Tag Titolo Abstract Articolo
Rubrica Centro Psicologia Castelli Romani
I LOVE SHOPPING, SHOPPING MON AMOUR...SHOPPING CHE PASSIONE?
20/07/2015 22:25:00
Gli oggetti che si comprano sono inutili o eccessivi – come l'acquisto di scarpe in eccesso o dell'ennesimo vestito – nonostante ciò l'acquisto non può non essere evitato o ricercato

A cura della Dottoressa Dott.ssa Catia Annarilli, psicologa – psicoterapeuta



Il disturbo da shopping compulsivo rientra nella più ampia categoria del disturbo del controllo degli impulsi che così come definiti dal DSM-IV, sono disturbi di natura psichica caratterizzati dall'irrefrenabile impulso di compiere un gesto o un azione, sono sovente preceduti da uno stato di forte attivazione ansiosa ma nonostante ciò, dopo il compimento dell'azione spesso il vissuto è quello del senso di colpa, frustrazione e vergogna.

Si avverte la sensazione di eccitamento nel momento prima di compiere l'azione che determina piacere e gratificazione ma la cui durata è spesso breve ed effimera.

Gli oggetti che si comprano sono inutili o eccessivi – come l'acquisto di scarpe in eccesso o dell'ennesimo vestito – nonostante ciò l'acquisto non può non essere evitato o ricercato. Gli episodi di acquisto compulsivo possono ripetersi più volte anche in un solo giorno e possono determinare uno stato di profondo disagio per la persona proprio perché la stessa si rende conto dell'inutilità del gesto e dell'oggetto, e del danno sul piano finanziario, relazionale e lavorativo.

Nello shopping compulsivo si possono identificare dei prodromi tipici caratterizzati tutti dal senso di urgenza nel dovere acquistare qualcosa a volte qualcosa di specifico altre volte solamente un semplice acquisto. Quando ci si prepara all'acquisto le emozioni tipiche sono sgradevoli come la tristezza, la rabbia o la noia, emozioni però che non possono essere riconosciute dalla persona che vive solo un senso di insoddisfazione e inadeguatezza profonde e che vede nell'acquisto la risoluzione di tale malessere.

La necessità dell'acquisto ripetuto e compulsivo determina anche l'acquisizione di strategie economiche per la soddisfazione: spesso queste persone si trovano ad avere più carte di credito, ad utilizzarle in maniera disordinata, a chiedere prestiti e comunque a compromettere in maniera consistente l'aspetto economico personale e familiare.
Si acquistano oggetti dai quali si è ammaliati, talvolta gli si attribuisce quasi un potere magico, salvifico: l'acquisto di quello specifico oggetto, o di quel determinato paio di scarpe potrebbe rendere la persona migliore e finalmente serena, potrebbe risolverle tutti i problemi!
In realtà quello che accade immediatamente dopo è un senso di frustrazione profondo nonché un vissuto di colpa per l'acquisto fatto e tutta l'euforia che aveva preceduto l'acquisto immediatamente scompare per lasciare spazio ad un senso di sconforto, di vergogna e delusione.

Un episodio di acquisto compulsivo sembrerebbe organizzarsi intorno a specifiche emozioni e non su reali bisogni.
Gli oggetti acquistati non solo non sono realmente necessari, ma spesso sono solo delle copie di cose che già si posseggono e comunque una volta acquistati perdono subito la loro importanza per essere dimenticati nell'armadio, regalati o nascosti.
Le persone che soffrono di questo disturbo spesso riconoscono di avere un problema, la categoria più a rischio è quella femminile tra i 20 e i 30 anni di età.

L'acquisto compulsivo sembrerebbe essere a tutti gli effetti un processo di compensazione interno che ha l'azione di determinare un senso di pace interiore momentanea e fittizia rispetto a qualcosa che manca e di cui si ha un forte bisogno ma che chiaramente non è nulla di materiale. Lo shopping avrebbe il compito di alleviare la persona da uno doloroso stato emotivo sottostante, spesso di natura depressiva, di cui però non si è completamente consapevoli.

Il percorso di psicoterapia può aiutare la persona a distingue i reali bisogni emotivi, a controllare gli aspetti compulsivi per arrivare a comprendere la vera natura del disagio.


Dott.ssa Catia Annarilli
psicologa – psicoterapeuta

cell. 3471302714
www.centropsicologiacastelliromani.it
www.psicologacastelliromani.it



bibliografia
DSM-IV-TR Masson edizione 2002.

Pubblicitá
SEPARATORE 5PX SFOGLIA IL GIORNALE SEPARATORE 5PX L’Osservatore d’Italia - Ultima edizione SEPARATORE 5PX OFFICINA STAMPA SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX DA LEGGERE SEPARATORE 5PX TOROSANTUCCI EDITORIALE SEPARATORE 5PX EMANUEL GALEA EDITORIALE SEPARATORE 5PX ANGELO BARRACO EDITORIALE SEPARATORE 5PX ROBERTO RAGONE EDITORIALE SEPARATORE 5PX ROBERTO RAGONE EDITORIALE SEPARATORE 5PX EMANUEL GALEA EDITORIALE SEPARATORE 5PX ANGELO BARRACO EDITORIALE SEPARATORE 5PX EMANUEL GALEA EDITORIALE SEPARATORE 5PX ROBERTO RAGONE COMMENTO SEPARATORE 5PX ROBERTO RAGONE COMMENTO SEPARATORE 5PX ROBERTO RAGONE COMMENTO SEPARATORE 5PX GIUSY ERCOLE LA NOTA SEPARATORE 5PX LINCHIESTA SEPARATORE 5PX NEMI GESTIONE RIFIUTI SEPARATORE 5PX ULTIMI VIDEO SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX
Tag cloud
Seguici su
Rss
L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direttore@osservatorelaziale.it
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact