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Il Commento
Non si è mai immuni alle discutibili uscite della presidente Boldrini


di Emanuel Galea

 

Al Forum di Quaderni Costituzionali, facendo alcune riflessioni sull’imparzialità del Presidente di Assemblea, il 28giugno 2011, Alessandro Capelli aveva posto due interrogativi : “E’ legittimo che il presidente di un’Assemblea parlamentare intervenga nel dibattito politico? Esiste o dovrebbe esistere un istituto costituzionale atto ad  imporre le dimissioni ad un Presidente di Assemblea Parlamentare che perde l’appoggio della maggioranza che lo ha eletto o più in generale che viene meno ai suoi obblighi istituzionali?” Sono gli stessi quesiti che tanti stanno ponendo a riguardo del presidente della Camera Boldrini, dopo la sua ennesima esternazione. L’occasione le si è presentata alla cerimonia del Ventaglio. “Rimandare lo Ius soli sarebbe un torto che come tutti i torti non porta bene”.

 

L’esternazione più grave, del sapore di un monito al governo è seguita dopo dicendo: “La cittadinanza è lo strumento principe dell’integrazione per antonomasia. Impedire a chi nasce in un paese di essere cittadino italiano è impedire l’integrazione che è strumento di sicurezza” e rincarando la dose ha concluso con quello che a tanti suona come una minaccia : “Senza dare a queste persone di sentirsi parte di una società, alimentiamo rabbia, risentimento, sentimento di esclusione.”


Non si è mai immuni alle discutibili uscite della presidente Boldrini. Su alcune ci si passa sopra come si è fatto sulla non molto datata polemica a riguardo dei monumenti fascisti. Alcuni cittadini convinti che le istituzioni, oltreché di sostanza, si nutrono anche del rispetto delle forme, obiettano alla sua partecipazione, martedì 14 febbraio scorso a Milano, all'incontro in cui l'ex sindaco Pisapia, ha presentato il suo progetto politico di un "Campo progressista" nel centro sinistra. La gente  teme che tale militanza politica potrebbe fare velo alla Presidente della Camera nell'esercizio delle sue funzioni. Non si deve mai dimenticare che “le istituzioni si nutrono di rispetto delle forme oltre che di sostanza”. In Camera ancora echeggiano  le proteste del M5s sulla  presentazione del DDL anti-femminicidio,  quelle sulla legge sull'omofobia e poi quelle nel dibattito sul Decreto IMU-Bankitalia, la volta che la Boldrini  applicò  la “ghigliottina”, strumento esistente nel regolamento del Senato ma mai applicato prima in Camera.


Sembra che Laura Boldrini si diverta a creare polemiche. Non ha mancato di fare parlare di se persino in occasione  della Festa della Repubblica,  il 2 giugno 2017.  La  Presidente della Camera, non ha applaudito al passaggio della Brigata Folgore e cercando di scrollarsi di dosso gli addebiti che le sono stati  mossi dalla stampa, se l’è cavata dicendo : "Bufale dei giornali di centrodestra” Sulla dovuta imparzialità del presidente dell’assemblea non trovo  meglio che citare il discorso del Presidente del Consiglio dei ministri i del Regno d’Italia, 1887-1891, Francesco Crispi, che a riguardo, in un discorso tenuto dallo scranno della presidenza diceva   : “…la presidenza della Camera deve essere una magistratura neutra nella quale si concentri tutta l’autorità del parlamento. Bisogna che alla suprema direzione dell’assemblea sia un uomo (o donna ndr) il quale  non appartenga a verun partito”. Diceva Alessandro Capelli al Forum di Quaderni Costituzionali che il Presidente dell’Assemblea parlamentare  bisogna sia percepito imparziale rispetto ai giochi partitici, il suo compito  principale è rappresentare la Camera che lo ha eletto. La neutralità del presidente  a lungo andare è venuta a perdere parte della sua autonomia fino ai tempi nostri, ahinoi, che sovente  è espressione della maggioranza. E’ necessario introdurre qualche forma di revoca al suo mandato?,domanda Alessandro Capelli. Dopo i fatti recenti e i numerosi incidenti del passato forse sarebbe il caso di correre ai ripari, e per dirla con le parole di Crispi, studiare una forma a garanzia di una magistratura neutra nella quale si concentri tutta l’autorità del parlamento.
 

Cronaca
Giro di vite
Sanzioni e quattro ordini di allontanamento operati dai Carabinieri della Compagnia San Lorenzo
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PALERMO - Mondello, Arenella ed Uditore: questi i 3 quartieri interessati da un servizio di controllo del territorio svolto dai Carabinieri della Compagnia San Lorenzo, unitamente a personale della polizia municipale, finalizzato al contrasto del fenomeno dei parcheggiatori abusivi.
Dopo la recentissima riforma nel settore, avvenuta con legge nr. 48 del 2017 che ha introdotto speciali misure volte a rafforzare e tutelare la sicurezza delle citta', la vivibilita' ed il decoro dei territori, sono state sanzionate 12 persone intente a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo: per loro la contestazione amministrativa ammonta a 1000 euro, con la confisca obbligatoria delle somme percepite.
A 4 soggetti è stato anche notificato l’ordine di allontanamento: infatti gli articoli 9 e 10 della citata legge prevedono il potere di allontanamento dalla zona, nonché il divieto di accesso alla stessa, per un tempo massimo di 48 ore, per i parcheggiatori abusivi trovati a svolgere l’illecita attività in aree interne o nelle pertinenze delle infrastrutture adibite al trasporto pubblico locale.
Tra questi un extracomunitario senza fissa dimora e non in regola sul territorio nei confronti del quale è stato emesso il decreto di espulsione dal territorio nazionale.

Cronaca
L'iniziativa
L'obiettivo è valorizzare le ricchezze storico archeologiche, artistiche, naturalistiche e non solo facendo da volano all'economia locale
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TARANTO -  Partito in sordina, una Startup pugliese promuove, valorizza ed esalta le bellezze del patrimonio culturale, storico, artistico e naturalistico del territorio, proponendosi anche come volano dell’economia. Il progetto, sviluppato per il settore Cultura e Turismo, da giovani Crispianesi è realizzato su un portale web attraverso Virtual Tour con lo scopo di promuovere, valorizzare ed esaltare sia le bellezze del patrimonio culturale, storico, artistico e naturalistico del territorio, sia le eccellenze agroalimentari, enogastronomiche e imprenditoriali locali.
Uno strumento di marketing innovativo (www.daydream360.it) capace di coinvolgere ed emozionare l’utente che usufruisce di tale esperienza, pensato e realizzato da una Azienda di giovani talenti di Crispiano chiamata Volare Alto (www.volarealtosrls.it): "Abbiamo voluto raccontare questa bella iniziativa anche con la voce del protagonista di Volare Alto srls, Michele De Cesare al quale abbiamo chiesto l'oggetto dell'idea del loro progetto e le garanzie di sicurezza dei servizi offerti. "Per garantire ai propri clienti un servizio sicuro e di qualità, ci avvaliamo di pilota e co-pilota regolarmente autorizzati all’utilizzo degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto in possesso di copertura assicurativa, dotati di sistemi di sicurezza per la prevenzione e la tutela di oggetti e persone come: il paracadute di sicurezza ed il terminatore di volo". Abbiamo poi chiesto quali ulteriori vantaggi per l'economia del territorio possono dare i servizi che offre il loro progetto e in particolare quali vantaggi per l'agricoltura.

"I droni stanno rivoluzionando i lavori nei campi e i dati sull'occupazione" ha esordito l'amministratore. "Le nuove tecnologie come i droni stanno rivoluzionando i lavori nel campo dell'agricoltura. Molti pensano che la campagna e l’agricoltura siano all’antitesi del mondo tecnologico e dell’innovazione. La realtà invece è molto diversa. Le nuove tecnologie stanno rivoluzionando il settore dell'agricoltura e sta nascendo una nuova generazione di contadini 2.0. Lavorare i campi può essere la soluzione per i giovani del domani e non solo una battuta sull’attuale tasso di disoccupazione del nostro Paese. Nel 2015 gli studenti iscritti ad Agraria sono aumentati del 12% - Fonte Coldiretti- e tendenze positive si riscontrano per tutti gli indirizzi legati all’ambiente, all’alimentazione e al turismo. Stesso discorso anche per gli investimenti nel settore dell’agricoltura che è quello che fa segnare il maggior aumento degli occupati con un incremento record del 4,9% annuale. Il dato è quasi il triplo rispetto a quello fatto registrare nei servizi (+1,8%) mentre per l’industria il segno è addirittura negativo (-0,5%) nel 2016. Questo è quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base del rapporto annuale 2017 dell’Istat presentato dal presidente Giorgio Alleva. Il ritorno alla terra è dovuto soprattutto anche alle nuove tecnologie che permettono dei metodi di coltivazione diversi rispetto a dieci o venti anni fa.

L’agricoltura – sottolinea la Coldiretti - si dimostra essere un settore anticiclico tanto da essere cresciuta anche durante gli anni della crisi mettendo a segno un aumento del 3,5% dal 2008 al 2016 a fronte di un crollo del 13,6% dell’industria. A favorire la crescita dell’occupazione è infatti anche il fenomeno del ritorno alla terra di molti giovani. Sempre secondo un’analisi Coldiretti quasi una impresa condotta da giovani su dieci in Italia opera in agricoltura (8,4%) dove sono presenti ben 51.123 aziende guidate da under 35, in crescita del 2016 del 6% rispetto all’anno precedente"

Esteri
Tel Aviv
Tra i fermati ci sarebbe anche un deputato
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TEL AVIV - Blitz dell'esercito israeliano in Cisgiordania nella notte durante il quale sono stati arrestati 25 alti esponenti di Hamas, nel contesto di misure straordinarie adottate dopo le violenze degli ultimi giorni. Fra gli arrestati, secondo fonti palestinesi, figurano un deputato e 5 miliziani di Hamas liberati anni fa da Israele nel contesto di uno scambio di prigionieri. Ieri il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha telefonato alla famiglia al-Abed di Kobar (Cisgiordania) per congratularsi con l'attentato condotto dal figlio che ha pugnalato a morte 3 civili israeliani ad Halamish.

Cultura & Spettacoli
L'esposizione
Per la prima volta, sono riuniti insieme lavori in vetro e ossa, realizzati nell’arco di un quarantennio, tra 1977 e il 2017
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di Gianfranco Nitti


VENEZIA - Jan Fabre torna a Venezia, con un progetto inedito, appositamente studiato per gli spazi dell’abbazia di San Gregorio, situata tra il ponte dell’Accademia e la punta della Dogana. Evento collaterale della 57. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, dal 13 maggio al 26 novembre 2017, la mostra Jan Fabre. Glass and Bone Sculptures 1977-2017, curata da Giacinto Di Pietrantonio, Katerina Koskina e Dimitri Ozerkov, promossa dalla GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, in collaborazione con EMST – National Museum of Contemporary Art di Atene e The State Hermitage Museum di San Pietroburgo, presenta oltre 40 sculture di Jan Fabre (Anversa, 1958), in grado di ripercorrere la sua ricerca fin dalle origini, innescando una riflessione filosofica, spirituale e politica sulla vita e la morte attraverso la centralità della metamorfosi.

 

Per la prima volta, sono riuniti insieme lavori in vetro e ossa, realizzati nell’arco di un quarantennio, tra 1977 e il 2017. A cura di Giacinto Di Pietrantonio, Direttore GAMeC, Bergamo Katerina Koskina, Direttore EMST, Atene Dimitri Ozerkov, Responsabile del Dipartimento di Arte Contemporanea del The State Hermitage Museum, San Pietroburgo. Affascinato dall’alchimia e dalla memoria dei materiali, Jan Fabre si è ispirato alla tradizione pittorica dei maestri fiamminghi che erano soliti miscelare ossa triturate con i pigmenti colorati e all’artigianalità dei vetrai veneziani. L’artista ha deliberatamente scelto questi due materiali duri, che sono forti a dispetto della loro delicatezza e fragilità, per mettere in risalto la durezza e la fragilità della vita stessa. “La mia idea filosofica e poetica - ricorda Jan Fabre – che riunisce assieme il vetro con le ossa umane e animali, nasce dal ricordo di mia sorella che da bambina giocava con un piccolo oggetto di vetro. Questo mi ha fatto pensare alla flessibilità dell’osso umano in confronto con quella del vetro. Alcuni animali e tutti gli esseri umani escono dal grembo materno come il vetro fuso esce dal forno di cottura. Tutti possono essere modellati, curvati e formati con un sorprendente grado di libertà”.
I due materiali modellano parti e insiemi di corpi umani e animali: a volte, questi mantengono la loro naturalezza cromatica; altre volte, sono dipinti con il colore blu tipico della penna a sfera Bic che l’artista usa da anni per raccontare l’Ora Blu, ovvero quel momento crepuscolare in cui avviene il passaggio dalla notte al giorno o viceversa, che segna il punto di confine e di mutamento del tempo naturale. Lungo tutta la sua carriera, Fabre si è sempre confrontato con questi due materiali; fin dal 1977, quando realizzò The Pacifier, un ciucciotto realizzato in osso, ma avvolto da schegge di vetro che non può essere usato a meno che non ci si voglia ferire. E di vetro era l’altare primitivo di ossa umane di The Future Merciful Vagina and Phallus (2011) sulla cui sommità c’erano un osso pelvico e un fallo. Nella ricerca di Jan Fabre, le ossa si associano alla morte. Nella Pietas, presentata durante la Biennale d’Arte del 2011 alla Nuova Scuola Grande di Santa Maria della Misericordia a Venezia, che riproduceva in scala 1:1 la Pietà di Michelangelo, il volto della Madonna era stato sostituito da un teschio, immagine della morte.

Jan Fabre (Anversa, 1958). Note biografiche
Per oltre 35 anni, Jan Fabre è stato uno delle più innovative e importanti figure del panorama dell'arte contemporanea internazionale. Come artista visivo, sceneggiatore teatrale e autore, Fabre riflette sulla vita e la morte, sulle trasformazioni fisiche e sociali, oltre che sulla rappresentazione crudele e intelligente di animali ed esseri umani. Jan Fabre è stato il primo artista vivente a tenere una grande mostra al Museo del Louvre di Parigi (L'ange de la Métamorphose, 2008) e al Museo di Stato di San Pietroburgo (Knight of Despair / Warrior of Beauty, 2016-2017).
Jan Fabre. glass and bone sculptures 1977-2017- La Biennale di Venezia. Venezia, Abbazia di San Gregorio (Dorsoduro 172).
La mostra è aperta al pubblico fino al 26 novembre 2017, Orari: 11.00-19.00, Ingresso libero
Catalogo: Forma edizioni

 

Hi-Tech
Sicurezza 2.0
Compromette la durata nel tempo dello smartphone e può essere fonte d'incendi domestici
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di Francesco Pellegrino Lise

 

Volete che il vostro smartphone abbia una vita più lunga? Il segreto è non metterlo in carica nelle ore notturne. Può sembrare strano, ma è proprio così. Questa è una pratica molto comune che in moltissimi utilizzano pensando che sia il momento migliore per ricaricare il telefonino sia quando si va a letto, in modo tale da trovare la batteria con il massimo della carica appena ci si sveglia. Ma, quello che in molti ignorno è che così facendo, non solo si danneggia la batteria del dispositivo, ma si rischia di provocare un incendio. Secondo quanto diffuso dal quotidiano britannico "Mirror", la ricarica notturna è dannosa perché il problema non è legato solo al fatto che il telefono resta in carica per ore, ma anche al luogo dove viene lasciato per effettuare la ricarica. Sono in molti, infatti, ad avere l'abitudine di addormentarsi con lo smartphone sotto il cuscino, o comunque vicinissimo al letto, il che aumenta in maniera esponenziale il rischio di un incendio perché le lenzuola potrebbero surriscaldarsi fino a scatenare le fiamme. In molti adesso si staranno chiedendo: "Come evitare il disastro?". Bene, sono necessari pochi e piccoli accorgimenti,come ad esempio mettere il telefono su un piattino, cosicché, surriscaldandosi non provochi danni. Lasciare il proprio dispositivoin carica tutta la notte, rischia anche di danneggiarne la batteria perché, ricaricandola continuamente fino al 100%, se ne riduce in maniera drastica, infatti, è ben noto che le cariche troppo lunghe non fanno bene a nessun dispositivo elettronico. Alla luce di quanto detto, è bene evitare di ricaricare il telefono di notte: i rischi sono maggiori dei vantaggi. Munirsi di un caricabatterie portatile o da auto resta la soluzione migliore per tutelare la vita di se stessi e dei propri cari, ma anche il metodo più sicuro per prolungare la durata nel tempo della batteria del proprio smartphone. 

Hi-Tech
Mobile
L'annuncio avverrà a New York nel corso dell'evento Unpacked
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di Francesco Pellegrino Lise

 

I recenti rumors diffusi sul web erano davvero giusti, il Galaxy Note 8 verrà annunciato al mondo intero da Samsung nel corso dell’evento Unpacked che si terrà a New York il 23 agosto. Il lancio del phablet avverrà circa una settimana prima dell’IFA 2017 di Berlino, ma i visitatori dell’importante manifestazione tedesca potranno trovare quasi di sicuro il device nello stand del colosso coreano. L’immagine mostraa nell’invito mostra le cornici superiore e inferiore del phablet, insieme alla scritta “Do bigger things“. Naturalmente non è indicato nessun nome, ma ci sono evidenti riferimenti al dispositivo e al suo Infinity Display che copre quasi per intero il davanti. Il post pubblicato sul sito ufficiale sottolinea che si tratta di uno strumento pensato per “chi vuole fare cose più grandi con il loro smartphone”, quindi il Galaxy Note 8 avrà uno schermo più grande se paragonato ai Galaxy S8/S8+ e sarà in grado di offrire una migliore esperienza multitasking, grazie anche alla S Pen in dotazione. In base alle informazioni che si possono trovare ormai da diverse settimane online, il Galaxy Note 8 dovrebbe avere uno schermo Super AMOLED da 6,3 pollici con rapporto d’aspetto 18.5:9, processore Snapdragon 835 o Exynos 8895, 6 GB di RAM, 64 GB di memoria flash, slot microSD, porta USB Type-C, lettore di impronte digitali e scanner dell’iride. La novità principale sarà però la presenza di una doppia fotocamera posteriore da 12 megapixel. La batteria avrà una capacità inferiore a quella del Galaxy Note 7 (3.300 contro 3.500 mAh). Sul lato sinistro sarà posizionato il pulsante dedicato per Bixby. Ricordiamo a tutti gli interessati chr l’evento Unpacked verrà trasmesso in diretta streaming sui siti Samsung a partire dalle 11, ossia le 17:00 in Italia, del 23 agosto.

Cultura & Spettacoli
L'evento
Sabato 29 luglio alle ore 15 all’interno della manifestazione “La Fucina and friends”
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Redazione

 

PESCOLANCIANO (IS) - “Molise, storie di successo e offerta turistica”, è il tema del convegno che si terrà a Pescolanciano, cittadina in provincia di Isernia, sabato 29 luglio alle ore 15 presso il Castello della Famiglia dei Duchi D’Alessandro. All’evento, realizzato all’interno della manifestazioneLa Fucina and friends”, organizzata dal Birrificio La Fucina, patrocinato dal comune di Pescolanciano e dall’assessorato alle Politiche dello Sviluppo Economico della Regione Molise, interverranno diverse realtà molisane che, tramite progetti e azioni virtuose, utilizzando anche strumenti di marketing territoriale, hanno contribuito alla crescita del turismo. Saranno presenti anche alcune attività produttive del settore agroalimentare che hanno destinato il loro know-how in un ruolo particolare, di stimolo per attirare turisti, con strumenti di valorizzazione, contribuendo a incrementare il flusso dei viaggiatori in Molise, attirandoli da ogni angolo del mondo, ottenendo un buon risultato sotto il profilo economico e di ricaduta occupazionale.


Il convegno moderato dalla dottoressa Simonetta D’Onofrio, giornalista de L'Osservatore d'Italia, vedrà la partecipazione dell’onorevole Laura Venittelli, deputato e del dottor Carlo Veneziale, assessore alle Politiche Svuluppo Economico della Regione Molise. Nel corso dei lavori, dopo i saluti del sindaco di Pescolanciano, Manolo Sacco, interverranno Peter Farina, amministratore di “ITALYMONDO”, l’associazione “LE ROTAIE”, Eugenio Auciello, responsabile dell’associazione “INTRAMONTES”, Emilio D’Alessio, direttore commerciale “DOLCEAMARO SRL”, Angelo Scacco, amministratore del “BIRRIFICIO LA FUCINA”.


A concludere l’incontro “Molise, storie di successo e offerta turistica” sarà il dottor Silvio Rossi, giornalista de L'Osservatore d'Italia e presidente dell’associazione molisana “Terra Tricolore”, che presenterà in anteprima assoluta il magazine Giornale del Turismo, rivista di settore dedicata alle iniziative innovative e pregevoli nei settori turistico, culturale ed enogastronomico. Il primo numero della testata è dedicato specificamente al Molise. Alla fine dell’evento è previsto aperitivo e buffet.

Cultura & Spettacoli
L'intervista de L'Osservatore d'Italia
Scelta per il film "La grande bellezza": "Per questo film ho dovuto prendere lezioni di ballo e ingrassare"
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di Giusy Ercole


Sembra la materializzazione dei dipinti di Gustav Klimt pittore austriaco. Giorgia Ferrero la bella e brava attrice di origini di Savona ha un volto molto raffinato e uno sguardo molto comunicativo. Di certo non poteva passare inosservata ai grandi del cinema italiano, ha infatti lavorato con il Maestro Paolo Sorrentino nel film "La grande bellezza" premio Oscar, e tante altre esperienze come teatro e fiction. Frequentò qualche anno fa una scuola di recitazione a Roma dove vive attualmente e da allora il lavoro
non le è mancato.


1) Raccontami della esperienza come attrice che hai avuto e soprattutto cosa hai provato quando si è aperto il sipario per la prima volta?
Interpretavo il personaggio di Liza ne "Il terrorista" tratto da i "Demoni" di Dostoevskij per la regia dell'iraniana Shahroo Kherdmand. Il debutto fu alla Sala Uno di Roma che già di per sè un teatro magico, ricavato sotto la scala Santa di San Giovanni in Laterano; eravamo un gruppo molto affiatato e stare in
scena per quasi un mese è stata un'esperienza meravigliosa. Ricordo di essere stata mo!to emozionata e credo che in scena mi tremassero antrambe le gambe, sentivo l'energia del pubblico con tutta la sua potenza; iniziai a respirare e per fortuna andò tutto bene. Quando è finito lo spettacolo avevo già nostalgia del palcoscenico e sarei andata di nuovo in scena da subito, non vedevo l'ora che tornasse il giorno dopo per provare la stessa emozione. Amo il teatro perché ogni sera è come se fosse la prima volta...Ricordo ancora l'emozione che provai e le così dette "farfalle nello stomaco" da allora non mi hanno mai abbandonata. Subito dopo è arrivato il cinema d'autore e sono molto grata per questo. Ero in vacanza ad agosto mi chiamò la produzione dicendomi che Paolo Sorrentino voleva incontrarmi; tornai subito a Roma e ci rimasi quattro giorni perché feci tre provini uno di seguito all'altro con il regista. Ricordo ancora che quando mi comunicarono che ero stata scelta scoppiati a piangere. Per questo film ho dovuto prendere lezioni di ballo e ingrassare, avevo realizzato un sogno quello di lavorare con Sorrentino e Tony Servillo e gli altri attori del set che da allora abbiamo instaurato un bellissimo rapporto di amicizia. Nel 2015 sono stata scelta per interpretare il ruolo di Martina Landi in "Un Posto al Sole". Una bella sfida e fortuna, il mio personaggio è ben diverso da me. Martina è un'imprenditrice tessile che vive e lavora a Siena ed è cugina di Arianna nella serie. Farà di tutto perché sua cugina torni a lavorare nell'azienda di famiglia pur di darle un futuro migliore e di allontanarla dal marito Andrea. Sono molto grata a questo personaggio e a tutta la squadra che rende ogni giorno il nostro lavoro così speciale.

2) Quali sono i progetti futuri?

Nei miei progetti futuri c'è sempre lo spettacolo "Labirinti del male" contro la violenza sulle donne insieme al generale Luciano Garofano. Ho sostenuto ultimamente alcuni provini....vediamo cosa succederà..


3) Sei un'attrice mutevole, ma Giorgia che tipo di personaggi ama interpretare?
Mi piacerebbe interpretare un film in costume fine 800 oppure negli anni '30. Poi ci sono in cantiere dei miei progetti uno su Camille Claudel e un testo di Mamet per il teatro.

Cronaca
Il caso
Lo scrittore ucciso nella notte tra il 1 e 2 novembre 1975. Pelosi, nel 2005, affermò di non essere l'esecutore materiale del delitto
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di Chiara Rai


ROMA - Con la morte di Pino Pelosi, condannato per l'omicidio di Pier Paolo Pasolini nella notte tra il 1 e 2 novembre 1975, se ne va anche tanta verità che forse non riusciremo a sapere. La verità sulla morte di uno dei maggiori intellettuali del ventesimo secolo, un artista con la maiuscola e un giornalista coraggioso per nulla piegato ai poteri forti che con coraggio ha denunciato corruzione, mafia, politica sporca. Pier Paolo Pasolini che ha lasciato al nostro Paese un patrimonio culturale inestimabile merita ancora che sia fatta completa chiarezza sulla sua morte. Pelosi, 58 anni, morto in ospedale a Roma era malato da tempo. Combatteva contro un tumore ed era stato ricoverato anche al Gemelli. Fu condannato con sentenza definitiva quale colpevole dell'omicidio di Pasolini.

Pelosi fu fermato la notte stessa a Ostia alla guida dell'auto di Pasolini. Accusato di furto, confessa di avere rubato la vettura e viene trasferito nel carcere di Casal del Marmo. Interrogato giorni dopo racconterà una prima versione, ovvero di essere stato abbordato da Pasolini all'Idroscalo, di una colluttazione a causa di una prestazione sessuale, dell'investimento involontario dello scrittore durante la fuga in auto. Pelosi fu poi condannato nel 1976 per omicidio volontario in concorso con ignoti; la Corte ritenne non fosse solo. La Corte d'Appello confermò la condanna per omicidio ma non diede credito all'ipotesi dei complici. Nel 1979 la Cassazione confermò la sentenza. Nell'83 ottenne la libertà condizionata.

Pelosi, dopo aver mantenuto invariata la sua assunzione di colpevolezza per trent'anni, fino al maggio 2005, a sorpresa, nel corso di un'intervista televisiva, ha affermato di non essere l'esecutore materiale del delitto di Pier Paolo Pasolini, e ha dichiarato che l'omicidio era stato commesso da altre tre persone, giunte su una autovettura targata Catania, che a suo dire parlavano con accento "calabrese o siciliano" e, durante il massacro, avrebbero ripetutamente inveito contro il poeta gridandogli " jarrusu (termine gergale siciliano, utilizzato in senso dispregiativo nei confronti degli omosessuali). 

E infatti, era giunta a suo tempo alle autorità una lettera anonima in cui si affermava che, la sera della morte di Pasolini, la sua auto era stata seguita da una Fiat 1300 targata Catania di cui erano indicate le prime quattro cifre, ma nessuno si preoccupò mai di effettuare una verifica presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Pelosi ha poi fatto i nomi dei suoi presunti complici solo in un'intervista del 12 settembre 2008 pubblicata sul saggio d'inchiesta di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza "Profondo Nero" (Chiarelettere 2009). Ha aggiunto inoltre di aver celato questa rivelazione per timore di mettere a rischio l'incolumità della propria famiglia ma di sentirsi adesso libero di poter parlare, dopo la morte dei genitori. A trent'anni dalla morte, assieme alla ritrattazione di Pelosi, è emersa la testimonianza di Sergio Citti, amico e collega di Pasolini, su una sparizione di copie dell'ultimo film Salò e su un eventuale incontro con dei malavitosi per trattare la restituzione. Sergio Citti morì per cause naturali alcune settimane dopo

Costume & Società
L'evento
Per la prima volta erano presenti anche studenti indipendenti
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GALLERY IN FONDO ALL'ARTICOLO



di Gianfranco Nitti

MILANO
- Gran finale a Milano per ISKO I-SKOOL™, 4° edizione della competizione internazionale ideata da ISKO™, leader globale nella produzione denim e nell’innovazione tessile, e dalla sua divisione stile e ricerca CREATIVE ROOM™. “Questo è stato l’anno della consacrazione”, ha commentato Marco Lucietti, ISKO™ Senior Advisor. “Non solo per i numeri impressionanti che hanno segnato questa edizione, ma anche per lo spessore dimostrato da tutti i partecipanti. Siamo fieri di aver dato vita a questa iniziativa, e fieri di avere dalla nostra il supporto di player così prestigiosi”, conclude. “Ogni anno supportiamo gli studenti del design nella realizzazione dei loro outfit e ogni anno restiamo stupiti dal loro coraggio e dalla loro freschezza:la moda ha bisogno di energia, di forze sempre nuove, di menti proiettate verso futuro”, ha sottolineato Massimo Munari, Art Director di CREATIVE ROOM™.
La quarta edizione del talent, che come ogni anno ha coinvolto gli studenti delle migliori scuole di moda e business del mondo, si è conclusa con un fashion show al BASE di Milano.


Il tema generale al centro della sfida è stato, come sempre, il denim: sono oltre 60,000 gli studenti coinvolti e quest’anno, per la prima volta nella storia di ISKO I-SKOOL™, tra le fila erano presenti anche studenti indipendenti che hanno avuto l’opportunità di inoltrare la loro candidatura attraverso il sito ufficiale della competition, iskooldenim.com. Questa edizione ha potuto contare sul supporto di alcune delle più prestigiose aziende dell’industria: il Gold Partner è Lenzing Group, i Silver Partners Itema e Reca Group e i Supporting partners haikure, Swarovski, Replay, Liu Jo, 7 For All Mankind, Capsule, Betabrand, C&S, Mustang, A02, Tonello, Peter Non, ISKOTECA™ e Menabò Group.I vincitori del concorso avranno la possibilità di fare degli stage nei brand che hanno supportato l’iniziativa: una ulteriore dimostrazione del profondo legame tra ISKO I-SKOOL™ e il mondo del lavoro.

Dai Social Media

Anche i protagonisti della #deniminside community hanno preso parte al gran finale della quarta edizione di ISKO I-SKOOL™. Dai reportage live dell’evento alla partecipazione diretta alle attività, la loro presenza hacreato più di un’occasione utile a celebrare il mondo del denim.
Ella Grace, musicista e instagrammer (@ellegracedenton), è stata protagonista di una live performance e ha presieduto la giuria che ha selezionato il vincitore del workshop che ha coinvolto gli studenti. Simone Guidarelli, contributor di Vanity Fair e stylist, ha non solo fatto parte della giuria ma si è anche occupato dellook di Ella durante la performance, utilizzando i tessuti ISKO EARTH FIT™. Nicole B. (@nickyinsideout) e la designer Verena Erin (@verenaerin) hanno invece preso parte al workshop con gli studenti.

Denim Design Award
Il Denim Design Award ha coinvolto le seguenti scuole: POLIMODA (Firenze), NABA – Nuova Accademia di Belle Arti (Milano), Università Iuav di Venezia (Venezia), Accademia Costume&Moda (Roma), UAL – Chelsea College of Arts (Chelsea, UK), AMD – Akademie Mode & Design (Dusseldorf e Monaco, Germania), AALTO University – School of Art, Design and Architecture (Helsinki, Finlandia), AMFI – Amsterdam Fashion Institute (Amsterdam, Olanda), FIDM – Fashion Institute of Design and Merchandising (Los Angeles, USA), The New School – Parsons (New York, USA), Colegiatura Colombiana (Medellìn, Colombia), Beijing Institute of Fashion Technology (Pechino, Cina), Academy of Arts & Design of Tsinghua University (Pechino, Cina), Donghua University (Shanghai, Cina), Hong Kong Polytechnic University (Hong Kong, Cina), BUNKA Fashion college (Tokyo, Giappone) e UTS – University of Technology Sydney (Sydney, Australia).
Gli studenti hanno creato degli outfit totalmente in denim ispirati al tema GENDERFUL, una celebrazione dei nuovi e inclusivi modi di concepire le infinite possibilità di espressione del proprio io al di là delle classiche dicotomie di genere. La bellezza degli outfit, rigorosamente 100% denim, è stata esaltata grazie alle scarpe del marchio Peter Non, indossate dai modelli durante la sfilata.
Le creazioni degli studenti sono state valutate dalla Denim Design Award Jury, presieduta dal denim innovator Adriano Goldschmied, che ha scelto i migliori outfit insieme ad Alice Tonello (Tonello), Carlotta Maffi (7 For All Mankind), Ester Rigato (vincitrice dell’edizione 2016 di ISKO I-SKOOL™), Heikki Salonen (Designer), Lara Reck (haikure), Luigi Giusti (Giada), Maurizio Bosacchi (Swarovski), Paolo Diacci e Antonio Salzano (Reca Group), Sara Maino (Vogue Talents e Vogue Italia), Silvia Lo Giudice e Massimo Pasqualon (Peter Non), Stefania Nanni (Liu Jo), Tricia Carey (Lenzing), Giuseppe Serfaldi (Replay), Vladimiro Baldin (Safilo) e Wen Jing (Capsule).
Marketing AwardAnche il Marketing Award ha coinvolto alcune delle più prestigiose business school: AMFI – Amsterdam Fashion Institute (Amsterdam, Olanda), FIDM – Fashion Institute of Design and Merchandising (LosAngeles, USA), Politecnico di Milano (Milano), Sapienza University (Roma), Università Commerciale Luigi Bocconi (Milano), Milano Fashion Institute (Milano) e POLIMODA (Firenze). Gli studenti hanno dovuto ideare un piano marketing strategico utile a valorizzare uno dei temi più importanti dell’agenda fashion mondiale, ovvero il legame tra sostenibilità e mondo della moda. I lavori degli studenti sono stati valutati dalla giuria del Marketing Award, presieduta da Livia Firth (Eco Age Ltd.) e composta da Andreas Dorner e Tricia Carey (Lenzing), Claudio Marcolli (Swarovski), Diana Profir (Itema), Elisa Ravaglia (Menabò Group), Fabio Di Liberto (ISKO™), Federico Corneli (haikure), Laura Santanera (Educator), Massimo Miracoli (7 For All Mankind), Paolo Diacci (Reca Group), Manfredi Ricca (Interbrand) e da Yan Jun (Capsule).

Marketing Award
-Vincitore del Marketing Award è il team di Sara Giordano (POLIMODA), premiato da Diana Profir

Denim Design Award
-Vincitore del Best Seller Award Massimiliano Mucciarelli (Università Iuav di Venezia), premiato da Adriano Goldschmied
-Vincitore del Responsible Innovation Award Morine Uramoto (BUNKA Fashion College), premiato da Tricia Carey
-Vincitore del Best Show Piece Award Sara Armellin (POLIMODA), premiato da Silvia Lo Giudice e Massimo Pasqualon
-Vincitore del Reca Award Mianchen Wang (The New School – Parsons), premiato da Paolo Diacci
-Vincitore dello Swarovski Award Giulia Masciangelo (NABA), premiato da Claudio Marcolli

Info:
www.iskooldenim.com
 

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