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Politica e polemiche
L'attuale presidente della Regione ha commentato la scelta di Pietro Grasso: "Grasso ha confermato che non si candida quindi il PD non può stare ad attendere"
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di Paolino Canzoneri

 
PALERMO – Il capoluogo siciliano si appresta a vivere nuove elezioni previste per il prossimo 5 novembre relative alla corsa a Palazzo D'Orleans. Il nuovo Presidente della Regione Sicilia coprirà un ruolo decisivo mentre questa legislatura oramai sta per chiudere i battenti. Il presidente del Senato Pietro Grasso ha praticamente confermato la sua rinuncia a candidarsi nel ruolo di nuovo Presidente e proprio nello stesso giorno l'attuale presidente Rosario Crocetta, sfoggiando sorrisi sinceri ai giornalisti presenti in conferenza stampa accanto agli assessori Luigi Bosco e Mariella Lo Bello, ha ufficializzato la sua candidatura con un look estivo e sportivo, zainetto in spalla e megafono in mano. Pietro Grasso nel corso della cerimonia del Ventaglio ha motivato la sua scelta: "I doveri istituzionali di presidente del Senato sono al momento più stringenti ed è noto a tutti che negli ultimi giorni si sono avvertite fibrillazioni politiche nella maggioranza che sostiene il governo. I prossimo mesi saranno molto delicati". L'attuale presidente della Regione ha commentato la scelta di Pietro Grasso: "Grasso ha confermato che non si candida quindi il PD non può stare ad attendere qualcosa che non c'è ma deve decidersi; più che occuparsi di formare coalizioni fino ad adesso ha fatto viaggi della speranza". Toni che fanno comprendere che la sfida inizia e sembra essere già calda, Crocetta si sente pronto di fronteggiare a testa alta le primarie del PD e ha annunciato che sta preparando la lista "Il Megafono" mentre "Riparte Sicilia" resterà un contenitore più moderato al centro per chi lo preferisse ed ha aggiunto: "Giuseppe Lupo, Davide Faraone e altri si vogliono candidare? Bene che facciano le primarie seriamente senza farse e io vincerò come dicono i sondaggi; in questi anni di governo abbiamo salvato la Sicilia facendola ripartire, la mia candidatura non può essere scelta attraverso congiure di palazzo degli uomini che hanno sempre gestito il vero potere della Sicilia. Il mio governo ha lavorato bene quindi perchè non riproporlo?". Intanto il centrodestra, alle prese con una esigenza di riordino della coalizione, pensa ad una candidatura di Nello Musumeci e Gianfranco Miccichè e il presidente del gruppo di Forza Italia all'Ars Marco Falcone stanno elaborando e concretizzando la candidatura in cui credono fortemente anche perchè sembra che Musumeci goda del consenso dell'area di Alfano. L'ultima parola spetterà a Silvio Berlusconi e presto si saprà se questa candidatura prenderà piede sul seio. Le elezioni sembrano avviarsi già calde coerentemente con le temperature estive già torride.
 
Cronaca
Lo Presti Tommaso è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Palermo alla pena di anni 12 di reclusione, pena poi confermata con Sentenza della Corte D’Appello di Palermo
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Redazione


PALERMO - Quest’oggi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso da parte del Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica (dott. Sergio Demontis) con il quale è stato disposto un sequestro beni per un valore complessivo di circa € 1.000.000,00 a carico di LO PRESTI Tommaso in atto detenuto presso la Casa Circondariale di Voghera in quanto tratto in arresto nell’ambito dell’operazione denominata “IAGO”, verificatasi nel mese di 2014, con la quale erano stati tratti in arresto numerosi esponenti dell’organizzazione mafiosa facenti parte del mandamento di “Porta Nuova”.

Le indagini patrimoniali sono consequenziali alla citata operazione di polizia giudiziaria con cui si dimostrò che il LO PRESTI Tommaso aveva rivestito il ruolo di vertice del sopraccitato mandamento mafioso dirigendone le dinamiche delittuose con particolare riferimento alle attività estorsive, al traffico di sostanze stupefacenti, nonché alla gestione illegale di giochi e scommesse.

Per tale ragione, LO PRESTI Tommaso è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Palermo alla pena di anni 12 di reclusione, pena poi confermata con Sentenza della Corte D’Appello di Palermo.

Il quadro probatorio raccolto nell’ambito delle indagini patrimoniali era in grado di dimostrare l’esistenza di beni immobili nella disponibilità del LO PRESTI Tommaso ma di fatto intestati a terze persone al fine di celarne la riconducibilità diretta e così scongiurare l’eventualità di un sequestro patrimoniale.

La complessa attività investigativa, svolta attraverso minuziosi accertamenti patrimoniali, ha così consentito di sequestrare un patrimonio illecitamente accumulato costituito dai sottonotati beni:

-  complesso dei beni aziendali riconducibile all’impresa individuale con attività di autoriparatore, avente sede in Palermo;

-  nr. 01 magazzino sito in Palermo, ove si svolge l’attività connessa alla suddetta impresa individuale;

-  nr. 01 abitazione sita in Palermo;

-  nr. 02 rapporti bancari, intestati alla coniuge.

Contestualmente, i Carabinieri di Palermo, a seguito di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Palermo, a Palermo e Reggio Calabria, traevano in arresto rispettivamente:

-          DI GIOVANNI Tommaso, nato a Palermo il 07 giugno 1966, dovendo espiare la pena di anni 8, mesi 5 e giorni 10;

-          LO PRESTI Calogero, nato a Palermo il 13 dicembre 1952, dovendo espiare la pena di anni 9, mesi 4;

I predetti erano già stati tratti in arresto nell’anno 2011 nell’ambito dell’operazione denominata “Pedro” in quanto ritenuti elementi di vertice del mandamento mafioso di Palermo – Porta Nuova e per aver preso parte alle attività delittuose dell’organizzazione mafiosa segnatamente alle attività estorsive, al traffico di sostanze stupefacenti e alle rapine.

DI GIOVANNI è stato dunque associato alla Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo, mentre il LO PRESTI Calogero è stato associato alla Casa Circondariale di Reggio Calabria.

L'Operazione antimafia
scoperto dai finanzieri che la mafia controllava un gruppo imprenditoriale che opera in diverse regioni, tra le quali Sicilia e Toscana
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PALERMO - La Polizia e la Guardia di Finanza di Palermo, eseguendo un provvedimento emesso dal Gip nell'ambito di indagini della Direzione Distrettuale Antimafia, stanno procedendo, in Sicilia, Toscana, Lazio, Puglia, Emilia Romagna e Liguria, all'esecuzione di 34 misure cautelari nei confronti di mafiosi della cosca di Brancaccio e loro complici e al sequestro di numerose aziende, per un valore complessivo di circa 60 milioni di euro. Tra gli arrestati c'è Pietro Tagliavia, capo del mandamento mafioso di Brancaccio e della famiglia di ''Corso dei Mille'', attualmente ai domiciliari.

Le indagini, eseguite dalla Squadra Mobile e dal Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo, hanno consentito di fare luce su episodi di minacce, danneggiamento, estorsione, furto e detenzione illegale di armi da parte di esponenti della cosca di Brancaccio e di ricostruire l'organigramma delle famiglie mafiose che appartengono al mandamento, definendo ruoli e competenze di ciascuno e individuando i capi. L'inchiesta ha svelato il controllo, da parte della mafia, di un gruppo imprenditoriale che opera in diverse regioni, tra le quali Sicilia e Toscana. Polizia e Guardia di Finanza stanno sequestrando veicoli e autoveicoli utilizzati per la commissione dei reati contestati e aziende riconducibili ai mafiosi arrestati.

Commemorazione
Il PM sostituto procuratore nazionale antimafia Nino Di Matteo ha sentenziato ieri in una conferenza dal titolo "In che stato è la mafia"
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di Paolino Canzoneri

 
PALERMO – Il tempo passa inesorabile ma la memoria rimane sempre viva. Ogni capitolo della  storia di questa terra viene tramandato nelle generazioni future ed è proprio questo elemento prezioso che prova quanto la becera viltà mafiosa non sia stata in grado di prevedere e capire quanto le stragi e gli omicidi dei rappresentati delle istituzioni in campo si siano anche trasformate in clamorosi "autogol".
 
Ci si ritrova 25 anni dopo a commemorare le stragi con la stessa determinazione e con la stessa necessità di ricordare il sacrificio di questi protagonisti delle istituzioni senza che il quarto di secolo trascorso possa minimamente lasciare spazio ad una sorta di desistenza, di rinuncia a credere nelle parole di Falcone e Borsellino sicuri che il male mafioso, come ogni cosa, ha un decorso fino alla fine di se stesso. Il PM sostituto procuratore nazionale antimafia Nino Di Matteo ha sentenziato ieri in una conferenza dal titolo "In che stato è la mafia" un concetto che riassume la giusta interpretazione delle commemorazioni: "La Sicilia e Palermo non devono tornare indietro nella lotta alla mafia.
 
Il Paese ha il dovere di cercare tutta la verità sulle stragi del 92 e 93, sui tanti delitti eccellenti e su questioni relative al rapporto tra mafia e potere che meritano costante approfondimento. Sarebbe il miglior modo di ricordare il giudice Paolo Borsellino, gli agenti della scorta e tutte le altre vittime della lotta alla mafia. Oggi la ricerca della verità sulle stragi è rimasta sulle spalle di pochi magistrati e pochi investigatori".
 
Un dibattito pieno di elementi e di analisi che ha tracciato un bilancio e che, dalle parole del''ex magistrato Antonino Ingroia presente alla conferenza, ha messo in evidenza anche come si sia avviato un processo di revisionismo storico: "A 25 anni dalle stragi il bilancio della lotta alla mafia presenta tinte chiare e scure. Dopo importanti colpi inferti a Cosa nostra dalla Magistratura, massicce campagne di disinformazione stanno disorientando l'opinione pubblica consentendo l'avvio di un processo di revisionismo storico che sta cancellando le conquiste del passato. Basta osservare alcune sconcertati decisioni come quella della Cassazione sul caso Riina o quella europea sul caso Contrada. Sintomi di un unico male." Continua l'ex magistrato: "E nel frattempo la mafia alza la testa percependo come il vento stia cambiando".
 
All'Orto Botanico, all'interno della sala Lanza,  si è tenuto un importante convegno dal nome "L'eredità della Memoria" presenziato da elementi di spicco fra i quali Rita Borsellino, Nando Dalla Chiesa quale presidente onorario di Libera e docente di Sociologia all'Università di Milano; Salvatore Cusimano direttore di Rai Sicilia, Maria Tomarchio vice presidente del Centro studi "Paolo Borsellino" e docente di Pedagogia all'Università di Catania.
 
Le parole amare di Rita Borsellino sulla strage di Via D'amelio parlano di una verità che non vuole venire a galla: "Siamo al punto di partenza, sappiamo che c'è qualcuno che ci ha voluti prendere in giro. La verità c'è ma è come se non la volessero fare sapere". La presidentessa della commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi parteciperà alle commemorazioni in via D'amelio prevista per domani, giorno della strage Borsellino e della scorta. Previste altre iniziative importanti in Prefettura, alla Caserma Lungaro e alla sera al Teatro Antico di Segesta verrà inscenato uno spettacolo teatrale dal titolo "Mafia: singolare, femminile". Alle 18 di oggi alla libreria Feltrinelli nel centro storico della capoluogo siciliano verranno presentate ufficialmente nuovi testi con importanti testimonianze.
Cronaca
Si tratta di un cinquantenne, cittadino italiano residente a Monaco di Baviera, di origini niscemesi
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di Vincenzo Giardino


PALERMO - I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Palermo, presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Termini Imerese (PA), hanno arrestato un cinquantenne, cittadino italiano residente a Monaco di Baviera, di origini niscemesi, indagato per associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione di beni archeologici.

 

L’arresto si inserisce nell’ambito dell’Operazione “Himera” che, a maggio del 2016, ha portato all’esecuzione di 3 misure cautelari personali, la denuncia di 22 persone e il sequestro di oltre 400 reperti di epoca greca e romana. Le indagini del Nucleo TPC di Palermo, coordinate dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, sono state avviate nel 2014, a seguito di un intenso fenomeno di scavi clandestini presso l’area archeologica di “Himera”, in località Buonfornello. Il lavoro investigativo ha permesso di far luce su una complessa rete criminale, in grado di gestire tutte le fasi del traffico illecito: dagli scavi clandestini in vari siti siciliani, all’esportazione illecita (tramite “corrieri”) in Germania dove i beni, attraverso vari espedienti che ostacolavano l'identificazione della loro provenienza delittuosa, venivano rivenduti.

 

L’uomo, che svolgeva la funzione di “corriere” nell’ambito del sodalizio, in quanto non rintracciabile in territorio italiano, è stato destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Termini Imerese (PA). Grazie alle risultanze investigative del Nucleo TPC di Palermo ed al supporto del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, è stato possibile localizzare il soggetto e procedere all’estradizione in Italia. Espletate le formalità dell’arresto appena giunto sul territorio nazionale, il “corriere” è stato condotto a Niscemi (CL), in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria siciliana. Le indagini all’estero proseguono per il recupero dei beni illecitamente esportati dal territorio nazionale e per l’individuazione degli ulteriori complici dell’organizzazione.

Sfilate
Allestita all'interno della Tonnara Florio una collezione artistica tutta dedicata alla città "Pop Up Boutique" e una "Terrazza Martini"
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di Paolino Canzoneri

 
PALERMO – Città di moda per pochi giorni, Palermo nella meraviglia delle sue piazze del centro storico e dei suoi palazzi antichi e nobiliari accoglie i due stilisti di fama intercontinentale Dolce & Gabbana in una kermesse di sfilate di moda e appuntamenti mondani con una cospicua presenza di vip che accendono i riflettori del mondo della moda sulla città in subbuglio per l'eccezionalità dell'evento mai immaginato possibile prima d'ora. I due stilisti in una conferenza stampa tenutasi all'interno della Tonnara Florio hanno da subito chiarito che questo evento non vuole essere blindato ed esclusivo per gli addetti della moda ma tende a coinvolgere, per quanto possibile, i cittadini che potranno assistere alla grande sfilata prevista oggi nella cornice meravigliosa della fontana di Piazza Pretoria e non solo. Invitati oltre 400 ospiti internazionli che contribuiranno con la loro presenza a rendere questo evento unico nel suo genere. Allestita all'interno della Tonnara Florio una collezione artistica tutta dedicata alla città "Pop Up Boutique" e una "Terrazza Martini" dove i sapori siciliani troveranno la massima espressione con pregiatissimi cocktail e altro. Ieri sera i vip invitati,  fra cui spicca il regista Peppuccio Tornatore impegnato anche a girare un documentario sull'evento mondano senza precedenti, sono stati accolti a Palazzo Ganci in una cornice ad hoc all'interno delle grandissime stanze e saloni che ricordavano perfettamente le atmosfere e gli addobbi del 14esimo secolo, presente anche la principessa Carine Vanni Mantegna che da due decenni preserva e cura lo storico palazzo dove fu girato l'immenso film "Il Gattopardo". Domenico Dolce e Stefano Gabbana nei saloni dell'antico e magnifico palazzo hanno allestito una esposizione di gioielli di rara bellezza disponibile per vip e clienti da conti bancari da parecchi zeri: diamanti, rubini, zaffiri, collane, orecchini e uno speciale orologio con un coperchio a forma di testa di gattopardo e molto altro. Oggi gli eventi avranno sede in diverse location come Palazzo Mazzarino mentre nel pomeriggio a Piazza Pretoria, attorno alla splendida fontana, una grande sfilata è attesa anche dai numerosissimi cittadini che avranno modo dietro transenne di poter guardare e sognare anche per un solo istante di essere protagonisti di un mondo fatto di bellezza, arte e ricchezza. Domani Monreale invece chiuderà le porte a questo evento. Sarà infatti scenario con sfilata di modelle vestite con abiti di alta sartoria e non mancherà ovviamente cena di gala al Chiostro dei Benedettini. Ad evento concluso sarà possibile visitare a Villa Igiea una esposizione stilistica che Dolce & Gabbana lasceranno in modo permanente. Questo evento per Palermo rappresenta un ulteriore tassello, un passo avanti verso una magnificenza, verso un posto meritato nelle alte sfere delle città europee modello di cultura e di arte. Ogni grande risultato comporta sempre un sacrificio che i palermitani stanno cominciando a comprendere. L'evento di Dolce & Gabbana ha comportato la necessità di chiusura di strade e deviazioni di percorsi che ovviamente hanno arrecato qualche disagio ma è un prezzo che si deve pagare se si vuole vivere in una città alle prese con prestigiose manifestazioni sempre di più al centro della considerazione internazionale quale punto di riferimento di arte e cultura. Ci si deve farne una ragione. I più importanti quotidiani locali hanno sempre correttamente illustrato mappe e percorsi alternativi proprio per ridurre al massimo i disagi ed è giusto tenersi sempre informati per stare al passo con i cambiamenti in corso d'opera.
L'evento
Niente ha fermato l’entusiasmo e la grinta del pubblico presente
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di Paolino Canzoneri - Angelo Barraco

 
PALERMO – Grande successo per il concerto di Radio Italia Live 2017, che quest’anno ha raddoppiato il suo appuntamento musicale approdando anche a Palermo. Infatti dopo la tanto acclamata serata del 18 giugno in Piazza Duomo a Milano con l’enorme successo di pubblico ottenuto, hanno bissato l’evento portando quell’enorme palco, i voluminosi amplificatori, e le imponenti luci nella splendida cornice del Foro Italico  insieme ad un copioso numero di artisti. Erano presenti circa 42mila spettatori, giunti da ogni parte della Sicilia, che sin dalle prime ore del mattino si sono accalcati nella fila ai varchi dell’area del concerto. La morsa del caldo e il sole splendente non hanno certamente fermato l’entusiasmo e l’adrenalina di migliaia di persone che hanno fatto rincorso la postazione migliore sotto il palco per poter guardare il concerto nel miglior modo possibile. Alle 17.50 viene raggiunta la massima capienza di spettatori e vengono chiusi i varchi, a pochi passi dall’area in cui si è svolto il concerto c’è stato inoltre un falso allarme bomba causato dal rinvenimento di tre zaini accanto ad una palma in Corso Vittorio Emanuele. L’intervento degli artificieri è stato tempestivo e gli zaini sono stati fatti brillare. La questura  ha diffuso inoltre un vademecum che vietava bottiglie in vetro, sacchi a pelo, lattine, oggetti potenzialmente pericolosi. Inoltre gli agenti e gli Steward controllavano scrupolosamente con i metal detector zaini e borse. Niente ha fermato l’entusiasmo e la grinta del pubblico presente che ha accolto con fragorosi applausi i conduttori Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, affiancati da Serena Rossi e dalla speaker Manola Moslehi. Le due ex Iene hanno donato al pubblico del Foro Italico un momento di raffinata bellezza, ricordando Giovanni Falcone e la Strage di Capaci avvenuta 25 anni fa con il brano di Giorgio Faletti “Signor Tenente”. L’esibizione si è conclusa con un video di una testimonianza di Falcone. La Kermesse musicale è andata avanti come un treno in corsa e sul palco si sono alternati numerosi artisti: Lorenzo Fragola tanto atteso e amato dal pubblico più giovane; Alessio Berbabei che calca il palco senza i suoi Dear Jack, ma che conferma una grinta non indifferente; Francesco Gabbani raccoglie plausi positivi per la sua musica energica che fa ballare il Foro Italico insieme alla tanto amata ‘Scimmia nuda’ che balla; emozionanti le esibizioni di Sergio Sylvestre e Marianne Mirage che con la loro musica pop, quasi d’altri tempi, hanno incantato il pubblico. Energia e raffinatezza, classe e compostezza con Nina Zilli e quel suo gusto retrò ma anche con Samuel che ha deposto momentaneamente l’accattivante grinta che lo contraddistingueva nei Subsonica per concentrarsi nel suo nuovo progetto discografico; si è esibito anche Francesco Renga, Nek, Bob Sinclar e c’è stato il grande ritorno de Le Vibrazioni dopo tanti anni di silenzio dalle scene, il palco inoltre è stato calcato anche da Gigi D’Alessio che ha ricevuto grande plauso dal pubblico. Il pubblico era in fermento per J-Ax e Fedez, idoli della scena pop attuale che hanno fatto letteralmente saltare il Foro Italico. L’attesa maggiore era per l’esibizione di Fabio Rovazzi e l’inossidabile Gianni Morandi, che stanno spopolando nelle radio nazionali con il loro tormentone “Volare”. I due intonavano felicemente “Mi fai volare, mi fai volare”, ma quelle che sembravano soltanto parole ad un certo punto si sono trasformate in pura realtà poiché Morandi è letteralmente caduto dal palco. Subito è salito nuovamente in postazione continuando l’esibizione con nonchalance, oggi ha postato la seguente frase in riferimento a quanto accaduto “Stavo cantando "Volare" con Rovazzi e sono caduto dal palco ma non mi sono fatto proprio niente. Prova di volo non riuscita, il problema vero è come atterrare...”. L'immensa area del Foro Italico impiegata per il mega evento e tutto il comparto organizzativo e tecnico che ha saputo gestire l'evento nel migliore dei modi possibili rappresentano segni tangibili di un cambiamento epocale per una città che guarda alle spalle nomee e stereotipi legati ad un passato difficile da scrollarsi di dosso ma che sembra davvero intenzionata a guardare il futuro con un occhio attento ai grandi cambiamenti in corso in tutta Europa. Il sindaco Leoluca Orlando presente al mega evento ha voluto applaudire di persona gli artisti proprio in mezzo al pubblico in totale armonia con i palermitani in festa, felice ed orgoglioso spettatore senza alcuna barriera di divisione e separazione dai suoi concittadini che rappresenta oramai da anni e anni e ha voluto anche stringere la mano e parlare con alcuni artisti nel backstage. La folla oceanica presente per il concerto sin dalle primo ore del giorno e per i fans più "sfegatati" sin dalle prime ore dell'alba, ha dimostrato palesemente la ferma volontà di non lasciarsi condizionare o intimidire dai possibili rischi di attentati terroristici che da anni affliggono l'Europa e molte zone del mondo. Intere famiglie hanno cantato, ballato e urlato in una notte stellata di inizio estate trasmessa in diretta da alcuni canali digitali satellitari. L'ottimo audio e la perfetta "acustica" hanno reso l'evento un successo assolutamente da ripetere. 

 
Politica
Una nuova "squadra" di governo su cui Leoluca Orlando scommette il suo futuro politico
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di Paolino Canzoneri

 
PALERMO – Varata a Palazzo delle Aquile la nuova giunta del neo sindaco Leoluca Orlando eletto "a furor di popolo" nelle elezioni amministative della settimana scorsa. Un plebiscito che rincara la dose di speranza e fiducia di una Palermo in trasformazione che ha accolto sforzi e ideali per un futuro slegato dalle ataviche e brutte nomee e teso verso un panorama nuovo e sempre più vicino alle moderne concezioni delle città europee.

Una nuova "squadra" di governo con deleghe cambiate su cui Leoluca Orlando scommette il suo futuro politico. Per la delega relativa a Cittadinanza solidale, Diritto e dignità dell'abitare e Beni Comuni il ruolo è assegnato a Giuseppe Mattina esperto in diritti dei bambini con un baccellierato in Teologia. Per la delega  relativa a Manutenzioni, Riqualificazioni del patrimonio e impianti sportivi, Edilizia scolastica e privata, il ruolo è assegnato a Emilio Arcuri, medico e assessore nonchè presidente dell'AMG  (l'azienda che gestisce gli impianti di illuminazione e la rete metano della città di Palermo. Per la delega relativa a Mare e Coste, Igiene, Sanità e attività economiche il ruolo è assegnato a Sergio Marino, ingegnere ed ex dirigente dell'ARPA (Agenzia regionale per la protezione ambientale) e già assessore della precedente amministrazione che svolgerà il suo compito istituzionale come vice sindaco. Alle Politiche giovanili, Scuola e Salute il ruolo è stato assegnato a Giovanna Marino, ex dirigente sindacale CGIL, assessore alla precedente amministrazione. Per le Società partecipate, consorzi, innovazione e mobilità il ruolo è assegnato a Iolanda Riolo, amministratrice del gruppo di famiglia attivo nel commercio e laureata; per i Servizi demografici, impianti cimiteriali e Polizia municipale il ruolo è coperto da Gaspare Nicotri commissario straordinario in alcuni enti locali nonchè segretario generale in diversi Comuni. Per la delega relativa a Bilancio, Patrimonio, Beni confiscati e Fondi comunitari il ruolo è stato assegnato a Antonino Gentile ex dirigente delle Agenzie delle entrate di Palermo e revisore contabile. Alla Cultura, beni culturali e Toponomastica il ruolo lo coprirà Andrea Cusumano performer scenografo, docente al college universitario Goldsmith, pittore e regista. Il sindaco Leoluca Orlando, fiducioso di aver varato una squadra vincente ha commentato: "Ogni settimana è necessario mettere in sicurezza quanto faticosamente fatto ma non possiamo ignorare le criticità che ci sono state. Il vero cambio nella cultura di questa città sta nel fatto che le forze politiche hanno accettato un civismo politico fondato su un programma chiarissimo, in piena continuità con le scelte degli ultimi 5 anni, questa è una giunta politica, chi non è in giunta resta comunque nella squadra. A chi molto ha dato molto viene chiesto, a noi molto è stato dato in termini di consensi e ora molto deve essere chiesto in termini di azioni concrete". Nasce cosi una nuova giunta che sancirà e amministrerà il futuro di Palermo.
 
Il caso
2000 firme raccolte per presentarsi alle elezioni comunali a Palermo del 2012
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di Paolino Canzoneri

 

PALERMO – Punto di svolta nella vicenda che ha coinvolto esponenti del Movimento 5 Stelle risalente al 3 aprile del 2012 durante le amministrative per la candidatura a sindaco di Riccardo Nuti.

Il Gup di Palermo, Nicola Aiello ha disposto il rinvio a giudizio per 14 imputati coinvolti nelle presunte firme ricopiate di fretta nella sera per rientrare nell'orario di scadenza di consegna della lista. Rinvio a giudizio con l'accusa pesante di aver violato la legge regionale cha ha recepito il Testo unico in materia di elezioni negli Enti locali. Gli esponenti del M5S Riccardo Nuti, Claudia Mannino, Giulio Di Vita, Claudia La Rocca,  Toni Ferrara, Pietro Salvino, Giorgio Ciaccio, Stefano Paradiso, Samanta Busalacchi, Riccardo Ricciardi, Giuseppe Ippolito, Alice Pantaleone, Francesco Menallo e Giovanni Scarpello dovranno rispondere dei reati contestati dal Procuratore aggiunto Dino Petralia e dal Sostituto Claudia Ferrari che ne hanno seguito e coordinato tutta l'inchiesta.
 
A scoprire il fatto alcuni giornalisti di una trasmissione televisiva di inchiesta che, in alcuni servizi risalenti a ottobre-novembre del 2016, portarono alla luce una presunta falsificazione ad opera del Movimento 5 Stelle, di oltre 2000 firme raccolte per presentarsi alle elezioni comunali a Palermo del 2012. Sembra infatti che prima del deposito delle liste delle firme sia sorta l'esigenza di controllare l'esattezza dei dati anagrafici e una volta riscontrati degli errori, onde evitare la cancellazione dei nomi con i dati inesatti ad insaputa degli stessi firmatari, si sia proceduto ad una ricopiatura in un nuovo foglio lista ricopiandone pure la firma, atto assolutamente proibito quale palese reato.
 
Fonti interne al movimento a Roma dissentirono questa ipotesi e fecero cerchio comune asserendo che da sempre la regola primaria del movimento è sempre quella di rivolgersi sempre e comunque alla magistratura su cui riservano sempre la massima fiducia. L'intera vicenda suscita ancora oggi una certa indignazione e preoccupazione proprio perchè sembra intacchi la prima regola fondamentale del M5S, la legalità, tanto proclamata e sbandierata ai quattro venti come colonna portante del programma del M5S dove vige una certa preoccupazione e una evidente perdita di consenso. Il 2019 è il termine di prescrizione entro cui servirà una sentenza definitiva.
Cronaca
Un 58enne è stato denunciato perché andava a spasso con un coltello di genere proibito, del quale non ha saputo fornire spiegazioni sul possesso
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Redazione


PALERMO - Con l’avvio della stagione balneare, la Compagnia Carabinieri di Palermo San Lorenzo ha incrementato i controlli, soprattutto sulle spiagge e sulle maggiori vie di comunicazione della giurisdizione. Nel pomeriggio di ieri, in particolare, è stato predisposto un servizio straordinario, che ha visto come scenario di riferimento le spiagge di Mondello e Valdesi. Un 58enne è stato denunciato perché andava a spasso con un coltello di genere proibito, del quale non ha saputo fornire spiegazioni sul possesso. I militari hanno poi controllato e sanzionato ben 7 venditori abusivi, 3 italiani e 4 stranieri, poiché intenti al commercio senza le autorizzazioni previste. I 7 sono stati sanzionati, per un totale di  5.778 €, sequestrati mezzi ed attrezzatura per il commercio. 5 gestori di altrettanti esercizi commerciali, sono stati invece contravvenzionati per occupazione abusiva del suolo pubblico: nelle attività commerciali di ristorazione e bar, non rispettavano i limiti autorizzativi. Tra i sanzionati, anche due parcheggiatori abusivi, sorpresi ad effettuare l’attività nei pressi delle spiagge. I controlli continueranno, al fine di garantire un’estate tranquilla ai cittadini ed ai tanti turisti presenti.

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