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Incendio
Dai balconi delle abitazioni soprastanti c'è gente che lancia acqua sulle fiamme
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NAPOLI - Fiamme anche nel cuore di Napoli, sulla collina di Posillipo. La vegetazione sta bruciando in più punti e i roghi lambiscono le strade soprastanti. Sul posto i vigili del fuoco e anche la polizia municipale. Secondo le prime notizie sarebbe stata danneggiata una casa immersa nel verde, al momento vuota. Il fronte del fuoco è lungo quattro-cinquecento metri. Si sviluppa nella zona panoramica di via Petrarca. Dai balconi delle abitazioni soprastanti c'è gente che lancia acqua sulle fiamme.

Numerose abitazioni evacuate per un incendio ad Agropoli (Salerno), in località "Colle San Marco", dove decine di persone sono state fatte allontanare dalle proprie abitazioni. Sul posto, oltre alle squadre dei vigili del fuoco, sono impegnati anche un elicottero e un canadair. Le operazioni di spegnimento sono ostacolate dal forte vento che spazza la zona. I residenti del posto, evacuati durante la notte per motivi di sicurezza, erano stati fatti rientrare in casa durante la mattinata, ma a causa di nuovi focolai d'incendio sono stati nuovamente invitati a lasciare le abitazioni. Solo ieri pomeriggio, un altro incendio di vaste proporzioni aveva colpito il Comune di Capaccio Paestum, a pochi chilometri di distanza da "Collina San Marco", costringendo un migliaio di persone ad abbandonare abitazioni private e villaggi turistici. Le fiamme erano state domate solo in tarda serata.

Arrestato un piromane a Teggiano (Salerno): è accusato di incendio di area boschiva ricadente nel Parco Nazionale del Cilento, Alburni e Vallo di Diano. In manette è finito, in flagranza di reato, un ventiquattrenne di origini romene. L'uomo è stato notato da un carabiniere fuori servizio che, insospettito, lo ha seguito a piedi in località Pedemontana, proprio nella stessa zona in cui la scorsa settimana sono andati in fumo circa 80 ettari di macchia mediterranea. Il piromane ha appiccato il fuoco, ad alcune sterpaglie a ridosso di un oliveto e nei pressi di un complesso di abitazioni, lanciando un oggetto infuocato. Il militare fuori servizio, mentre ha fatto scattare l'allarme, con l'ausilio di alcuni cittadini è riuscito a spegnere immediatamente le fiamme. Il 24enne è stato, successivamente, rintracciato ed arrestato da una pattuglia di carabinieri. Intanto continuano i controlli dei carabinieri, al comando del capitano Davide Acquaviva, nel Vallo di Diano e nel Tanagro in seguito all'emergenza incendi degli ultimi giorni. I roghi hanno mandato in fumo centinaia di ettari di macchia mediterranea soprattutto nei territori comunali di Atena Lucana, Auletta, San Rufo, Sassano e Teggiano.

Malore a vigile del fuoco in Toscana durante rogo - Malore per un vigile del fuoco durante le operazioni di spegnimento di un incendio in Toscana. Secondo quanto riporta il 118 di Pistoia, un pompiere di 55 anni si è sentito male mentre lavorava a un incendio a Montale ed è stato ricoverato in codice rosso al pronto soccorso. E' successo verso le 4. Poi, dopo gli accertamenti in ospedale, è stato dimesso in buone condizioni senza giorni di prognosi. Il vigile del fuoco, riporta sempre il 118, era in turno da più di 20 ore continuative. Dal comando regionale dei vigili del fuoco in Toscana si precisa che in caso di emergenze l'orario di lavoro può raggiungere le 24 ore e che il collega si è sentito male mentre stava lavorando presso l'unità di comando locale (Ucl) allestita nelle vicinanze del rogo, da dove sono coordinati gli interventi.

Ancora roghi di sterpaglie a Roma. In tarda mattinata un vasto incendio si è sviluppato in via di Grottarossa, in un campo proprio di fronte all'ospedale Sant'Andrea. Per permettere le operazioni di spegnimento delle fiamme la strada è stata chiusa. Le fiamme hanno richiesto l'intervento oltre che dei Vigili del Fuoco, anche di due elicotteri e di squadre di volontari della Protezione civile regionale. I primi ad intervenire sono stati gli addetti dell'ospedale che hanno cercato di arginare le fiamme con gli estintori della struttura ospedaliera. L'incendio ora risulta spento.

Trucidato dalle Brigate Rosse
Il capo della Polizia di Stato, prefetto Franco Gabrielli, ha ricordato Antonio Ammaturo nel giorno in cui ricorre il 35esimo anniversario della morte
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NAPOLI - Questa mattina, il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli, presso il chiostro della Basilica di Santa Maria della Sanità, insieme al questore Antonio De Iesu,ha partecipato alla cerimonia commemorativa del Vice Questore Antonio Ammaturo, ex Capo della Squadra Mobile di Napoli, trucidato dalle Brigate Rosse insieme all’Agente Scelto il 15 luglio del 1982.
A cura della compagnia di giovani attori “Nuovo Teatro Sanità”, diretta dal Direttore artistico Mario Gelardi, la cerimonia è stata introdotta da una rappresentazione teatrale, tratta dal romanzo di Roberto Saviano “La Paranza dei bambini“.
Nell’occasione sono stati premiati alcuni poliziotti che si sono particolarmente contraddistinti per acume investigativo, tenacia e determinazione operativa. In particolare è stato riconosciuto il merito della task force composta da poliziotti della Squadra Mobile e del commissariato San Carlo Arena che hanno tratto in arresto i responsabili dell’omicidio di Gennaro Cesarano, vittima innocente della criminalità organizzata.
L’evento si è concluso con un momento musicale realizzato dall’orchestra denominata “Sanitansamble” e formata da giovani del rione Sanità. Quest’ultima da anni promuove la pratica collettiva musicale come mezzo di organizzazione e sviluppo della comunità in aree e contesti sociali difficili.

 "Il vice questore Antonio Ammaturo era un grande poliziotto, un grande uomo e credo sia particolarmente significativo che nel suo nome si premino i colleghi che si distinguono per attivita' di contrasto a ogni forma di criminalita', di delinquenza, di illegalita' in questo territorio". Con queste parole il capo della Polizia di Stato, prefetto Franco Gabrielli, ha ricordato Antonio Ammaturo nel giorno in cui ricorre il 35esimo anniversario della morte. Ammaturo, insieme all'agente scelto Pasquale Paola, fu ucciso dalle Brigate Rosse. Intervenuto alla consegna dei premi, Gabrielli ha elogiato la scelta di effettuare la cerimonia nella chiesa del Rione Sanita' definita "altamente simbolica. La Sanita' - ha affermato - troppo spesso e' abbinata a tutte le negativita'. Nessuno nega la complessita' dei problemi, ma questo quartiere ha in se' forza e capacita' di riscatto". Dal capo della Polizia e' stato espresso "plauso per l'impegno dell'amministrazione e anche della Municipalita' che molto hanno investito in termini di riscatto. Questo territorio - ha proseguito - ha complessi problemi sociali, economici, criminali ma e' anche vero che qui e' doveroso recuperare le forze per dimostrare che esiste un'altra Sanita' e mi fa piacere, mi inorgoglisce che si associ questo percorso a uomini straordinari come Ammaturo e Paola. La nostra - ha concluso - e' una famiglia che vive delle gesta, del sacrificio e dell'impegno di tutti, dei grandi e di quelli che apparentemente non lo sono ma che poi a casa portano comunque un risultato".

L'iniziativa
Un evento che Allontana il cittadino dal traffico e dal caos e lo riporta indietro nel tempo, alle storie di Belle Mbriane e i Munacielli, agli odori degli agrumeti
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di Giusy Ercole

 

NAPOLI - Le scale infinite e le prospettive impossibili erano il soggetto preferito di Maurits Cornelia Escher, pittore originario della Frisia provincia olandese, sono tanti gli artisti che non hanno saputo resistere al fascino delle scale, anche al cinema e al teatro sono state il soggetto di molte trame. Il film con Massimo Troisi e Lello Arena "Scusate il ritardo" del 1983 è rimasto nell'immaginario collettivo dei napoletani soprattutto per la scena che venne girata sulle scale a via Mariconda nel quartiere di Chiaia a Napoli. Sotto una forte pioggia Tonino (Lello Arena) che è stato lasciato dalla fidanzata si sfoga con il suo amico Gaetano ( Massimo Troisi) che cerca a tutti i costi, senza riuscirci di rientrare a casa. Adesso queste scale portano il nome dell'attore e del regista.

Napoli ha mille volti e mille tesori, le scale di Napoli costituiscono una parte di questo immenso patrimonio culturale. Le rampe napoletane hanno tutte una grande storia, ne sono all'incirca duecento, grazie anche a Carmine Maturo ambientalista storico che da anni porta avanti la valorizzazione e la difesa di questo immenso patrimonio cittadino, ha infatti dichiarato che" le scale di Napoli racchiudono il meglio dell'entità della nostra città e della nostra storia, la scelta di recuperarle e valorizzarle rappresenta attualmente una sfida dei napoletani e di questa amministrazione per immaginare una nuova città, più vivibile con una nuova mobilità e turismo sostenibile".
Il progetto riguarda maggiormente i quattro percorsi indicati dal coordinamento Scale di Napoli, sono le scale di Pedamentina/ Monte santo e Petraio per la collina del Vomero, Montagnale/ Moiariello e le scale del Niccolini per la collina di Capodimonte. L'intento è di avere una città vivibile e di attrarre sempre di più turisti responsabili. Vivere questo tipo di evento significa ripercorrere la storia attraverso la scoperta di antichi borghi, le memorie e le presenze monumentali.


Attraversare la città a piedi e con zaino a spalle ( ma, anche senza) significa vedere la città con un'altra prospettiva, fruire scorci e panorami bellissimi, e rappresentazioni teatrali che fanno d'attrazione confermando ulteriormente che Napoli è un teatro a cielo aperto, questi incontri sono dei leggeri momenti di teatro di prosa e canti dal vivo. Il teatro d'azione sulle scale si svolge periodicamente, da la possibilità al cittadino napoletano e al turista di vivere un'esperienza davvero unica con una scenografia a tutto tondo, vera e non fittizia attornata insieme all'atmosfera magica. Questa rivalutazione delle scale dà a chi partecipa a quest'evento non solo la possibilità di vivere un'esperienza Green, ma anche di vivere momenti di vero relax, di vivere momenti di meditazione assaporando e vivere appieno la città in tutti le sue sfaccettature. Allontana il cittadino dal traffico e dal caos e lo riporta indietro nel tempo, alle storie di Belle Mbriane e i Munacielli, agli odori degli agrumeti e a riscoprire il "Verde" di città.
Il prossimo appuntamento è il 10 settembre da via Foria a Capodimonte attraverso il Moirariello a cura di Gente Green, per partecipare bisogna prenotare su www.lescaledinapoli.it 

Cronaca
Sulla fronte della bambina è stata rilevata una piccola ferita; la morte probabilmente a causa di un malore
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NAPOLI - Una bambina di 3 anni e mezzo è giunta morta all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli dopo essere rimasta in auto per diverso tempo. La piccola viveva nel campo nomadi del rione Scampia. Sull'episodio indaga il commissariato di Polizia di Scampia, dove è stata ascoltata la madre. La polizia sta verificando la versione dei fatti resa dalla madre della piccola che ha riferito di aver trovato la bambina già morta in macchina. E' stata la stessa donna, con lo zio, ad accompagnare la bimba all' ospedale dove i sanitari non hanno potuto far altro che verificarne il decesso.

La bimba non è stata dimenticata all'interno dell'auto. E' stata trovata adagiata sul sedile anteriore della macchina dalla madre che al ritorno al campo nomadi, dove mamma e figlia abitano, non l'ha trovata a casa. Sulla fronte della bambina è stata rilevata una piccola ferita; la morte probabilmente a causa di un malore

Il punto
Napoli è come una ragazza bellissima che la mattina studia e la sera va a ballare, contesa da molti uomini, ma fedele solo a se stessa
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di Giusy Ercole

 

NAPOLI - Quando frequentavo l'Accademia di Belle Arti di Napoli capitava spesso fra una lezione e l'altra di passeggiare tra i vicoli, restavo incantata dalle bancarelle di qualsiasi etnìa, dai numerosi artisti di strada che fanno da cornice, dalle mille bellezze della città, dai mille colori come disse Pino Daniele, è incredibile la creatività dei napoletani e l'energia che può trasmettere questa città. Andy Worhol venne negli anni ottanta e dedicò a Napoli e il Vesuvio un filone di opere che vennero messi in mostra dal gallerista Lucio Amelio al Museo di Capodimonte dal nome "Vesuvius", lo si vedeva spesso camminare a via Costantinopoli, comprava i colori per i suoi lavori ai negozi storici che vendono materiali per belle arti. Leopardi vi trascorse gli ultimi anni di vita, la tomba si trova nel Parco di Virgilio a Fuorigrotta ed è fra le prime mete dei turisti. Napoli è la città del grande Totò, Eduardo de Filippo, Renato Carosone, Sophia Loren, Massimo Troisi e anche San Gennaro che spesso sono i soggetti preferiti dei writer provenienti da tutto il mondo per le loro opere sui muri. Passeggiare per il centro storico significa passeggiare tra un passato sempre presente e un futuro ben accetto, è una città cosmopolita; all'imbrunire quando si accendono le luci si viene proiettati in una città internazionale dove la movida dei locali di tendenza fa da padrona. Napoli è come una ragazza bellissima che la mattina studia e la sera va a ballare, contesa da molti uomini, ma fedele solo a se stessa.
Bansky è il massimo esponente della Street Art chiamata anche Guerilla Art, restò anche lui abbagliato dai colori dalla città partenopea, firmò alcuni dei suoi murales a Napoli, la scelse meta come la Cisgiordania, New York, Londra ecc..; uno dei murales era un'interpretazione dell'estasi della Beata Ludovica Albertini del Bernini, reggeva in mano delle patatine e un panino simbolo del consumismo, ma nel 2010 venne cancellato da un altro writer, l'altro murales è sopravvissuto ed è custodito da una teca a via Gerolomini, vicino al famoso ospedale delle bambole ed è chiamata "La vergine di Bansky", la teca è stata comprata da una pizzeria. Sono molte le leggende su questo artista, sono state fatte parecchie ipotesi addirittura che le case d'aste newyorchesi fossero al corrente nei suoi "interventi" e che lo aiutassero per creare un'aurea intorno all'artista e alle sue opere perché Bansky è quotato a cifre vertiginose. Fra le tante ipotesi c'è quella che dice che si trattasse di un team, l'ipotesi non è azzardata perché sono murales dipinti a bombolette spray e vengono usati gli stensil o mascherine, tecnicamente non bastano due mani, oppure un'altra ipotesi che Bansky fosse una donna e a si sono fatti molti nomi. La settimana scorsa è apparsa su tutti i media la notizia che Bansky è il vocalist dei Massiv Attack ed è Robert del Naja chiamato anche 3D, la causa è di una gaffe del suo amico DJ Goldie durante un'intervista; nel 2003 si pensava ad un certo Robin Gunningham ex alunno della Queen Mary University di Londra. Le ipotesi sono tante e resta che Bansky fa parte di quella categoria di artisti che mettono a disposizione il proprio talento per il mondo, per protestare quando le cose vanno a rotoli, le sue opere sono a sfondo satirico e riguardano la politica, la cultura e l'etica, personalmente credo che si tratta di un'artista vero e non di un mercenario.

La rubrica
Nel centro storico di Bacoli il negozio di Anna Libretti
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di Giusy Ercole 

 

NAPOLI - Marilyn Monroe prima di andare a letto metteva qualche goccia di Chanel n°5. Il profumo è usato sia dagli uomini che dalle donne, ed è un vero indicatore di chi siamo, è un portatore di messaggi infatti, può essere anche uno status simbol anche perché alcuni hanno un costo molto elevato. Fin dall'antichità veniva usato dalle civiltà e la sua etimologia proviene dal latino e significa attraverso il fumo, e va ricercata nell'utilizzo di alcuni oli e aromi, ad esempio come l'incenso che venivano bruciati in offerta degli dei e antenati. Il primo profumo che utilizzò prodotti di sintesi fu Flomary, commercializzato agli inizi del novecento. La vera affermazione arriverà nel 1921 con la creazione di Ernest Beaux del famosissimo Chanel N°5. Molti Brand di abbigliamento e accessori sono diventati ecosostenibibili e Cruelty free e anche i profumi stanno andando in questa direzione, infatti, è molto in voga la vendita dei profumi alla spina, sono degli accostamenti agli svariati profumi che si trovano generalmente in commercio e possiedono la stessa piramide olfattiva, ovvero la lista degli ingredienti.

A spiegarci perché comprare un profumo alla spina è Anna Libretti una bella ragazza molto dolce moglie del titolare del negozio di profumi alla spina dal nome inEstasy di Bacoli (Na)

 

Perché comprare un profumo alla spina e non un tradizionale prodotto di marchio? Hanno la stessa persistenza?
La convenienza nell'acquistare un profumo alla spina e di circa il 70% rispetto acquisto di un prodotto tradizionale. I costi vengono ridotti perché non c'è il costo del packaging e al riutilizzo della bottiglietta che è ricaricabile, e quindi è eco sostenibile. I profumi vengono spillati da appositi erogatori direttamente nelle bottigliette di vetro, e si può scegliere il formato che si desidera. Inoltre è anche Cruelty free perché non sono testati su animali. Contengono una percentuale di concentrazione di essenza variabile tra il 12% e il 14% di conseguenza una maggiore persistenza.
 

Com'è nata l'idea di aprire un negozio di profumi alla spina nel pieno centro storico di Bacoli in via Ercole?
L'idea di aprire questo tipo di negozio è venuta dalla voglia di creare un qualcosa di innovativo e particolare, prestando attenzione anche al rapporto qualità/prezzo, ma vendiamo anche cosmetici eco/bío/vegan.

L'evento
Il primo a sposare l’evento è stato proprio il sindaco della città, Luigi De Magistris, che ha accolto l’iniziativa con calore e positività
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Redazione

 

NAPOLI - Il conto alla rovescia segna meno di due settimane al taglio del nastro di Napoli Motorshow, il salone delle auto e delle moto che tanto mancava ad una città carica di entusiasmo come quella partenopea. La date da segnare sull’agenda di appassionati e curiosi, saranno il 19, 20 e 21 maggio prossimi, giorni nei quali si accenderanno i motori nella splendida location d’eccezione, la Mostra d’Oltremare.


Il primo a sposare l’evento è stato proprio il sindaco della città, Luigi De Magistris, che ha accolto l’iniziativa con calore e positività, quelle stesse percezioni che si possono respirare passeggiando per le vie di Napoli. Sensazioni che poi si sono concretizzate anche attraverso la concessione di vari patrocini, fondamentali per la buona riuscita della kermesse, come appunto quello del Comune di Napoli, della Regione Campania, di Aci e Aci Storico, dell’Unrae e infine dell’Ussi Campania. Lo stesso ottimismo e voglia di partecipazione si sta sempre più riscontrando anche attraverso l’adesione prestigiosa di tanti Brand Automobilistici che andranno ad arricchire al meglio il polo fieristico napoletano. Saranno infatti presenti le ultime novità nel mondo dell’auto, con ancora, la possibilità di ammirare, in un meraviglioso mix di bellezza ed unicità, Mc Laren, Bentley, Ferrari, Lamborghini, Viotti, Lotus, Porsche, ma anche Renault, Mercedes, Smart, Audi, Honda, DR Automobili e tanti altri, che in queste ore stanno perfezionando la propria presenza. Il pubblico potrà così conoscere da vicino le auto dei propri sogni e, perché no, i potenziali acquisti di domani. Marco Galletti, uno degli organizzatori: "in effetti siamo contenti del grande entusiasmo di Napoli che si è manifestato sia attraverso le Istituzioni, a noi vicine fin dal primo incontro ufficiale con il Sindaco, sia dal riscontro del pubblico, che attraverso siti, social e biglietterie on line sta dimostrando la voglia di esserci e di partecipare. Tutto ciò ci ha dato una ulteriore spinta per favorire ed incrementare la presenza di marchi auto e moto di assoluto prestigio. Di certo non manca l’entusiasmo per partecipare al Napoli Motorshow.”


Non sarà da meno lo sviluppo dell’evento per ciò che riguarda il mondo delle due ruote:
un esempio fra tutti, l’eccezionale presenza di Honda, Kawasaki e Yamaha, che saranno poi affiancate da altri marchi motociclistici. L’obiettivo? Allestire una vetrina ricca quanto più possibile per gli amanti della sella! Il che si tradurrà con la messa in mostra di tutto quello che caratterizza la dimensione moto: dal cross all’enduro, passando per i protagonisti della quotidianità, gli scooter, fino ad immergersi in una passione di nicchia, tanto personale quanto affascinante, quella del custom. Tornando alle quattro ruote, sarà senz’altro di altissimo prestigio l’area dedicata alle “regine”, ossia quelle auto in grado di rubare lo sguardo e la scena in ogni occasione, che sia raramente per strada o molto più facilmente all’interno di una kermesse come Napoli Motorshow. I numeri che le caratterizzano sono letteralmente da capogiro, pezzi unici o quasi, che saranno presentate a breve e che saranno collocate in uno spazio esclusivo all'interno della Mostra d'Oltremare.
Napoli Motorshow però significa anche tanto, tanto spettacolo. Il calendario degli appuntamenti, che si sta via via completando, assicurerà ai molti visitatori attesi, una ricca dose di divertimento e adrenalina. Dunque largo alle esibizioni in una sorta di pista-palcoscenico creata per l’occasione, con auto e moto, drifting exeperience al fianco di stuntman esperti, dimostrazioni in grado di sfidare le leggi della fisica e non solo…


Ci sarà spazio anche per contest musicali, talk show con grandi protagonisti dei motori, nonché un ospite speciale, pronto a raccontare al pubblico retroscena e aneddoti di una intera vita sportiva corsa sempre ai massimi livelli: stiamo parlando del Testimonial dell’evento, il nono pilota più longevo della Formula Uno, Giancarlo Fisichella, che ad oggi può vantare un curriculum fatto di grandi prestazioni al volante di monoposto che hanno scritto la storia della Formula Uno, Ferrari su tutte e che gli hanno permesso di disputare ben 229 Gran Premi nella massima serie, oltre ad aver conquistato titoli e vittorie prestigiose nel mondiale GT, dove ancora oggi, sempre al volante di Ferrari ufficiali, continua la sua spettacolare e longeva carriera. Giancarlo Fisichella: "sto scoprendo che in questa città non c'è solo una passione sfrenata per il calcio ed in particolare ovviamente per il Napoli, ma anche per il mondo dei motori che, a differenza del calcio, mancavano totalmente. Ogni iniziativa al riguardo, che viene presentata o proposta, è accolta con entusiasmo e con grande voglia di partecipazione."


Questo sarà Napoli Motorshow, che oltre a dare l’appuntamento alla Mostra d’Oltremare, dal 19 al 21 maggio, sta già lavorando su un prestigioso obiettivo, rappresentato da un particolare gemellaggio fra la città partenopea e Roma, pronta ad accogliere il mondo dei motori in un contesto del tutto originale. Insomma tutto sta crescendo al meglio… sorprese romane incluse!


Franco Medici, tra gli stuntman più famosi d’Europa e l'imprenditore Lino Ventriglia  ospiti a Officina Stampa, il web talk condotto dalla giornalista Chiara Rai

Mostre
13 aprile – 9 luglio 2017 Napoli: Palazzo Reale - Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino) - Convento di San Domenico Maggiore
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di Gianfranco Nitti


NAPOLI - In occasione del cinquantenario della scomparsa del grande Antonio de Curtis, in arte Totò, avvenuta il 15 aprile 1967, e nell’ambito delle celebrazioni che si terranno in suo ricordo, la città di Napoli ospita la mostra monumentale Totò Genio, voluta dall’Associazione Antonio de Curtis, promossa e co-organizzata dal Comune di Napoli in collaborazione con le maggiori istituzioni culturali del paese, l’Istituto Luce, il Polo Museale della Campania – Palazzo Reale, la RAI, la Siae - Società italiana degli Autori ed Editori, con il contributo di Rai Teche e dell’Archivio Centrale dello Stato.


La mostra ospitata a Napoli  è la prima grande antologica dedicata a Totò e vuole mettere in luce la grandezza di uno dei maggiori interpreti italiani del Novecento: un viaggio indietro nel tempo, attraverso l’arte universale di Totò, figura poliedrica che ha giocato la sua vita gomito a gomito con l’arte dello stupore.
Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfiro – genito Gagliardi De Curtis Di Bisanzio, più brevemente Antonio de Curtis e conosciuto al grande pubblico come Totò, è stato uno dei maggiori artisti italiani, simbolo dello spettacolo comico in Italia, un artista a tutto tondo, attore di teatro e di cinema (sono 97 i film da lui interpretati) ma anche poeta e autore di  canzoni.
Proprio in virtù del forte legame che univa Totò a Napoli, si è scelto di ospitare questa grande mostra nella città da lui tanto amata, come prima tappa di un lungo progetto itinerante nazionale e poi internazionale. Tre i luoghi prescelti per mettere insieme i tanti tasselli di un grande mosaico che rappresenta l’arte di Totò: il Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino), Palazzo Reale e il Convento di San Domenico Maggiore. All’interno di questi prestigiosi spazi si snoda il percorso delle mostre nella mostra, che ripercorrono e raccontano attraverso centinaia di documenti tra fotografie, filmati, costumi di scena, locandine di film, interviste, disegni, riviste e giornali d’epoca, spezzoni cinematografici e televisivi, manoscritti personali, lettere, cimeli e materiale inedito, la vita, l’arte e la grandezza del Principe Antonio de Curtis.


Le mostre nella mostra:


“Genio tra i geni”
Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino)- Cappella Palatina


La mostra ospitata nella Cappella Palatina del Museo Civico di Castel Nuovo ripercorre e racconta il rapporto tra Totò e i grandi della cultura del Novecento.
L’esposizione inizia con i disegni che Federico Fellini dedicò a Totò, che in lui vedeva un artista senza tempo; a seguire i disegni realizzati negli anni ’50 da Ettore Scola per la rivista satirica Marc’Aurelio e gli oltre trenta schizzi di Pasolini per La terra vista dalla luna, episodio del film Le streghe (1967) interpretato da Totò.
Una selezione di interviste a personaggi di spicco della cultura e dello che raccontano il loro legame con Totò e quello che il grande attore ha rappresentato per loro.
Si possono poi ammirare i disegni di fumettisti celebri come Crepax, Pratt, Manara, Onorato e Pazienza, e l’opera di Mimmo Paladino Posti in piedi…a prescindere  ispirata alla figura di Totò. Sono esposti infine documenti e carteggi, come quelli di Pasolini e Zavattini, e fotografie che lo ritraggono insieme ai grandi personaggi del Novecento.


“Totò, che spettacolo!”
La vita, il varietà, la poesia, le canzoni, la biblioteca, le cose di Totò (il famoso baule). L’Istituto Luce  e la Rai per Totò.
Palazzo Reale – Sala Dorica


Nella sala Dorica di Palazzo Reale viene analizzato il rapporto tra Totò e le arti: costumi di scena originali, filmati e installazioni multimediali  sono al centro di questa sezione, in cui Totò sarà nuovamente in scena con la sue voce e le sue inconfondibili “smorfie”. Al centro il baule di scena, che Totò portava sempre con se nei teatri e nei set cinematografici. Il baule, affidato, custodito e successivamente donato da Totò a suo cugino e segretario Eduardo Clemente attualmente è custodito dal figlio Federico, che lo ha messo a disposizione per l’esposizione. Sono esposte anche quattro poesie inedite che mettono in luce il Totò più intimo e lontano dai riflettori e dall’immagine di Principe della risata, quello che rifugiava sentimenti e sensazioni nella poesia o nelle canzoni.

“Dentro Totò”
Convento di San Domenico Maggiore (Grande Refettorio e Piccolo Refettorio)


La mostra ospitata all’interno del Convento di San Domenico Maggiore permette di scoprire nuovi importanti aspetti della figura del grande artista, attraverso diverse sezioni. In questa parte viene raccontato un Totò più “privato”, le due persone racchiuse in Totò, nella vita e sulla scena, diverse e complementari. Attore grandissimo e uomo fragile.
In questa parte della mostra viene raccontato il suo grande amore per Franca Faldini, compagna degli ultimi quindici anni di vita. Il suo legame con Napoli, attraverso un filmato eccezionale che mostra un inedito Totò nella veste di Cicerone che illustra a dei turisti “Napule” a’riggina. E ancora il suo grande amore per gli animali, in particolare per i cani, per i quali Totò provava un affetto sincero e incondizionato. La passione per l’araldica e quella per la cucina, che viene raccontata attraverso le ricette tramandate dalla figlia Liliana.
Totò e la pubblicità racconta un aspetto meno noto della sua carriera; come molti altri personaggi del cinema e della televisione, ha fornito la propria testimonianza diretta sulla qualità dei prodotti italiani. Negli anni è stato testimonial di diversi prodotti, come nel 1957, quando insieme a Franca Faldini è stato protagonista della pubblicità della Lambretta, oppure ancora nel caso della Perugina, che lo scelse come volto per pubblicizzare il famoso Bacio.
Nessuno mi ricorderà è la frase con cui, pochi giorni prima della sua scomparsa, Totò chiuse un’intervista. In questa parte della mostra vengono raccontati i suoi funerali, che furono tre, il primo a Roma, il secondo a Napoli e il terzo nel Rione Sanità a Napoli, in cui era nato. Attraverso fotografie, filmati storici provenienti dall’Archivio Luce e dalla Rai, giornali e ricordi, viene data testimonianza del sentito e meraviglioso addio che Napoli ha rivolto al suo più grande artista.
La mostra si chiude con Totò e il cinema, allestita nel Piccolo Refettorio, dove sono esposti manifesti, locandine e fotobuste dei 97 film che hanno visto protagonista Totò e che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico.

Curata da Alessandro Nicosia, che ha coordinato anche la direzione generale del progetto, insieme a Vincenzo Mollica, la mostra è prodotta da C.O.R, Creare Organizzare Realizzare.
Il catalogo ufficiale, realizzato da Skira, è introdotto da una prefazione di Goffredo Fofi.

13 aprile – 9 luglio 2017
Napoli: Palazzo Reale - Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino) - Convento di San Domenico Maggiore
 

Cronaca
L'uomo si sarebbe appropriato di 1milione di euro dell’Istituto Ambiente Marino Costiero
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di Roberto Ragone

NAPOLI
- Nell’ambito delle indagini condotte e coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, Sezione Reati contro la Pubblica Amministrazione, militari del Nucleo di Polizia Tributaria della GDF di Napoli hanno provveduto al fermo di Vittorio Gargiulo, già segretario amministrativo dell’Istituto Ambiente Marino Costiero del CNR, gravemente indiziato per i reati di peculato e concussione commessi negli anni dal 2011 al 2015.

 

Il fermo si è reso necessario per evitare il pericolo di fuga, dato che il Gargiulo, già a conoscenza delle indagini di cui era oggetto, avendo subito due perquisizioni, si stava adoperando per allontanarsi dal territorio nazionale. Dalla indagini è emerso che il Gargiulo si sarebbe appropriato della somma di circa 1.000.000 di euro, di pertinenza dell’Istituto Ambiente Marino Costiero. Le indagini sono state avviate a seguito di verifiche interne al CNR, culminate in una denuncia presentata dal Direttore Generale del CNR Paolo Annunziato alla Procura della Repubblica di Napoli.

 

Alle indagini avviate in seguito alla denuncia, è risultato che il Gargiulo utilizzasse somme riferite all’istituto di cui era segretario amministrativo, per acquisti personali. In particolare, la somma di oltre 32.000 euro, contabilizzata come materiali di consumo da laboratorio per l’Istituto, la cui consegna era avvenuta invece presso l’abitazione del Gargiulo, riguardava invece l’acquisto di giochi per bambini. In particolare si trattava di giostre e giochi per bambini gonfiabili che il Gargiulo utilizzava nell’ambito della sua attività ‘Facimm fest’.  Nel prosieguo, la somma di oltre 11.000 euro, contabilizzata come ‘Ripristino locali interni dell’Istituto’, era utilizzata per lavori di ristrutturazione della propria abitazione, con installazione di vasca idromassaggio. Contabilizzata come ‘Studio e progettazione per tenda jack-up’, la somma di oltre 40.000 euro era destinata all’acquisto di tende e teloni per uso personale. La ‘Spesa per campagne oceanografiche’ di oltre 16.000 euro nascondeva l’acquisto di mobili. Il materiale informatico, acquistato per la somma di oltre 500.000 euro, e contabilizzato come ‘Materiali di consumo, cancelleria, beni mobili, materiali di ufficio’ sarebbe stato rivenduto a terzi e ricollocato sul mercato tramite il sito ‘Subito.it’, e solo in minima parte trattenuto dal Gargiulo per sé o ceduto a colleghi, parenti e amici. Acquisti fittizi presso aziende compiacenti: 150.000 euro per acquisti di frutta e verdura; 40.000 per acquisti all’ingrosso di saponi e detersivi; 95.000 per prodotti cartotecnici scolastici e commerciali; 40.000 per trasporto merci su strada, giustificate contabilmente con motivazioni varie, pagate dall’Istituto con bonifici poi in parte stornati su conti correnti di soggetti compiacenti, per una somma totale di 325.000 euro.

 

Parte del materiale oggetto di appropriazione è stato rinvenuto presso l’abitazione del Gargiulo nel corso di due successive perquisizioni, compreso un televisore di grandi dimensioni e alcuni giochi gonfiabili. Dalle indagini, inoltre, è emerso un episodio di concussione per costrizione commesso dal Gargiulo nei confronti di un’azienda che stava eseguendo dei lavori per l’Istituto Ambiente Marino Costiero.

 

 

Cronaca
Le violenze sarebbero avvenute in più luoghi del centro storico di Giugliano. Alcuni dei violentatori verrebbero da famiglie disagiate
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NAPOLI - Un ragazzino di 13 anni, sofferente di un leggero disturbo dell'apprendimento, è stato costretto a subire ripetutamente violenza sessuale da parte di un gruppo di 11 ragazzini, di cui tre non ancora quattordicenni. Il fatto è avvenuto a Giugliano, nel Napoletano. A ricostruire la vicenda sono stati i carabinieri della locale Compagnia, dopo la denuncia della mamma che ha scoperto gli orrori. Per otto presunti responsabili è disposto l'accompagnamento in comunità, gli altri tre invece non sono imputabili non avendo ancora compiuto i 14 anni.

Le violenze sarebbero avvenute in più luoghi del centro storico di Giugliano. Alcuni dei violentatori verrebbero da famiglie disagiate. La denuncia della madre del tredicenne risale al gennaio scorso. Si pensa però che il ragazzino fosse vittima degli abusi del branco già da molto tempo, forse da alcuni anni.

La vicenda è stata scoperta grazie alla determinazione della madre che non ha trascurato segnali di allarme. Agli inizi di gennaio è stato messa in allerta da conoscenti: "Vedi chi sono gli amici di tuo figlio". Aveva già notato qualcosa di strano. Ha iniziato a seguirlo di nascosto, a fare sopralluoghi, fino a quando si è trovata dinanzi ad una scena che non avrebbe mai voluto vedere. Gli aggressori li ha guardati negli occhi, provando dolore immenso.

Sindaco, siamo sgomenti - "L'episodio è terribile. Non ci sono parole per commentare. L'idea che a compiere le violenze sia stato un 'branco' di minori, di cui due con meno di 14 anni, lascia sgomenti". A dirlo è il Sindaco di Giugliano, Antonio Poziello. "L'Amministrazione comunale ha già avviato una serie di interventi ed attività per il contrasto e la prevenzione del bullismo - evidenzia l'Assessore alla Legalità, Adolfo Grauso-. Lunedì, la Giunta approverà una Delibera, cui lavoriamo da tempi, per l'istituzione di uno sportello finalizzato alla prevenzione del bullismo in collaborazione con le istituzioni scolastiche, in particolare con il docente referente per la prevenzione al fenomeno del bullismo". Il Comune metterà a disposizione personale qualificato, quali psicologi, Assistenti sociali e avvocati, che già operano nei servizi del piano sociale di zona.

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