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Cronaca.
CASTEL VOLTURNO: LA TERRA DI NESSUNO
08/01/2015 10:02:00
Castel Volturno è un piccolo comune della provincia di Caserta in Campania che conta circa ventiquattromila abitanti vittime di un sistema marcio e corrotto, di uno Stato inesistente.

 

[IL VIDEOSERVIZIO]

 

dI Christian Montagna

Castel Volturno (CE) - Chiunque, senza remore, vi può entrare e può delinquere. Chiunque senza permesso può occupare ville e appartamenti. Chiunque senza essere fermato può sfruttare decine di ragazze provenienti dall'est costringendole a prostituirsi. Ed è così che sin dalle prime ore del mattino i marciapiedi sono affollati, i clienti si fermano di continuo alimentando il business del lavoro più antico al mondo.

Minorenni, di diverse origini, rumene, ucraine e africane, vengono qui alla ricerca di una vita migliore e finiscono come manovalanza della criminalità organizzata. Un'attività che frutta milioni di euro l'anno alle casse della camorra. Questo e molto altro accade sotto gli occhi indifferenti delle istituzioni a Castel Volturno, un piccolo comune della provincia di Caserta in Campania che conta circa ventiquattromila abitanti. Ventiquattromila vittime di un sistema marcio e corrotto, di uno Stato inesistente e impotente dinanzi alla forza e alle infiltrazioni delle organizzazioni criminali. Quando si descrivono situazioni del genere è d'obbligo non usare vie di mezzo. Anni fa, questo era un luogo accogliente, pieno di vita e in cui strutture e comfort erano fiore all'occhiello dell'intera provincia di Caserta. Me l'hanno raccontano i nonni che fare una vacanza a Castel Volturno era un lusso che solo poche persone potevano concedersi.

Dopo anni e anni in cui lo Stato si è letteralmente dimenticato di questa terra, oggi, appare un ecomostro fatiscente e senza futuro. Si, senza alcun futuro. L'emigrazione di massa da quelle zone, ha permesso alla miriade di extracomunitari immigrati, perlopiù africani, di occupare abusivamente le strutture lasciate dai residenti del posto creando una grande comunità africana. Castel Volturno è diventato il peggior esempio della Campania: enormi distese di terre abbandonate e inquinate dalle sostanze tossiche sversate che per anni le amministrazioni locali hanno concesso ai camorristi; assenza totale di coltivazioni; immigrazione clandestina a livelli record che non accenna a diminuire; numerose attività commerciali costrette al fallimento dalle politiche comunali che per nulla agevolano il commercio; infiltrazioni camorristiche ovunque e ancora per le strade rifiuti, degrado, villette fatiscenti e abbandonate diventate ottime basi di spaccio . In seguito alle recenti dichiarazioni di camorristi pentiti, si è scoperto che i terreni, così come tanti altri, sono stati scelti dalla camorra per attività illegali e smaltimento di rifiuti tossici grazie al benestare dei politici corrotti che lo hanno permesso.

L'immigrazione diventata così feroce è stata favorita anch'essa dalla camorra ed ha letteralmente distrutto questa terra. Castel Volturno è la nuova Africa, dimenticata dalle potenze europee e dalla stessa Italia. Non esistono regole, quì, tutto è concesso: si circola con mezzi sprovvisti di targa e assicurazione, si circola su motorini fatiscenti e senza indossare caschi di protezione; non si rispettano i sensi di marcia; le regole dell'edilizia sono ormai latitanti, si costruisce a più non posso sfruttando al massimo i terreni e che siano edificabili oppure no, poco importa. Il notevole livello di inciviltà ha portato chi è nato in quelle terre ad un esodo di massa ed è così che i prezzi delle abitazioni sono calati a picco: nessuno e dico nessuno ha interesse ad investire in queste zone. L'unico infallibile ed intramontabile imprenditore qui si chiama camorra: spaccio h 24, omicidi, stragi, prostituzione, furti, rapine.

C'è davvero di tutto. Una semplice panoramica con una videocamera rende al massimo lo stato di degrado e di abbandono di cui sto parlando. La convivenza tra immigrati e camorristi inizialmente è stata eccezionale fino a quando gli interessi non sono aumentati e la posta in gioco non è diventata esorbitante. Allora, è cominciata una vera e propria guerra per affermarsi sul territorio, proprio come fanno gli animali per istinto naturale. Lo testimoniano le cronologie delle stragi di immigrati ad opera dei clan camorristici: il 24 aprile 1990 davanti al bar "Centro" della piccola frazione del comune di Mondragone una mattanza con l'obiettivo di bloccare per conto del boss Antonio Bardellino la vendita di droga nella zona tra Castel Volturno e Mondragone miete due vittime e sei feriti. ll 18 agosto del 2008, intorno alle 19.10, un commando di camorra, composto da motociclisti su due moto coi volti protetti da caschi integrali ed un furgone spara diversi colpi di Kalashnikov contro la sede dell'Associazione Nigeriana Campana, in Via Cesare Battisti di Castel Volturno, dove sono riunite 14 persone, tra cui 4 bambini, rimasti illesi.

E non finisce qui, la lista è ancora lunga. Si parla spesso di era della globalizzazione e industrializzazione, dello sviluppo, addirittura puntando un occhio intenerito verso le nazioni più povere che non riescono, chissà per quali insulsi interessi, ad attuare una ripresa; ebbene, questo piccolo comune della Campania per molti aspetti è alla pari di queste nazioni sottosviluppate, ma come mai nessuno si è mai posto il problema di Castel Volturno? Siamo stanchi di sentirvi dire che siete in Europa, che siete alla ricerca delle avanguardie tecnologiche, che siete una grande potenza in ascesa; perché non cominciate piuttosto ad ammettere di non essere stati in grado di bonificare questa terra? Dove sono finiti i soldi destinati alle infrastrutture e chi li ha presi? Dove è lo Stato così come lo definite voi? Interrogativi questi, a cui molto probabilmente nessuno risponderà. E allora, sappiate che siete tutti colpevoli di aver trasformato Castel Volturno nella terra di nessuno...

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