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Economia
Fmi taglia pil Italia e Padoan si stupisce: "Nessun motivo"
16/01/2017 20:25:00
Il pil crescerà quest'anno dello 0,7%, 0,2 punti percentuali in meno rispetto alle stime di ottobre

 

Il Fmi lima le stime di crescita per l'Italia per il 2017 e il 2018. Il pil crescerà quest'anno dello 0,7%, 0,2 punti percentuali in meno rispetto alle stime di ottobre. Nel 2018 la crescita sarà dello 0,8%, 0,3 punti percentuali in meno rispetto alle precedenti stime. Lo afferma il Fmi aggiornando il World Economic Outlook. Nel 2016 l'economia italiana è cresciuta dello 0,9%.

L'ex premier Matteo Renzi ha fatto molte riforme strutturali ''molto importanti'' e positive per l'Italia, ma molto resta da fare. Lo afferma il capo economista del Fmi, Maurice Obstfeld, sottolineando che le riforme approvate vanno attuate.

Il Fmi conferma le stime di crescita mondiali per il 2016 e il 2017. Il pil globale crescera' quest'anno del 3,4%, per accelerare nel 2018 a +3,6%. Il Fmi rivede al rialzo le stime per le economie avanzate, che cresceranno quest'anno dell'1,9%, 0,1 punti percentuali in piu' rispetto alle stime precedenti, e nel 2018 del 2,0%, +0,2 punti percentuali.

Il Fmi rivede al rialzo le stime di crescita degli Stati Uniti e dell'Area euro nel 2017. L'economia americana si espandera' quest'anno del 2,3%, 0,1 punit percentuali in piu' rispetto alle stime di ottobre. Per il 2018 la crescita e' stimata a +2,5%, 0,4 punti percentuali in piu' rispetto alle previsioni precedenti. L'Area euro crescera' quest'anno dell'1,6%, +0,1 punti in piu' rispetto alle stime di ottobre. Invariata a +1,6% la crescita per il 2018.

L'economia inglese resiste alla Brexit. Il Fmi rivede al rialzo le stime di crescita della Gran Bretagna per il 2017, rivedendo al ribasso quelle per il 2018. La crescita inglese si attesterà quest'anno al +1,5%, 0,4 punti percentuali in più rispetto alle stime di ottobre, ma in rallentamento rispetto al +2,0% del 2016. Per il 2017 il pil inglese è previsto attestarsi al +1,4%, 0,3 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni precedenti.

Il Fmi avverte: sulle politiche dell'amministrazione Donald Trump c'e' ancora incertezza e questo potrebbe pesare sulle stime di crescita. Nel caso gli stimoli all'economia, che il presidente eletto ha assicurato, si mostrassero piu' sostenuti delle attese, la crescita globale potrebbe accelerare. Rischi negativi sulla crescita potrebbero invece arrivare dal protezionismo.

Padoan, stupito da revisione stime, no argomenti - "Sono un po' stupito" dalla revisione al ribasso delle stime del Pil per l'Italia da parte del Fondo monetario "perché le ragioni addotte per una crescita più bassa sono più incertezza politica, difficile da argomentare dopo il referendum e con un governo in continuità con il precedente, e problemi con le banche". Ma, ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan al Tg3 "anche qui sono state prese misure per fronteggiare" alcune situazioni bancarie "che non sono preoccupanti".

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