" lancia la campagna contro il voto di scambio e afferma: "In questa campagna elettorale è stato chiaro che il malaffare e la mafia stanno cercando di tornare a Palazzo delle Aquile dove li abbiamo cacciati 5 anni fa. Oggi è chiaro che i soliti burattini che muovevano la vecchia amministrazione e che hanno massacrato la città vogliono tornare ora con nuovi burattini, nuove facce e vecchi interessi". Parole forti e convincenti che mirano dritte contro quella possibilità sempre presente per i cittadini ignari di vendere il proprio voto mortificando il prezioso atto democratico, principio istituzionale di assoluta ed enorme importanza. L'ex ministro delle finanze in Grecia Gianīs Varoufakīs del primo governo Tzipras, tramite comunicato stampa, ha fatto sapere di appoggiare il sindaco Orlando: "Sono sicuro che lui e sinistra Comune lavoreranno a livello locale per migliorare le garanzie sociali dei cittadini". La candidata della lista civica de Verdi Nadia Spalletti a Palazzo Fatta ha promesso che in caso di vittoria  nominerà due consulenti per le questioni economiche come Antonio Piraino e Beppe De Santis. Fabrizio Ferrandelli, leder dei "coraggiosi" già protagonista di accuse e lamentele durante tutta la campagna elettorale per l'appoggio di Cuffaro, invece conclude una difficile campagna elettorale con polemiche e accuse anche da parte del comitato dei disabili #SiamohandiccapatiNoCretini che lo accusano di aver mostrato il logo del comitato durante la manifestazione "la marcia della dignità" dell'aprile scorso; nello specifico le associazioni dei disabili affermano che si è trattato di un utilizzo del loro logo ripetuto e messo in bella mostra, che vuole rimanere lontano dagli schieramenti politici per una candidatura comunale. Scrive Giovanni Cupidi che se Ferrandelli voleva veramente stargli accanto non avrebbe dovuto pensare neanche di portarsi telecamere per farsi filmare. Oramai siamo agli sgoccioli e sono previsti ultimi comizi e ultimi incontri prima della data delle urne dell'11 Giugno.   
Soldi pubblici
Disposti severi controlli incrociati tra i dati dell'INPS, ISTAT, ANCI e ASP
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di Paolino Canzoneri

 

PALERMO – L'assessore regionale alla Famiglia Carmencita Mangano ha disposto severi controlli incrociati tra i dati dell'INPS, ISTAT, ANCI e ASP con l'obiettivo preciso di scovare falsi invalidi e consentire a invalidi gravi di poter presentare richiesta e di usufruire degli aiuti. L'assessore ha commentato senza mezzi termini: "Abbiamo attivato una intesa con gli altri enti ed è iniziato un procedimento per la ricerca di dati".
 
Oggi si è riunita una consulta regionale per i disabili convocata dall'assessore stesso che istituisce un "Osservatorio" che organizzerà il coordinamento necessario per la raccolta capillare dei dati. Mangano spiega i passi necessari per il coordinamento: "La consulta è uno strumento utile perchè risulta importante il confronto ed è fondamentale che le parti siano insieme e le verifiche stesse serviranno ad intercettare il sommerso e trovare chi è in forte difficoltà per fare richiesta per accedere agli aiuti".
 
Da mesi la questione dei disabili a Palermo era divenuta una questione spinosa e il ritardo negli aiuti economici aveva suscitato ovviamente una indignazione a livello nazionale ed erano scesi in campo anche professionisti della musica e del cinema per partecipare attivamente alla causa e per scuotere le coscienze cercando di dimostrare quanto certe priorità non debbano mai incappare in ritardi di carattere burocratico o slittare penosamente nei piani bassi delle liste degli ordini del giorno. Il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta il 10 maggio aveva firmato il decreto che concederà anche anche a chi non fosse iscritto negli elenchi di ASP e Comuni la possibilità di beneficiare di 1500euro mensili previa domanda da redigere entro 30 giorni. Il decreto era stato approvato in giunta a marzo. Il budget si aggira intorno ai 238milioni di euro.
 
Ad oggi però nonostante aumentino repentinamente le richieste di partecipazione al bando per l'assistenza ai disabili gravi, coloro che hanno presentato domanda a marzo scorso ancora non hanno ricevuto niente e si fa breccia un certo malcontento nonostante Crocetta abbia rassicurato che i soldi ci sono. Il nuovo bando per le richieste è stato pubblicato nella Gazzetta il 26 maggio e le domande dovevano essere presentate entro 30 giorni. Il gruppo di disabili "Siamohandiccapatinoncretini" capitanato da Giovanni Cupidi ha attaccato duramente le istituzioni sui social affermando: "E' stata aumentata la platea degli aventi diritto con il nuovo bando ma i fondi non sono stati aumentati in modo proporzionale". Non si è fatta attendere la risposta dell'assessore che ha evidenziato che la copertura c'è ed è adeguata proporzionalmente e garantirà l'assistenza necessaria. 
Gli appuntamenti
Gli appassionati delle quattro ruote invece hanno avuto modo di vedere ben 233 vetture da Bugatti a Fiat 509 e Ford e non solo
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di Paolino Canzoneri

 
PALERMO – Piazza Politema accoglie raduno delle auto storiche sportive per la 27esima edizione del Giro Di Sicilia, competizione automobilistica di regolarità riservato alle auto che hanno segnato indelebilmente la storia dell'automobilismo sportivo organizzato dal "Veteran Car Club Panormus". Oggi un secondo evento importante: "Unlocked Music Festival" al Castello a Mare con un concerto del dj e attore tedesco Paul Kalkbrenner. Il concerto all'interno della manifestazione "Musica e Libertà" ha lo scopo di stimolare e trasmettere l'importanza della legalità fra i giovani. Gli appassionati delle quattro ruote invece hanno avuto modo di vedere ben 233 vetture da Bugatti a Fiat 509 e Ford e non solo. Le auto partiranno una ad una a distanza di un minuto. La manifestazione prestigiosa vede le vetture partire da viale Libertà e procedere in direzione Monreale effettuando un giro largo attorno all'isola di Sicilia per un totale di circa mille chilometri confluendo in 60 ore fino a Cefalù e completando il percorso Unesco. La grande compagnia navale "Grandi Navi Veloci" offre il suo supporto consentendo il trasporto di alcune vetture Ferrari particolarmente attese. La città ha dovuto fare i conti fare i conticon numerose chiusure al traffico per molte vie e per l'intera durata della manifestazione con percorsi alternativi e dirottamenti vari. Le strade di Palermo interdette per la manifestazione sono state via R. Settimo, via Maqueda, corso Tukory, corso Re Ruggero, piazza Indipendenza, via V. Emanuele, via Roma, piazza L. Sturzo, via I. Carini, via P. Calvi. via delle Croci, piazza Crispi, via della Libertà. Al Duomo di Cefalù l'arrivo e conclusione della manifestazione cheha contato, come sempre, una enorme affluenza di tifosi, turisti e curiosi. 
Il punto
Presentate le liste e 19 saranno quelle a sostegno del prossimo neo primo cittadino del capoluogo siciliano
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di Paolino Canzoneri

 
PALERMO – Sono ben 129 i Comuni chiamati al voto previsto per l'11 Giugno per le prossime Amministrative 2017. Presentate le liste e 19 saranno quelle a sostegno del prossimo neo primo cittadino del capoluogo siciliano. Le cifre parlano chiaro, 1300 pretendenti per 120 posti disponibili per Consiglio e circoscrizioni. I nomi dei candidati a nuovo sindaco che ieri erano 7, in extremis alla scadenza del termine di candidatura sono diventati 8. Leoluca Orlando, Fabrizio Ferrandelli, Ugo Fiorello, Ismaele La Verdera, Ciro Lomonte, Francesco Messina, Nadia Spallitta e la "new entry" Marco Lo Bue. La Sicilia con i suoi 1.663.686 abitanti fra paesi e città che con il loro voto cambieranno lo scacchiere politico regionale dovrà fare in conti con una presenza massiccia dei Cinquestelle che sono in lizza praticamente in ogni Comune. Le elezioni daranno incarico a 1640 consiglieri comunali e mai come adesso gli schieramenti politici, col fiato corto, cercano di rincorrere consensi o alleanze in grado di mostrare pugno duro e una certa credibilità agli occhi dell'elettore. Il PD si trova a dover ricucire spaccature che preoccupano non poco le loro fila mentre il centrodestra sembra si sia ricompattato pronto per la sfida.  Palermo e Trapani sono i due capoluoghi teatro dello scontro epocale delle storiche coalizioni. A Palermo Ferrandelli ha trovato l'appoggio del centrodestra tradizionale di Forza Italia, UDC e Cantiere Popolare di Saverio Romano mentre il PD con Leoluca Orlando gioca la sua sfida dovendo fare i conti con un quadro generale politico regionale che conta falle vistose nelle alleanze e negli accordi politici che a Sciacca, Catania, Misterbianco e altri centri, per esempio, mostrano evidenti segni di uno spaccamento da risanare nell'interesse dei cittadini che dovranno votare.  Il M5S, presente ovunque con 37 in lizza, potrebbe davvero fare la differenza approfittando della perenne litigiosità di un centrosinistra sempre più lontano dal consenso popolare e di un centrodestra che si presenta apparentemente compatto ma spesso coadiuvato e ispirato da nomi che sembrano non ottenere quel consenso popolare che aiuta e ne incoraggia il voto.  A Trapani lo scontro diretto a Sindaco sarà tra Mimmo Fazio, Giuseppe Marascia, Pietro Savona, Antonio D'Alì e Marcello Maltese. Le Amministrative 2017 sono nel vivo della scena e l'interesse per l'esito è fomentato anche dalla nuova legge elettorale che sancirà la vittoria al 40% del primo turno nei Comuni maggori in cui si voterà col sistema proporzionale e ogni voto assegnato alla lista sarà assegnato anche al candidato stesso e quindi aleggia una certa attesa per comprendere quanto questa novità rappresenti una garanzia vincente o un forte svantaggio.
L'evento
Incontro martedì 16 maggio, ore 11, presso la sede centrale dell’Università “Kore”. Intervengono il rettore Gianni Puglisi e il Cav. Lav. Francesco R. Averna
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ENNA - Il Gruppo Siciliano dei Cavalieri del Lavoro in campo per la nuova edizione del Premio “Alfieri del Lavoro” – Medaglia del Presidente della Repubblica, istituito dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro e destinato ai 25 migliori studenti d’Italia.
Si terrà martedì 16 maggio, alle 11, presso la sede centrale dell’Università “Kore” di Enna, l’incontro “Ripartire dai giovani: investire in formazione e innovazione”, organizzato dal Gruppo Siciliano dei Cavalieri del Lavoro con gli studenti della Sicilia, e i loro dirigenti scolastici, interessati a partecipare al Premio. Le selezioni si chiuderanno entro settembre.
Scopo dell’iniziativa, consolidare il rapporto fra la scuola e il mondo del lavoro e mettere in evidenza le punte di merito che il sistema formativo italiano è in grado di esprimere. Interverranno Gianni Puglisi, rettore dell'Università di Enna "Kore" e Accademico dei Lincei, il Cav. Lav. Francesco R. Averna, presidente del Gruppo Siciliano dei Cavalieri del Lavoro, Domenico Melidoro, docente presso il Center for Ethics and Global Politics della LUISS di Roma e coordinatore delle attività di formazione del Collegio Universitario dei Cavalieri del Lavoro "Lamaro Pozzani", e Andrea Miccichè, Alfiere del Lavoro del 2014.
L’incontro sarà anche l’occasione per presentare alla platea di studenti siciliani le attività del Collegio “Lamaro Pozzani”, che offre, a Roma, agli studenti particolarmente meritevoli iscritti alle università romane, un percorso culturale caratterizzato dall'eccellenza e da significative occasioni di crescita personale.

Ambiente e cittadini
Così il dirigente regionale Salvatore Cocina ha chiuso la prima sessione di lavori del Convegno “La Sicilia che Ricicla”
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MARSALA - Marsala costituisce un esempio per tutta la Sicilia, dimostrando che con una buona programmazione e grazie al sistema porta a porta la raccolta differenziata può raggiungere alte percentuali”. Così il dirigente regionale Salvatore Cocina ha chiuso la prima sessione di lavori del Convegno “La Sicilia che Ricicla”, motivando altresì l'assegnazione del riconoscimento alla Città di Marsala nell'ambito della raccolta e riuso del vetro. Ad inizio dell'incontro il sindaco Alberto Di Girolamo ha illustrato i passi avanti che Marsala ha fatto nell'ambito della raccolta differenziata, nonché le iniziative messe in campo per sensibilizzare i cittadini. Più tecnico l'intervento del vice sindaco Agostino Licari che, nel rappresentare effetti economici e risparmi anche della futura programmazione, ha pure ringraziato l'Associazione “EtiCOlogica”, presieduta da Simona Pecorella, per la cura dello “Sportello Verde”. Nel complimentarsi per i risultati raggiunti, l'ing. Massimiliano Avella (rappresentante del Consorzio recupero vetro) ha evidenziato che Marsala è ben oltre la media regionale nella raccolta del vetro, vantando altresì la presenza virtuosa nel territorio di tutti gli attori della filiera e facendo altresì riferimento alla locale società Sarco, nonchè alla OI - Stabilimento di Marsala che certifica le sue bottiglie come “100x100 Sicilia”. A seguire l'intervento di Claudia Casa (Legambiente Sicilia) per la quale ”riciclare è una buona pratica che va accostata alla bellezza dei territori da proteggere e valorizzare" , aggiungendo che “la cosiddetta rivoluzione circolare, quando parliamo di riuso dei rifiuti, non è economia del futuro ma vero progresso”. Prima dell'assegnazione del premio a Marsala, la relazione dell'ing. Salvatore Cocina. Il dirigente regionale dell'Ufficio Differenziata ha fotografato lo stato di salute (non certo buono) della raccolta differenziata in Sicilia, evidenziando criticità (tante) e buoni esempi (pochi). “Ed è per quest'ultimo aspetto che oggi siamo qui a Marsala - ha concluso Cocina - dove l'Amministrazione comunale sta lavorando con onestà e coerenza per il bene della comunità amministrata”. Una degustazione di prodotti di Aziende marsalesi impegnate nei temi ambientali e rispettose dell'Economia circolare ha chiuso la prima parte dei lavori (proseguono nel pomeriggio). 

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