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Cronaca
Raimondo Caputo detto “Tito” a processo per omicidio e abusi sessuali
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di Angelo Barraco
 
NAPOLI – Colpo di scena nel processo per il delitto della piccola Fortuna Loffredo, bimba di 6 anni lanciata dall’ottavo piano dell’isolato C di un terrazzo del Parco Verde di Caivano il 24 giugno 2014. L’udienza salta per sciopero della Camera Penale di Napoli e l’aula si svuota, ma inaspettatamente arriva il colpo di scena che fa raggelare il sangue ai presenti. Raimondo Caputo detto “Tito”, a processo per omicidio e abusi sessuali, dopo esserci consultato con il suo legale dichiara di essere disposto a parlare nell’udienza del 2 maggio e ad ammettere di aver abusato dell’amica del cuore della piccola Fortuna. La ragazza tirata in ballo da Tito ha oggi 11 anni ed è la figlia della sua ex convivente Marianna Fabozzi, imputata in concorso per violenza sessuale. Le parole di Tito, per la prima volta esposte in maniera del tutto informale e hanno rimbombato in quell’aula vuota, lasciando un solco nell’animo dei presenti che hanno ascoltato impassibili: “Dottò, ve lo ripeto. Sono un ladro, e qualche volta lo ammetto ho toccato l’amica del cuore di Fortuna” ha continuato poi “Lo facevo e lo sapevano in casa. Sia Marianna, la madre della bimba, che la nonna Angela Angelino” ha puntualizzato “Lo sapevano e non dicevano niente, dottò”. Fa inoltre delle precisazioni in merito a quanto accaduto “Quella mattina Marianna Fabozzi ha afferrato Fortuna per i piedi, graffiandola. L'ha sollevata e mentre la bambina cercava di liberarsi l’ha gettata via come un pezzo di carta sporca”. Tito sostiene inoltre che la Caputo “ha ucciso nel 2013 il suo figlio più piccolo Antonio Giglio, anche lui caduto nel vuoto, perché secondo lei impediva la nostra convivenza. E allo stesso modo ha fatto con Fortuna perché odiava sua madre Mimma Guardato e voleva farle un dispetto. Non ho detto niente sulla morte del bambino per paura che lei mi denunciasse per le cose che facevo con la figlia più grande. Ma ora mi accusate di essere l'assassino di Fortuna. E non è vero”. L’uomo si era sempre dichiarato innocente in merito alle pesanti accuse di pedofilia che gli erano state addebitate. 
 
Fortuna Loffredo era una bambina di 6 anni che è stata lanciata dall’ottavo piano dell’isolato C di un terrazzo del Parco Verde di Caivano il 24 giugno 2014. Portava dentro di se i graffi di un’innocenza rubata da adulti che non hanno avuto pietà di una fragile anima che chiedeva aiuto, che era felice con i suoi amici e lontano dal Parco degli orrori. Per la sua molte è stato rinviato a giudizio Raimondo Caputo e la compagna Marianna Fabozzi. La compagna dell’uomo è finita a processo e deve rispondere di concorso nella violenza sessuale rispetto anche alle tre figlie. I Coniugi sono entrambi detenuti, Caputo è accusato di aver cagionato la morte di Fortuna, lanciando il suo corpicino nel vuoto del Parco Verde e causando alla piccole le lesioni che avrebbero poi determinato la morte. Su di lui pende anche la terribile accusa di aver esercitato violenza sessuale nei confronti della bambina, che ha cercato in tutti i modi di sottrarsi ad una pressione coercitiva più grande di lei. La moglie è accusata di aver costretto le sue bambine e la stessa Fortuna a subire le violenze sessuali esercitate dal marito.
 
Nel settembre 2016 abbiamo intervistato la Dott.ssa Sara Cordella, grafologa forense e criminalista. La Dott.ssa Cordella è consulente in materia grafologica della famiglia Loffredo e gentilmente ci ha spiegato il suo lavoro. Ci ha spiegato che “Fortuna viveva da solo 15 giorni al parco verde, nell'appartamento dei nonni. Prima viveva con la mamma e il suo ex compagno, e con i fratellini, uno maggiore e uno minore. Il papà era in carcere” e che il palazzo di Caivano “è abitato da molte famiglie. Certamente ci sono brave persone, ma anche persone problematiche, con precedenti penali e difficoltà di inserimento nel tessuto sociale”. Abbiamo chiesto alla Dott.ssa se attraverso i suoi disegni ha descritto i suoi aguzzini e ci ha risposto “Fortuna nei disegni manifestava un malessere in un contesto ambientale, non contro una figura specifica maschile”. I disegni di Fortuna parlavano del suo disagio e del suo malessere interiore che un animo così piccolo e fragile provava a contenere “Fortuna viveva la scuola come un ambiente sicuro. Ce lo dicono i suoi disegni. Probabilmente nel contesto scolastico non manifestava il suo malessere se non con un rendimento scolastico carente”
 
Chiedemmo anche alla Dott.ssa se le amiche erano a conoscenza di quanto stesse accadendo a Fortuna e ci rispose “La migliore amica di Fortuna ne ha parlato solo anni dopo e in un contesto protetto e lontano da casa. C'è la triste possibilità che altre bambine sappiano ma che non abbiano mai parlato”. In merito alla morte di Antonio Giglio e ad un possibile collegamento tra i due casi invece ci disse che “La dinamica della morte di Antonio è tragicamente simile a quella di Fortuna. Difficile pensare che siano analogie fortuite”. 
Liguria
Nove i feriti. La tragedia nel savonese. Gli operai lavoravano sull'autostrada in un cantiere tra Albisola e Celle Ligure
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SAVONA - Due operai che lavoravano in un cantiere sulla A10, tra Albisola e Celle Ligure, sono morti dopo essere stati travolti da un tir. Altre nove persone sono rimaste ferite. Il conducente, un romeno di 44 anni, è stato arrestato.

Il tir spagnolo, con due autisti romeni a bordo, ha sbandato ed ha travolto il cantiere dove lavoravano operai di due ditte, una impegnata nei lavori e una nella segnalazione del cantiere. Sette i lavoratori coinvolti: due sono morti sul posto, un terzo ha subito l'amputazione di una gamba ed è ricoverato all'ospedale San Martino di Genova, altri quattro hanno riportato lesioni non gravi e sono stati medicati all'ospedale San Paolo di Savona. Feriti lievemente anche gli autisti del tir. Chi stava guidando è stato sottoposto ai test psicofisici. L'autoarticolato ha spinto fuori strada anche un'auto con a bordo due persone di Borghetto Santo Spirito (Savona) rimaste lievemente ferite.

L'incidente è avvenuto in un tratto a tre corsie: l'autostrada è ancora chiusa con uscita obbligatoria a Savona per chi è diretto a Genova. Chiusi anche il casello di Albisola in entrata per Genova e la rampa di immissione della A6 verso Genova.

L'arresto del conducente è avvenuto in applicazione della normativa sull'omicidio stradale colposo. Sono stati sequestrati, per le verifiche tecniche, cinque veicoli: il tir, l'auto in transito al momento dell'incidente e tre furgoni della ditta di manutenzione stradale parcheggiati all'interno del cantiere.

"Vicino alle famiglie delle vittime dello spaventoso incidente sull'A10. Bisogna lavorare insieme per dare alla Liguria autostrade più sicure", scrive su Twitter Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, commentando l'incidente mortale

Il caso
La presidente RAI: "Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso"
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La Rai ha deciso la chiusura di Parliamone sabato: lo annuncia una nota ufficiale di Viale Mazzini, dopo il vespaio di polemiche sollevato dalla puntata del programma pomeridiano di Rai1 in cui si è discusso dei motivi per i quali scegliere una fidanzata dell'Est. "Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose, ma non bastano", dichiara il Direttore Generale della Rai Antonio Campo Dall'Orto, parlando di "contenuti che contraddicono la mission di servizio pubblico". "Occorre agire ed evolversi", spiega Campo Dall'Orto. "La decisione di chiudere Parliamone sabato non è infatti solo la semplice e necessaria reazione ai contenuti andati in onda lo scorso sabato, contenuti che contraddicono in maniera indiscutibile sia la mission del servizio pubblico che la linea editoriale che abbiamo indicato sin dall'inizio del mandato. E' anche - prosegue il dg - una decisione che accelera la revisione del daytime di Rai1 sulla quale peraltro stavamo già lavorando da tempo. Questo al fine di rendere i contenuti Rai sempre più coerenti ai valori che ne ispirano la missione". Il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, aggiunge: "Rinnovo le mie scuse più sincere per quanto accaduto e ribadisco l'impegno per un'offerta sempre ispirata ai valori del servizio pubblico".

E' bufera sui social per la rubrica Parliamone sabato, condotto da Paola Perego su Rai1, che si è occupata dei 'Motivi per scegliere una fidanzata dell'est', con tanto di lista. "Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell'Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile", commenta la presidente Rai Monica Maggioni, interpellata dall'ANSA. "Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso".

Nella puntata di due giorni fa, la rubrica della 'Vita in diretta' ha sviluppato il dibattito sulle donne dell'est con ospiti in studio, proponendo una grafica in sei punti che, secondo gli autori, spiegherebbero perché gli uomini italiani dovrebbero preferire le donne dell'est. La questione ha infiammato la rete, che oscilla tra incredulità e insulti.

"Ogni giorno - sottolinea Maggioni - ci interroghiamo su quale immagine di donna veicoliamo, su come progredire, uscire dagli stereotipi. Poi accade un episodio come questo: il problema non è una battuta inconsapevole, ma la costruzione di una pagina su un tema del genere: è un'idea di donna che non può coesistere con il servizio pubblico". "Per prima cosa - dice ancora la presidente - mi scuso. Poi come azienda cercheremo di capire come è nata una pagina di questo tipo". Anche il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, si scusa per quanto avvenuto: "Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #Parliamonesabato", ha scritto su Twitter.

"E' inaccettabile che in un programma televisivo le donne siano rappresentate come animali domestici di cui apprezzare mansuetudine, accondiscendenza, sottomissione. Questa vergognosa lista - trasmessa durante la trasmissione 'Parliamone sabato', in onda su Rai Uno - è offensiva sicuramente nei confronti delle donne". Lo afferma la presidente della Camera, Laura Boldrini, commentando su facebook il servizio sulle donne dell'est andato in onda sabato su Rai1, nel corso della trasmissione 'Parliamone sabato'. 

Programmi tv
La trasmissione condotta dalla giornalista Chiara Rai, andrà in diretta web Tv giovedì 16 febbraio a partire dalle 18:00
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Redazione

 

Protocollo Sprar e collocazione dei migranti nei vari Comuni d’Italia. Promette di essere una puntata molto interessante quella di oggi giovedì 16 febbraio ad OFFICINA STAMPA, il nuovo modo di fare informazione collaborando con più testate giornalistiche del territorio.

 

Numerosi gli ospiti della puntata tra quelli che saranno presenti nel salotto di Grottaferrata, il Black Jack di Lino Ventriglia e gli altri che hanno voluto comunque lasciare un contributo video, data l’importanza dell’argomento. La trasmissione condotta dalla giornalista Chiara Rai, andrà in diretta web Tv giovedì 16 febbraio a partire dalle 18:00. Il programma può essere seguito in diretta su diverse piattaforme: sul canale Youtube OFFICINA STAMPA , sul sito www.officinastampa.tv e sulla pagina Facebook di OFFICINA STAMPA.


In studio saranno presenti il Sindaco di Ciampino Giovanni Terzulli, il Sindaco di Marino Carlo Colizza, il Sindaco di Genzano Daniele Lorenzon, il consigliere della città Metropolitana di Roma per FdI-AN e assessore ai Lavori pubblici di Lanuvio Andrea Volpi. 
A partecipare in video servizio il Sindaco di Albano Nicola Marini, Il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Velletri Giulia Ciafrei. Dalla Sicilia, Paolino Canzoneri  de L’Osservatore d’Italia ha intervistato la dottoressa Pruiti del Consorzio Sol.Co. Rete di Imprese Sociali Siciliane, uno delle più grandi realtà che opera nell'intera regione Sicilia con il progetto Sprar.


Per l’angolo di Simone Carabella, un altro servizio in tema direttamente realizzato da Simone presso il  centro "Mondo Migliore" di Rocca di Papa (RM)
che ospita gli immigrati: come vivono? Cosa mangiano e cosa pensano dell’accoglienza che gli viene rivolta?


Dai migranti si passerà a parlare del tema della concessione degli arenili ad Anguillara, Bracciano e Martignano: una storia che si trascina da oltre un ventennio. Ospiti in trasmissione Sergio Manciuria, presidente di AnguillaraSvolta, Carlo Franco Presidente Associazione Spiagge Vigna di Valle e Massimiliano Necci, operatore turistico lago di Martignano. Prezioso, al riguardo, il contributo video giornalistico del quotidiano d'informazione online di Ladispoli, Cerveteri, Fiumicino e litorale a nord di Roma Terzo Binario (www.terzobinario.it) diretto da Alessio Vallerga e l’intervento di Claudia Pescatori cooperante opinionista di Mecenate TV.


Non mancheranno, come sempre, i momenti di musica live con il pianista cantante romano Domenico D’Agostino detto “Mimmo”.


Come sempre a chiudere la puntata un momento di rassegna stampa della settimana con Marco Montini, collaboratore de “Il giornale della Provincia”, “Le Città” e “La Torre”.


Davvero un altro appuntamento da non perdere quello di giovedì 16 febbraio con OFFICINA STAMPA che si conferma a tutti i gli effetti come il laboratorio d’informazione dove cogliere in esclusiva le notizie

 


PER VEDERE LA DIRETTA (INIZIO ALLE ORE 18 DI GIOVEDI' 16 FEBBRAIO 2017)

Informazione e media
Il programma, condotto dalla giornalista Chiara Rai, si conferma quindi come un nuovo modo di fare informazione
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Redazione

Torna "Officina Stampa" la prima trasmissione giornalistica trasmessa in diretta video streaming in contemporanea su youtube, facebook e sul sito dedicato www.officinastampa.tv.


Il programma, condotto dalla giornalista Chiara Rai, si conferma quindi come un nuovo modo di fare informazione che fino a ieri era terreno esclusivo dei grandi media televisivi. E dai dati forniti dai produttori del programma si denota il grande consenso da parte del pubblico internauta: migliaia le visualizzazioni sommando le visualizzazioni ottenute tra le varie piattaforme multimediali dove viene trasmesso in contemporanea il programma. Un vero e proprio "laboratorio dell'informazione", come ama definire la trasmissione Chiara Rai, dove intervengono ospiti e giornalisti che propongono argomenti di pubblico interesse che spesso non vengono trattati da quella che è la grande informazione e che grazie alla sinergia di più operatori del settore vengono portati alla ribalta delle cronache.


A curare la regia di Officina Stampa è Ivan Galea, presente ogni giovedì a Grottaferrata presso il rinomato locale di Lino Ventriglia "Black Jack",  per seguire direttamente il programma da dietro la regia video.


Giovedì 9 febbraio alle 18 andrà in onda la quarta puntata dove saranno affrontati due grandi argomenti: Lo scandalo che ha investito Cotral l'azienda controllata dalla Regione Lazio e il cancro delle sette sataniche, un fenomeno che vede coinvolti parecchi giovani.


Ospiti del salotto rosso del Black Jack a Grottaferrata (nodo Squarciarelli), esclusivo locale di Lino Ventriglia, saranno il Consigliere Fdi della Regione Lazio Fabrizio Santori e Renzo Coppini Segretario Regionale del Sul . Il programma può essere seguito in diretta su diverse piattaforme: sul canale Youtube Officina Stampa , direttamente sul sito www.officinastampa.tv oppure sulla pagina Facebook di Officina Stampa.


Ma i temi che verranno affrontati non finiscono qui. Verrà trasmessa una video inchiesta e un esclusivo video contributo del Vescovo di Frascati sua eccellenza Raffaello Martinelli che interviene sul fenomeno delle sette.

 

Ospiti della puntata, il giornalista Emilio Ammaturo e il giornalista e Pastore Evangelico Roberto Ragone. Non mancherà Simone Carabella che nel suo angolo, come consuetudine, affronterà tematiche che interessano l’ambito sociale.


Ad impreziosire la puntata la splendida voce del pianista cantante romano Domenico D’Agostino, meglio conosciuto come “Mimmo”.

 

A curare la rassegna stampa della settimana, il giornalista Marco Montini, collaboratore de “Il giornale della Provincia”, “Le Città” e “La Torre”. Davvero un appuntamento da non perdere quello di giovedì 9 febbraio con Officina Stampa che si sta confermando a tutti i gli effetti come il nuovo modo di fare informazione.
 

Maxi operazione
Nella roccaforte del clan Puccinelli scoperte vedette e check point
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NAPOLI
- Maxi-blitz dei Carabinieri, coordinati dalla Dda, nel Rione Traiano di Napoli: eseguite misure cautelari nei confronti di 86 persone ritenute appartenenti al clan Puccinelli, accusate di associazione finalizzata al traffico e spaccio al dettaglio di droga aggravati dal metodo mafioso. La zona è considerata la roccaforte del clan: secondo le indagini, nuclei familiari confezionavano e vendevano cocaina, hashish, marijuana in bunker videosorvegliati e blindati realizzati abusivamente nei sottoscala delle case popolari.
Scoperte piazze di spaccio controllate da giovani "vedette" incappucciate e armate, pronte ad allertare i pusher di turno dell'arrivo dei Carabinieri con parole in codice urlate dai tetti dei palazzi. Le vie di accesso al Rione erano presidiate da veri e propri "check point" per individuare e guidare gli acquirenti. Secondo gli inquirenti è stata azzerato un clan che si era resa protagonista di stese e raid per mantenere il monopolio del narcotraffico nell'area flegrea.

La storia
La polizia ha segnalato il caso ai servizi sociali del Comune di Cinisi. Leggi cosa è successo
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PALERMO - Una storia di difficoltà vissute da una donna che ha perso tutto ma che con dignità ha tentato di tirare avanti. Separata e disoccupata, con i 300 euro al mese che le dà l'ex marito non può permettersi una casa. Così una palermitana di 59 anni per nove mesi ha vissuto all'aeroporto di Punta Raisi, fino a quando la polizia non ha segnalato il caso ai servizi sociali del Comune di Cinisi (dove ricade lo scalo), e oggi la donna è ospite della cooperativa LiberaMente che gestisce un bene confiscato alla mafia proprio nei pressi dell'aeroporto. Se i soldi le bastavano, due volte al mese prenotava la camera di un b&b per fare la doccia e dormire su un letto. Nulla nel suo aspetto e nei suoi comportamenti tradiva la sua condizione di senzatetto: "Non ha mai creato problemi - dice Antonio Coccia, dei servizi sociali del Comune -, i suoi modi dignitosi non lasciavano sospettare che fosse in difficoltà così serie".

L'iniziativa
Tutti i giovedì, dalle 18.00 alle 18.30 in diretta dal Black Jack Cafè di Grottaferrata, a partire dal 19 gennaio, su www.officinastampa.tv
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Red. Cronaca

Iniziato il conto alla rovescia per 'Officina Stampa' il programma in diretta video web che sarà condotto dalla giornalista Chiara Rai e che sarà trasmesso dalle ore 18 alle 18:30 ogni giovedì a partire dal 19 gennaio dalla esclusiva location di Lino Ventriglia 'Black Jack Cafè' di Grottaferrata (Nodo Squarciarelli - v.le V. Veneto, 2)
Per ogni puntata saranno affrontate delle tematiche, presentati dei personaggi famosi ed emergenti,  promossi cd, libri, film, programmi, appelli per iniziative di carattere sociale, politico, forum e dibattiti.


Ma non è tutto perché ci sarà anche musica dal vivo con le performances del pianista cantante romano Domenico D’Agostino e ogni volta l’angolo della rassegna stampa curato da un giornalista ospite della trasmissione.

 

Per la prima puntata curerà la rassegna delle principali notizie di interesse apparse su quotidiani locali e nazionali il giornalista Marco Montini, collaboratore de "Il giornale della Provincia", "Le Città" e "La Torre". Ad intervenire anche Simone Carabella, campione del mondo di culturismo e personaggio impegnato da sempre nel sociale.


L'innovazione del progetto si trova nel fatto che il programma rappresenterà a tutti gli effetti 30 minuti di notizie e i vari personaggi ospiti delle puntate potranno essere intervistati dai giornalisti direttamente in loco a Grottaferrata, non appena terminata la diretta. Dunque Officina Stampa funge anche da "conferenza stampa" settimanale.


I giornalisti che assisteranno alla trasmissione direttamente dai salotti del Black Jack Cafè di Grottaferrata infatti, avranno la possibilità di intervistare personalmente gli ospiti della trasmissione e realizzare propri servizi per le testate che rappresentano. Insomma una "fabbrica d'informazione" a tutto tondo.


Martedì  17 gennaio saranno resi noti gli ospiti della prima puntata che verranno intervistati da Chiara Rai e anche le tematiche che saranno dibattute:
“Affronteremo temi che interessano direttamente noi tutti e che fanno parte del nostro quotidiano  – dice Chiara Rai – dai rifiuti, alla sanità, dalla sicurezza alle buche per la strada. Cosa importante è che cercheremo anche di chiarire alcuni punti e cercare di risolvere, laddove è possibile, anche qualche problematica”.


Officina Stampa ha dunque l’obiettivo di accrescere la rete di comunicazione e interlocuzione tra media locali e nazionali e i destinatari delle notizie: le persone che partecipano e interagiscono tutti giorni attraverso i social, i cittadini impegnati nel sociale, letterati, artisti, professionisti che pensano che informare sia un servizio che non prevede soltanto un comunicatore e un destinatario ma uno scambio di idee, immagini e suggerimenti. Il tutto condito da intrattenimento, curiosità e buonumore.


 Il 19 gennaio dalle 18 alle 18:30 il programma web, in alta definizione, sarà trasmesso in diretta sul canale www.officinastampa.tv pertanto l’invito è quello guardare e condividere insieme il laboratorio di idee e notizie.


Per rimanere aggiornati su iniziative ed eventi basta seguire la pagina Facebook:  https://www.facebook.com/OfficinaStampatv/
 

Cronaca
Le indagini sull'incidente sono affidate alla Capitaneria di Porto di Messina mentre la Procura di Messina ha aperto un'inchiesta
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Redazione


MESSINA - Tutto è successo inaspettatamente: una tragedia ha scosso l'Italia. Sale il bilancio della tragedia all'interno del traghetto Sansovino a Messina, anche l'operaio gravemente ferito è morto. Le vittime dunque sono 4. Il quarto operaio è morto in ospedale. Le altre tre vittime sono Gaetano D'Ambra, secondo ufficiale di coperta di Lipari; Christian Micalizzi, primo ufficiale di Messina; Santo Parisi operaio di Terrasini. Dai primi accertamenti sembra che siano morti asfissiati dal gas che si è sprigionato all'interno della cisterna del traghetto mentre stavano lavorando a una saldatura

Cinque operai si sono sentiti male mentre stavano eseguendo lavori in una cisterna della nave Sansovino della Caronte & Tourist, ormeggiata al molo Norimberga del porto di Messina; tre di loro sono morti altri due sono ricoverati in ospedale. Gli operai stavano eseguendo lavori di pulizia nei serbatoi del carburante quando hanno accusato dei malori e sono precipitati all'interno della cisterna; sono stati recuperati da diverse squadre dei vigili del fuoco intervenute sul posto e trasportati al Policlinico. Tre di loro, che erano in gravi condizioni, sono morti. Le indagini sull'incidente sono affidate alla Capitaneria di Porto di Messina mentre la Procura di Messina ha aperto un'inchiesta.

"Prendo parte con commozione al dolore delle famiglie dei quattro lavoratori di Messina e del marmista morto ieri a Carrara. Ribadisco con forza l'esortazione a fare di tutto perché non si ripetano queste gravissime tragedie. Ogni morte sul lavoro è inaccettabile in un Paese come il nostro". Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Cultura
Santoro: "il servizio pubblico è l'unico soggetto che può avere come missione la ricerca del senso”
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di Angelo Barraco

Michele Santoro torna in Rai con un programma tutto nuovo che si chiama “Italia”, ispirato al nome del dirigibile progettato dal generale Umberto Nobile per raggiungere il Polo Nord nel 1928. E proprio come una lunga traversata, si appresta ad approdare sui grandi schermi di una rete che ritiene di non aver mai abbandonato poiché si definisce una “Creatura Rai”. Saranno quattro puntate su Rai2, non si tratterà di un appuntamento settimanale ma si un format con serate evento: la prima di esse andrà in onda mercoledì 5 ottobre, il 15 dicembre invece la seconda. La tv odierna è ormai è catalizzata in un processo di involuzione che mira allo share meno che alla qualità. Un contenitore che trasuda un’informazione data ai cittadini attraverso il contagocce mediante la fruizione di programmi che dosano ogni sillaba per non danneggiare nessuno, dove l’opinione e i problemi sociali concreti diventano un’opzione e l’interesse invece è puntato sul pubblico di massa che mestamente assimila disinformazione e scarti di una tv priva di oggettivi elementi di intrattenimenti e priva di limiti di demarcazione etico e morale. Eppure l’articolo 21 della costituzione italiana comma due recita: “La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. Santoro pensa che “la tv ormai e' a pezzi” e che “il servizio pubblico e' l'unico soggetto che può avere come missione la ricerca del senso”. Inoltre puntualizza che la creatività “Ha bisogno di disordine e se riusciremo a portarne anche un'ombra sara' un'impresa fruttuosa”. L’esordio avrà come titolo “Tutti ricchi (per una notte)”, titolo che rimarca l’omonima puntata di “Sciuscia”, suo storico programma che descrisse l’ideologia di Berlusconi. Sarà trasmesso in reportage svolto tra Ibiza e Dubai con un taglio cinematografico, in studio ci saranno ospiti come Flavio Briatore, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Santoro ha voluto precisare: “Non e' nostra intenzione creare l'effetto cineforum. Vogliamo proseguire il racconto in studio con altri mezzi". Secondo il giornalista il talk show non è morto ma “si e' logorato un certo modo di fare approfondimento, parlare di un nuovo editto bulgaro e' una sciocchezza”. Vuole distinguersi dagli altri palinsesti televisivi e non ospiterà Matteo Renzi, piuttosto gli piacerebbe mettere in una stanza Beppe Grillo e Renzi in uno show chiamato “La soluzione” e immortalare il finale. Ha rivolto anche delle frecciatine al suo ex editore Umberto Cairo: “Il servizio pubblico e' mettere il potere alla prova” sottolineando che preferisce che sia la Rai a farlo piuttosto che La7 perché “dopo aver preso i soldi di Telecom per fare programmi che non ha mai fatto, vuole anche il canone, per poi comprare Repubblica, dopo il Corriere”. Il dg Rai Antonio Campo Dall’Orto commenta così il ritorno di Michele Santoro: “Sono contento che dentro 'Italia' ci sia l'idea di viaggio. Spero che sia un viaggio in cui Santoro ritorna a dare una mano al percorso del servizio pubblico, che vuole rinnovarsi. Santoro e' un privilegio per Rai2 e' un professionista di grandissima esperienza che ha ancora voglia di provare strade nuove”. Ma non finisce qui la collaborazione tra Santoro e Rai2 poiché dopo “Italia” ci sarà un programma a due puntate intitolato “M” in cui “cerchera' di fondere tv, cinema e inchiesta giornalistica”. Verranno riproposte cinque puntate tratte dall’acclamatissimo “Sciuscia” dal 10 novembre, con un commento introduttivo di Michele Santoro. Si apprende inoltre che salta la collaborazione con Bianca Berlinguer. Santoro riferisce a tal propostito: “Se lei avesse avuto bisogno di un architetto, le avrei potuto dare una mano disegnando la casa. Ma vuole farlo lei il programma, allora e' giusto che si misuri con questa nuova avventura. Nessun divorzio, siamo amici come prima”.
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