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European Hill Climb Road Race Championship
Sabato 24 e domenica 25 i più forti centauri della specialità
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Redazione


Il conto alla rovescia per l’edizione numero tredici della “Poggio-Vallefredda” sta arrivando ai numeri piccoli. Praticamente è già tutto pronto per la gara motociclistica su strada più importante del centrosud Italia e tra le più importanti d’Europa, che porterà sabato 24 e domenica 25 i più forti centauri della specialità a contendersi la gara valida per l’European Hill Climb Road Race Championship ed il Campionato Italiano Velocità in Salita. Chi in questi giorni transita sui luoghi della gara potrà vedere che il tracciato è stato già sistemato con protezioni di sicurezza e transennature delle zone destinate al pubblico, mentre anche i lavori per il “Villaggio piloti” stanno per concludersi. La kermesse motociclistica infatti avrà il suo inizio già da giovedi 22 quando le varie squadre con i rispettivi piloti andranno ad affollare il paddock. Paddock che in quei giorni sarà teatro anche di varie manifestazioni collaterali, che culmineranno sabato sera con la premiazione di “Miss Cronoscalata” e la selezione delle “ragazze ombrellino” che saranno al fianco dei piloti nella griglia di partenza della gara domenicale. Gli organizzatori del MotoClub Franco Mancini2000, dopo l’atteso successo della presentazione in piazza ad Isola del Liri, non hanno trascurato nulla per dare la migliore accoglienza ai circa 150 piloti attesi ed ai rispettivi team, alcuni dei quali provenienti da varie parti d’Europa.

 

I piloti si sfideranno sui 2.100 metri dei tornanti della provinciale 90 che dalla Stazione di Isola del Liri porta in località Vallefredda di Arpino, per 88 metri di dislivello, dieci curve dalle varie velocità di percorrenza e due chicane poste per diminuire la velocità massima di bolidi in grado di superare i 300 km/h. La gara si svolgerà domenica 25 giugno, ma già sabato pomeriggio i piloti scenderanno sul tracciato per le prove libere dopo le consuete verifiche tecniche e sportive. La Poggio Vallefredda, oltre ad assegnare punti pesantissimi per il Campionato Europeo ed il Campionato Italiano della Velocità in Salita, assegnerà anche la 23ma Coppa Astro (pseudonimo del centauro Franco Manicni), nonché il 20^ Memorial Peticca ed il 5^ Premio Benito Nicoli, tutti personaggi del mondo motociclismo noti agli appassionati. Al via anche se non nelle vesti di contendente il pilota di punta del MotoClub Franco mancini, il pontecorvese Armando Pontone, oggi protagonista a Misano Adriatico di una gara stupenda nella prova valida per il Campionato del Mondo Supersport 300.

I dati
Per il secondo anno consecutivo, rileva l'Istat, i nati a fine 2016 sono meno di mezzo milione
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Al 31 dicembre 2016 risiedono in Italia 60.589.445 persone, di cui più di 5 milioni di cittadinanza straniera, pari all’8,3% dei residenti a livello nazionale (10,6% al Centro-nord, 4,0% nel Mezzogiorno). Lo rende noto l'Istat in un comunicato. In Italia alla fine del 2016 ci sono circa 200 nazionalità: nella metà dei casi si tratta di cittadini europei (oltre 2,6 milioni). La cittadinanza maggiormente rappresentata è quella rumena (23,2%) seguita da quella albanese (8,9%). Prosegue nel 2016 la diminuzione dei residenti già riscontrata l’anno precedente.
 
Il saldo complessivo è negativo per 76.106 unità, determinato dalla flessione della popolazione di cittadinanza italiana (96.976 residenti in meno) mentre la popolazione straniera aumenta di 20.870 unità. Tuttavia, all’interno della popolazione straniera la componente femminile diminuisce per la prima volta dagli anni Novanta quando l’Italia è diventata Paese di immigrazione. Il movimento naturale della popolazione ha registrato un saldo (nati meno morti) negativo per quasi 142mila unità. Il saldo naturale è positivo per i cittadini stranieri (quasi 63mila unità), mentre per i residenti italiani il deficit è molto ampio e pari a 204.675 unità. I decessi sono stati oltre 615mila, circa 32mila in meno rispetto al 2015, anno record della mortalità, ma in linea con il trend di crescita degli anni precedenti, dovuto all’invecchiamento della popolazione.
 
Il movimento migratorio con l’estero fa registrare un saldo positivo di circa 144mila unità, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. Aumentano leggermente le iscrizioni dall’estero: poco più di 300mila di cui il 90% riferite a stranieri. Allo stesso modo le cancellazioni per l’estero superano le 114mila unità per gli italiani, di nascita e naturalizzati, (+12mila rispetto al 2015) mentre sono quasi 43 mila per gli stranieri. Continua il calo delle nascite in atto in Italia dal 2008. Per il secondo anno consecutivo, rileva l'Istat, i nati a fine 2016 sono meno di mezzo milione (473.438, -12mila sul 2015), di cui più di 69mila stranieri (14,7% del totale), anch’essi in diminuzione. I decessi sono stati oltre 615mila, circa 32mila in meno rispetto al 2015, anno record della mortalità, ma in linea con il trend di crescita degli anni precedenti, dovuto all’invecchiamento della popolazione.
I dati
Circa 7,8 milioni hanno dovuto utilizzare tutti i propri risparmi o indebitarsi con parenti, amici o con le banche
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Aumenta la spesa sanitaria privata degli italiani, che sale a 35,2 miliardi, e si espande l'area della 'sanità negata' con 12,2 milioni di persone che nell'ultimo anno hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie (1,2 milioni in più rispetto all’anno precedente, pari a un incremento del 10,9%). E' quanto emerge dal Rapporto Censis-Rbm Assicurazione Salute sulla sanità pubblica, privata e integrativa presentato oggi a Roma al 'Welfare Day 2017'. Un rapporto che fotografa una situazione in cui i Sistemi sanitari locali sono sempre più divaricati, e le opportunità di cura per i cittadini sempre più differenziate.
 
Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Roberto Favaretto e Marco Vecchietti, rispettivamente presidente e consigliere delegato di Rbm Assicurazione Salute, Giuseppe De Rita e Francesco Maietta, rispettivamente presidente e responsabile dell’Area politiche sociali del Censis. Il Rapporto mette in evidenza come ci si trovi di fronte a un boom della spesa sanitaria privata, che porta a un gorgo di difficoltà e disuguaglianze crescenti che risucchiano milioni di persone. La spesa è aumentata del 4,2% in termini reali nel periodo 2013-2016 (un aumento maggiore della spesa totale delle famiglie per i consumi, pari a +3,4% nello stesso periodo) e sono 13 milioni gli italiani che nell’ultimo anno hanno sperimentato difficoltà economiche e una riduzione del tenore di vita per far fronte a spese sanitarie di tasca propria. Circa 7,8 milioni hanno dovuto utilizzare tutti i propri risparmi o indebitarsi con parenti, amici o con le banche, e 1,8 milioni sono entrati nell’area della povertà.
 
"Più di un italiano su quattro non sa come far fronte alle spese necessarie per curarsi e subisce danni economici per pagare di tasca propria le spese sanitarie - sottolinea Marco Vecchietti, consigliere delegato di Rbm Assicurazione Salute - intanto la stessa spesa sanitaria privata, che oggi pesa per circa 580 euro pro-capite, nei prossimi dieci anni è destinata a raggiungere la somma di 1.000 euro pro-capite, per evitare il crack finanziario e assistenziale del Ssn". Una possibile soluzione? "Occorre puntare su un modello di Assicurazione sociale integrativa alla francese - osserva Vecchietti - istituzionalizzato ed esteso a tutti i cittadini, che garantirebbe finanziamenti aggiuntivi per oltre 21 miliardi di euro all’anno, attraverso i quali integrare il Fondo sanitario nazionale. Dobbiamo prendere atto che oggi abbiamo un universalismo sanitario di facciata, fonte di diseguaglianze sociali, a cui va affiancato un secondo pilastro sanitario integrativo per rendere il nostro Ssn più sostenibile, più equo e veramente inclusivo".
 
Il Rapporto Censis-Rbm rileva che tra i cittadini che hanno dovuto affrontare spese sanitarie private, hanno incontrato difficoltà economiche il 74,5% delle persone a basso reddito e il 15,6% delle persone benestanti. Difficoltà per il 51,4% delle famiglie con al proprio interno una persona non autosufficiente, che hanno affrontato spese sanitarie di tasca propria. Più si invecchia, più si deve mettere mano al portafoglio per pagarsi le cure: considerando 100 la spesa sanitaria privata pro-capite degli italiani, per un anziano si arriva a 146. La Corte dei Conti segnala un record di contrazione della spesa sanitaria pubblica italiana, con un valore pro-capite ridotto dell'1,1% all’anno in termini reali dal 2009 al 2015. Nello stesso periodo in Francia è aumentata dello 0,8% all’anno e in Germania del 2% annuo. L’incidenza rispetto al Pil della spesa sanitaria pubblica italiana è pari al 6,8%, in Francia si sale all’8,6% e in Germania si arriva al 9,4%.
 
In sintesi - sentenzia il Rapporto - meno risorse pubbliche per la sanità rispetto al passato e rispetto agli altri Paesi. Attese per prestazioni sanitarie nel servizio pubblico troppo lunghe e che spesso richiedono l'esborso del ticket. E' questa la ragione principale per cui tanti italiani vanno nel privato e pagano a tariffa intera, e le attese rilevate dal Rapporto sono impietose: per una mammografia si attendono in media 122 giorni (60 in più rispetto al 2014) e nel Mezzogiorno si arriva a 142 giorni. Per una colonscopia si attendono in media 93 giorni (+6 giorni rispetto al 2014), ma al Centro di giorni ce ne vogliono 109. Per una risonanza magnetica ci vogliono in media 80 giorni (+6 giorni rispetto al 2014), 111 giorni al sud. Per una visita cardiologica l’attesa media è di 67 giorni (+8 giorni rispetto al 2014), 79 giorni al Centro. Per una visita ginecologica si attendono in media 47 giorni (+8 giorni rispetto al 2014), ma ne servono 72 al Centro. Per una visita ortopedica 66 giorni (+18 giorni rispetto al 2014), con un picco di 77 giorni al Sud.
Usa-Italia
Il presidente americano ha ribadito il valore del "contributo di oltre 17 milioni di americani che hanno origini italiane"
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''I vincoli tra Italia e Usa si estendono al di la' dei legami sentimentali e culturali. La nostra alleanza militare e' piu' forte che mai mentre continuiamo a combattere il terrorismo'': e' uno dei passaggi del messaggio di auguri del presidente americano Donald Trump per la festa del 2 giugno. ''Non vediamo l'ora di proseguire la partnership con il nostro grande alleato nello sforzo comune di rendere il mondo piu' sicuro'', aggiunge Trump.

Trump ha festeggiato il 2 giugno con una evento fuori programma alla Casa Bianca: presente l'ambasciatore Varricchio e personalita' di origini italiane tra cui la consigliera Conway, il governatore Christie e l'ex sindaco Giuliani. "La nostra alleanza militare" con Roma "è più forte che mai mentre continuiamo a combattere il terrorismo", dice il presidente Usa.

Nell'esprimere i "piu' calorosi auguri" per la festa della Repubblica con un messaggio consegnato dal suo assistente Dan Scavino, il presidente Trump ha tra l'altro ricordato il significato della ricorrenza, ha rimarcato i "profondi legami tra i nostri paesi, la nostra storia condivisa e le nostre comuni tradizioni politiche e culturali", e ha ribadito il valore del "contributo di oltre 17 milioni di americani che hanno origini italiane", cosi' come il segno lasciato dagli immigrati italiani nella storia recente degli Stati Uniti, ma anche l'influenza che la storia italiana ha avuto sui 'Padri fondatori'. "Un grande gesto di amicizia nei nostri confronti", ha sottolineato l'ambasciatore Varricchio. All'evento, che ha avuto luogo nella residenza presidenziale, hanno preso parte anche numerosi funzionari della Casa Bianca di origini italiane.

Calcio
Per i bianconeri è il 33/o scudetto, è il sesto consecutivo. Campioni con un turno di anticipo. Allegri: il mio futuro è la finale di Cardiff
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La Juventus si è laureata campione d'Italia per la 33ma volta, la sesta di fila. I bianconeri hanno battuto allo Stadium il Crotone 3-0, portando a 4 punti il vantaggio sulla Roma, 2/a, a una giornata dal termine. "Bisogna fare i complimenti in primis a quei giocatori che hanno vinto i sei scudetti di fila, sono loro che entrano nella storia. E alla società, che assieme alla squadra ha fatto cose straordinarie. Marotta dice che la permanenza in bianconero dipende da me? Dipende da entrambi: io sono molto contento di essere alla Juve. Ora dobbiamo focalizzarci sul giocare, e possibilmente vincere, la finale di Cardiff". Massimiliano Allegri, ai microfoni di Premium Sport, si gode così lo scudetto con la testa alla finale di Champions.

"Abbiamo scritto delle belle pagine che entrano nel libro della storia del calcio. Vincere non è mai facile: al di là delle parole che si dicono, stare in alto è sempre sinonimo di sacrificio e abnegazione da parte di tutti". Lo ha detto un emozionato Gigi Buffon, dai microfoni di Premium Sport, poco dopo il fischio finale di Juventus-Crotone, match che ha consegnato il sesto scudetto consecutivo ai bianconeri. "Se si vuole vincere le gare - aggiunge - bisogna sempre avere la testa e le gambe giuste".

"Passione, umiltà è cattiveria... domani più che ieri. Leggenda". E' essenziale il tweet del presidente della Juventus, Andrea Agnelli, che commenta così lo scudetto bianconero.

Il caso
44 discariche di rifiuti rappresentano un serio rischio per la salute umana e per l'ambiente
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La Commissione Europea ha deciso di portare l'Italia davanti alla Corte di Giustizia dell'Ue perché non ha messo a norma o chiuso 44 discariche di rifiuti, discariche che "rappresentano un serio rischio per la salute umana e per l'ambiente". Malgrado precedenti avvertimenti della Commissione, l'Italia "non ha adottato misure volte a mettere a norma o chiudere le discariche, come richiesto dalla direttiva in materia". Come gli altri Stati membri, l'Italia era obbligata, entro il 16 luglio 2009, a mettere a norma le discariche autorizzate o già operative prima del 16 luglio 2001, oppure a chiuderle. A causa dei progressi insufficienti, la Commissione aveva già inviato un parere motivato aggiuntivo nel 2015, esortando l'Italia a trattare 50 siti in modo adeguato, siti che costituivano un rischio per la salute della popolazione e per l'ambiente. Malgrado "alcuni progressi", le misure necessarie non sono state adottate entro maggio 2017, sicché la Commissione ha deciso di portare l'Italia in Corte di Giustizia, per velocizzare il processo. Ci sono molti modi per disfarsi dei rifiuti: seppellirli sotto terra, nelle discariche, è il metodo "meno sostenibile dal punto di vista ambientale e dovrebbe essere tenuto al minimo assoluto", nota la Commissione.

I dati
A marzo il tasso di disoccupazione si è attestato all’11,7%
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"In Italia i segnali di dinamicità provenienti dal lato dell’offerta e dal commercio estero stentano a rafforzarsi. L’occupazione è in una fase di stabilizzazione mentre i prezzi registrano un nuovo aumento. L'indicatore anticipatore rimane positivo ma evidenzia una decelerazione". Lo afferma l'Istat nella Nota mensile sull'andamento dell'economia. L'Istat ricorda che a febbraio il settore manifatturiero ha registrato variazioni positive dell’indice di produzione e di fatturato dopo la caduta segnata a gennaio. Nella media del trimestre dicembre-febbraio la produzione industriale è aumentata dello 0,7% su trimestre, trainata dall’andamento positivo dell’energia e dei beni intermedi (+2,7% e +1,3% rispettivamente.
 
Il fatturato dell’industria a dicembre-febbraio ha segnato +2,6%, con variazioni positive per tutti i comparti tranne i beni di consumo (-0,2%). Nello stesso periodo si rileva una forte crescita per la componente estera degli ordinativi (+6,1%) e un aumento più contenuto di quella interna (+3,5%). Prosegue inoltre il miglioramento degli scambi con l’estero: le esportazioni hanno segnato +3,7% e le importazioni +5,6%. Le esportazioni a febbraio sono diminuite dopo quattro mesi di continua espansione. A marzo è proseguita la crescita dei flussi commerciali con i paesi extra Ue, con un incremento più marcato per le esportazioni (+6,5%) rispetto alle importazioni (+0,5%). I beni strumentali hanno mostrato un aumento significativo (+15,1%), caratterizzato dalla vendita di mezzi di navigazione marittima. Il settore delle costruzioni mostra ancora difficoltà nell’avvio della fase di ripresa.
 
A febbraio la produzione nelle costruzioni ha segnato un aumento del 4,6% rispetto al mese precedente in recupero dopo la flessione di gennaio (-4,0%). Nella media del trimestre dicembre-febbraio la produzione è migliorata rispetto ai tre mesi precedenti (+1,0%). A febbraio il volume delle vendite al dettaglio ha registrato una diminuzione dello 0,7%, determinata da una marcata riduzione per i beni alimentari (-2,0%) e da una variazione nulla per quelli non alimentari. Nella media del trimestre dicembre-febbraio il volume è risultato in diminuzione dello 0,2%. Quanto al mercato del lavoro in Italia, secondo i dati della rilevazione sulle forze di lavoro la crescita dell’occupazione, nel primo trimestre 2017, è proseguita anche se in misura moderata (+0,2%, 35 mila occupati in più rispetto al quarto trimestre).
 
In particolare, prosegue la crescita degli occupati dipendenti a tempo indeterminato (+0,3%, 40 mila unità in più) e i dipendenti a termine (+1,3%, +33 mila individui). Gli occupati indipendenti hanno, invece, subito una diminuzione (-0,7%, 38 mila unità in meno). A marzo il tasso di disoccupazione si è attestato all’11,7%, valore distante da quello dell’area dell’euro (9,5%). Nella media del primo trimestre, l’indicatore segnala una lieve diminuzione (un decimo di punto rispetto al trimestre precedente). Nello stesso periodo sono aumentati i disoccupati con 50 anni e più (+5,9% a fronte di una diminuzione di inattivi di 50-64 anni), mentre si sono contratti i disoccupati 15-24-enni (-11,9% a fronte, in questo caso, di una crescita di inattivi).
#lartechelegge
Si avvicina anche l'appuntamento con lo storico Salone del Libro di Torino
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Maggio, tempo di libri per i musei italiani che con l'hashtag #lartechelegge aderiscono al Maggio dei Libri in un'ottica di promozione non solo dell'arte italiana, ma del piacere della lettura, anche in linea con il rinnovato Patto della Lettura del Ministero con i principali broadcaster italiani e con l'appuntamento con lo storico Salone del Libro di Torinoche si terrà al Lingotto dal 18 al 22 maggio. Per la campagna social ideata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, saranno dunque oltre trenta le locandine digitali che animeranno il profilo @museitaliani: dal celebre ritratto di Alessandro Manzoni di Francesco Hayez conservato alla Pinacoteca di Brera a Milano, al Ritratto di donna di Corcos a Palazzo Pistilli di Campobasso che "dialoga" idealmente con la donna di Sogni della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea a Roma. E ancora la Lettrice Notturna, immortalata in una posa d'abbandono, conservata nella Casa Museo dell'anglista Mario Praz.

Succede a Torino I numeri offrono la prima panoramica di ciò che avverrà nei 45 mila metri quadri di superficie espositiva dei padiglioni del Lingotto Fiere: circa 11 mila i metri quadri commerciali (il 10% in più dello scorso anno) allo stato attuale occupati da 424 titolari di stand (nel 2016 erano 338), a cui si sommano i 9 stand dei progetti speciali.Complessivamente il trentesimo Salone del Libro propone ad oggi 1.060 case editrici, dando vita a un programma che conta circa 1.200 appuntamenti disseminati nelle 30 sale a disposizione del pubblico, che vanno dai 600 posti della più grande, la Sala Gialla, ai 20 dei laboratori didattici.

Il decreto
Con il decreto di ammissione di Alitalia all'amministrazione straordinaria
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Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha disposto con decreto l'ammissione di Alitalia all'amministrazione straordinaria in base al decreto legge Marzano. Con il decreto di ammissione di Alitalia all'amministrazione straordinaria è stato nominato un collegio commissariale composto da Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. 

"Il governo è intervenuto non solo su esplicita richiesta da parte dell'assemblea soci ma da parte nostra è un atto di responsabilità di chi deve assicurare alcuni servizi fondamentali". Così il premier Paolo Gentiloni al termine del consiglio dei ministri. "Deve essere chiaro - ha detto ancora Gentiloni - che gli obiettivi che ispirano in questa decisione di assicurare un ponte di continuità attraverso un prestito oneroso sono quelli di rispondere alle esigenze di continuità e mantenimento di un patrimonio, ma certamente non quelli di immaginare una possibilità di rinazionalizzazione" di Alitalia. Il premier ha sottolineato che la "rinazionalizzazione di Alitalia è stata "esclusa fin dal primo momento e la escludiamo oggi".

Il prestito ponte per Alitalia sarà di 600 milioni di euro per sei mesi, ha detto il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda. "Questi 600 milioni" di prestito ponte da parte dello Stato "sono il massimo che oggi sia possibile prevedere e fare", ha spiegato Calenda al termine del cdm dicendo che il mandato ai commissari è "molto chiaro: nel giro breve tempo dovranno aprire a potenziali acquirenti, cercando da un lato di avere servizi, rotte e personale in un regime il più possibile di garanzia e dall'altro di far spendere meno possibile soldi pubblici".

Oggi era arrivato il via libera unanime dal Cda al commissariamento di Alitalia. Riunitosi al termine dell'assemblea, ha deciso all'unanimità di presentare l'istanza di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria come disposto dalla legge. "I soci avevano condizionato la disponibilità alla ripatrimonializzazione e al rifinanziamento ad un accordo con le organizzazioni sindacali, venuto meno con l'esito del referendum tra i dipendenti", si legge in una nota della linea aerea.

I voli e le operazioni non subiranno alcuna modifica e continueranno secondo la programmazione prevista, si legge in una nota diffusa al termine del cda della compagnia.

Rammaricati, "abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere per supportare Alitalia in qualità di azionista di minoranza, ma è chiaro che la compagnia ha bisogno di una ristrutturazione profonda e su vasta scala per sopravvivere e crescere in futuro". E' quanto afferma James Hogan, numero uno di Etihad in una nota, precisando che "senza il supporto di tutti gli stakeholder a questo processo di ristrutturazione, non potremo continuare ad investire. Per questo, appoggiamo la decisione del cda di richiedere l'ammissione all'amministrazione straordinaria".

"La strategia inizialmente sviluppata da Alitalia all'epoca dell'investimento di Etihad e implementata dal 2015 ha portato a miglioramenti significativi", ha detto in una nota il Ceo e presidente di Etihad James Hogan, ed "i nostri investimenti, insieme a quelli degli altri azionisti, hanno aiutato a proteggere migliaia di posti di lavoro negli ultimi tre anni". E precisa che: "l'Italia rimane per noi un mercato importante, e continueremo a lavorare con Alitalia come partner commerciale, in aggiunta alla nostra presenza diretta in Italia".

Referendum
I lavoratori al referendum dicono NO al preaccordo per il salvataggio
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I lavoratori di Alitalia, chiamati ad esprimersi con il referendum, dicono NO al preaccordo per il salvataggio, aprendo così la strada al commissariamento della compagnia. Il "no" al preaccordo per il salvataggio di Alitalia vince nettamente, affermandosi con 6.816 voti, contro 3.206 sì, vale a dire con il 67%. Lo riferiscono i sindacati comunicando il dato finale della consultazione.

A Palazzo Chigi, intanto, il premier, Paolo Gentiloni ha incontrato i ministri per le Infrastrutture, Graziano Delrio, e dello Sviluppo economico, Carlo Calenda. "Rammarico e sconcerto per l'esito del referendum Alitalia che mette a rischio il piano di ricapitalizzazione della compagnia". E' quanto dichiarano in un comunicato congiunto i ministri dello Sviluppo Carlo Calenda, dei Trasporti Graziano Delrio e del Lavoro Giuliano Poletti. "A questo punto l'obiettivo del Governo, in attesa di capire cosa decideranno gli attuali soci di Alitalia, sarà quello di ridurre al minimo i costi per i cittadini italiani e per i viaggiatori".

La vittoria del No apre uno scenario complesso. Oggi si dovrebbe riunire il Cda, per deliberare la richiesta di amministrazione straordinaria speciale. Probabile la contestuale uscita dei soci per consegnare di fatto 'le chiavi' dell'azienda al governo.

Formalizzata la richiesta, il ministero dello Sviluppo Economico procederebbe con la nomina di uno o più commissari (fino a 3). Senza acquirenti o nuovi finanziatori al commissario non resterebbe infine che chiedere il fallimento della compagnia, con la conseguente dichiarazione di insolvenza da parte del Tribunale. Il curatore fallimentare inizierebbe la procedura liquidatoria, con 2 anni di cassa integrazione, Naspi e quindi disoccupazione per i lavoratori, contestualmente la cessione 'spezzatino' degli asset della compagnia.

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