Tag Titolo Abstract Articolo
La rubrica
Nel centro storico di Bacoli il negozio di Anna Libretti
immagine

 

di Giusy Ercole 

 

NAPOLI - Marilyn Monroe prima di andare a letto metteva qualche goccia di Chanel n°5. Il profumo è usato sia dagli uomini che dalle donne, ed è un vero indicatore di chi siamo, è un portatore di messaggi infatti, può essere anche uno status simbol anche perché alcuni hanno un costo molto elevato. Fin dall'antichità veniva usato dalle civiltà e la sua etimologia proviene dal latino e significa attraverso il fumo, e va ricercata nell'utilizzo di alcuni oli e aromi, ad esempio come l'incenso che venivano bruciati in offerta degli dei e antenati. Il primo profumo che utilizzò prodotti di sintesi fu Flomary, commercializzato agli inizi del novecento. La vera affermazione arriverà nel 1921 con la creazione di Ernest Beaux del famosissimo Chanel N°5. Molti Brand di abbigliamento e accessori sono diventati ecosostenibibili e Cruelty free e anche i profumi stanno andando in questa direzione, infatti, è molto in voga la vendita dei profumi alla spina, sono degli accostamenti agli svariati profumi che si trovano generalmente in commercio e possiedono la stessa piramide olfattiva, ovvero la lista degli ingredienti.

A spiegarci perché comprare un profumo alla spina è Anna Libretti una bella ragazza molto dolce moglie del titolare del negozio di profumi alla spina dal nome inEstasy di Bacoli (Na)

 

Perché comprare un profumo alla spina e non un tradizionale prodotto di marchio? Hanno la stessa persistenza?
La convenienza nell'acquistare un profumo alla spina e di circa il 70% rispetto acquisto di un prodotto tradizionale. I costi vengono ridotti perché non c'è il costo del packaging e al riutilizzo della bottiglietta che è ricaricabile, e quindi è eco sostenibile. I profumi vengono spillati da appositi erogatori direttamente nelle bottigliette di vetro, e si può scegliere il formato che si desidera. Inoltre è anche Cruelty free perché non sono testati su animali. Contengono una percentuale di concentrazione di essenza variabile tra il 12% e il 14% di conseguenza una maggiore persistenza.
 

Com'è nata l'idea di aprire un negozio di profumi alla spina nel pieno centro storico di Bacoli in via Ercole?
L'idea di aprire questo tipo di negozio è venuta dalla voglia di creare un qualcosa di innovativo e particolare, prestando attenzione anche al rapporto qualità/prezzo, ma vendiamo anche cosmetici eco/bío/vegan.

L'evento
Il primo a sposare l’evento è stato proprio il sindaco della città, Luigi De Magistris, che ha accolto l’iniziativa con calore e positività
immagine

 

Redazione

 

NAPOLI - Il conto alla rovescia segna meno di due settimane al taglio del nastro di Napoli Motorshow, il salone delle auto e delle moto che tanto mancava ad una città carica di entusiasmo come quella partenopea. La date da segnare sull’agenda di appassionati e curiosi, saranno il 19, 20 e 21 maggio prossimi, giorni nei quali si accenderanno i motori nella splendida location d’eccezione, la Mostra d’Oltremare.


Il primo a sposare l’evento è stato proprio il sindaco della città, Luigi De Magistris, che ha accolto l’iniziativa con calore e positività, quelle stesse percezioni che si possono respirare passeggiando per le vie di Napoli. Sensazioni che poi si sono concretizzate anche attraverso la concessione di vari patrocini, fondamentali per la buona riuscita della kermesse, come appunto quello del Comune di Napoli, della Regione Campania, di Aci e Aci Storico, dell’Unrae e infine dell’Ussi Campania. Lo stesso ottimismo e voglia di partecipazione si sta sempre più riscontrando anche attraverso l’adesione prestigiosa di tanti Brand Automobilistici che andranno ad arricchire al meglio il polo fieristico napoletano. Saranno infatti presenti le ultime novità nel mondo dell’auto, con ancora, la possibilità di ammirare, in un meraviglioso mix di bellezza ed unicità, Mc Laren, Bentley, Ferrari, Lamborghini, Viotti, Lotus, Porsche, ma anche Renault, Mercedes, Smart, Audi, Honda, DR Automobili e tanti altri, che in queste ore stanno perfezionando la propria presenza. Il pubblico potrà così conoscere da vicino le auto dei propri sogni e, perché no, i potenziali acquisti di domani. Marco Galletti, uno degli organizzatori: "in effetti siamo contenti del grande entusiasmo di Napoli che si è manifestato sia attraverso le Istituzioni, a noi vicine fin dal primo incontro ufficiale con il Sindaco, sia dal riscontro del pubblico, che attraverso siti, social e biglietterie on line sta dimostrando la voglia di esserci e di partecipare. Tutto ciò ci ha dato una ulteriore spinta per favorire ed incrementare la presenza di marchi auto e moto di assoluto prestigio. Di certo non manca l’entusiasmo per partecipare al Napoli Motorshow.”


Non sarà da meno lo sviluppo dell’evento per ciò che riguarda il mondo delle due ruote:
un esempio fra tutti, l’eccezionale presenza di Honda, Kawasaki e Yamaha, che saranno poi affiancate da altri marchi motociclistici. L’obiettivo? Allestire una vetrina ricca quanto più possibile per gli amanti della sella! Il che si tradurrà con la messa in mostra di tutto quello che caratterizza la dimensione moto: dal cross all’enduro, passando per i protagonisti della quotidianità, gli scooter, fino ad immergersi in una passione di nicchia, tanto personale quanto affascinante, quella del custom. Tornando alle quattro ruote, sarà senz’altro di altissimo prestigio l’area dedicata alle “regine”, ossia quelle auto in grado di rubare lo sguardo e la scena in ogni occasione, che sia raramente per strada o molto più facilmente all’interno di una kermesse come Napoli Motorshow. I numeri che le caratterizzano sono letteralmente da capogiro, pezzi unici o quasi, che saranno presentate a breve e che saranno collocate in uno spazio esclusivo all'interno della Mostra d'Oltremare.
Napoli Motorshow però significa anche tanto, tanto spettacolo. Il calendario degli appuntamenti, che si sta via via completando, assicurerà ai molti visitatori attesi, una ricca dose di divertimento e adrenalina. Dunque largo alle esibizioni in una sorta di pista-palcoscenico creata per l’occasione, con auto e moto, drifting exeperience al fianco di stuntman esperti, dimostrazioni in grado di sfidare le leggi della fisica e non solo…


Ci sarà spazio anche per contest musicali, talk show con grandi protagonisti dei motori, nonché un ospite speciale, pronto a raccontare al pubblico retroscena e aneddoti di una intera vita sportiva corsa sempre ai massimi livelli: stiamo parlando del Testimonial dell’evento, il nono pilota più longevo della Formula Uno, Giancarlo Fisichella, che ad oggi può vantare un curriculum fatto di grandi prestazioni al volante di monoposto che hanno scritto la storia della Formula Uno, Ferrari su tutte e che gli hanno permesso di disputare ben 229 Gran Premi nella massima serie, oltre ad aver conquistato titoli e vittorie prestigiose nel mondiale GT, dove ancora oggi, sempre al volante di Ferrari ufficiali, continua la sua spettacolare e longeva carriera. Giancarlo Fisichella: "sto scoprendo che in questa città non c'è solo una passione sfrenata per il calcio ed in particolare ovviamente per il Napoli, ma anche per il mondo dei motori che, a differenza del calcio, mancavano totalmente. Ogni iniziativa al riguardo, che viene presentata o proposta, è accolta con entusiasmo e con grande voglia di partecipazione."


Questo sarà Napoli Motorshow, che oltre a dare l’appuntamento alla Mostra d’Oltremare, dal 19 al 21 maggio, sta già lavorando su un prestigioso obiettivo, rappresentato da un particolare gemellaggio fra la città partenopea e Roma, pronta ad accogliere il mondo dei motori in un contesto del tutto originale. Insomma tutto sta crescendo al meglio… sorprese romane incluse!


Franco Medici, tra gli stuntman più famosi d’Europa e l'imprenditore Lino Ventriglia  ospiti a Officina Stampa, il web talk condotto dalla giornalista Chiara Rai

Mostre
13 aprile – 9 luglio 2017 Napoli: Palazzo Reale - Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino) - Convento di San Domenico Maggiore
immagine

 

di Gianfranco Nitti


NAPOLI - In occasione del cinquantenario della scomparsa del grande Antonio de Curtis, in arte Totò, avvenuta il 15 aprile 1967, e nell’ambito delle celebrazioni che si terranno in suo ricordo, la città di Napoli ospita la mostra monumentale Totò Genio, voluta dall’Associazione Antonio de Curtis, promossa e co-organizzata dal Comune di Napoli in collaborazione con le maggiori istituzioni culturali del paese, l’Istituto Luce, il Polo Museale della Campania – Palazzo Reale, la RAI, la Siae - Società italiana degli Autori ed Editori, con il contributo di Rai Teche e dell’Archivio Centrale dello Stato.


La mostra ospitata a Napoli  è la prima grande antologica dedicata a Totò e vuole mettere in luce la grandezza di uno dei maggiori interpreti italiani del Novecento: un viaggio indietro nel tempo, attraverso l’arte universale di Totò, figura poliedrica che ha giocato la sua vita gomito a gomito con l’arte dello stupore.
Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfiro – genito Gagliardi De Curtis Di Bisanzio, più brevemente Antonio de Curtis e conosciuto al grande pubblico come Totò, è stato uno dei maggiori artisti italiani, simbolo dello spettacolo comico in Italia, un artista a tutto tondo, attore di teatro e di cinema (sono 97 i film da lui interpretati) ma anche poeta e autore di  canzoni.
Proprio in virtù del forte legame che univa Totò a Napoli, si è scelto di ospitare questa grande mostra nella città da lui tanto amata, come prima tappa di un lungo progetto itinerante nazionale e poi internazionale. Tre i luoghi prescelti per mettere insieme i tanti tasselli di un grande mosaico che rappresenta l’arte di Totò: il Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino), Palazzo Reale e il Convento di San Domenico Maggiore. All’interno di questi prestigiosi spazi si snoda il percorso delle mostre nella mostra, che ripercorrono e raccontano attraverso centinaia di documenti tra fotografie, filmati, costumi di scena, locandine di film, interviste, disegni, riviste e giornali d’epoca, spezzoni cinematografici e televisivi, manoscritti personali, lettere, cimeli e materiale inedito, la vita, l’arte e la grandezza del Principe Antonio de Curtis.


Le mostre nella mostra:


“Genio tra i geni”
Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino)- Cappella Palatina


La mostra ospitata nella Cappella Palatina del Museo Civico di Castel Nuovo ripercorre e racconta il rapporto tra Totò e i grandi della cultura del Novecento.
L’esposizione inizia con i disegni che Federico Fellini dedicò a Totò, che in lui vedeva un artista senza tempo; a seguire i disegni realizzati negli anni ’50 da Ettore Scola per la rivista satirica Marc’Aurelio e gli oltre trenta schizzi di Pasolini per La terra vista dalla luna, episodio del film Le streghe (1967) interpretato da Totò.
Una selezione di interviste a personaggi di spicco della cultura e dello che raccontano il loro legame con Totò e quello che il grande attore ha rappresentato per loro.
Si possono poi ammirare i disegni di fumettisti celebri come Crepax, Pratt, Manara, Onorato e Pazienza, e l’opera di Mimmo Paladino Posti in piedi…a prescindere  ispirata alla figura di Totò. Sono esposti infine documenti e carteggi, come quelli di Pasolini e Zavattini, e fotografie che lo ritraggono insieme ai grandi personaggi del Novecento.


“Totò, che spettacolo!”
La vita, il varietà, la poesia, le canzoni, la biblioteca, le cose di Totò (il famoso baule). L’Istituto Luce  e la Rai per Totò.
Palazzo Reale – Sala Dorica


Nella sala Dorica di Palazzo Reale viene analizzato il rapporto tra Totò e le arti: costumi di scena originali, filmati e installazioni multimediali  sono al centro di questa sezione, in cui Totò sarà nuovamente in scena con la sue voce e le sue inconfondibili “smorfie”. Al centro il baule di scena, che Totò portava sempre con se nei teatri e nei set cinematografici. Il baule, affidato, custodito e successivamente donato da Totò a suo cugino e segretario Eduardo Clemente attualmente è custodito dal figlio Federico, che lo ha messo a disposizione per l’esposizione. Sono esposte anche quattro poesie inedite che mettono in luce il Totò più intimo e lontano dai riflettori e dall’immagine di Principe della risata, quello che rifugiava sentimenti e sensazioni nella poesia o nelle canzoni.

“Dentro Totò”
Convento di San Domenico Maggiore (Grande Refettorio e Piccolo Refettorio)


La mostra ospitata all’interno del Convento di San Domenico Maggiore permette di scoprire nuovi importanti aspetti della figura del grande artista, attraverso diverse sezioni. In questa parte viene raccontato un Totò più “privato”, le due persone racchiuse in Totò, nella vita e sulla scena, diverse e complementari. Attore grandissimo e uomo fragile.
In questa parte della mostra viene raccontato il suo grande amore per Franca Faldini, compagna degli ultimi quindici anni di vita. Il suo legame con Napoli, attraverso un filmato eccezionale che mostra un inedito Totò nella veste di Cicerone che illustra a dei turisti “Napule” a’riggina. E ancora il suo grande amore per gli animali, in particolare per i cani, per i quali Totò provava un affetto sincero e incondizionato. La passione per l’araldica e quella per la cucina, che viene raccontata attraverso le ricette tramandate dalla figlia Liliana.
Totò e la pubblicità racconta un aspetto meno noto della sua carriera; come molti altri personaggi del cinema e della televisione, ha fornito la propria testimonianza diretta sulla qualità dei prodotti italiani. Negli anni è stato testimonial di diversi prodotti, come nel 1957, quando insieme a Franca Faldini è stato protagonista della pubblicità della Lambretta, oppure ancora nel caso della Perugina, che lo scelse come volto per pubblicizzare il famoso Bacio.
Nessuno mi ricorderà è la frase con cui, pochi giorni prima della sua scomparsa, Totò chiuse un’intervista. In questa parte della mostra vengono raccontati i suoi funerali, che furono tre, il primo a Roma, il secondo a Napoli e il terzo nel Rione Sanità a Napoli, in cui era nato. Attraverso fotografie, filmati storici provenienti dall’Archivio Luce e dalla Rai, giornali e ricordi, viene data testimonianza del sentito e meraviglioso addio che Napoli ha rivolto al suo più grande artista.
La mostra si chiude con Totò e il cinema, allestita nel Piccolo Refettorio, dove sono esposti manifesti, locandine e fotobuste dei 97 film che hanno visto protagonista Totò e che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico.

Curata da Alessandro Nicosia, che ha coordinato anche la direzione generale del progetto, insieme a Vincenzo Mollica, la mostra è prodotta da C.O.R, Creare Organizzare Realizzare.
Il catalogo ufficiale, realizzato da Skira, è introdotto da una prefazione di Goffredo Fofi.

13 aprile – 9 luglio 2017
Napoli: Palazzo Reale - Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino) - Convento di San Domenico Maggiore
 

Cronaca
L'uomo si sarebbe appropriato di 1milione di euro dell’Istituto Ambiente Marino Costiero
immagine


di Roberto Ragone

NAPOLI
- Nell’ambito delle indagini condotte e coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, Sezione Reati contro la Pubblica Amministrazione, militari del Nucleo di Polizia Tributaria della GDF di Napoli hanno provveduto al fermo di Vittorio Gargiulo, già segretario amministrativo dell’Istituto Ambiente Marino Costiero del CNR, gravemente indiziato per i reati di peculato e concussione commessi negli anni dal 2011 al 2015.

 

Il fermo si è reso necessario per evitare il pericolo di fuga, dato che il Gargiulo, già a conoscenza delle indagini di cui era oggetto, avendo subito due perquisizioni, si stava adoperando per allontanarsi dal territorio nazionale. Dalla indagini è emerso che il Gargiulo si sarebbe appropriato della somma di circa 1.000.000 di euro, di pertinenza dell’Istituto Ambiente Marino Costiero. Le indagini sono state avviate a seguito di verifiche interne al CNR, culminate in una denuncia presentata dal Direttore Generale del CNR Paolo Annunziato alla Procura della Repubblica di Napoli.

 

Alle indagini avviate in seguito alla denuncia, è risultato che il Gargiulo utilizzasse somme riferite all’istituto di cui era segretario amministrativo, per acquisti personali. In particolare, la somma di oltre 32.000 euro, contabilizzata come materiali di consumo da laboratorio per l’Istituto, la cui consegna era avvenuta invece presso l’abitazione del Gargiulo, riguardava invece l’acquisto di giochi per bambini. In particolare si trattava di giostre e giochi per bambini gonfiabili che il Gargiulo utilizzava nell’ambito della sua attività ‘Facimm fest’.  Nel prosieguo, la somma di oltre 11.000 euro, contabilizzata come ‘Ripristino locali interni dell’Istituto’, era utilizzata per lavori di ristrutturazione della propria abitazione, con installazione di vasca idromassaggio. Contabilizzata come ‘Studio e progettazione per tenda jack-up’, la somma di oltre 40.000 euro era destinata all’acquisto di tende e teloni per uso personale. La ‘Spesa per campagne oceanografiche’ di oltre 16.000 euro nascondeva l’acquisto di mobili. Il materiale informatico, acquistato per la somma di oltre 500.000 euro, e contabilizzato come ‘Materiali di consumo, cancelleria, beni mobili, materiali di ufficio’ sarebbe stato rivenduto a terzi e ricollocato sul mercato tramite il sito ‘Subito.it’, e solo in minima parte trattenuto dal Gargiulo per sé o ceduto a colleghi, parenti e amici. Acquisti fittizi presso aziende compiacenti: 150.000 euro per acquisti di frutta e verdura; 40.000 per acquisti all’ingrosso di saponi e detersivi; 95.000 per prodotti cartotecnici scolastici e commerciali; 40.000 per trasporto merci su strada, giustificate contabilmente con motivazioni varie, pagate dall’Istituto con bonifici poi in parte stornati su conti correnti di soggetti compiacenti, per una somma totale di 325.000 euro.

 

Parte del materiale oggetto di appropriazione è stato rinvenuto presso l’abitazione del Gargiulo nel corso di due successive perquisizioni, compreso un televisore di grandi dimensioni e alcuni giochi gonfiabili. Dalle indagini, inoltre, è emerso un episodio di concussione per costrizione commesso dal Gargiulo nei confronti di un’azienda che stava eseguendo dei lavori per l’Istituto Ambiente Marino Costiero.

 

 

Cronaca
Le violenze sarebbero avvenute in più luoghi del centro storico di Giugliano. Alcuni dei violentatori verrebbero da famiglie disagiate
immagine

 

NAPOLI - Un ragazzino di 13 anni, sofferente di un leggero disturbo dell'apprendimento, è stato costretto a subire ripetutamente violenza sessuale da parte di un gruppo di 11 ragazzini, di cui tre non ancora quattordicenni. Il fatto è avvenuto a Giugliano, nel Napoletano. A ricostruire la vicenda sono stati i carabinieri della locale Compagnia, dopo la denuncia della mamma che ha scoperto gli orrori. Per otto presunti responsabili è disposto l'accompagnamento in comunità, gli altri tre invece non sono imputabili non avendo ancora compiuto i 14 anni.

Le violenze sarebbero avvenute in più luoghi del centro storico di Giugliano. Alcuni dei violentatori verrebbero da famiglie disagiate. La denuncia della madre del tredicenne risale al gennaio scorso. Si pensa però che il ragazzino fosse vittima degli abusi del branco già da molto tempo, forse da alcuni anni.

La vicenda è stata scoperta grazie alla determinazione della madre che non ha trascurato segnali di allarme. Agli inizi di gennaio è stato messa in allerta da conoscenti: "Vedi chi sono gli amici di tuo figlio". Aveva già notato qualcosa di strano. Ha iniziato a seguirlo di nascosto, a fare sopralluoghi, fino a quando si è trovata dinanzi ad una scena che non avrebbe mai voluto vedere. Gli aggressori li ha guardati negli occhi, provando dolore immenso.

Sindaco, siamo sgomenti - "L'episodio è terribile. Non ci sono parole per commentare. L'idea che a compiere le violenze sia stato un 'branco' di minori, di cui due con meno di 14 anni, lascia sgomenti". A dirlo è il Sindaco di Giugliano, Antonio Poziello. "L'Amministrazione comunale ha già avviato una serie di interventi ed attività per il contrasto e la prevenzione del bullismo - evidenzia l'Assessore alla Legalità, Adolfo Grauso-. Lunedì, la Giunta approverà una Delibera, cui lavoriamo da tempi, per l'istituzione di uno sportello finalizzato alla prevenzione del bullismo in collaborazione con le istituzioni scolastiche, in particolare con il docente referente per la prevenzione al fenomeno del bullismo". Il Comune metterà a disposizione personale qualificato, quali psicologi, Assistenti sociali e avvocati, che già operano nei servizi del piano sociale di zona.

Violenza sessuale
Stamane il Tribunale dei Minori di Napoli ha disposto un programma di riabilitazione per gli 11 ragazzi
immagine

 

NAPOLI - In dodici, tutti minorenni, un anno fa furono arrestati e portati in comunità per avere stuprato e filmato ripetutamente una 15enne, costringendola a sottostare alle violenze del branco con la minaccia di diffondere i video hard realizzati in un bosco.
Accadde a Pimonte, paese dei Monti Lattari. Stamane il Tribunale dei Minori di Napoli ha disposto un programma di riabilitazione per gli 11 ragazzi (uno di loro all'epoca era 13enne e quindi non imputabile). Già ai domiciliari dallo scorso 20 febbraio, ora sono destinati a tornare a scuola o lavorare (uno di loro ha raggiunto i 18 anni di età), svolgere attività sportive e di volontariato. L'unica restrizione disposta dal giudice è di non avvicinare in alcun modo la vittima, ma di adoperarsi per ristabilire - mediante adeguati comportamenti e scuse - dei buoni rapporti con lei dalla quale devono ottenere il perdono.

Bullismo e social
Il ragazzo, 13 anni appena compiuti, stava rientrando a casa quando ha incrociato cinque ragazzini, forse suoi coetanei. In tre, dopo averlo preso in giro lo hanno anche aggredito.
immagine


NAPOLI - Il figlio è stato picchiato da tre bulli e, dopo aver denunciato l'accaduto ai carabinieri, il padre ha pubblicato la foto del volto tumefatto del tredicenne su Facebook lanciando un appello a quanti sono vittime di violenza a denunciare "perché gli autori di tali soprusi non devono passarla liscia". Il post ha raggiunto, finora, quasi diecimila condivisioni. L'aggressione è accaduta nel pomeriggio di ieri in via Cesare Pavese a Mugnano, un comune alle porte di Napoli.

Il ragazzo, 13 anni appena compiuti, stava rientrando a casa quando ha incrociato cinque ragazzini, forse suoi coetanei. In tre, dopo averlo preso in giro lo hanno anche aggredito. Il ragazzino, che era in compagnia di un suo amichetto rimasto profondamente scosso, ha riportato contusioni guaribili fortunatamente in pochi giorni. Il 13enne, tornato a casa, ha raccontato in lacrime tutto ai genitori che subito sono andati in caserma per la denuncia. I carabinieri della caserma e quelli della Compagnia di Giugliano, diretti dal capitano Antonio De Lise, hanno immediatamente avviato le indagini. Poi il papà sul suo profilo Fb ha pubblicato anche la foto del figlio, per dire che bisogna fermare la violenza, affinché quello che è successo a suo figlio "non deve e non dovrà accadere a nessuno". Un appello accorato che in poche ore ha avuto circa diecimila condivisioni. Un post commentato anche da centinaia di persone che hanno espresso solidarietà alla vittima; un coro unanime di condanna al bullismo.

Fiamme Gialle
Accuse di corruzione e turbativa d'asta
immagine

 

NAPOLI - La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito 69 ordinanze di custodia cautelare nell'ambito di un'inchiesta sul clan Zagaria, fazione dei Casalesi. Tra i destinatari dei provvedimenti, anche politici ed imprenditori. I reati contestati a vario titolo sono di corruzione, turbativa d'asta e concorso esterno in associazione mafiosa.

L'indagine è condotta da un pool di cinque pm della Dda (Maresca, Giordano, Landolfi, Sanseverino, e D'Alessio) e coordinata dal procuratore aggiunto Borrelli. Nell'operazione del Nucleo di Polizia Tributaria della GdF sono coinvolti amministratori locali, funzionari pubblici, professori universitari, commercialisti, ingegneri e "faccendieri", i quali sono accusati, come detto a differente titolo, di corruzione ed altre gravi irregolarità nelle gare di appalto pubblico realizzate in varie province campane, talvolta anche al fine di agevolare organizzazioni criminali di tipo camorristico.

Il punto
immagine


di Paolino Canzoneri

Quel che si semina si raccoglie. I comizi del leghista Matteo Salvini sono sempre accompagnati, soprattutto al sud, da scontri e dissensi non solo da parte di gruppi antifascisti e anarchici ma dalla gente comune che non dimentica affatto i trascorsi del lombardo nella sua ascesa a punto di riferimento della nuova destra radicale che prende piede nell'Europa più o meno unita. Se un politico viene rifiutato e accolto a pietrate un perché ci deve pur essere.

 

Salvini deve fare i conti con il suo passato dove opportunamente fece capolino all'interno della prima lega apertamente intollerante nei confronti del sud e altrettanto apertamente impegnata in utopie secessioniste che oltre a fare ridere coloro che hanno studiato un po' di storia d'Italia, appariva piuttosto come una sfida alla "Master Chef" fra la polenta o la cassoeula contro la caponata di melanzane o la pasta con le sarde. Insomma "robetta da cabaret" che poteva fare presa solo per ignoranti pressappochisti con una necessità fisica di sentirsi coinvolti nella scrittura di nuove pagine di storia del nostro paese. L'alleanza nel governo Berlusconi è stata poi la ciliegina sulla torta dove tutta la destra, estrema o meno, era raccolta in un governo che ha visto il suo apice con uno spread alle stelle e le casse ridotte ai minimi termini.

 

Un riassunto triste che parte proprio alla fine del longevo governo DC fra governi "pseudo" sinistroidi e narcisisti intenti all'autocelebrazione e alle lunghe chiacchiere inconcludenti senza concreti sforzi per gli italiani fino alla grande prese per i fondelli con i mille posti di lavoro, contratto con gli italiani ed altre fesserie la cui colpa degli italiani è stata quella del lasciarsi "abbindolare" al momento di scegliere il voto e pagare cara la malsana abitudine di votare chi promette favori o facilitazioni a prescindere dallo schieramento. Si paga il prezzo di una "maleducazione politica" che non ha niente a che spartire con le figure di certi statisti che nella storia del nostro paese hanno innalzato il valore politico fino ad elevarlo a pura disciplina istituzionale assoluta.

 

Quel che resta oggi sono certe "facce di bronzo" di certi politici che dopo aver "pascolato" con i maggiori responsabili del dissesto politico ed economico del paese, si trovano oggi a contestare coloro che prima erano fidati amici e stimati colleghi di alleanza. Matteo Salvini ad oggi conduce una politica basata sulla paura dell'emergenza umanitaria degli immigrati e durante i suoi comizi espone cartelli con il colore blu e il carattere identico a quelli usati da Donald Trump nella sua campagna elettorale, una scopiazzatura ad hoc per un "già visto" che la dice lunga sulla strategie messe in campo per fare presa sugli elettori con argomenti insistenti e continui sull'ipocrita distinzione fra immigrati regolari e non.


Chi da sempre è stato un razzista contro il sud e contro gli extracomunitari e che accoglie Casapound e tutto l'estremismo di destra non ha spazio al sud, non ha spazio nella storia di questo paese e sopratutto non è portatore sano di quei valori e quel sangue versato per tenerla unita. Ogni contadino sa' bene cosa semina e a fine stagione sa' bene cosa dovrà raccogliere. Napoli è solo una delle città che lo ha rifiutato e che lo rifiuta. L'italiano non dimentica e sa' bene che la becera ignoranza basata sul razzismo non avrà mai tolleranza e ascolto. Che se ne faccia una ragione.
 

L'inchiesta
Entro sabato la decisione del gip sulla richiesta di scarcerazione di Romeo. Continua il dibattito politico sulla posizione del ministro dello Sport
immagine

 

Vertice nella capitale oggi tra pm di Roma e di Napoli titolari delle inchieste Consip per un punto della situazione e pianificare le prossime tappe. Il procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo ed il sostituto Mario Palazzi si sono incontrati con il collega partenopeo John Henry Woodcock.
Al centro dei colloqui, tra l'altro, l'analisi dell'interrogatorio di Tiziano Renzi, padre dell'ex premier Pd Matteo, indagato per traffico di influenze, e i rifiuti a rispondere degli imprenditori Alfredo Romeo (in carcere per corruzione) e Carlo Russo (indagato). Non è escluso che durante il summit si sia accennato anche alle conseguenze determinate dalle fughe di notizie sul contenuto di alcuni atti ed informative oggetto di omissis. Nel frattempola politica discute della mozione di sfiducia al ministro dello Sport Luca Lotti, che sarà al Senato il 15 marzo,

Per quanto riguarda Romeo, detenuto a Regina Coeli con l'accusa di corruzione nell'ambito del filone romano dell'inchiesta, entro la fine della settimana dovrebbe arrivare la decisione del gip sulla richiesta di scarcerazione presentata dai suoi legali. Secondo gli avvocati, sarebbero state violate alcune norme del codice di procedura penale in relazione all'assunzione delle prove. La procura di Roma, secondo quanto si è appreso, non avrebbe ancora formulato un parere sulla richiesta, ma quasi certamente sarà negativo.

Intorno all’inchiesta sugli appalti Consip, poi, continua la polemica politica. A tenere banco è soprattutto la mozione di sfiducia individuale presentata dal Movimento 5 Stelle contro il ministro Luca Lotti, indagato per favoreggiamento e rivelazione di segreto. La mozione è stata calendarizzata per mercoledì 15 marzo. La sfiducia era stata presentata sia alla Camera sia al Senato. Poi, per velocizzare i tempi, il M5S ha ritirato quella di Montecitorio. “Così che il Senato possa discutere e votare la sfiducia all'ex sottosegretario nei tempi previsti dalla capigruppo”, ha spiegato Vincenzo Caso, capogruppo M5S alla Camera. La conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, infatti, aveva deciso che la mozione di sfiducia sarebbe approdata nell’Aula del Senato il 15 marzo “previa intesa con la Camera”. Questa formula, chiesta dal capogruppo Dem Luigi Zanda, non era piaciuta al Movimento 5 Stelle: “Mai sentita prima”. “Non daremo – ha aggiunto Casio motivando il ritiro della mozione a Montecitorio – nessun alibi al Pd, che si appiglia ad acrobazie regolamentari pur di prendere tempo. In questo modo si potrà regolarmente votare la sfiducia a Luca Lotti mercoledì prossimo senza ulteriori rinvii”.

 Al Senato, intanto, è stata depositata un’altra mozione per chiedere al governo l'azzeramento dei vertici Consip. il primo firmatario è Andrea Augello di “Idea”. Insieme agli altri senatori di “Idea”, Luigi Compagna, Carlo Giovanardi e Gaetano Quagliariello, hanno sottoscritto la mozione anche senatori di Forza Italia, Gal, Direzione Italia e Gruppo Misto. Per un totale di circa venticinque adesioni. Secondo quanto si apprende in ambienti del Senato, altri gruppi parlamentari starebbero valutando mozioni simili, sempre dirette ad azzerare i vertici della Consip. La Lega, poi, starebbe decidendo se aderire a quella di “Idea” o presentare un documento autonomo.

Inizio
<< 10 precedenti
Pubblicitá
SEPARATORE 5PX OFFICINA STAMPA SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX
Tag cloud
Seguici su
Rss
L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direttore@osservatorelaziale.it
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact