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La commemorazione
Durante la cerimonia è stata ricordata la liberazione di Gabriele Del Grande, rinchiuso in Turchia per 15 giorni
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di Angelo Barraco
 
 
MARSALA (TP) – La città di Marsala ha celebrato il 72esimo anniversario della Liberazione con una cerimonia a cui ha partecipato il Sindaco Alberto Di Girolamo, il Presidente del Consiglio comunale Enzo Sturiano, il Capo di Gabinetto del Prefetto di Trapani Orietta Mongiovì, il Presidente dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) , Pino Nilo, diversi consiglieri comunali, i comandanti delle Forze Armate e paramilitari.
 
La manifestazione è iniziata alle ore 9,00 con un raduno in Piazza della Repubblica dove si è formato un corteo che ha percorso diverse zone della città come Via Garibaldi, Piazza Mameli, Via S, L’Africano, il Lungomare Boeo. Qui è avvenuta l’intitolazione del “Parco Partigiane Marsalesi”, ovvero Francesca Alongi, Bice Cere’ e Grazia Meningi, tre donne di Marsala che morirono da partigiane durante il secondo conflitto mondiale. Il corteo ha raggiunto largo San Gerolamo dove è stato posto un monumento in ricordo delle tre donne.
 
L’Assessore Angileri e la Vice Presidente dell’Anpi Passalacqua hanno ricordato le tre donne. E’ stata deposta inoltre una corona d’alloro sulla lapide che Padre Giuseppe Ponte ha benedetto. Infine si sono alternati gli interventi del Sindaco, del Presidente del Consiglio Comunale, della rappresentante della Prefettura e della Presidente dell’Anpi.
 
Enzo Zerilli, presidente dell’Associazione “Amici del Terzo Mondo”, ha ricordato la liberazione di Gabriele Del Grande, rinchiuso in Turchia per 15 giorni. Tenere vivo il ricordo è un atto nobile poiché traccia un solco indelebile nella memoria e nel tempo, con la speranza che le azioni e gli errori che hanno messo in ginocchio lo stivale in un oscuro ventennio non si riverifichino più. “La cultura è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri” disse Antonio Gramsci, e proprio dai mattoni della nostra cultura e del nostro passato dobbiamo iniziare a costruire le solide fondamenta per il nostro presente e per il nostro futuro. Oggi gli errori del passato sembrano quasi dimenticati, rimangono tracce e immagini sbiadite e sembra che il presente portari sulle spalle le scorie di lontani dogmi di una politica che lentamente sta inducendo il popolo ad una regressione culturale e sociale. “Non esiste una moralità pubblica e una moralità privata. La moralità è una sola, perbacco, e vale per tutte le manifestazioni della vita. E chi approfitta della politica per guadagnare poltrone o prebende non è un politico. È un affarista, un disonesto” disse Sandro Pertini
Ambiente & Territorio
Sabato 22 e domenica 23 aprile la 47esima edizione, l’Earth Day (“Giornata della Terra”)
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Red. Cronaca

MARSALA (TP)
- Marsala aderisce alla “Giornata della Terra” con alcune iniziative ambientali che si svilupperanno questo fine settimana, sabato 22 e domenica 23 aprile. Promossa dalle Nazioni Unite e giunta alla sua 47esima edizione, l’Earth Day (“Giornata della Terra”) unisce i cittadini del mondo per celebrare il pianeta Terra e promuoverne la salvaguardia. Il programma promosso dall'Amministrazione Di Girolamo vede coinvolti gli Assessorati all'Ambiente e alla Pubblica Istruzione, rispettivamente diretti da Agostino Licari e Annamaria Angileri. Alla realizzazione degli eventi collaborano anche Organismi associativi culturali e ambientalisti che, con il coordinamento del consigliere comunale Linda Licari, cureranno le diverse attività in calendario.

Gli appuntamenti di sabato 22 (giorno della ricorrenza), con il tema “Le mura e la terra”, iniziano alle 10 a Villa Gaia (Fossato Punico) con la riqualificazione dell’area e apertura dello spazio. A seguire, due momenti al Bastione Baluardo Velasco (ingresso via Bottino): alle ore 11.30, rigenerazione/apertura dello spazio verde e presentazione del progetto “Orto Urbano/Sociale”; alle ore 16.30 “Differenzio Giocando”. La giornata si conclude al Bastione San Francesco (Terrazza - Villa Cavallotti) dove, a partire dalle ore 18, si terrà il dibattito “Effetti dell’inquinamento nell’alimentazione”; quindi l'Apericena Mediterranea con prodotti a Km Zero e Biologici e, a seguire, il “Concerto per la Terra”.

Domenica 23, con il tema “Il mare e la terra”, la giornata si apre con la “Maratonina del Vino” (partenza ore 9,45 da Piazza Mameli). Nel pomeriggio, al Parco Giochi Lungomare Boeo (ore 16) “Dona un fiore per il parco”; mentre a Capo Boeo (ore 18 - “due rocche”) pulizia dell’area e dello spazio verde adiacente l'albero secolare.

Cultura
“Per me l’uomo colto è colui che sa dove andare a cercare l’informazione nell’unico momento della sua vita in cui gli serve” disse Umberto Eco
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di Angelo Barraco
 
 
Marsala (TP)“Per me l’uomo colto è colui che sa dove andare a cercare l’informazione nell’unico momento della sua vita in cui gli serve” disse Umberto Eco. La città di Marsala dimostra di essere letteralmente  affamata di cultura e pronta a scoprire artisti fruitori del sapere e della conoscenza. Gli enti pubblici e privati si mobilitano attivamente affinché si possano creare delle situazioni di aggregazione e condivisione, coinvolgendo artisti del territorio e/o coinvolgendo i ragazzi. Un esempio forte che rappresenta la voglia e l’esigenza di far accrescere la cultura in città è il Baluardo Velasco, un’Associazione culturale che vuole tracciare un segnale forte all’interno di una società che rema contro una crescita che concretamente arranca ad avvenire. Il “Baluardo Velasco – Espacio teatral” non gode di alcun contributo pubblico ma nasce dall’impegno di quattro soci e dal contributo di sponsor privati. Il suo nome deriva da un antico bastione della città di Marsala edificato dagli spagnoli nel XVI secolo. Una roccaforte che per anni rimase coperta dall’oblio e dall’indifferenza e solo negli anni 90 vide una degna valorizzazione. L’Associazione ha scelto proprio questo nome e questa storia per lanciare un segnale forte alla città e voler comunicare ai cittadini che concretamente esiste una realtà che punta alla qualità e alla cultura. Baluardo Velasco è aperto alla musica, al teatro, alla fotografia, alle mostre, alla pittura, alla scultura e a qualsiasi forma d’arte che porta all’interazione e alla fruizione delle espressioni artistiche tra i cittadini. Oggi, 18 aprile, alle ore 18 verrà presentato al Baluardo Velasco “Scelgo di essere felice”, il nuovo libro dello scrittore marsalese Giovanni Di Girolamo. Lo scrittore ha dichiarato “Le cose non accadono mai a caso. Le novità sopraggiungono quando meno ce lo aspettiamo, quando siamo pronti a che esse accadano, quando abbiamo imparato a non vivere di aspettative e di rimorsi, ma ad osservare e ad assaporare il nostro presente nelle sue innumerevoli sfumature”. Non è solo un libro “Scelgo di essere felice” ma anche un messaggio da condividere, un piccolo strumento con cui sperimentare e arricchire la propria vita, incamminandosi lungo il sentiero della felicità” aggiungendo inoltre “Facendo tesoro delle piccole esperienze che vivo costantemente in ambito sociale, professionale e culturale – afferma Giovanni Di Girolamo -, con tutta umiltà ho scritto “Scelgo di essere felice” per provare a dare un riferimento a chi avrà il desiderio di leggere e comprendere sé stesso e gli altri, essendo consapevole del fatto che spesso la frenetica realtà attuale tende a deviare il nostro cammino, instillando stress, tristezza, insoddisfazione e rassegnazione, tutte componenti che ci tarpano le ali e la capacità di sognare e di volare. Una capacità che abbiamo e che dobbiamo solo imparare a riscoprire e a valorizzare, mettendo a frutto i nostri talenti ed educandoci a vivere con serenità”. 
 
Oltre alle lodevoli iniziative dei privati, l’Amministrazione comunale si sta mobilitando attivamente sul fronte culturale e la settimana scorsa si è tenuta una riunione incentrata su tale fronte a cui hanno partecipato gli assessori Angileri e Ruggieri. Il primo appuntamento coinvolge gli Istituti superori che sono chiamati ad un confronto sul tema “Cristo si è fermato ad Eboli”, Una conversazione condotta dal Prof. Gaspare Trapani, docente presso l’Università di Lisbona e l’Istituto di cultura in Portogallo e avrà luogo venerdì 21 aprile al Teatro Comunale alle ore 9,30. L’incontro è promosso dall’Amministrazione Di Girolamo e si avvale della collaborazione dell’ANPI di Marsala. La città è famelica di arte e cultura e il Comune, per incentivare ulteriormente le realtà locali, ha diramato un avviso rivolto a tutti gli artisti del territorio, invitandoli a presentare curriculum con relativa proposta progettuale “Siamo conseguenziali a quanto concordato con il direttore Moni Ovadia anche in occasione di incontri con gli stessi artisti -sottolinea l'assessore Clara Ruggieri-  Lo ritengo un ottimo metodo per avere una cognizione diretta di quello che il territorio esprime, utile altresì per una futura produzione artistica locale”. Un invito rivolto sia agli artisti marsalesi già affermati in ambito regionale/nazionale che ai talenti locali che vogliono cogliere questa opportunità per farsi conoscere. Marsala chiama, la città risponderà? Staremo a vedere…
Attualità
Nell’ambito dell’iniziativa che riguarda l’astensione dell’Unione Camere Penali Nazionali
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di Angelo Barraco
 
Marsala (TP) – La Camera Penale di Marsala, nell’ambito dell’iniziativa che riguarda l’astensione dell’Unione Camere Penali Nazionali, ha organizzato un “flashmob” davanti al Tribunale di Marsala e con un copioso numero di Avvocati in toga, con lo scopo di informare i cittadini e i colleghi in merito a quelle che sono le motivazioni che hanno portato alla suddetta Camera Penale all’astensione. E’ stato distribuito inoltre un volantino che riportava il seguente testo:
 
1.L’uso dello strumento della fiducia ai fini della approvazione del DDL da parte del Governo sottrae al Parlamento ogni possibile confronto su di una riforma che incide in profondità sul processo e sull’intero ordinamento penale;
2. Nonostante le molteplici e convergenti critiche sollevate nei confronti di tale iniziativa, si è proceduto in Senato al voto di fiducia, impedendo che sul disegno di legge si sviluppasse la necessaria discussione sulle molteplici questioni tuttora controverse ed in particolare sulla riforma della prescrizione e sulla estensione dell’istituto del processo a distanza;
3. Di fronte a questa modalità autoritaria ed antidemocratica con la quale si è inteso chiudere ogni possibile spazio di confronto ed ogni pur necessaria interlocuzione politica con riferimento a riforme che incidono in maniera diretta e penetrante sulla natura stessa del processo penale, distorcendo gravemente il modello accusatorio del giusto ed equo processo, appare necessario adottare ogni opportuna iniziativa di contrasto;
4. tali riforme sono contrarie, non solo agli interessi e ai diritti dei singoli imputati, ma anche alle legittime aspettative delle persone offese e della intera collettività, che esige, in un Paese civile, moderno e democratico, che i procedimenti penali abbiano una ragionevole durata e che la fase dell’accertamento dibattimentale torni ad essere il baricentro del processo, sottraendo la fase delle indagini preliminari all’attuale enfatizzazione e mediatizzazione;
5. la norma che estende la applicazione del processo a distanza ad un numero elevatissimo di procedimenti con detenuti, lungi dal costituire un risparmio di risorse, rappresenta invece, come più volte stigmatizzato, la più evidente ed aperta violazione dei principi costituzionali e convenzionali del contraddittorio e della immediatezza, nonché della presunzione di innocenza;
6. il termine di un anno previsto ora dal DDL per l’effettiva entrata in vigore della nuova normativa sul processo a distanza, evidentemente necessario al fine di realizzare gli straordinari adeguamenti tecnici e strutturali che ne consentano l’operatività, non giustifica affatto una modificazione del radicale giudizio negativo formulato nei confronti di tale riforma, e rende evidente come la norma risulti contraria ad ogni criterio di economicità e razionalità;
7. La sentenza delle Sezioni Unite Sezioni Unite del 27 ottobre 2016, n. 8825/2017 pubblicata il 22.02.2017, sull’inammissibilità delle impugnazioni costituisce un vero e proprio attentato al diritto dell’imputato di appellare le sentenze che ritenga a lui sfavorevoli, e certifica che oramai i Giudici sono i “veri” legislatori. Non rimane che rivolgere un appello a tutti gli avvocati penalisti, ed in particolare a quelli iscritti alle Camere Penali, affinché si adoperino per far sì che questa sentenza non divenga “diritto vivente” (che equivale, come qualcuno dice, a legalità morente). Se queste sono le “prove di dialogo”, con la parte più illuminata della magistratura, c’è davvero poco da stare allegri.
Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Marsala.
 
Pochi giorni fa la Camera Penale di Marsala ha tenuto una conferenza stampa in occasione dello sciopero dei penalisti indetto dalla Unione Camere Penali Nazionali per i giorni che vanno dal 10 al 14 aprile. Gli Avvocati marsalesi non approvano la riforma già passata al Senato con la fiducia e gridano a gran voce un’opposizione che mira al rispetto del cittadino e della sua libertà.  L’Avvocato Giacomo Frazzitta, Presidente della Camera Penale di Marsala, stimato principe del foro che con le sue numerose e delicate battaglie legali ha forgiato l’animo di un’intera nazione, ha motivato le ragioni che ha indotto i penalisti marsalesi nel fare questa scelta. Un primo punto riguarda l’allungamento della prescrizione, poi il processo a distanza e in fine la sentenza delle Sezioni Unite che ha deciso per inammissibilità dell’appello. Oltre all’Avvocato Frazzitta c’erano anche l’Avvocato Francesco Moceri e l’Avvocato Maurizio D’Amico. L’Avv. Moceri ha spiegato che la modifica della prescrizione porta all’allungamento  dell’iter processuale e c’è inoltre il rischio che un cittadino rimanga sotto processo anche per dieci anni, ma in alcuni casi si potrà arrivare anche a vent’anni di processi “bloccando la vita dei cittadini, non solo degli imputati, ma anche delle parti offese che hanno il diritto ad avere giustizia in tempi ragionevoli”.  Frazzitta e Moceri hanno voluto sottolineare che l’adesione all’astensione serve per tutelare i diritti dei cittadini. Si è parlato inoltre del processo a distanza, che attualmente riguarda in particolar modo il 41 bis ma con la riforma si punta all’estensione anche in altri procedimenti con imputato in videoconferenza. Gli Avvocati –in merito a ciò- hanno detto che si tratta di un fatto gravissimo poiché comporterà un aumento notevole della spesa pubblica poiché sarà necessario un adeguamento di strumenti appositi per consentire il giusto svolgimento del processo, tutto ciò porterà inoltre a dilatare i tempi tecnici. Gli Avvocati hanno precisato inoltre al Tribunale di Marsala c’è al momento una sola aula in cui si può fare il processo in videoconferenza. L’Avvocato Frazzitta si è inoltre mostrato preoccupato per la sentenza sull’inammissibilità dell’appello decisa dalla sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione e a gran voce ha detto “E’ di una gravità assoluta e mette a rischio tutto il sistema giudiziario italiano”.  Preoccupazione dettata dalla decisione della Corte d’Appello di poter dichiarare d’ufficio l’inammissibilità e quindi una volta che un soggetto viene condannato in primo grado, la Corte d’Appello può emanare l’immediata carcerazione.
Attualità
Gli Avvocati marsalesi non approvano la riforma già passata al Senato con la fiducia e gridano a gran voce un’opposizione che mira al rispetto del cittadino
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di Angelo Barraco
 
 
MARSALA (TP) – La Camera Penale di Marsala ha tenuto una conferenza stampa in occasione dello sciopero dei penalisti indetto dalla Unione Camere Penali Nazionali per i giorni che vanno dal 10 al 14 aprile. Gli Avvocati marsalesi non approvano la riforma già passata al Senato con la fiducia e gridano a gran voce un’opposizione che mira al rispetto del cittadino e della sua libertà.  L’Avvocato Giacomo Frazzitta, Presidente della Camera Penale di Marsala, stimato principe del foro che con le sue numerose e delicate battaglie legali ha forgiato l’animo di un’intera nazione, ha motivato le ragioni che ha indotto i penalisti marsalesi nel fare questa scelta. Un primo punto riguarda l’allungamento della prescrizione, poi il processo a distanza e in fine la sentenza delle Sezioni Unite che ha deciso per inammissibilità dell’appello. Oltre all’Avvocato Frazzitta c’erano anche l’Avvocato Francesco Moceri e l’Avvocato Maurizio D’Amico. L’Avv. Moceri ha spiegato che la modifica della prescrizione porta all’allungamento  dell’iter processuale e c’è inoltre il rischio che un cittadino rimanga sotto processo anche per dieci anni, ma in alcuni casi si potrà arrivare anche a vent’anni di processi “bloccando la vita dei cittadini, non solo degli imputati, ma anche delle parti offese che hanno il diritto ad avere giustizia in tempi ragionevoli”.  Frazzitta e Moceri hanno voluto sottolineare che l’adesione all’astensione serve per tutelare i diritti dei cittadini. Si è parlato inoltre del processo a distanza, che attualmente riguarda in particolar modo il 41 bis ma con la riforma si punta all’estensione anche in altri procedimenti con imputato in videoconferenza. Gli Avvocati –in merito a ciò- hanno detto che si tratta di un fatto gravissimo poiché comporterà un aumento notevole della spesa pubblica poiché sarà necessario un adeguamento di strumenti appositi per consentire il giusto svolgimento del processo, tutto ciò porterà inoltre a dilatare i tempi tecnici. Gli Avvocati hanno precisato inoltre al Tribunale di Marsala c’è al momento una sola aula in cui si può fare il processo in videoconferenza. L’Avvocato Frazzitta si è inoltre mostrato preoccupato per la sentenza sull’inammissibilità dell’appello decisa dalla sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione e a gran voce ha detto “E’ di una gravità assoluta e mette a rischio tutto il sistema giudiziario italiano”.  Preoccupazione dettata dalla decisione della Corte d’Appello di poter dichiarare d’ufficio l’inammissibilità e quindi una volta che un soggetto viene condannato in primo grado, la Corte d’Appello può emanare l’immediata carcerazione. 
Cronaca
La donna aveva presentato denuncia ai carabinieri
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Red. Cronaca


MARSALA (TP) - Maltrattamenti, lesioni personali e atti persecutori nei confronti dell'ex convivente. Queste le accuse per il 50enne Ignazio Sciascia che è finito agli arresti domiciliari per stalking dopo che la ex compagna ha presentato denuncia ai carabinieri. A dare esecuzione all'arresto dell'uomo i militari della stazione di Marsala guidati dal Maresciallo Gaspare Paladino.
 

L'incontro
Il gruppo si è riunito attorno ad un tavolo a raccontarsi le storie di un passato in cui la comunicazione digitale erano una mera utopia
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di Angelo Barraco
 
MARSALA (TP) “Di tutte le cose che la sapienza procura in vista della vita felice, il bene più grande è l’acquisto dell’amicizia” disse Epicuro. Un valore sacro che ogni essere umano coltiva con parsimonia e cura affinché sia il più possibile ben saldo e longevo, proprio come hanno fatto pochi giorni fa i “Picciotti di Pastorella”, cinquanta amici che dopo 40 anni si sono ritrovati –grazie all’iniziativa di Giuseppe Pizzo- attorno ad un tavolo a raccontarsi le storie di un passato in cui la comunicazione digitale erano una mera utopia.
 
Non c’erano di certo le richieste di amicizia, i like o le condivisioni di post su facebook che oggi invece servono per alimentare l’autostima dei più egocentrici leoni da tastiera ma si viveva una vita che paragonata a quella odierna si può definire  certamente pura,  concreta e sicuramente legata a sani principi. Siamo alla fine degli anni 60, inizio anni 70, l’Italia salutava il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat per accogliere Giovanni Leone, il mondo della musica era destinato a cambiare poichè la band di Liverpool  The Beatles pubblicava il loro ultimo album “Let It Be” e mentre numerose guerriglie tra cattolici e protestanti infiammano l’Irlanda del Nord, l’Italia dal suo canto piangeva i suoi morti a seguito della terribile Strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 in cui morirono 17 persone e ne rimasero ferite 88, successivamente vi fu la Strage di Gioia Tauro del 22 luglio 1970 in cui morirono 6 persone e ne rimasero ferite 66, seguì poi la Strage di Piazza della loggia in cui morirono 8 persone e ne rimasero ferite 102, la Strage dell’Italicus del 4 agosto del 1974 in cui morirono 12 persone e 105 rimasero feriti e la Strage di Bologna che cagionò la morte di 85 persone e il ferimento di 200 feriti. Un paese che viveva un forte clima di tensione da Nord a Sud ma che affrontava tutto con la voglia di un cambiamento oltre le nubi e il temporale. I giovani marsalesi trascorrevano le loro giornate tra una sigaretta e una chiacchiera, scoltavano la musica, suonavano e si ritrovavano nei bar che erano sempre affollati  o nelle piazze delle città che la sera diventavano un punto cardine, dove tutti sfoggiavano un look attillato in cui predominavano i pantaloni a zampa di elefante, il capello con la brillantina e i baffi vistosi e ben pettinati.Oggi non ci sono più gli anni di piombo, non c’è più la piazza come luogo unico di ritrovo e simbolo di appartenenza, non c’è più il capello con la brillantina o il pantalone vellutato ma ci sono volti che raccontano percorsi di vita, ci sono le rughe e tanti ricordi e storie da raccontare, ma quel che rimane in ognuno di loro è lo spirito di appartenenza ad una generazione che ha rappresentato il cambiamento sociale ed etico, c’era la voglia di rinascita che oggi è  indelebilmente impressa nelle memorie e nei ricordi scalfiti in ogni ruga del corpo. “La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla” disse lo scrittore, giornalista e saggista colombiano Gabriel José de la Concordia García Márquez.
Cultura
“La lettura dei buoni libri è una sorta di conversazione con gli spiriti migliori dei secoli passati” disse Cartesio
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A.B. 
 
MARSALA / PETROSINO (TP) – “La lettura dei buoni libri è una sorta di conversazione con gli spiriti migliori dei secoli passati” disse Cartesio e in occasione della “Giornata Internazionale della Lettura”, gli asili nido dei Comuni di Marsala e Petrosino gestiti dalla società “Le Gardenie” hanno dedicato la mattinata di oggi a questa importante iniziativa. I piccoli alunni muovono lentamente i primi passi verso il mondo adulto, e la  lodevole iniziativa  arricchisce le loro menti e il loro sapere attraverso la lettura poiché bisogna ricordare che i bambini sono,  disse Haim G. Ginott, “ come il cemento umido, tutto quello che li colpisce lascia un’impronta”.L’iniziativa si colloca all’interno di un palinsesto di eventi che fanno parte di un progetto chiamato “Libro fammi grande”, che ha coinvolto in questa occasione le scuole dell’infanzia e la libreria “L’albero delle Storie” di Marsala. Un’esperienza stimolante e divertente per i bambini, che è stata proposta loro come un gioco con la lettura di testi messi in scena negli spazi appositi nelle sedi dei quartieri di Sappusi, Amabilina e nel micronido “Franca Rame” di Petrosino. Grande entusiasmo e partecipazione da parte dei piccoli alunni e delle famiglie che hanno mostrato una evidente curiosità nel corso delle attività svolte. La cultura chiama e la città risponde, positivamente. 
Cronaca
La collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine è l’ossatura principale per il contrasto della criminalità
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di Angelo Barraco
 
Marsala (TP) – Manette ai polsi per Massimo Maltese e Teresa Pace, responsabili di aver rubato un computer portatile e oggetti vari. La coppia si era recata in un bar nei pressi del luogo in cui avevano messo a segno l’ultima rapina, ma alle 17.50 una volante riceve la segnalazione in merito al furto ai danni di un commerciante che gestisce un’attività di vendita di computer.
 
L’attività commerciale, dotata di un sistema di videosorveglianza, ha permesso al titolare di mostrare agli inquirenti un video in cui vi erano due soggetti –una donna e un uomo- che si destreggiavano nei pressi dell’espositore di computer portatili. L’uomo viene immortalato mentre introduce nel suo giubbotto un portatile e repentinamente si dirige verso l’uscita.
 
Gli inquirenti identificano immediatamente il soggetto maschile nella persona di Massimo Maltese, già noto alle forze dell’ordine. Immediatamente partono le ricerche e viene individuato insieme a Teresa Pace, che all’interno della sua borsa teneva tre paia di occhiali etichettati e un vestito con relativa etichetta. Gli inquirenti hanno accertato che anche quegli oggetti erano stati rubati in altre attività commerciali.
 
In base agli elementi riscontrati nel corso dell’attività, gli inquirenti hanno provveduto all’arresto di entrambi per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa della sentenza. La città di Marsala non si piega alla criminalità e alle rapine. Le forze dell’ordine svolgono quotidianamente un lavoro eccelso nel tutelare i cittadini da episodi di criminalità che intralciano il quieto vivere di coloro che vorrebbero assaporare le bellezze della città del vino senza compromessi gravosi.
 
La collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine è l’ossatura principale per il contrasto della criminalità che ogni giorno affligge le nostre città. L’episodio sopracitato dimostra quanto sia importante la prontezza e la collaborazione oggettiva dei cittadini con gli inquirenti con il fine ultimo di individuare i responsabili di un determinato reato. Nel mese di marzo ci sono stati altri arresti importanti nella città di Marsala  e nella giornata di venerdì 13 marzo sono scattate le manette ai polsi per David Bojian, pregiudicato rumeno. Sul soggetto pendeva un mandato di arresto europeo poiché nel novembre del 2010 –a Barlad in Romania- aveva commesso il reato di rapina. L’uomo inoltre aveva precedenti per ricettazione e guida senza patente. E’ stato condannato a 2 anni di reclusione. 
Le date
La mission: far conoscere il nostro patrimonio artistico e culturale meritevole di tutela
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MARSALA - Annuale appuntamento con le “Giornate FAI di Primavera”, in svolgimento anche in provincia di Trapani nel fine settimana, volte a far conoscere il nostro patrimonio artistico e culturale meritevole di tutela. Il 25 e 26 marzo, a cura della delegazione provinciale del FAI (Fondo Ambiente Italiano), diverse le iniziative nei comuni di San Vito Lo Capo, Alcamo, Pantelleria e Marsala. Qui, il “Gruppo FAI”, si avvarrà del patrocinio dell'Amministrazione Di Girolamo, nonchè della collaborazione della Direzione del Polo Regionale Trapani-Marsala, dell'Associazione Amici del Parco archeologico e delle Scuole marsalesi. Il programma prevede visite in siti di pregio archeologico e architettonico, nonché legati alle tradizioni locali, che saranno illustrati - anche in lingua inglese e francese - dagli “apprendisti ciceroni”, ovvero dagli studenti marsalesi appositamente formati. A Marsala si comincia già venerdì 24 (ore 9-13) con la visita all'Area archeologica di Capo Boeo e al rinnovato Museo di Baglio Anselmi. Ad accogliere i visitatori, gli studenti degli Istituti Superiori “Giovanni XXIII-Cosentino”, “Pascasino”, “Garibaldi”, “Ruggieri” e del Comprensivo “Garibaldi-Pipitone” (le visite guidate si ripeteranno domenica). Ancora venerdì 24, in mattinata, apertura dell'Ipogeo di Crispia Salvia (via Massimo D'Azeglio), con accoglienza a cura del Comprensivo “Luigi Sturzo”. Sabato 25, gli studenti del Comprensivo “De Gasperi” guideranno i visitatori nel suggestivo Parco delle Cave di contrada Sant'Anna dove, dalle ore 9 alle 13, si alterneranno anche momenti musicali. L'ultimo appuntamento con le “Giornate di Primavera” - promosse dal Fondo Ambiente Italiano - è fissato per domenica 25 marzo nel Complesso monumentale di Santa Maria della Grotta: gli “apprendisti ciceroni” saranno gli studenti del Liceo Scientifico.

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