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La recensione
F1 2017, il videogame ufficiale della Formula Uno
09/09/2017 19:11:00
Simulazione, competizione e grafica spettacolare su Pc, Xbox One e Ps4

 

di Francesco Pellegrino Lise

 

Buone notizie per tutti gli appassionati di videogames e Formula 1, Codemasters ha infatti realizzato e lanciato sul mercato F1 2017, il gioco ufficiale della FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP 2017. Il titolo è disponibile già su PlayStation 4, Xbox One e PC Windows. Grazie a tutta una serie di nuove caratteristiche e miglioramenti, questo rappresenta a tutti gli effetti il capitolo della serie più completo di sempre. F1 2017 offre tutte le piste viste nell’edizione 2016 ad eccezione di Hockenheim, gara saltata per questioni organizzative, portando il campionato a venti appuntamenti totali. Il parco scuderie è stato aggiornato alla stagione in corso con solo dieci team, mentre le novità coinvolgono tutti i movimenti del mercato piloti come avviene nella realtà. Una volta avviato il gioco, il menu principale offre una buona gamma di modalità con cui mettersi al volante delle monoposto vestendo i panni di tutti i piloti presenti quest'anno. Ci sono quindi la gara veloce, il campionato personalizzabile a piacimento nel numero degli appuntamenti, oppure giocato in versione completa in modalità standard o pro, senza possibilità di selezionare aiuti alla guida o il livello di difficoltà delle vetture avversarie. Si possono correre anche delle prove a tempo e una serie di eventi che ci permettono di disputare scampoli di gara in situazioni particolari sia con le auto moderne sia con quelle storiche. Sono presenti quindi una ricca selezione di McLaren, Ferrari e Williams presenti a cavallo tra il 1988 e il 2008 con cui disputare esibizioni di vario tipo. E’ bene sottolineare però che questi eventi non sono vere e proprie rievocazioni complete di gare d'epoca, ma solo alcuni eventi parziali giocabili una tantum o come extra durante la modalità carriera. Naturalmente il cuore della produzione è la modalità carriera. Selezionando questa tipologia di gioco, si partirà con la creazione del proprio pilota virtuale, mettendolo sotto contratto con una scuderia qualsiasi per fargli affrontare una serie di stagioni e quindi simulando una sequenza di campionati. Oltre alle prestazioni del giocatore in pista, sono presenti anche i rapporti contrattuali con la scuderia in relazione alle aspettative per le prestazioni in gara che potranno portare il proprio alter ego virtuale a ricevere offerte da parte di scuderie sempre più prestigiose o anche al licenziamento nel caso in cui le prestazioni con i team inferiori risultino essere scarse. Attenzione però, decidere di iniziare a gareggiare fin da subito con squadre di primissimo livello come ad esempio la Mercedes e la Ferrari potrebbe non essere una buona idea, visto che la qualità dei compagni di squadra influiscono sulle statistiche della rivalità e obbligano il giocatore a rispettare aspettative di alto livello. Quindi se siete dei neofiti del genere vi consigliamo caldamente di iniziare dal basso. Naturalmente, sedersi in una Sauber o una Haas porta a una pressione minore, ma si deve pagare lo scotto di gareggiare con vetture nettamente meno performanti.

 

 

La grande novità di quest'anno però, risiede nel sistema di ricerca e sviluppo rivoluzionato e ampliato. L’evoluzione delle prestazioni è legata all'investimento di punti in quattro aree specifiche, ossia: telaio, power unit, aerodinamica ed affidabilità secondo quattro progressioni specifiche. Le strade da percorrere sono numerose e dall'esito tutt'altro che scontato, visto che la produzione di una parte può anche fallire e obbligarvi a reinvestire punti risorsa faticosamente accumulati. Tutto questo è molto intelligente, al posto del denaro, utilizzato nella realtà dai veri team, bisogna investire punti risorse accumulabili in base alle prestazioni e al lavoro svolto nelle prove libere del venerdì e del sabato. Il grosso dei punti però si ottiene vincendo gare o portando a casa podi e piazzamenti, mentre una minima base arriva svolgendo un preciso lavoro di test durante le prove libere di ogni fine settimana. Test di gomme, di consumo carburante o di qualifica, insieme a una quanto mai opportuna familiarizzazione con le migliori traiettorie del tracciato, permettono di racimolare una base da investire gara per gara. Insomma, questo F1 2017 è un prodotto serio, che possiede un’anima simulativa a tutti gli effetti e che lo rende un titolo assolutamente sconsigliato per chi cerca un approccio arcade. Aggiornare costantemente ed efficacemente la monoposto per competere nelle gare della stagione in corso è importante, ma investire nella crescita della scuderia è fondamentale per sperare di superare le prestazioni complessive degli avversari nelle fasi avanzate della carriera. Piazzamenti a punti consistenti del giocatore e investimenti oculati delle risorse nel corso delle varie stagioni possono portare quindi squadre di fascia intermedia in posizioni di punta. Questo, unito al sistema contrattuale che prevede lo spostamento del giocatore da un team all'altro, accettando offerte da team superiori o subendo licenziamenti in tronco, rendono l’esperienza di gioco complessa, incerta e veramente appagante. Migliorie sono state apportate anche per quanto riguarda l'azione di gioco, la gestione dei week-end di gara offre ampie possibilità di personalizzazione del livello di difficoltà inteso come combinazione tra la velocità dei nostri avversari virtuali e tipologie di aiuti alla guida offrendo decine di sfumature differenti. Per quanto riguarda la componente della giocabilità e della simulazione il risultato è davvero di alto livello. La simulazione delle componenti del motopropulsore nel corso del campionato o della carriera sono di grande pregio: i pacchetti motore e cambio sono quattro e devono durare almeno cinque gare ciascuno. L'uso costante ne provoca l'usura e nel caso del motore anche a una certa perdita di prestazioni; si può però giocare con le singole componenti, sostituendo prima quelle usurate per arrivare con la vettura fresca al giorno di gara e magari rimontare elementi vecchi nei venerdì di prova quando la prestazione non ha importanza. Arrivare a usare il quinto componente porta all'assegnazione di penalità proprio come accade nella realtà. Per quanto riguarda le penalità, il sistema è stato riproposto esattamente come quello dell'anno scorso e funziona piuttosto bene per quanto riguarda i tagli di pista, le partenze prima del via, la velocità eccessiva in corsia box e gli incidenti causati dal pilota. Anche la gestione e il consumo delle gomme sono stati realizzati davvero bene, considerando anche l'introduzione della nuova mescola Ultrasoft.

 

 

La vera novità rispetto a F1 2017 risiede però nella possibilità di correre senza controllo trazione, un’introduzione che porta il gioco a nuovi livelli di coinvolgimento, soprattutto per chi usa il volante e i pedali. Dove prima si era obbligati a usare il controllo trazione a medio, ora si ha un effettivo controllo del gas in tutte le condizioni. Davvero sbalorditivo. Tutto ciò rende la guida senza aiuti una sfida impegnativa ma accessibile divertente soprattutto per chi voleva sentirsi più partecipe di quanto accade tra il pedale del gas e le ruote posteriori. Graficamente parlando il gioco non è stato rivoluzionato, ma comunque l'EGO Engine fa sempre il suo dovere e rende benissimo anche con tutte le vetture sullo schermo della tv. L'intelligenza degli avversari offline è rimasta quella dell'anno scorso e questo è un bene perché le gare generalmente filano via lisce con veri e propri duelli tra giocatore e IA, ma anche tra le stesse vetture controllate dalla CPU. Lo slider che permette di regolare la loro performance è una manna dal cielo per trovare facilmente il livello di difficoltà degli avversari che più si addice alle proprie capacità. Tuttavia le vetture avversarie sono sempre molto aggressive e obbligano a fare molta attenzione quanto si entra appaiati in curva. Quindi i piloti delle altre scuderie simulano molto bene l’atteggiamento dei rivali in pista. Tirando le somme, questo F1 2017 si presenta come una bella sfida per tutti coloro che cercano un simulatore di Formula 1. Il modello di guida, sebbene risulti poco permissivo, riesce comunque a mantenersi divertente e ben stratificato. Bello da giocare sia con il pad, ma soprattutto con il volante, il nuovo titolo sfornato del team britannico è riuscito nell’intento di rifinire e migliorare considerevolmente il già ottimo capitolo dell’anno passato. Quindi , se quello che cercate è un’esperienza elettrizzante, impegnativa e appagante, questo F! 2017 è il titolo che fa per voi.

 


GIUDIZIO GLOBALE:


Grafica: 8
Sonoro: 8
Gameplay: 8,5
Longevità: 8


VOTO FINALE: 8

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