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Sisma
Il sismologo Antonio Piersanti: "I sismi che sono attesi saranno, per intensità simili a quello dell'Irpinia nel 1980"

Redazione

In Italia i geologi si aspettano terremoti con energia 30 volte più forte di quello di Amatrice. Non si può sapere quando, né dove di preciso, ma di sicuro avverranno. L'allarme arriva dal sismologo Antonio Piersanti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. "I terremoti degli ultimi anni hanno portato in sé delle grandi tragedie, con un elevato numero di vittime, ma purtroppo la Terra ci sta dando degli avvertimenti - rimarca Piersanti - perché in Italia avverranno dei terremoti più forti di questo. Abbiamo la certezza che arriveranno a magnitudo 7, che equivale a un fattore + 30 di energia liberata rispetto a una magnitudo 6.0 come quello di Amatrice". I sismi che sono attesi "saranno, per intensità simili a quello dell'Irpinia nel 1980, al sisma di Messina e Reggio Calabria nel 1908" spiega ancora Piersanti che, a fronte di queste evenienze, lancia un monito "bisogna essere preparati adeguatamente in termini di qualità dell'edificato".

In Italia, del resto, si perde facilmente la memoria. "Il fatto che dal terremoto dell'Irpinia del 1980 a quello di Colfiorito del 1997, non ci sono stati sismi molto forti - aggiunge - se da una parte è stata una fortuna, dall'altra ha fatto sì che si sia persa la memoria in un momento in cui l'economia italiana cresceva molto e si facevano investimenti. Dal 1997 invece i terremoti di una certa intensità si sono ripetuti con una maggior frequenza, nel 2002 San Giuliano di Puglia, nel 2009 L'Aquila, nel 2012 l'Emilia Romagna e quest'anno il terremoto di Amatrice.

Quanto alla zona di Norcia, che pur essendo equidistante dall'epicentro rispetto ad Amatrice e Accumoli, ha subito pochi danni, il sismologo conferma che ciò è dovuto "di sicuro alla qualità del costruito ma è possibile che a Norcia ci siano stati fenomeni più favorevoli (tecnicamente la direttività e gli effetti di sito) e quindi hanno prodotto danni minori". Questi parametri, che in qualche modo vanno a influenzare la distruttività di un terremoto, però possono essere studiati successivamente, alle volte occorrono settimane e quindi, per ora "sono solo ipotesi che andranno confermate". A Norcia, d'altra parte, la qualità del costruito è migliore in virtù dei processi di adeguamento e di ricostruzione successivi ai terremoti della Val Nerina del 1979 e di Colfiorito del 1997.

Un modello a cui guardare è sicuramente il Giappone. "Un obiettivo difficile da raggiungere - dichiara infine Piersanti - ma è importante puntare verso quella meta. Anche se è chiaro che il patrimonio edilizio del Giappone era ed è diverso e magari per loro, è più semplice".

Cronaca
L'iniziativa
Una cosa normale che dovrebbe esserci in qualsiasi città, in qualsiasi posto...
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di Angelo Barraco
 
MARSALA (TP) – “Parcobaleno” è il parco giochi di Marsala, ubicato in una lingua di terra che si affaccia sul Lungomare Boeo di Marsala, accanto al Monumento ai Mille e vicino al centro storico. Una splendida cornice con all’interno una tela variopinta di alberi, uno steccato in legno che si affaccia sul mare che graffia le rocce, un prato verde che si estende per chilometri e tanti giochi ludici che catturano la curiosità, la voglia di conoscenza e di scoperta da parte di grandi e piccini.
 
Il 29 marzo del 2016, alle ore 16.30, il parco ha accolto un nuovo gioco ludico,  un “dondolo speciale” per i diversamente abili. Una struttura che può accogliere un bambino con la sedia a rotelle e consentire ad esso di usufruire di un’attività ludica che elimina quelle che sono le barriere che spesso la società innalza dinnanzi ai limiti motori che affliggono molte persone e che generano automaticamente barriere sociali che spesso risultano insormontabili. Un’altalena che annulla le differenze tra bambini abili e diversamente abili, che dinnanzi al gioco, al divertimento e alla condivisione non crea spaccature ma unione.

L'iniziativa dei privati La realizzazione di tale opera è stata portata a compimento e donata alla Città di Marsala grazie alle vendite dei biglietti del Musical “Morse et Vita”, andato in scena il 19 e 20 marzo presso il Teatro Impero di Marsala. L’iniziativa è stata fortemente voluta da alcuni organizzatori e ideatori del Musical. Uno spettacolo teatrale che ha riscosso molto successo nel corso delle rappresentazioni teatrali e successive repliche. All’inaugurazione e consegna dell’altalena alla Città di Marsala c’era Giuseppe Sturiano, Presidente dell’Associazione “La Scintilla”, insieme a lui anche il Sindaco Alberto Di Girolamo e il Presidente del Consiglio Comunale Enzo Sturiano nonché vari consiglieri, assessori e coloro che hanno permesso tutto ciò, ovvero i protagonisti dello spettacolo teatrale. 
 
L’11 giugno del 2016, il “Parcobaleno” si è arricchito ulteriormente di una nuova struttura ludica, un nuovo gioco realizzato in memoria del piccolo Andrea Mistretta, un bambino di 3 anni che il 9 aprile scorso è venuto a mancare in modo tragico, gettando nello sconforto l’intera comunità. Durante i funerali del piccolo è stata lanciata una raccolta fondi dagli amici della famiglia, con lo scopo di lasciare un segno oggettivo in memoria di Andrea Mistretta. Sono stati raccolti 3.800 euro che la famiglia ha deciso di destinare alla costruzione di un gioco per il “Parcobaleno” in memoria del piccolo. Uno scivolo, una finestra dalla quale vi si può arrampicarvi attraverso una scala a corda, un balconcino e sulla fiancata una foto del piccolo con un messaggio “Ciao, mi chiamo Andrea, ho 3 anni e come te amo correre, sorridere, sentire il vento tra i capelli, giocare a palla, rotolarmi sul prato e raccogliere i fiori. Adesso che siamo amici devo chiederti un favore... usa anche per me tutte le parti di questo gioco, impara tutto, diventa bravo e veloce, metti tanta forza in quelle mani, non mollare mai la presa... e alla fine quando avrai completato il giro, fermati un attimo, guarda verso il cielo e sorridi... io sarò lì... e sarò sempre felice. Ciao, Andrea”. Un messaggio con ringraziamenti rivolti alle comunità di Marsala, Trapani e Pantelleria. 
 
La tragica vicenda del piccolo Andrea. E’ il 9 aprile e sono le ore 19,  il piccolo Andrea ha battuto il capo mentre stava giocando in casa. Il piccolo mostra subito segni di sofferenza, vomita e accusa sonnolenza. I genitori si recarono dal pediatra che però suggerisce loro di tornare a casa ma la situazione non migliora, il piccolo sta male e la sintomatologia precedentemente indicata persiste, allora decidono di portarlo immediatamente presso il Pronto Soccorso di Marsala. I medici che lo soccorrono si rendono conto della gravità della situazione e trasportato immediatamente a Palermo, presso l’Ospedale Villa Sofia. Tentano di  salvare la vita del piccolo attraverso un intervento chirurgico, ma l’emorragia cerebrale era molto estesa e successivamente viene dichiarata la morte cerebrale. La famiglia ha presentato una denuncia ai carabinieri con il fine di indagare in merito ai fatti di quella sera.
 
Abbiamo intervistato Giuseppe Sturiano, Presidente dell’Associazione “La Scintilla” che ci ha spiegato come è nata l'iniziativa. 
 
- Come nasce l’iniziativa di istallare un’altalena per disabili al “Parcobaleno”?
L’iniziativa nasce dal confronto con famiglie che hanno problemi di disabilità, poiché io faccio parte di un’associazione all’interno della quale ci sono famiglie di ragazzi disabili. Il principio fondamentale che segue l’associazione è quello di cercare di creare le condizioni per fare integrazione. Dal confronto con alcune famiglie è venuto fuori che è una cosa normale che dovrebbe esserci in qualsiasi città, in qualsiasi posto che ad esempio per i bambini in un parco giochi non c’era, un gioco per i bambini disabili. Questo crea una doppia discriminazione, questi ragazzini si ritrovano a non poter usufruire dei giochi e a non avere qualcosa che non possa essere utile per loro. Nello specifico l’idea dell’altalena è venuta da lì. Io mi occupo di eventi e da parecchi anni a Marsala viene organizzato un musical che è il “Morse et Vita” che io ho fatto. Quest’anno con la mia associazione l’ho ripreso. Il musical da sempre si è occupato di attività sociali e quindi grazie al contributo di tutti coloro che hanno partecipato al musical, abbiamo sposato questa causa da accorpare al musical stesso. Da li si sono avvicinate anche attività private, sponsor e assieme alla collaborazione di tutti siamo riusciti a fare questa cosa. 

- Chi ha contribuito nella realizzazione della struttura?
Materialmente è nata attraverso i contributi raccolti e con il musical. Il supporto di sponsor privati ci ha aiutato sicuramente a realizzare il musical e allo stesso tempo ad avere i fondi per avere l’altalena. 
 
- L’Amministrazione Comunale vi ha aiutati nella realizzazione dell’altalena? Ha contribuito?
L’Amministrazione Comunale ha contribuito nella realizzazione dello spettacolo e ci ha fornito gratuitamente il teatro.
 
- Non vi ha dato fondi per la realizzazione della struttura…
No, ma non ci interessavano nemmeno perché il fatto di averci dato il Teatro a titolo gratuito, per noi è come se avessero contribuito economicamente perché altrimenti avremmo dovuto pagare l’affitto del Teatro. Considerando il periodo di magra assoluta devo dire che questo piccolo aiuto ce l’hanno dato, l’altalena poi è stata posizionata in un parco comunale. E’ una sorta di dare-avere con l’Amministrazione stessa. Questi discorsi non ci interessavano più di tanto, era importante realizzare un progetto che portasse avanti i nostri obiettivi, ovvero eliminare quanto più possibile le barriere e creare integrazione.
 
- Chi gestisce il “Parcobaleno”?
Il Parco è gestito da un ragazzo che ha fatto parte del musical. Noi abbiamo chiesto all’Amministrazione di collocare l’altalena li al “Parcobaleno” perché pensiamo sia un luogo ideale, i gestori ci hanno aiutato fisicamente a posizionarla. 
 
- Come ha reagito la cittadinanza in merito a questa iniziativa?
Devo dire che ha reagito meglio di come io mi aspettassi. Io ho la consapevolezza e anche i ragazzi che collaborano con me, che noi non abbiamo fatto nulla di straordinario, abbiamo donato alla cittadinanza e ai ragazzi diversamente abili e a tutti i ragazzi, la possibilità di giocare in un parco, che è il minimo che ci dovrebbe essere e si potrebbe fare. Tantissima gente ci ha scritto, ci ha telefonato per farci i complimenti, come se avessimo fatto qualcosa di assolutamente straordinario, in realtà questa è una cosa normalissima quindi è bello che molta gente si sia accorta di questo e abbia apprezzato, dall’altro lato il fatto che abbia suscitato così tanto scalpore significa che dobbiamo fare ancora tanto scalpore affinché certe cose diventino cose normali, quello è il nostro obiettivo. 
Interni
Amministrazione pubblica & Cittadini
Per i dirigenti pubblici è prevista l'attesa di un anno per un nuovo incarico
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di Paolino Canzoneri

Quattro decreti legislativi di riforma della P.A relativamente all'articolo 11 sono stati approvati in via preliminare dal CDM riguardo la dirigenza pubblica. I provvedimenti riguardano un'ampia revisione del meccanismo di ingresso, retribuzione, responsabilità e decadenze del ruolo previsti  per gli Enti di ricerca, le Camere di Commercio, riassestamento e scorporo del comitato paraolimpico dal Coni e non solo.

 

A Palazzo Chigi il premier Renzi, approvando il decreto Madia, ha evidenziato quanto fosse importante portare avanti un modello di dirigenza pubblica che investa sulla professionalità e sulle competenze e che garantisca un ruolo unico dei dirigenti eliminando di fatto distinzioni fra le due fasce. Nuove regole e garanzie potranno salvaguare circa il 30% della dirigenza mentre a scadenza degli incarichi, ben oltre il 70% dei direttori potranno portare avanti, senza rinomine automatiche, nuovi incarichi. La meritocrazia diventa una condizione essenziale che potrà quindi garantire un buon 30% di stipendio per i dirigenti pubblici solo a raggiungimento degli obiettivi, mentre il 40% per i dirigenti generali.

Per i dirigenti pubblici è prevista l'attesa di un anno per un nuovo incarico, terminato il quale stipendio o decadenza verranno tagliati. Uno sforzo di riassetto per certe regole che incarna un ottima intenzione di assicurare una maggiore professionalità a beneficio della meritocrazia che dovrebbe creare forti stimoli qual'ora a pari passo venga previsto un forte e rigido controllo della corretta attuazione.

 

Cronaca
Cronaca
Il tragico episodio di sangue e violenza si è consumato a Rovito, Comune del cosentino
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Ang. Barr.
 
Cosenza – Tenta di decapitare il vicino di casa con una falce a seguito di un alterco, arrestato un 77enne. Il tragico episodio di sangue e violenza si è consumato a Rovito, comune del cosentino, dove al culmine di una lite il 77enne Salvatore Corbo ha tentato di decapitare un uomo di 39 anni che è rimasto gravemente ferito poiché colpito almeno due volte alla testa, ed è stato trasportato in ospedale con una profonda ferita alla nuca ed emorragia. La madre del 39enne si è accorta di quanto stava accadendo e le sue urla che provenivano dall’androne del palazzo hanno evitato che accadesse il peggio. La donna ha cercato di fermare l’aggressore, rimanendo ferita ad una mano. Successivamente il 77enne si è allontanato e la donna ha chiamato aiuto. Le condizioni di salute dell’uomo ferito destano preoccupazione. Successivamente la Squadra Mobile ha raggiunto il pronto soccorso, ricostruendo quanto accaduto. Gli inquirenti si sono recati inoltre a casa dell’aggressore 77enne che ha consegnato l’arma utilizzata, dotata di una lama di 30 centimetri. E’ stato accertato che tra la vittima e l’aggressore vi sia stata una lite precedentemente. L’aggressore, data l’età e su disposizione della Repubblica di Cosenza, è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio. 
Cronaca
Sisma
"La ricostruzione dovrà essere dei comuni colpiti, dei centri abitati come erano, certo più sicuri ma mantenendo intatta la tradizione e le radici"
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Redazione

E' salito a 281 il bilancio, ancora provvisorio, delle vittime del sisma che ha colpito il centro Italia. Ne dà notizia il dipartimento della Protezione Civile. Fino a questo momento si contano 221 morti ad Amatrice, 11 ad Accumoli e 49 ad Arquata del Tronto. Il terremoto al Centro Italia ha cambiato la fisionomia del territorio tanto che il suolo si è abbassato di 20 centimetri in corrispondenza di Accumoli. Lo indicano le prime immagini della faglia rilevate dai satelliti e rese note da Istituto Nazionale di Grofisica e Vulcanologia (Ingv), Consiglio Nazionale delle Ricerche e Dipartimento della Protezione civile.
I feriti passati per gli ospedali di Lazio, Umbria e Marche sono 387, ma si sta verificando quanti ancora siano ospedalizzati. Fino a ieri sono state 238 le persone estratte vive dalle macerie: ai 215 salvati dai Vigili del Fuoco, si devono infatti aggiungere 23 tratti in salvo dal Soccorso Alpino. "Un miracolo laico", ha detto Alfano giunto ad Arquata del Tronto.

"La ricostruzione dovrà essere dei comuni colpiti, dei centri abitati come erano, certo più sicuri ma mantenendo intatta la tradizione e le radici". Così il sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti al termine del vertice a Palazzo Chigi con il premier Matteo Renzi, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio ed i governatori delle regioni colpite. "Il primo segnale è che le scuole possano riaprire e l'attività scolastica possa ripartire il più presto possibile, è primo segnale alle comunità locali che i loro figli possono continuare a studiare nel loro territorio" Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti al termine della riunione con il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e i governatori delle Regioni interessate dal sisma
 

Questo un primo elenco di vittime identificate del terremoto, reso noto dalla Prefettura di Ascoli Piceno (tra parentesi luogo e data di nascita):


BARONI Elsa (Arquata, 7.4.1924)
BARONI Milvina (Arquata, 1.1.1927)
CAFINI Colombo (Pescara di Arquata, 26.6.1964)
CAFINI Elisa (Roma, 8.3.2002)
CAFINI Irma (Arquata, 13.5.1935)
CAFINI Antonio (Arquata, 23.1.1937)
CELANI Giulio (Arquata, 28.12.1962)
CIARPELLA Giordano (Roma, 14.5.2012)
COLACECI Rita (Pomezia, 24.2.1947)
CORTELLESI Stefania (Roma, 28.7.1968)
COSSU Andrea (Roma, 3.9.1968)
DESIDERI Barbara (Roma, 13.9.1981)
FILOTEI Ercole (Roma, 2.4.1956)
GIORGI Santa (Arquata, 8.6.1940)
MARANO Corrado (Tripoli, 24.5.1940)
MARINI Manuel (Civita Castellana 6.6.1991)
MASCIARELLI Arianna (Roma, 29.1.2001)
MASCIARELLI Luciana (Roma, 20.6.1968)
MOLDOVAN Violeta (Romania, 2.2.1979)
PALA Amelia (Arquata, 28.3.1956)
PALA Dino (Arquata, 10.5.1947)
PALA Savina (Arquata, 10.3.1940)
PALA Antonia (Arquata, 12.5.1938)
PARADISI Clara (Arquata, 2.3.1938)
PESCETELLI Laura (Roma, 29.5.1949)
PICCIONI Aldo (identificazione da completare)
PICCONI Jessica (Roma, 2.9.1986)
PICIACCHIA Wilma (Pomezia, 11.11.1966)
PIERMARINI Marisol (L'Aquila, 28.12.2014)
POTEZIANI Nunzia (Roma, 17.12.1965)
PRATESI Gabriele (Roma, 28.10.2007)
REITANO Alberto (Roma, 2.2.1960)
REITANO Tommaso (Roma, 10.7.2002)
RENDINA Algero (Pescara del Tronto, 24.12.1927)
RENDINA Irma (Arquata, 29.5.1936)
RENDINA Ivana (Arquata, 27.8.1951)
RENDINA Lucrezia (Milano, 20.4.2000)
RENDINA Piera (Ascoli Piceno, 5.12.1964)
RENDINA Pietro (Arquata, 28.6.1931)
RINALDO Giulia (Roma, 22.10.2007)
ROMUALDI Sofia (Roma, 13.11.1935)
UMBRO Vito (Vivo Valentia, 2.7.1953)
MASCIARELLI Fernando (identificazione da completare)
BARTOLETTI Ada (Roma, 20.12.1945)
OLIVANDI Fulvio (identificazione da completare)
LO RUSSO Loredana (identificazione da completare)

Questo l'elenco delle prime 136 vittime riconosciute diffuso dalla prefettura di Rieti (tra parentesi data di nascita e residenza)

Riccardo Annucci (2/12/1976 Roma);
Pietro Baccari (3/3/2010 Roma);
Alessandra Bonanni (10/6/1972 Amatrice);
Maria Rosaria Bonifacio (6/12/1968 Guidonia);
Francesco Bonfratello (14/8/2005 Fonte Nuova);
Lanfranco Boni (3/5/1952 Roma);
Marcos Burnet (14/7/2002 Londra);
Mirian Busolli (23/6/1945 Roma);
Natale Compagnoni (17/2/1948 Antrodoco);
Elisa Caponi (1/2/2015 Roma);
David Carfagna (28/7/1990 Amatrice);
Eugenio Casini (1/2/1964 Amatrice);
Ilaria Casini (7/1/1998 Amatrice);
Anna Catalini (21/4/1944 Amatrice);
Anna Cicconi (6/4/1959 Amatrice);
Elisa Ciciarelli (8/7/2009 Guidonia Montecelio);
Cesare Ciciarelli (2/8/1969 Amatrice);
Maria Elisa Conti Santarelli (18/3/1931 Piacenza);
Felicia Cortellesi (20/9/1929 Amatrice);
Teresa D'Alessio (4/4/1928 Roma);
Carlo d'Annibale (14/9/1940 Amatrice);
Emanuela De Luca (20/10/1975 Roma);
Giovanni Battista D'Emidio (3/10/1922 Amatrice);
Carmela De Sanctis Oyidi (1/7/1933 Roma);
Giacomo Dell'Otto;
Teodora Di Cola (17/9/1936 Amatrice);
Clementina Di Giammarco (3/3/1948 Amatrice);
Claudio Di Sebastiano (20/3/1950 Amatrice);
Giampiero Fedeli (24/6/1951 Roma);
Maria Feliziani (23/2/1931 Roma);
Bianca Maria Ferrari (27/7/1955 Roma);
Maria Ferretti (23/9/1976 Amatrice);
Liliana Fortini (2/3/1931 Amatrice);
Rocco Gagliardi (20/2/1935 Amatrice);
Diego Galante (20/5/1976 Agrate Brianza);
Antonietta Giustiniani (Roma);
Anna Grasso (23/11/1930 Amatrice);
Antonio Graziani (15/1/1938 Roma);
Anna Grossi (6/12/1995 Amatrice);
Franco Grossi (8/11/1993 Amatrice);
Maria Hennicker Gotley (13/9/1964 Londra);
William Hennicker Gotley (6/2/1961 Londra);
Natalia Iorio (22/3/1954 Roma);
Maricica Iosub (8/8/1980 Amatrice);
Maria Vittoria Ippoliti (21/9/1939 Amatrice);
Vincenza Locchi (13/9/1968 Amatrice);
Nadia Magnanti (17/8/1972 Fonte Nuova);
Mauro Marincioni (28/10/1966 Rieti);
Sandra Marinelli (Roma);
Maria Luisa Marra (29/7/1954);
Cesare Marri (Forlì);
Benito Nerone (4/11/1936 Amatrice);
Alessandro Neroni (17/3/1972 Montecosaro Scalo);
Steluta Novac;
Elena Organtini (18/8/1926 Amatrice);
Carmela Ovidi De Sanctis (Roma);
Maria Teresa Palaferri (11/11/1941 Amatrice);
Alessia Palmucci (21/4/1992 Castelnuovo di Porto);
Monica Palmucci (29/5/1967 Capena);
Paola Pandolfi (20/3/1969 Colle di Tora);
Jacopo Pasqualini (31/7/1984 Cesano di Roma);
Giulia Perilli;
Giuditta Perilli (27/11/1940 Amatrice);
Giulia Perilli (24/3/1949);
Rita Porro (30/8/1944 Amatrice);
Antonia Puccio (24/6/1955 Roma);
Silvana Puglia (18/7/1937 Amatrice)
Paola Rascelli (12/8/1973 Roma);
Adele Rosini (26/10/1941 Amatrice);
Maria Rubei (2/9/1972 Roma);
Pompeo Rubei (6/9/1962 Amatrice);
Anna Rosa Russo (9/4/1954 Roma);
Antonio Salvati (16/6/1960 Roma);
Vittoria Santarelli (4/6/1957 Amatrice);
Gabriele Sebastiani (29/4/1932 Amatrice);
Pietro Serafini (18/11/1932 Amatrice);
Olivia Serva (28/3/1966 Roma);
Benedetta Taddei Vittori (4/7/2003 Amatrice);
Giuseppe Taddei Vittori (26/11/2006 Amatrice);
Andrea Tomei (21/11/1987 Amatrice);
Erion Toro (2/5/1986 Amatrice);
Margherita Torroni (2/1/1959 Roma);
Iole Torroni (30/7/1998 Amatrice);
Graziella Torroni (6/6/1982 Accumoli);
Stefano Tuccio (2/8/2008 Accumoli);
Riccardo Tuccio (19/11/2015 Accumoli);
Andrea Tuccio (7/7/1982 Accumoli);
Ezio Tulli (17/1/1974 Nettuno);
Oviedo Rosaura Valiente (8/9/1957 Amatrice);
Maria Luisa Volpini (12/1/1938 Amatrice)
Caterina Amadio (Forlì);
Giorgetta Braier (14/2/1957 Amatrice);
Luciana Conti (1/2/1947 Amatrice);
Elisa Conti Santarelli;
Loretta Di Battista (5/11/1954 Sant'Angelo Romano);
Remo Di Carlo (3/12/1947 Roma);
Silvia Di Domenico (24/5/1962 Roma);
Clementina Di Gianmarco (L'Aquila);
Antonio Graziani;
Ivan Ianni (3/8/2113 Amatrice);
Veralu Ianni (16/3/2016 Amatrice);
Rita Innocenti;
Beatrice Micozzi (Amatrice);
Paolo Moriconi (25/5/1970 Amatrice);
Bruna Muller (Forlì);
Rosella Nobile (8/7/1957 Amatrice);
Gabriele Nobile (16/4/1947 Sant'Angelo Romano);
Gianpaolo Pace (24/5/1973);
Giuseppe Piccari;
Lisa Poggi (2/3/1938 Amatrice);
Gabriella Poggi (14/11/1939 Roma);
Giuseppe Porro (9/11/1939);
Andrea Serafini;
Simone Serafini;
Giuseppe Spurio (23/1/1942 Amatrice);
Eleonora Tondinelli (13/10/1938 Amatrice);
Assunta Valentini (4/7/1926 Fontenuova).
Marcello Annessa (11/1/1941 Cerveteri);
Giuseppina Bianchini (Roma);
Federica Corsaro (9/3/1986 Fiumicino);
Aurelia Daogaru (Nettuno);
Enzo Di Cesare (16/3/1943 Latina);
Ennio Evangelista (Roma);
Fabio Graziani (Nettuno);
Ana Huete Aguilar (Granada);
Vincenza Lupi (Roma);
Edda Norcini (17/4/1948 Latina);
Zelio Pandolfi;
Flavio Paldolfi;
Paola Rascielli;
Marco Santarelli (11/11/1988 Frosinone);
Fabrizio Trabalza (15/10/1971 Roma);
Leonardo Tulli (1/9/2002 Nettuno);
Ludovica Tulli (24/7/2004 Nettuno)

Cronaca
Il caso
Il clochard sarà infatti ospitato, fino a tutto il mese di settembre, nella saletta parrocchiale della Chiesa di San Benedetto il Moro
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di Vincenzo Giardino


ACQUEDOLCI (ME)
- Risolta, seppur temporaneamente, la precaria situazione del senzatetto Cirino Caiola. Il clochard sarà infatti ospitato, fino a tutto il mese di settembre, nella saletta parrocchiale della Chiesa di San Benedetto il Moro, mentre del vitto e delle esigenze personali si farà carico l'amministrazione comunale di Acquedolci. Da ottobre Caiola potrà trovare ricovero nella struttura di Santa Maria degli Angeli a Troina in provincia di Enna.


Le dichiarazioni dell'assessore Rosa Longo "Parola fine alla strumentale vicenda che ha trovato ampio spazio sui media per coloro che hanno voluto usare il caso per un po’ di visibilità quotidiana". Ha dichiarato l’assessore ai servizi sociali, Rosa Longo.


La vicenda A portare alla ribalta delle cronache locali e a occuparsi di Cirino Caiola gli attivisti del Movimento Cinque Stelle di Acquedolci, che hanno sostenuto il caso umano sia con contributi economici personali, sia nel rappresentare il problema direttamente al sindaco.


La replica del M5s di Acquedolci "Siamo compiaciuti della soluzione adottata per il sig. Caiola sperando sia definitiva. - Dichiara Il portavoce di “Acquedolci in Movimento, Pasqualino Longo - Delusi, - prosegue Longo - invece, dal messaggio che si vuol far passare con il comunicato stampa, - dell'amministrazione comunale di Acquedolci Ndr. - mortificando coloro che si sono prodigati, animati solo da spirito di solidarietà e non per becera strumentalizzazione". Il portavoce pentastellato di Acquedolci definisce quindi come 'strumentale' l’accusa da parte dell’assessore Rosa Longo, di aver utilizzato questa vicenda umana  per mera ricerca di visibilità quotidiana, asserendo che l’amministrazione si era già attivata nella ricerca di possibili soluzioni, cancellando la memoria di tutte le istanze del merito, presentate sia da “Acquedolci in Movimento, che dall’imprenditore Salvatore Rotelli, proprietario dell’appartamento che aveva messo a disposizione previe opportune autorizzazioni da parte dell'ente comunale. "Peraltro - ha aggiunto Longo - questa soluzione avrebbe consentito al Caiola di continuare a vivere ad Acquedolci. Comunque, - conclude il portavoce M5s - superando tutte le polemiche del caso, ci auguriamo che questa vicenda umana abbia trovato finalmente una soluzione definitiva.
 

Editoriali & Commenti
Il commento
Aria di smobilitazione:si torna tutti a casa
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di Loredana Leonardi

Ogni anno,  all’incirca verso la fine di agosto (ci siamo quindi),  siamo tenuti a fare i conti con quella mesta sensazione che ci travolge quando,  d’un tratto,  realizziamo che le nostre vacanze sono terminate.  Una angosciante aria di smobilitazione imperversa, mentre vento, pioggia, nuvole fanno la loro comparsa sempre piu' frequente,  rendendo il caldo e il sole estivi un ricordo fin troppo recente. 

Gli ultimi vacanzieri , fra pochi giorni,  rientreranno nelle loro città.  Riapriranno fabbriche, attività commerciali,  studi privati, scuole e si ritornerà alla vita che per qualche settimana si era dimenticata.  Uno spot pubblicitario di qualche anno fa, mostrava una donna che piange , in una vasca da bagno scrostata,  che ricorda le sue giornate di vacanza al mare ,  al sole ,  mentre il rubinetto gocciola angosciosamente.  La fine dell'estate e delle vacanze è un momento cruciale a cui non ci si abitua mai.  E' ritornare ad affrontare i problemi che si erano accantonati e non risolti; è ritornare a confrontarsi con i fastidi piccoli e grandi della vita quotidiana; è ritornare a sopportare un lavoro che spesso non si ama o non si ama più , o a cercarlo, per chi non ce l'ha. 

L'abbronzatura in poco tempo sbiadirà .  Costumi, teli da bagno,  riposti negli armadi e solo un vago odore di creme abbronzanti e di salsedine, aleggerà nell'aria ormai già molto fresca.  Una canzone bellissima di Enrico Ruggeri, dice "il mare d'inverno è un concetto che la mente non considera".  Gli ombrelloni chiusi, i manifesti già sbiaditi di concerti ed eventi estivi, il vento che solleva la sabbia nelle strade ormai deserte delle località balneari.  Poche cose sono così tristi.  E non è solo un fatto meteorologico. 

La fine dell'estate è soprattutto uno stato d'animo.  Da quando si è bambini che frequentano le elementari , la ripresa della scuola dopo la pausa estiva, è una sensazione angosciante che ci perseguita per tutta la vita.  E' la sensazione che la nostra breve vita è in grandissima parte occupata da doveri, incombenze,  noiosi,  ingrati, insoddisfacenti, non gratificanti.  E' la presa di coscienza, periodica, che si fa una vita che non ci piace, che non ci appaga. E che non si ha il coraggio di cambiare.  Quello che al sole abbagliante , su una spiaggia lambita dal mare, ci sembra facile e possibile, di colpo non lo è più, mentre incolonnati in una fila di auto , in autostrada, carichi di valige piene di ricordi,  facciamo ritorno a casa.  Ecco che la fine dell'estate e delle vacanze svela il suo vero volto.  Il volto di una vita che non sempre è quella che vorremmo. Di una vita piena di problemi, difficoltà,  che ci hanno concesso poche settimane di pausa .  Giacomo Leopardi scriveva che la felicità non esiste. è solo una breve tregua fra due lunghi momenti di sofferenza.  Questo concetto potrebbe essere applicato alle vacanze:la tregua che ci è concessa nel nostro male di vivere. 

Diversi studi condotti da prestigiose università statunitensi, hanno rivelato che l'aumento degli psicofarmaci (ansiolitici, antidepressivi ), aumenta sensibilmente al rientro delle vacanze.  Di quelle vacanze di cui non ci restano nemmeno più fotografie da riporre in una scatola e riguardare nei giorni freddi dell'inverno, per scaldarci al sole di quelle immagini, ma solo innumerevoli scatti pubblicati su facebook , su Instagram,  inviati su WhatsApp e di cui,  dopo poche settimane , non resterà più niente.  La fine dell'estate dovrebbe essere il ritorno ad una vita piena, gratificante, ritemprati dopo la pausa estiva.  Il problema non è la fine delle vacanze e dell'estate, è la ripresa di una vita che non ci piace.  Bisognerebbe avere il coraggio di cambiarla, di continuare a inseguire i propri sogni,  di avere sempre una speranza da realizzare ,  di non rassegnarsi.  Di continuare a conservare nel nostro cuore sempre un piccolo angolo di estate e di sole, di non arrendersi alle lunghe tenebre dell'inverno.  E allora la fine dell'estate sarebbe solo un sorridente e fiducioso arrivederci ,  un ritorno alle cose che amiamo ,  che nessun vento, nessuna pioggia,  nessun autunno,  potrebbero mai portarci via.
 

Editoriali & Commenti
Scuola
Un gruppo di docenti che ha partecipato al concorso scrive al giornale
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Redazione

 

Un gruppo di docenti abilitate di lingua e cultura francese che ha partecipato al concorso a cattedre bandito nel febbraio di quest’anno scrive per denunciare una situazione, definita dalle stesse docenti come scandalosa. Una situazione verificatasi proprio in occasione del concorso.

Ecco il testo della lettera delle docenti:

"Nonostante già in possesso di abilitazioni conseguite a seguito di una triplice selezione per i TFA e finale per i PAS, con enormi sacrifici sia umani (emblematico è il caso di alcune abilitande costrette a non potersi occupare direttamente di figli neonati o molto piccoli per poter frequentare i corsi, di altre costrette a rimandare eventi importanti e a trascurare la famiglia), sia finanziari, ci siamo sottoposte a questo concorso con la speranza di coronare quello che era il nostro sogno, ovvero poter trasmettere agli studenti tutto l’amore che abbiamo per questa bellissima lingua straniera che è il francese. Ebbene, il 18 maggio, dopo aver studiato giorno e notte, trascurando ancora una volta famiglia e persone care, ci siamo recati fiduciosi per svolgere la prima prova scritta. Va detto che in quei pochi mesi intercorsi dall’uscita del bando e dalla data dello scritto erano, tuttavia, già emerse numerose criticità, tre su tutte: l’assenza di griglie di valutazione prima della prova scritta con conseguente impossibilità di calibrare la preparazione e i proclami del Ministero che sarebbero state utilizzate le griglie del concorso docenti 2012 e la successiva smentita (purtroppo cosi non è stato), l’impossibilità per noi docenti di francese di utilizzare i caratteri speciali che prevedono accento circonflesso, dieresi etc. e la situazione dei docenti di lingua chiamati, al contrario degli altri colleghi che dovevano rispondere a 6 quesiti a risposta aperta e altri due a risposta multipla relativi a un testo in lingua in 150 minuti, a risolvere 8 quesiti tutti a risposta aperta da svolgere…sempre in 150 minuti, ossia 18 minuti per ogni quesito!. Nonostante quest’ennesima difficoltà, però, non ci siamo lasciati scoraggiare, del resto, un sogno è un sogno e per realizzarlo non ci sono ostacoli che tengano.


L’entusiasmo, però, si è subito trasformato in sgomento e ansia quando, una volta effettuate le procedure di riconoscimento presso le sedi della prova scritta e dato il via al software per svolgere la prova, ci siamo trovate di fronte i quesiti. Giorni e notti spesi studiando un volume di 1000 pagine sulla legislazione, la pedagogia, le metodologie didattiche etc. quando invece le domande ci chiedevano di progettare attività per la classe. Sì ma noi, siamo insegnanti abilitati, abbiamo già dimostrato il nostro valore e alcuni di noi insegnano da anni quindi possiamo e dobbiamo farcela. Man mano che procedevamo alla risoluzione dei diversi quesiti, però, saltavano agli occhi sempre più errori alcuni dei quali riportiamo qui di seguito: in una classe di scuola secondaria di primo grado, si chiedeva ad esempio di spiegare cosa fosse una descrizione in una “classe terminale” (dicitura che in francese indica l’ultimo anno del liceo!) utilizzando…l’incipit de La Peste di Albert Camus! Nella stessa si chiedeva anche quali fossero gli aspetti, a nostro avviso, più significativi. Peccato che quest’opera del grande scrittore francese venga a stento trattata in un quinto anno del Liceo Linguistico e che per spiegare la descrizione a degli studenti con un livello A1 QCER si faccia riferimento a testi ben più semplici! In un altro quesito invece a partire dalla prima strofa di una poesia di Paul Verlaine veniva richiesto d’individuare alcune metafore e proporre un’attività per sensibilizzare alla metafora gli studenti del… secondo biennio (si parla sempre di biennio e triennio nelle indicazioni nazionali!) del Liceo Economico-Sociale! Ultima la domanda che richiedeva la progettazione di un’attività pedagogica in cui si dovevano illustrare le “directrices principales” della V Repubblica. Peccato che “directrice” nel senso inteso dall’estensore dei quesiti, non esista! Tralasciando comunque la sorpresa nello scoprire simili quesiti, e avendo dato comunque il meglio di noi in 18 minuti scarsi a quesito, nei giorni successivi abbiamo atteso con ansia crescente i risultati. Nel frattempo sono state finalmente pubblicate le griglie di valutazione del compito scritto che prevede un punteggio massimo di 40. E qui, ennesima sorpresa. Alcune colleghe attente, facendo un calcolo dei punteggi massimi attribuibili a ciascuna domanda, si sono accorte che un candidato che avesse ottenuto il massimo punteggio per la totalità dei quesiti, si sarebbe ritrovato con un bel punteggio di… 48! Ovviamente, si è provveduto a contattare l’USR Lazio al fine di far rettificare la griglia di valutazione. La commissione ha quindi provveduto in data 2 luglio a rettificare l’indicatore “completezza”. Contestualmente si è proceduto all’esame collegiale di 24 compiti. Le nuove griglie di valutazione e il relativo verbale, però, sono stati pubblicati solo il 27 luglio! Anche in questo caso non sono mancate le sorprese, con l’attribuzione all’indicatore “pertinenza” con i suoi “descrittori” qualità e coerenza delle proposte didattiche e contestualizzazione ed esemplificazione delle proposte didattiche di 1,5 punti nel caso di un livello “ampio e pertinente”. Lo stesso punteggio riservato a una corretta ed efficace espressione ortografica morfosintattica e lessicale; terminologia tecnica sequenzialità/logica degli argomenti esposti: organicità della trattazione”. Ma come è possibile tutto ciò in 18 minuti a quesito? Nonostante in alcuni di noi cominciavano a serpeggiare una certa ansia e un certo timore, non ci siamo comunque lasciati abbattere, sicuri del fatto che i commissari fossero consapevoli delle condizioni estreme in cui questo concorso si è svolto… e invece… ennesima sopresa. Il colpo di grazia. Il 4 agosto cominciano ad arrivare le email che annunciano il superamento della prova scritta e l’invito a presentarsi alla prova orale. Comincia l’attesa estenuante dell’email e il giro di telefonate e di messaggi ai colleghi per sapere se loro hanno ricevuto la convocazione, intanto passano le ore e ci si rende conto che l’agognata email, quella che ti avrebbe permesso di essere a un passo dal ruolo non arriverà mai più. La notte l’abbiamo trascorsa a rigirarci nel letto pensando a cosa abbiamo sbagliato e a come faremo per andare avanti, rassegnati ormai all’impietoso responso. E invece… non finisce qui. Il giorno dopo, curiosi di capire quanti colleghi abbiano ricevuto la mail, scopriamo un elenco degli ammessi di una brevità sconcertante… 26, su tre regioni (Lazio, Umbria e Sardegna), soli ammessi a sostenere la prova orale . Solo 26 ammessi per 74 posti a bando e 260 partecipanti circa, ossia una percentuale di non ammessi pari al 90%! E’ possibile che, esclusi quelli dei 26 ammessi, non vi sia alcun altro tra quei 234 compiti, degno di quel 28/40 che permette di continuare il sogno? È possibile che le università italiane abbiano abilitato il 90% di insegnanti che non sono degni di un 28? A voi la parola perché noi le abbiamo perse tutte!"

Cronaca
Cronaca
Conoscenti e amici della vittima hanno descritto la coppia come felice e tranquilla
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Pao. Canz.

SERIATE (Milano) – Nella notte tra venerdì 26 e sabato 27 agosto Gianna Del Gaudio una donna di 63 anni è stata uccisa con una coltellata al collo nella sua abitazione, una villetta di un complesso abitativo chiamato "La Nave" di Via Montecampione 4 a Seriate. A chiamare le forze dell'ordine è stato il marito Antonio Tizzani, un ex-ferroviere che ha raccontato ai Carabinieri d'aver notato un uomo incappucciato uscire di casa in tutta fretta e solo negli istanti successivi aver rinvenuto il cadavere della donna in una pozza di sangue nella cucina di casa; versione che non ha del tutto convinto gli inquirenti che da un primo sopralluogo hanno appurato la mancanza di segni evidenti di effrazione. L'uomo è stato condotto in Caserma dai Carabinieri per ulteriori interrogatori insieme ai due figli Paolo e Marco. L'abitazione è stata posta sotto sequestro per le indagini e rilevamenti di rito e sono scattate le ricerche dell'arma del delitto in tutto il perimetro dell'abitazione compreso giardino, aiuole e un cantiere vicino l'abitazione. Conoscenti e amici della vittima hanno descritto la coppia come felice e tranquilla. Si apprende inoltre che le abitazioni dei vicini non avrebbero subito furti se non effrazioni nei garage annessi quindi non appena gli inquirenti avrannno a disposizione informazioni dettagliate, interrogatori e riscontri oggettivi importanti si verrà a capo di questo giallo che al momento sembra essersi consumato in famiglia.

Esteri
Paese in allarme
La donna, che soffrirebbe di turbe psichiche, avrebbe cominciato a colpire a colpi di coltello le persone all'uscita di un autobus
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Redazione

BRUXELLES - Una donna ha cercato di pugnalare diverse persone in una galleria commerciale a Uccle, un quartiere residenziale di Bruxelles, provocando l'intervento della polizia che ha dovuto sparare per bloccarla ferendola a un braccio. Sono al momento ancora ignote le cause dell'aggressione, che secondo i testimoni la donna ha compiuto senza fare rivendicazioni. Tre persone leggermente ferite dalla donna sono state portate in ospedale.

Si tratterebbe di un atto di una squilibrata che non avrebbe legami con il terrorismo. La donna, che soffrirebbe di turbe psichiche, avrebbe cominciato a colpire a colpi di coltello le persone all'uscita di un autobus davanti alla galleria commerciale in rue Vanderkindere, all'incrocio della Bascule. La polizia, dopo averla colpita, l'ha arrestata. Due delle tre persone colpite sono ferite in modo più grave. Intanto è stato installato un perimetro di sicurezza, bloccata la circolazione del bus 38 e ora la Procura di Bruxelles è al lavoro

Sport
Sport
Una delle grandi passioni degli italiani
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Redazione

Il fantacalcio è una delle grandi passioni degli italiani, che negli ultimi tempi ha coinvolto addirittura l’universo femminile, un tempo più restio a dedicarsi al mondo del pallone. La possibilità di decidere in maniera autonoma quali giocatori acquistare per la propria squadra ideale ha sempre esercitato un fascino non indifferente sui tifosi, che con passione a volte quasi maniacale vorrebbero poter incidere realmente sulle fortune della propria squadra con l’acquisto dei giocatori ritenuti più validi.

Non si parla solo di grandi campioni o di giocatori affermati, visto che nell’arte del fantacalcio bisogna andare alla scoperta di quei talenti che ancora non sono saliti agli onori delle cronache e per questo motivo più accessibili da un punto di vista economico, seppur in termini di crediti virtuali.

I fantallenatori vanno alla ricerca di un livello di partecipazione e interazione con gli avversari sempre maggiore e per questo motivo sembra che il nuovo trend sia legato a giochi come il fantacalcio online proposto da Fantasfida, ovvero quello che in termini tecnici viene chiamato fantasy sport. In questa particolare variante del fantacalcio non si deve creare una formazione che risulti efficace per tutta la stagione, con l’inevitabile monotonia che separa la prima sessione di acquisti da quella di riparazione a gennaio, ma consente ogni settimana di schierare una squadra diversa, in modo da poter effettuare le proprie scelte in base alla forma dei giocatori e alle diverse opportunità fornite dal calendario.

Facciamo un esempio pratico, analizzando il prossimo turno di campionato:

Uno dei big match della giornata è Napoli-Milan, con gli azzurri reduci dal 2-2 in trasferta a Pescara e i rossoneri galvanizzati dalla vittoria per 3-2 in casa contro il Torino, con tanto di rigore parato al ’96. Cosa si evince da questi risultati? Che entrambe le difese probabilmente hanno bisogno di qualche partita per entrare in piena forma, mentre i giocatori offensivi sembrano già in palla. Dunque il fantallenatore eviterà di puntare sui giocatori dei pacchetti arretrati dei due team, selezionando magari quei giocatori come Mertens e Bacca che hanno già dimostrato un certo feeling con il gol.
 
Inter-Palermo potrebbe invece essere la partita della svolta per l’Inter, che dopo il disastroso avvio con Chievo, deve necessariamente invertire la rotta. Il Palermo dal canto suo presenta una formazione abbastanza fumosa, con tanti giovani stranieri che devono ancora adattarsi al nostro campionato. Dunque, nonostante la prova pessima di alcuni singoli come Ranocchia, in questo caso si potrebbe puntare su Handanovic per la porta e magari su Miranda e Murillo, visto che il reparto offensivo rosanero non sembra particolarmente pericoloso.

Il Torino invece ha dimostrato di poter essere pericoloso dalla cintola in sù, al netto delle gravi amnesie difensive che hanno caratterizzato la sfida di San Siro persa coi padroni di casa. Il Bologna dal canto suo ha vinto 1-0 contro il Crotone e per la trasferta in Piemonte potrebbe anche presentare una formazione più attenta e magari pensare di colpire in contropiede. Questo vuol dire che molti palloni e occasioni passeranno dai piedi di giocatori come Baselli e Iago Falque.

Ecco uno degli esempi di analisi che si possono fare quando ogni domenica si ha la possibilità di modificare la propria formazione, adattando i giocatori selezionati alla partita che devono affrontare.

Questo permette di avere un ruolo molto più attivo durante l’anno e non limitarsi a un’asta iniziale molto divertente ma che poi lascia il fantallenatore con il mero compito di consegnare la formazione il venerdì pomeriggio.
 

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