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La recensione
Prey, il capolavoro Sci-Fi per Pc, Xbox One e PS4
18/05/2017 13:48:00
Da soli, prigionieri di una stazione spaziale infestata da alieni e a caccia della verità

 

di Francesco Pellegrino Lise


Arkane Studios, dopo l’avvincente Dishonored 2, torna alla carica propone ai possessori di Pc, Xbox One e PS4, Prey un'avventura in prima persona ambientata a bordo di una vasta stazione spaziale infestata. Una volta affrontati i primi minuti di gioco, i giocatori si risveglieranno a bordo della Talos I, una stazione spaziale che orbita intorno alla luna nel 2032. Molto presto ci si accorgerà di star vestendo i panni di Morgan Yu, oggetto di un esperimento destinato a cambiare per sempre l’umanità, ma le cose hanno preso una terribile piega. La stazione spaziale è stata invasa da creature aliene altamente ostili che hanno iniziato a dar la caccia al protagonista. Mentre ci si addentrerà nei più profondi segreti di Talos I e del proprio passato, bisognerà cercare di sopravvivere usando gli strumenti trovati nella stazione, l’intelligenza, le armi e le abilità incredibili messe a disposizione. Il destino di Talos I e di tutti è nelle mani di chi gioca. La storia di Morgan Yu e della stazione spaziale Talos-1 nasce prendendo ispirazione da tutte le opere sci-fi più recenti, ma anche da altre produzioni ludiche e letterarie. Pervade sempre il senso di mistero, c'è uno sconosciuto a guidarci verso uno scopo inizialmente opaco ma poi ben delineato, c’è una minaccia aliene antropomorfa, sfuggente e letale pronta a uccidere in qualsiasi momento. Se si è appassionati di titoli come BioShock allora il nuovo gioco Bethesda potrà dare grandissime soddisfazioni. La vera forza di Prey però risiede nel trasporto della quest principale, ma anche nell’incredibile qualità di tutte le attività secondarie mai banali, inutili, superflue. Tutto serve a raccontare una storia ben scritta, dove l’esplorazione diventa un elemento fondamentale, sia per quanto riguarda il gameplay, sia per quanto riguarda la narrativa, con i classici terminali da leggere e file audio da ascoltare che assieme creano un puzzle scritto con coscienza ed estrema cura per il dettaglio. Talos-1 come la città sommersa di Rapture quindi, o almeno cosi sembra: perché in realtà Prey obbligherà i giocatori a prendere decisioni importanti, ogni bivio narrativo avrà ripercussioni e, se si vorrà vivere l’esperienza fino in fondo, finire il gioco una volta soltanto potrebbe non bastare.



All'inizio dell’avventura Morgan non è attrezzato a dovere per affrontare le terrificanti creature che hanno superato i sistemi di contenimento. La sua unica arma è infatti una chiave inglese utile contro i Mimic, quadrupedi alieni simili a dei ragni giganti che mutano il loro aspetto nascondendosi in oggetti comuni al fine di sferrare un attacco a sorpresa. Incontrare altri tipi di Typhon, potrebbe invece costare la pelle in quanto sono molto più resistenti dei Mimic e sono dotati di abilità aliene di vario tipo. Talos I non è affatto un luogo ospitale, i pericoli si celano dietro ad ogni angolo e sopravvivere non è proprio un gioco da ragazzi. Nella stazione spaziale, tuttavia, si possono recuperare ed utilizzare diversi oggetti, armi, munizioni, torrette difensive, kit medici, cibo, bevande di varia natura e gli indispensabili Neuromod, utili a potenziare il nostro protagonista. Attraverso questi ultimi oggetti, dopo essersi iniettati il contenuto, sarà possibile sviluppare tutta una serie di abilità, ognuna dotata di vari potenziamenti. Imparare le tecniche Hacker, ad esempio, permette di accedere con facilità a computer, aprire porte e casseforti protette da password o codici. Le abilità legate alla riparazione sono indispensabili per aggiustare torrette, macchine per il riciclaggio e sistemare pannelli in cortocircuito. Imparare a sollevare oggetti sempre più pesanti invece permette di usare la forza bruta e di spostare grosse casse al fine di accedere a passaggi segreti o stanze inaccessibili. I Neuromod però non si trovano così spesso e potenziare le abilità ha un costo tutt’altro che esiguo: di conseguenza non è possibile accendere e sviluppare al massimo tutte le voci presenti nei tre alberi legati alle abilità di Morgan. E' bene inoltre sottolineare che i kit auto-iniettabili servono anche per acquisire e sviluppare le potenti abilità aliene, una volta ottenuto lo Psicoscopio. Esso è uno speciale visore che permette di scovare i Mimic nascosti e di scansionare i vari tipi di Typhon, sbloccando i loro poteri. Si può quindi ottenere l’utile abilità dei Mimic per sfruttare la loro capacità di mimetizzarsi oppure si può apprendere le basi della telecinesi o ancora imparare a usare le onde energetiche.

 

 

I kit auto-iniettabili fortunatamente possono essere costruiti anche tramite il sistema di crafting, affidato alle macchine per il riciclaggio. I materiali richiesti però non saranno semplici da reperire. I compattatori, però, potranno essere usati per produrre diversi oggetti utili a sopravvivere quali medi kit, munizioni e armi, a patto di essere in possesso dei materiali giusti e di aver trovato i progetti necessari. La personalizzazione di Morgan però non si limita solo alle abilità e ai poteri alieni, ma viene affidata anche ai chip removibili, da installare su Tuta e Psicoscopio, che garantiscono upgrade di vario tipo e rendono il protagonista immune ad alcune tipologie di attacco. Prey è un'avventura che spinge e invoglia il giocatore a sperimentare, trovando soluzioni ingegnose per superare i numerosi ostacoli e portare a casa la pelle. Il livello di difficoltà generale è alto, gli alieni non si devono mai sottovalutare, neppure se si affronta l’avventura in modalità normale. Il combat system funziona nel complesso abbastanza bene, armi e munizioni non abbondano anche se ispezionando la stazione spaziale sarà possibile recuperare granate, pistole e l’immancabile fucile a pompa. Utilissimo inoltre il Cannone Gloo, che spara raffiche di una insolita schiuma molto utile per bloccare i Typhon, per crearsi strade alternative e per bloccare momentaneamente scariche elettriche, in quanto la schiuma a contatto con le superfici si solidifica. Non mancano inoltre chiavi magnetiche da scovare per accedere a luoghi inizialmente interdetti, documenti da leggere, registrazioni da ascoltare e video da visionare. Oltre a tutto questo è anche possibile ricevere le richieste di aiuto dei poveri superstiti in cerca di aiuto. Insomma su Talos I non c’è proprio tempo di annoiarsi e oltre alle missioni legate alla trama principale, sarà possibile sbloccare anche una serie di compiti extra, completamente opzionali, caratterizzati da un buona varietà di incarichi.



Dal punto di vista grafico, Prey non stupisce particolarmente. La discreta estensione delle varie aree in cui è suddivisa la stazione orbitale si paga con una serie di alti e bassi qualitativi, legate soprattutto alla presenza di modelli poligonali di qualità altalenante, e di qualche texture a bassa risoluzione. Nonostante gli interni di Talos I non siano particolarmente dettagliati, il gioco riesce in ogni caso ad assemblare scorci affascinanti, intrisi di un'atmosfera unica, ma soprattutto colmi di oggetti, di casse e container, di armadietti da ispezionare. Anche la narrazione indiretta è importante, in Prey, così come lo è quella diversità di materiali, prospettive ed elementi a cui prima si accennava. Buoni, anche se non travolgenti, gli effetti speciali, legati quasi sempre all’arrivo degli Spettri, alcuni tra i più insidiosi nemici che infestano la stazione. Letteralmente da Oscar, invece, è la splendida colonna sonora. Mentre l’effettistica ambientale generale non è sempre all’altezza, le musiche di sottofondo riescono a sottolineare in maniera perfetta l’entusiasmo di una nuova scoperta, il timore di avanzare in una zona inesplorata, la tensione di un incontro con i Typhon. Tirando le somme, a nostro avviso Prey rappresenta un gioco da avere. La vasta esplorazione, gli enigmi da affrontare, la possibilità di scegliere e la grande rigiocabilità fanno di questo titolo un prodotto davvero godibile in ogni suo aspetto. Il senso di ignoto che circonda il protagonista, la voglia di scoprire la verità e la possibilità di approcciare in modi differenti l’intera storia fanno di Prey un piccolo capolavoro assolutamente da provare. 

 

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 8

Sonoro: 9

Gameplay: 9

Longevità: 9

VOTO FINALE: 9

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