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Il provvedimento
Biondi / Imprudente: “Una prima risposta al degrado che aveva esasperato i residenti”
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Redazione


L’AQUILA
- A seguito delle numerose segnalazioni dei residenti e di sopralluoghi effettuati sul posto, il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, e l'assessore alla Sicurezza urbana, Emanuele Imprudente, hanno disposto il divieto di ingresso nella zona delle case popolari in via Di Vincenzo. Gli operai del Comune hanno quindi provveduto a posizionare delle transenne in corrispondenza degli ingressi del complesso residenziale gravemente lesionato durante il terremoto del 2009 e a chiudere con dei pannelli le porte e le finestre degli alloggi che erano state divelte nel corso degli anni.

"La zona era diventata luogo di degrado e ritrovo di prostituzione, secondo le varie segnalazioni che abbiamo avuto  - hanno dichiarato il sindaco Biondi e l'assessore Imprudente - Il degrado dell'area aveva esasperato i residenti che a più riprese ci avevano chiesto di intervenire. Il provvedimento è una prima risposta in attesa di procedere al recupero e alla  ricostruzione delle case popolari di proprietà del Comune, ancora abbandonate come la mattina del sisma".
 

Cronaca
Secondo l'Ingv il fenomeno non rientra nella sequenza sismica che ha devastato il centro Italia ad agosto e a ottobre.
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Red. Cronaca


L'AQUILA - Una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 con epicentro 22 km a nord ovest de L'Aquila è stata registrata alle 17:14 dalla rete Ingv. I Comuni limitrofi sono Capitignano, Montereale, Campotosto, Barete e Cagnano Amiterno. La scossa è stata nettamente avvertita a L'Aquila città, ed inoltre, in altri comuni abruzzesi e delle Marche.

 

Invg: "Una nuova sequenza". La forte scossa avvertita nel'Aquilano non rientra nella sequenza sismica che ha devastato il centro Italia ad agosto e a ottobre. "Sicuramente è un'altra struttura, che si era attivata già da qualche giorno con altre scosse minori".  È l'analisi a caldo del sismologo dell'Istituto Nazionale di Geofisica (Ingv) Alessandro Amato, interpellato dall'Agi. "L'epicentro di questa scossa - spiega - è collocato 5 chilometri a sud rispetto al limite più meridionale del cluster di questa estate. In questa zona avevamo registrato già una certa sismicità all'altezza del lago di Campotosto. Interessa un'altra struttura, la stessa area che fu colpita da una violenta scossa superiore a magnitudo 5 il 9 aprile 2009, pochi giorni dopo il terremoto dell'Aquila". Quello che non si può ancora valutare, ammette il sismologo, è un eventuale nesso causale tra le scosse di Amatrice e questa: "Non possiamo sapere se ci sarebbe stata ugualmente la scossa di oggi se non ci fossero state quelle di agosto e ottobre. È probabile comunque che, avendo oltretutto un meccanismo simile, il terremoto nel centro Italia abbia contribuito ad attivare questa nuova sequenza".

Cronaca
L'operazione portata avanti dagli agenti del Corpo forestale dello Stato dell'Aquila, ha portato al sequestro di 800 balconi in 494 appartamenti
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Redazione

L'Aquila - Dopo oltre un anno di indagini, accertamenti e laboriose consulenze tecniche la Procura della Repubblica dell'Aquila ha chiuso le indagini preliminari dopo il crollo di un balcone nel progetto Case (alloggi antisismici provvisori edificati nel post terremoto) di Cese di Preturo, frazione ovest del capoluogo di regione. Gli indagati sono in tutto 37: Mauro Dolce, Sergio Sabato, Dino Bonadies, Paolo Delfanti, Gian Michele Calvi, Stefano Vitalini, Alessandro Tosello, Fabrizio Frau, Luigi Spadaro, Antonio Coccia, Alberto Damiani, Michele D'Adamo, Paolo Emilio Pinto, Edoardo Cosenza, Gaetano Manfredi, Paolo Zanon, Claudio Moroni, Luca Pagani, Emilia Aloise, Francesco Tuccillo, Carlo De Angelis Mastrolilli, Davide Dragone, Wolf Chitis, Paolo Vacca, Giampaolo Paraboschi, Fabio Serena, Roberto Gandolfi, Carmine Guarino, Markus Alois Odermatt, Renato Amorosi, Lucio Nardis, Mario Di Gregorio, Vittorio Fabrizi, Enrica De Paulis, Carlo Cafaggi, Marco Balassone, Claudio Levorato. L'operazione portata avanti dagli agenti del Corpo forestale dello Stato dell'Aquila, del Nipaf e della Sezione di polizia giudiziaria in servizio presso la Procura, ha portato al sequestro di 800 balconi in 494 appartamenti (su un totale di 4.500) sparsi nelle 19 new town, che hanno ospitato oltre 16 mila sfollati e che ancora oggi danno ricovero a diverse migliaia di cittadini. Le accuse a vario titolo sono di crollo colposo, truffa in pubbliche forniture e una serie di falsi. Gli investigatori hanno dalle prime luci dell'alba notificato i primi avvisi di garanzia con avviso di conclusione delle indagini preliminari. L'inchiesta e' stata condotta dal procuratore capo Fausto Cardella e dal sostituto Roberta D'Avolio. 

In particolare Dolce (di Roma) e' indagato in qualita' di Responsabile unico del procedimento; Sabato (Salerno) rappresentante del Rup alla vista finale di Collaudo tecnico amministrativo; Vitalini (Sondrio) nella qualita' di direttore operativo opere strutturali; Calvi, (Pavia), progettista e direttore dei lavori; Tosello, (Pavia), Spadaro, (Messina), Coccia, (Roma), Damiani, (Pavia), D'Adamo, (Chieti), Frau, (Milano), nelle qualita', a vario titolo, di rappresentanti del direttore dei lavori in fase di sopralluogo; Cosenza, (Napoli) Manfredi (Napoli), Zanon, (Trento), Moroni, (Potenza), Pinto, (Roma), componenti della Commissione di collaudo statico; Pagani (Pavia) nella qualita' di presidente della Commissione di collaudo tecnico amministrativo; Aloise (Roma), componente della Commissione di collaudo tecnico amministrativo; Tuccillo, (Napoli) in qualita' di Amministratore unico e legale rappresentante della societa' "Iter Gestioni e Appalti Spa"; Carlo De Angelis Mastrolilli, (Napoli), amministratore unico e legale rappresentante della societa' "Sled Spa"; Dragone, (Salerno) amministratore unico e legale rappresentante della societa' "Vitale Costruzioni Spa"; Chitis, (Napoli), presidente del Consiglio d'amministrazione della societa' "Futuraquila societa' consortile arl"; Paraboschi, (Piacenza), Serena (Venezia), Gandolfi, (Piacenza), Odermatt, (Svizzera), referenti a vario titolo della societa' "Safwood Spa"; Guarino, (Avellino) direttore di cantiere; Bonadies (L'
Aquila), Delfanti, (Piacenza) progettisti degli elaborati esecutivi; Vacca (Isernia) , commercialista; Amorosi, Nardis, Di Gregorio, Fabrizi, De Paulis, Cafaggi, Balassone, tutti dirigenti del Comune dell'
Aquila, con responsabilita' sulla manutenzione degli immobili. Infine Levorato, (Venezia) in qualita' di presidente del consiglio di amministrazione di Manutencoop Facility management. (AGI) Dopo oltre un anno di indagini, accertamenti e laboriose consulenze tecniche la Procura della Repubblica dell'
Aquila ha chiuso le indagini preliminari dopo il crollo di un balcone nel progetto Case (alloggi antisismici provvisori edificati nel post terremoto) di Cese di Preturo, frazione ovest del capoluogo di regione. Gli indagati sono in tutto 37: Mauro Dolce, Sergio Sabato, Dino Bonadies, Paolo Delfanti, Gian Michele Calvi, Stefano Vitalini, Alessandro Tosello, Fabrizio Frau, Luigi Spadaro, Antonio Coccia, Alberto Damiani, Michele D'Adamo, Paolo Emilio Pinto, Edoardo Cosenza, Gaetano Manfredi, Paolo Zanon, Claudio Moroni, Luca Pagani, Emilia Aloise, Francesco Tuccillo, Carlo De Angelis Mastrolilli, Davide Dragone, Wolf Chitis, Paolo Vacca, Giampaolo Paraboschi, Fabio Serena, Roberto Gandolfi, Carmine Guarino, Markus Alois Odermatt, Renato Amorosi, Lucio Nardis, Mario Di Gregorio, Vittorio Fabrizi, Enrica De Paulis, Carlo Cafaggi, Marco Balassone, Claudio Levorato. L'operazione portata avanti dagli agenti del Corpo forestale dello Stato dell'
Aquila, del Nipaf e della Sezione di polizia giudiziaria in servizio presso la Procura, ha portato al sequestro di 800 balconi in 494 appartamenti (su un totale di 4.500) sparsi nelle 19 new town, che hanno ospitato oltre 16 mila sfollati e che ancora oggi danno ricovero a diverse migliaia di cittadini. Le accuse a vario titolo sono di crollo colposo, truffa in pubbliche forniture e una serie di falsi. Gli investigatori hanno dalle prime luci dell'alba notificato i primi avvisi di garanzia con avviso di conclusione delle indagini preliminari. L'inchiesta e' stata condotta dal procuratore capo Fausto Cardella e dal sostituto Roberta D'Avolio.

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