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Economia & Finanza
Il ministro delle finanze presenta la proposta di bilancio 2018
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di Gianfranco Nitti

HELSINKI
- Il ministro finlandese delle finanze, Petteri Orpo, ha presentato la proposta di bilancio 2018 del suo governo. Con essa, secondo Orpo, si intende creare spazio per la crescita e l'occupazione, salvaguardando il finanziamento dei servizi pubblici e dello stato sociale. Il Ministero delle Finanze ha stimato nella sua indagine economica di giugno che la crescita economica in Finlandia accelererà notevolmente e che la crescita continuerà nei prossimi anni, risultando più ampia. Anche le esportazioni e gli investimenti cresceranno notevolmente.

La crescita del numero di occupati è leggermente accelerata, ed il numero dei disoccupati è rimasto al di sotto del 9% durante la prima parte dell'anno. Tuttavia il governo non è ancora soddisfatto dei risultati in questo settore. Per quanto riguarda le misure fiscali, non ci saranno nè incrementi nè tagli di tasse. Gli stanziamenti di bilancio ammontano a 55,4 miliardi di euro, 400 milioni di euro meno degli stanziamenti per il 2017. Il bilancio proposto presenta un disavanzo di 3,4 miliardi di euro, segnando una marcata diminuzione del disavanzo per il 2017, mentre il debito pubblico dovrebbe attestarsi a 111 milioni di euro nel 2018.
Sono previste entrate statali per 52 miliardi di euro mentre quelle fiscali sono destinate a crescere del 3% su base annua fino a 43,3 miliardi di euro. Il governo esaminerà la proposta nella sua sessione di bilancio del 30 e 31 agosto, per pubblicarla il 19 settembre al fine di avviarne l’iter parlamentare.
 

La ricorrenza
Il presidente della Repubblica finlandese ha ricevuto la regina ed il re di Norvegia, la regina di Danimarca, il re e la regina di Svezia e il presidente della Repubblica d’Islanda
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di Gianfranco Nitti


HELSINKI
- I quattro capi di Stato dei paesi nordici hanno reso visita ad Helsinki di congratulazioni al loro collega finlandese in onore del centenario della Finlandia come Stato indipendente. Il Presidente della Repubblica di Finlandia, Sauli Niinistö e la consorte Jenni Haukio hanno ricevuto il 1° giugno nel Palazzo Presidenziale la regina ed il re di Norvegia, Sonia ed Harald V, la regina di Danimarca, Margrethe II, il re e la regina di Svezia, Carlo XVI Gustavo e Silvia, il presidente della Repubblica d’Islanda Guðni Thorlacius Jóhannesson e la consorte Eliza Jean Reid.


Nonostante la giornata piovosa, gli ospiti sono stati festosamente salutati dai cittadini al loro arrivo nella Piazza del Mercato, ove si affaccia il Palazzo.
Dopo una colazione nel Palazzo Comunale della città, ospiti del neo sindaco Jan Vapaavuori, gli ospiti sono rientrati a piedi al Palazzo Presidenziale, salutando il pubblico lungo il percorso ed hanno poi assistito dalla balconata a balli folk nella piazza. Nel pomeriggio, gli ospiti hanno inaugurato il Centro Culturale Finno-svrdese nell’isola di Hanasaari, recandosi successivamente ai piedi del monumento a Sibelius, ove sono stati eseguiti canti corali dal Corto del Centro Musicale di Helsinki. L’intera giornata si è conclusa con un banchetto nel Palazzo Presidenziale.


 

L'intevista
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di Gianfranco Nitti


Il dottor Mauno Koivisto è deceduto il 12 maggio 2017 a Helsinki all’età di 93 anni. Nato a Turku nel 1923, Koivisto è stato Presidente della Repubblica di Finlandia per dodici anni, dal 1982 al 1994. Inoltre è stato anche primo ministro, ministro per l’economia e direttore della Banca di Finlandia.
Con i solenni funerali di Stato eseguiti il 25 maggio 2017, si chiude la parabola umana di uno statista, di estrazione socialdemocratica, il cui segno distintivo essenziale è stato quello di aver avviato la Finlandia verso l’adesione alla Unione Europea, dopo la dissoluzione dell’URSS nel 1991. In precedenza, la caratteristica finlandese era stata quella di una stretta neutralità tra i due blocchi che si fronteggiavano fino alla caduta del muro di Berlino.


A riguardo, riprendo qui un ricordo personale risalente al 1981 allorquando Koivisto, in carica come primo ministro, durante una delle mie periodiche visite in Finlandia, mi concesse l’opportunità di un incontro con un’intervista di cui mi fa piacere riprodurre il contenuto.

Pubblicata sul quotidiano di Taranto, Il Corriere del Giorno, del 30 settembre 1981, pagina 3.

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A colloquio con Koivisto l’uomo nuovo
Al confine con l’Est
Primo ministro e leader della coalizione di centro-sinistra
al governo finlandese dal maggio 1979 non ha rivali nella successione al presidente Kekkonen

Il progressivo deteriorarsi dello stato di salute del presidente finlandese Urho Kekkonen pone alla Finlandia un delicato problema di successione, ed in particolare ha fatto tornare d‘attualità i  problemi del futuro delle relazioni fra Finlandia e l‘Unione Sovietica. In carica dal 1956. l‘ Bienne presidente finlandese, ha instaurato con l‘Urss un rapporto basato soprattutto sulla posizione di neutralità militare e politica del suo Paese rispetto ai blocchi internazionali e poggiato su un accordo per la stabilita e la prosperità economica con un sistema assai complesso di equilibri nelle forniture da e verso l‘Urss, divisa dalla Finlandia, da una frontiera di 800 miglia.
Kekkonen, che soffre di disturbi di circolazione del sangue, è attualmente in clinica ed e stato sostituito dal primo ministro Mauno Koivisto, che ha avuto un mandato temporaneo dal 10 settembre al 10 ottobre.
A parte i problemi interni, sono soprattutto le relazioni tra Finlandia e Urss che catalizzano l’attenzione di molte cancellerie, e in particolare vengono seguiti con la massima attenzione allo stesso Cremlino.
Resta però da vedere lino a qual punto si spingeranno le pressioni di Mosca su Helsinki perché, dopo «l’era Kekkonen» il termine «finlandizzazione» assuma quel significato contro il quale l’anziano presidente si e sempre ribellato.
Di questi problemi abbiamo voluto parlare con Mauno Koivisto (58 anni), oltre che premier anche governatore della Banca di Finlandia, leader della coalizione di centro sinistra al governo dal maggio 1979.
Ci accoglie l’elegante edificio in stile neoclassico del Consiglio di Stato finlandese, che si affaccia sul la vasta piazza del Senato, dominata dalla bianca cattedrale luterana.
La conversazione col premier Koivisto parte da argomenti economici: in effetti Koivisto ha un invidiabile curriculum nel campo economico-bancario c per quanto riguarda la politica e stato due volte ministro della Finanza e già una volta primo ministro.
Un rapido excursus sulla situazione economica del paese ci consente di capire come mai un paese con meno di 5 milioni di abitanti pur se con territorio poco più grande dell’Italia possa realizzare dei risultati economici sia interni che internazionali notevoli: nonostante il tasso inflattivo lo scorso anno sia stato del 13%, il livello dell’anno in corso dovrebbe attestarsi su un 10% anche per merito di un accordo di «pace sociale» intercorso qualche mese fa tra Governo e parti del mercato del lavoro. in base al quale gli aumenti salariali medi annui non dovrebbero eccedere il 6-7% per i due anni in cui l‘accordo sarà in vigore: di questo risultato il premier Koivisto è palesemente soddisfatto. come lo è dell‘ altro accordo raggiunto con gli agricoltori per la fissazione dei prezzi per questo e per l‘anno prossimo. «La stabilità raggiunta per questi accordi. nel loro campo, ci consente di dedicarci più intensamente ad altre importanti questioni, quali la riduzione della disoccupazione, specie giovanile e femminile, che è ora del 5%. di stimolare gli investimenti, garantendo la nostra competitività sui mercati esteri, di riadeguare il sistema fiscale ed il sistema dei sussidi governativi».
Dall'economia l’attenzione si dirige naturalmente alle problematiche politiche sia interne che internazionali: l’attuale compagine governativa è stabile da oltre due anni, pur con qualche aggiustamento; anche i comunisti sono al governo, ma negli ultimi anni le percentuali elettorali di questo partito, che ha anche un’ala più radicale ed anti-governativa, sono in calando...
La politica interna finlandese è spesso profondamente interrelata con quella estera; l‘accento cade a questo punto sul significato che spesso sulla stampa ed in vari ambienti si assegna al termine “Finlandizzazione”.
Su questa questione. Koivisto è deciso: «È un termine scorretto ed abusato. Il significato negativo   che gli si dà è sempre del voler mettere sull'avviso a non fare come i finlandesi. a non usare la stessa posizione «soffice» della Finlandia verso l’ Urss. Dietro l’abuso e la disinterpretazione di questo termine che vuol essere spregiativo c’è spesso superficialità e carenza di informazione. La Finlandia persegue una politica di neutralità attiva e di buon vicinato con l‘Urss, con cui abbiamo una lunga frontiera, e di altrettanta radicata cooperazione con gli altri paesi nordici. Nel dopoguerra la nostra situazione era difficile e, nonostante due guerre perse, siamo riusciti a mantenere integra la nostra indipendenza. Le basi della nostra politica di buon vicinato con l 'Urss risiedono nel Trattato di amicizia, cooperazione e mutua assistenza, sottoscritto nel 1948, e, più in generale. il nostro obiettivo, come paese neutrale, è il non coinvolgimento nelle dispute tra le grandi potenze e la ricerca della cooperazione e di relazioni amichevoli con tutti gli stati».

A questo punto, dopo aver ricordato a Koivisto le manifestazioni informative sulla Finlandia che hanno avuto luogo a Taranto nel corso degli ultimi quattro anni, gli chiedo cosa ne pensi sui rapporti con l’Italia; mi dice che questi sono senz’altro ottimi e suscettibili d’intensificazione. non dimenticandoci di ricordare la visita di stato compiuta dieci anni fa in Italia dal presidente Kekkonen, che ebbe modo di visitare a Taranto l‘ltalsider.  “”
 

Esteri
Argomenti di discussione in agenda sono la collaborazione bilaterale tra l'Italia e la Finlandia, l'Unione Europea e la crisi migratoria in Europa.
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di Gianfranco Nitti

Il Ministro degli Affari Esteri di Finlandia,Timo Soini, ha in programma una visita Roma il 22 aprile per un incontro col suo omologo italiano Paolo Gentiloni. Argomenti di discussione in agenda sono  la collaborazione bilaterale tra l'Italia e la Finlandia, l'Unione Europea e la crisi migratoria in Europa. Discuteranno inoltre della situazione di Libia, Siria e Iraq, come anche delle problematiche attuali che si riferiscono alla Russia e all'Ucraina.

Durante la sua visita il Ministro Soini farà un discorso riguardante le questioni relative all'Artico presso la sede del SIOI (Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale). È prevista un’introduzione del Presidente della SIOI, Franco Frattini, ed interventi del sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola e dell’ambasciatore di Finlandia in Italia, Janne Taalas.. Il programma include anche la visita al quartiere generale dell'operazione Eunavfor Med Sophia. Timo Soini, 54 anni, è cofondatore e leader del partito dei finlandesi, una formazione politica di carattere populista euroscettico, al governo in Finlandia dal 2015, insieme al partito di centro ed ai conservatori.

 

Ambiente & Territorio
Seguono: Islanda, Svezia, Danimarca e Slovenia. L'Italia va al 29 ° posto
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di Gianfranco Nitti

Non stanca dello scalare le graduatorie mondiali nei settori più disparati, la Finlandia aggiunge un altro record al suo vasto curriculum: infatti, secondo l'indice internazionale EPI di performance ambientale 2016, è il paese più verde del mondo, con un punteggio di 90.68, seguita da Islanda, Svezia, Danimarca e Slovenia. L'Italia va al 29 ° posto, con 84.48. Gran Bretagna ottiene il 12 ° posto con 87.38 e Stati Uniti d'America il 26, con 84.72

L'indice di performance ambientale (EPI), classifica le prestazioni dei paesi sulle tematiche ambientali in due aree: tutela della salute umana e protezione degli ecosistemi, è costruito attraverso il calcolo e l'aggregazione di nove temi che includono più di 20 indicatori.
Secondo il rapporto, il primato della Finlandia si basa soprattutto sull'impegno sociale del paese per conseguire un ambiente a emissioni zero, che non superi la capacità di carico della natura, entro il 2050. Il rapporto indica che la Finlandia ha obiettivi attuabili e indicatori misurabili dello sviluppo sostenibile. Si è quindi comportata molto bene nelle aree di impatto sulla salute, acqua e servizi igienici, nonché biodiversità ed habitat. L’obiettivo della Finlandia di consumare il 38 % della propria energia finale con la produzione da fonti rinnovabili entro il 2020 è giuridicamente vincolante, e il paese già produce quasi due terzi della sua elettricità da fonti di energia rinnovabili o nucleari.

Secondo un sondaggio dell'Istituto di ricerca sull'economia finlandese, la Finlandia, dispone di 1600 aziende con produzioni ecosotenibili dette Cleantech. PMI e microimprese costituiscono la maggioranza del totale (70%) mentre quelle più grandi comprendono meno del terzo dell'intero (30%).
Percentualmente sulla popolazione, la Finlandia è leader nel mondo delle ricerche nel campo dell'energia e dell'ambiente. Più del 40% del finanziamento pubblico finlandese di R & S va nel settore dell'energia e dell'ambiente, e più di un terzo degli investimenti pubblici in R & S sono realizzati in tecnologie pulite.
In linea generale il rapporto EPI dimostra che il mondo sta facendo progressi nell’affrontare alcune questioni ambientali, mentre altre sono peggiorate notevolmente. Ci sono tendenze promettenti sugli impatti sulla salute, sull'accesso all'acqua potabile ed ai servizi igienici. La qualità dell'aria e della pesca, tuttavia, mostrano cali preoccupanti. L'indice 2016 di performance ambientale EPI, è un progetto di cui sono responsabili lo Yale Center for Environmental Law & Policy (YCELP) e Yale Data-Driven Environmental Solutions Group presso l'Università di Yale (Data-Driven Yale), il Center for International Earth Science Information Network (CIESIN) presso la Columbia University), in collaborazione con la Fondazione Samuel Family Foundation, la McCall MacBain Foundation, ed il World Economic Forum.

Economia & Turismo
La rappresentanza italiana in un padiglione privo di una identificazione unitaria e nazionale adeguata che la potesse distinguere
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di Gianfranco Nitti
Helsinki
- Ha chiuso i battenti con successo ad Helsinki, Finlandia, la 30° edizione di MATKA, la Fiera Internazionale del Turismo più importante di tutta l’area nordica e scandinava, che ha visto un afflusso di circa 67.000 visitatori, oltre ad un migliaio di espositori e 1200 giornalisti e bloggers, nel corso di quattro intense giornate di trattative, seminari e convegni. Inaugurando l’evento, il, Ministro per il commercio e la cooperazione estera, Lenita Toivakka, aveva sottolineato l’importante impatto del settore del turismo per l’economia finlandese: secondo dati del 2013, i consumi settoriali ammontavano ad un valore di oltre 13 mdi. di €, di cui 4,3 mdi. da visitatori esteri. In percentuale, circa l’8% di tutto l’export finlandese di beni, e con una occupazione diretta ed indiretta di ca. 136.000 addetti.

La Spagna è stato il paese partner nell’edizione del Trentennale 2016, con l'obiettivo di far familiarizzare i visitatori con le parti meno conosciute del paese, in particolare quelle interne, mentre la Spagna, con la Turchia, aveva il più grande padiglione espositivo nella Fiera. E sarà la Turchia il paese partner della 31° edizione della MATKA, fissata dal 19 al 22 gennaio 2017.

Tra le novità di questa edizione appena conclusa, la partecipazione delle regioni russe di Kyrgyzstan e Tatarstan, nonché di Bolivia ed Uruguay. Un padiglione molto vasto ed esteticamente attraente quello della compagnia aerea di bandiera Finnair, ove, con un suggestivo gioco di luci  e colori si poteva osservare una simulazione di aurora boreale sotto la quale una serie di poltrone identiche a quelle del nuovissimo Airbus A350  consentiva ai visitatori di provare un’anteprima della comodità del viaggio aereo, alla presenza anche del presidente della compagnia, Pekka Vauramo. Presente anche un comandante pilota del nuovo aeromobile, il capitano Stefan Vikström, che descriveva con orgoglio e pazienza tutti i segreti dell’A350 di cui sono stati appena consegnati 3 esemplari utilizzati sulle rotte asiatiche.

In tono minore e disorganica  la partecipazione espositiva dell’Italia, principalmente rappresentata dalla regione Val d’Aosta, assemblata in un padiglione privo di una identificazione unitaria e nazionale adeguata che la potesse distinguere. Il che è purtroppo riconducibile all’assenza da parte dell’ENIT che, pur avendo un’agenzia a Stoccolma, risente sempre delle carenze a tutti note. Peraltro, anche la zona del lago Maggiore era presente, ma in un desk separato dallo stand principale. È opportuno notare che anche la Grecia, nonostante non stia certo messa bene economicamente, aveva un suo padiglione molto vasto e dignitoso.
Dopo la partecipazione ufficiale della Regione Puglia nel 2013, è quindi auspicabile una partecipazione nazionale articolata che promuova il turismo nordico in modo più sistematico verso il nostro Paese, trattandosi di un bacino di utenti ad alta propensione al viaggio.
 

Esteri
La crisi dei rifugiati ha colto di sorpresa i responsabili politici
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di Gianfranco Nitti

Nel suo consueto discorso di Capodanno, trasmesso alla nazione  il 1° gennaio 2016, il Presidente della Repubblica Sauli Niinistö ha sottolineato come Finlandia e la Svezia abbiano una grande e comune, opportunità di promuovere la sicurezza del Nord Europa. "La Svezia e la Finlandia sono partner speciali della NATO. La nostra intensificata cooperazione militare sta andando bene ed è molto apprezzato in entrambi i paesi", ha detto. "Nessuno dei nostri paesi è in un'alleanza militare. Insieme, abbiamo forti legami sia con ovest che con l’est, il che fornisce ai due paesi uno status speciale. Questo crea anche opportunità per impegnarsi in un lavoro importante per promuovere la sicurezza e la stabilità del Nord Europa”. Secondo il Presidente, è logico continuare a estendere la cooperazione tra i due paesi in materia di politica estera e di sicurezza. "È nell'interesse di entrambi i paesi promuovere la reciproca sicurezza su base cooperativa, al fine di sviluppare misure di fiducia."

La crisi dei rifugiati ha colto di sorpresa i responsabili politici Niinistö ha sottolineato come la crisi dei rifugiati abbia colto di sorpresa l’Europa, nonostante il fatto che si fosse assistito all’esodo durante gli anni di un enorme numero di persone attraverso il Mediterraneo. "Mentre alcuni sono in fuga da pericoli, altri sono alla ricerca di una vita migliore, ed entrambe sono naturali motivazioni umane. Lo sfruttamento, a volte anche come esercizio di politica di potenza, può anche celarsi dietro questo spostamento di persone".
Il Presidente ha ricordato che anche se nel mondo vi sia un numero incalcolabile di persone che sarebbero dirette verso destinazioni europee, ci sono limiti alla apacità di prendersi cura di loro. "Considero le soluzioni adottate dal governo finlandese come un tentativo di assicurare risorse per aiutare i più bisognosi."
Il Presidente ha anche sottolineato come siano sorti problemi per la popolazione finlandese ma che il lancio di  molotov e la persecuzione o incitamento all'odio nei confronti dei rifugiati sono reati gravi. "Si sono verificati troppi incidenti di questo tipo." Alcuni immigrati, peraltro, hanno commesso dei crimini. "Le autorità devono informare chiaramente su tali atti e le loro conseguenze, indipendentemente dal fatto che gli autori siano finlandesi o immigrati. Ciò contribuirà a calmare le emozioni in aumento ed a stroncare voci sul nascere".
Niinistö ha detto che i finlandesi non sono attratti da idee estremiste ed ha parafrasato la vecchia massima - "Quando in Finlandia ...(Quando sei a Roma, fai come fanno i Romani(, ndr)" "L'immigrazione non può mai significare che i nostri valori fondamentali - la democrazia, uguaglianza e diritti umani - siano messi in discussione".

La percezione della sicurezza è cambiata Per Niinistö, il concetto di sicurezza è cambiato. "Ci siamo svegliati in guerra solo quando era su di noi in Europa, con le azioni riprovevoli della Russia in Crimea e Ucraina hanno interrotto la nostra oasi di pace."
La questione chiave sta nel risolvere la crisi siriana. "Gli Stati Uniti e la Russia sono coinvolti, impegnati in combattimento sullo stesso fronte, ma con un idee un po’ diverse su chi sia il nemico. Mentre tale situazione è fonte di pericolo, sta anche costringendoli a cercare soluzioni comuni. Se tali soluzioni si possono trovare in Siria, ciò consentirà sperabilmente un rilassamento delle tensioni altrove." L'aumento delle tensioni internazionali si sono riflesse anche nelle regioni vicino alla Finlandia, ove la Russia e la NATO hanno aumentato la loro presenza militare. Il Presidente ha ribadito la sua posizione sul fatto che la Finlandia sta perseguendo una politica attiva di promozione della stabilità e che questa ha buone prospettive di successo nella regione del Baltico. "I vari Stati non hanno rivendicazioni territoriali tra loro le loro situazioni politiche interne sono stabili. Nonostante il fatto che le tensioni da lontano stiano avendo un impatto, nessuna crisi spontanea sta minacciando di erompere nella regione”.

Gli obiettivi raggiunti e quelli mancati
Soffermandosi sulla situazione e le prospettive economiche del Paese, il Presidente ha detto che la Finlandia ha registrato anni di magra in termini economici, senza alcun grande miglioramento ancora in vista. "Continueremo a vivere con i soldi presi in prestito per qualche tempo, anche se abbiamo già provveduto a correggere questa situazione Tali periodi servono anche per mettere alla prova anche il nostro senso di giustizia, ed anche l’impegno che ognuno di noi profondere in linea con le proprie capacità." Ha quindi aggiunto che la Finlandia non può ora permettersi di dividersi e che la sua maggior forza risiede nella unità come società. Ha incoraggiato le varie parti che effettuano trattative nel mercato del lavoro a raggiungere un accordo: "Non si deve arrivare ad una primavera di contrasti tra di loro". Niinistö si è anche riferito nel suo discorso ai risultati ottenuti, ed alla competitività dei prezzi. "I risultati positivi ottenuti costituiscono una questione importante, molte persone basano su questi  il proprio benessere attuale e futuro. Tali benefici possono essere considerati acquisiti allorquando siano guadagnati e distribuiti.". Tuttavia, questo non è stato sempre il caso, facendo riferimento al fatto che il problema della competitività dei prezzi è stato riconosciuto da tutte le parti, anche se un accordo su come risolvere il problema deve ancora essere raggiunto. "Decidere su chi debba rinunciare ad alcuni vantaggi non è mai facile, e molti sospettano che altri ne raccoglieranno i benefici. I miglioramenti di competitività di prezzi non possono limitarsi ad una semplice divisione dei guadagni. Abbiamo bisogno di assumere impegni sufficientemente generali o addirittura specifici dell'azienda per utilizzare i guadagni come discusso, al fine di salvaguardare posti di lavoro ".

Anche buone notizie e contributi positivi Oltre ai vari problemi che la Finlandia deve affrontare, il Presidente non ha mancato di citare alcune buone notizie. Cominciando dal riferimento all'accordo di Parigi sul clima, alla nascente collaborazione tra gli Stati Uniti e la Russia nella risoluzione del conflitto siriano. "Anche se queste immagini non servono a sconfiggere i nostri nemici comuni, a risolvere il cambiamento climatico od a sconfiggere il terrorismo, sono risultati migliori del previsto."
Al termine del suo discorso, il Presidente, per comunicare speranza ed ottimismo, è tornato ad esemplificare elementi di notizie positive, riferendosi ad uno scolaro che ha fatto molto bene nella raccolta di mirtilli, e all'aumento della volontà di impegnarsi in attività di volontariato e per dare una mano. "Anche se abbiamo molti problemi, c'è anche molto di cui rallegrarsi."

La posizione del Premier: il 2016 come momento della verità….
Anche il  primo ministro finlandese Juha Sipilä, che guida un governo di coalizione tripartitica di centrodestra,  ha rivolto il suo indirizzo tradizionale, il 31 dicembre, cominciandolo con un elogio ad autorità e volontari che hanno partecipato nella gestione della crisi dei rifugiati ad oggi, dicendo che la Finlandia aveva gestito l'afflusso di oltre 32.000 rifugiati ragionevolmente bene. Non ha però lesinato critiche, sulla capacità della nazione di rinnovarsi, definendo il 2016 come “momento della verità”. "Da anni non siamo stati in grado di intraprendere le decisioni e le riforme necessarie. Il nostro mercato del lavoro è poco flessibile e non è stato in grado di rispettare la sua capacità di regolarsi, come avevamo promesso quando abbiamo aderito all'euro. L'unico modo per adattarsi è stato l’aumento del numero di disoccupati e questo non può continuare”.

Lavoretto sgradevole
Il  premier ha proseguito lamentando che il suo Governo ha il "compito sgradevole" di eliminare un divario di sostenibilità del valore di 10 miliardi di euro, ricordando che le misure di austerità sono impostate per rafforzare le finanze pubbliche di circa 4 miliardi di euro, e che le riforme strutturali quali quelle su servizi sanitari e sociali taglieranno la spesa pubblica di altri 4 miliardi. La riforma delle pensioni è già stato approvata dal Parlamento e le decisioni per ridimensionare il governo locale sono previste per l'inizio del 2016.
"Il Governo mira a coprire i restanti 2 miliardi del divario di sostenibilità con altre misure volte a promuovere la competitività e l'occupazione. Se questo obiettivo non venisse raggiunto, nella primavera del 2017 il governo dovrà attivare ulteriori risparmi e aumenti di tasse ".
Dopo i tentativi per assicurare quello che ha definito un 'contratto sociale' tra i sindacati e le associazioni dei datori di lavoro erano falliti per l'ennesima volta all'inizio del dicembre scorso, Sipilä tenterà di superare lo stallo procedendo con il piano del governo di imporre una riforma del lavoro, ovvero tagli e risparmi in stipendi e benefici con cui preme sui negoziatori del suo contratto sociale, se le trattative dovessero andare a vuoto definitivamente. La riforma del lavoro è destinata a ridurre i costi per unità del lavoro del cinque per cento, cominciando ad entrare in vigore nel 2017, se il Parlamento la voterà come legge la prossima primavera.

Sondaggio poco promettente
Peraltro, forse proprio la concreta possibilità che il Governo scavalchi le parti sociali se queste non raggiungessero un accordo, sta avendo effetti non salutari sulla tenuta del Governo nell’opinione pubblica, visto che un recente sondaggio YLE, pubblicato il  30.12 scorso, fa balzare il partito socialdemocratico,SDP, che nelle elezioni politiche della scorsa primavera risultò quarto collocandolo all’opposizione, al primo posto, sopravanzando il Partito di Centro,KESK, del premier Sipilä come il più popolare partito in Finlandia. Nell’aprile 2015 il SDP conseguiva il 16,5% mentre in questo sondaggio sale al 22,7% e il KESK scende al 21,4%, pur rimanendo, con l’alleato KOK, Partito conservatore, ai libelli elettorali del 2015. In discesa i populisti Finlandesi del ministro degli esteri Soini e, in leggero calo, l’alleanza di sinistra ed i Verdi.
 

Conferenza sul clima
La Finlandia ha registrato un riscaldamento due volte più veloce rispetto alla media globale. Dopo Islanda ed Estonia, la Finlandia è il paese meno inquinato
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di Gianfranco Nitti

Il Presidente della Repubblica finlandese Sauli Niinistö ha partecipato alla cerimonia di apertura della conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite in corso a Parigi dal 30 novembre 2015, con oltre 150 capi di Stato e di governo.

Obiettivo della conferenza è quello di sottoscrivere un nuovo accordo globale sul clima legalmente vincolante da estendere al futuro oltre il 2020. L'accordo andrà ad integrare la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e il suo scopo è quello di definire i mezzi per limitare l'aumento della la temperatura media globale a un massimo di due gradi centigradi rispetto all'era pre-industriale.

Il Presidente Niinistö ha guidato la delegazione finlandese, composta dal primo ministro Juha Sipilä, dal ministro dell'Agricoltura e dell'Ambiente Kimmo Tiilikainen e dal Primo Negoziatore e consigliere ambientale Harri Laurikka, del Ministero dell'Ambiente. La delegazione comprende anche il ministro per il Commercio estero e dello sviluppo Lenita Toivakka e il Ministro della Giustizia e del Lavoro Jari Lindström. La conferenza sul clima prosegue a Parigi fino al 11 dicembre.

Nel suo intervento, il Presidente ha sottolineato come "Non abbiamo altra scelta che un accordo su un accordo sul clima che possa escludere le peggiori conseguenze del riscaldamento globale. Non abbiamo un pianeta B, questo è l'unico ", aggiungendo che gli obiettivi di riduzione delle emissioni devono essere impostati sul lungo periodo nell'accordo di Parigi per avere una reale rilevanza, e che  regole comuni in materia di trasparenza e responsabilità sono necessarie per monitorare e garantire i progressi. Niinisto ha assicurato che la Finlandia farà la sua parte per raggiungere il livello obiettivo comune dell'Unione Europea di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030. Descrivendo la Finlandia come un termometro globale, Niinistö ha detto la Finlandia ha registrato un riscaldamento due volte più veloce rispetto alla media globale. Esemplificando, il Presidente ha detto che solo nei tre minuti durante il suo discorso  la produzione di anidride carbonica del genere umano è aumentata di quasi di 200.000 tonnellate, pari a 20 volte il peso della torre Eiffel.

La legge finlandese sul cambiamento climatico è entrata in vigore a giugno 2015 e guiderà il Paese verso una riduzione di almeno l’80 % delle emissioni entro il 2050. L'uso di energia rinnovabile ad emissioni zero sarà aumentato in modo che la sua quota salga a oltre il 50 % durante gli anni 2020. Il carbone non sarà più utilizzato nella produzione di energia e l'utilizzo di petrolio importato per le necessità domestiche sarà ridotto della metà durante gli anni 2020. In qualità di membro dell'Unione Europea, la Finlandia rimane impegnata a raggiungere l'obiettivo collettivo di movimentare 100 miliardi di dollari l'anno entro il 2020.
Ma l’impegno di tutta la società civile non è meno importante, secondo il Presidente. In Finlandia il cittadino, come ha fato il Presidente stesso, può sottoscrivere un impegno a diminuire la propria produzione di anidride carbonica della metà entro un decennio. Alla fine, spetta ai singoli plasmare le proprie abitudini ed assumersi la parte di responsabilità che gli compete.

Secondo un indice internazionale* , la Finlandia è il 3° Paese meno inquinato, dopo Islanda ed Estonia (l’Italia il 58°) .
 

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